Torna il ravvedimento delle liquidazioni IVA periodiche? – Diario quotidiano del 31 ottobre 2017

Pubblicato il 31 ottobre 2017



1) Liquidazioni Iva periodiche: salvi i ravvedimenti operosi sui versamenti tardivi
2) Lettere di compliance: si potrà rispondere entro il 2 gennaio 2017
3) Comuni dell’isola di Ischia: decreto sospensione adempimenti in G.U.
4) Adempimento fiscale spontaneo: i Centri di assistenza multicanale (Cam) a disposizione dei contribuenti
5) Diritto societario: carenze del verbale assembleare e annullabilità della delibera
6) Gestione Agricoli Autonomi: avvisi bonari emissione anno 2016 nel cassetto previdenziale
7) Sacconi: approvare equo compenso
8) Godimento dei benefici contributivi: precisazioni di Ispettorato lavoro
9) Manovra 2018: stop all’aumento dell’Iva per il 2018, sconti per bus e metro
10) Sportello di Formia: possibili disservizi sulla linea di connettività il 31 ottobre
1) Liquidazioni Iva periodiche: salvi i ravvedimenti operosi sui versamenti tardivi 2) Lettere di compliance: si potrà rispondere entro il 2 gennaio 2017 3) Comuni dell’isola di Ischia: decreto sospensione adempimenti in G.U. 4) Adempimento fiscale spontaneo: i Centri di assistenza multicanale (Cam) a disposizione dei contribuenti 5) Diritto societario: carenze del verbale assembleare e annullabilità della delibera 6) Gestione Agricoli Autonomi: avvisi bonari emissione anno 2016 nel cassetto previdenziale 7) Sacconi: approvare equo compenso 8) Godimento dei benefici contributivi: precisazioni di Ispettorato lavoro 9) Manovra 2018: stop all’aumento dell’Iva per il 2018, sconti per bus e metro 10) Sportello di Formia: possibili disservizi sulla linea di connettività il 31 ottobre ***

1) Liquidazioni Iva periodiche: salvi i ravvedimenti operosi sui versamenti tardivi

Verrà nuovamente consentito l’accesso al ravvedimento operoso sui tardivi/omessi versamenti Iva scaturenti, con effetto quasi immediato, dall’avvenuta presentazione delle liquidazioni periodiche Iva.

La notizia, riportata sul quotidiano Il Sole 24 del 28 ottobre 2017 è stata anticipata dal componente della commissione Finanze della Camera Michele Pelillo nel suo intervento al VI meeting nazionale dell'Aidc, l'Associazione italiana dottori commercialisti, che si è svolto il 27 ottobre 2017 a Lecce. Notizia, prosegue Il Sole 24 Ore, poi confermata dal viceministro all'Economia Luigi Casero: «Siamo intervenuti sullo spesometro e ora stiamo predisponendo un'azione per superare le anomalie di questa procedura».

Come si ricorderà, ai contribuenti che non avevano eseguito il pagamento (o lo avevano eseguito in misura inferiore a quanto dovuto), l'agenzia delle Entrate, nel mese di luglio ha inviato un avviso bonario, per invitare il contribuente a ravvedersi e beneficiare della riduzione delle sanzioni. A distanza di circa due mesi, in mancanza di ravvedimento, l'agenzia delle Entrate ha inviato ai contribuenti inadempienti una seconda lettera che indicava altre anomalie (art. 54 bis) ma in pratica impediva il ravvedimento.

Gli interventi normativi necessari entreranno nella legge di Bilancio 2018

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2) Lettere di compliance: si potrà rispondere entro il 2 gennaio 2017

L’Agenzia delle entrate concede più tempo per rispondere alle lettere di compliance inviate dal Fisco da maggio a settembre 2017.

I contribuenti potranno correggere la propria posizione o fornire chiarimenti all’Agenzia entro il 2 gennaio 2018 (il termine del 31 dicembre, infatti, cade di domenica e il 1° gennaio è un festivo).

La notizia viene riporta su Il Sole 24 Ore del 28 ottobre 2017.

Il maggior tempo si aggiunge già a quello concesso nel mese di luglio (per le comunicazioni inviate fino ad allora) ove si consentiva la risposta del contribuente interessato entro il 2 ottobre. Adesso il termine si amplia ulteriormente e “copre” anche le lettere inviate più di recente. Lettere che possono essere state trasmesse sia tramite posta ordinaria che tramite Pec (posta elettronica certificata). E sono diverse le tipologie di redditi messe sotto osservazione: redditi da locazione anche con cedolare secca, redditi da lavoro dipendente inclusi gli assegni corrisposta dall'ex coniuge, redditi prodotti in forma associata, redditi da capitale, redditi da lavoro autonomo abituale e redditi d’impresa.

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3) Comuni dell’isola di Ischia: decreto sospensione adempimenti in G.U.

Blocco sui versamenti e adempimenti per gli ischitani colpiti dal sisma a seguito di richiesta, da parte dei contribuenti interessati, con la dichiarazione di inagibilità, anche parziale, da inviare all’ufficio dell’Agenzia delle entrate.

Con un decreto del 20 ottobre 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 252 del 27 ottobre 2017, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto la sospensione, fino al prossimo 18 dicembre, dei versamenti e degli adempimenti tributari. La causa: il sisma che, il 21 agosto scorso, ha interessato i comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno dell’isola di Ischia. Un evento che ha determinato una situazione di grave pericolo, non solo riguardo alla stabilità di edifici e infrastrutture, ma anche e soprattutto per le persone. La pausa ha effetto sugli adempimenti in scadenza nel periodo compreso tra il 21 agosto e il 18 dicembre ed è subordinata alla richiesta degli interessati, che deve contenere la dichiarazione di inagibilità, in tutto o in parte, dell’abitazione, dello studio professionale o della sede dell’impresa. La domanda va trasmessa all’ufficio dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente. A beneficiare della disposizione sono tutti i contribuenti, persone fisiche e non.

A essere sospesi sono tutti i versamenti e gli adempimenti tributari in scadenza nel detto arco temporale, anche quelli derivanti da cartelle emesse dagli agenti della riscossione e da avvisi di accertamento esecutivi. Uniche escluse: le ritenute dei sostituti d’imposta.

Gli adempimenti e i versamenti sospesi andranno effettuati in unica soluzione entro il 19 dicembre 2017.

Infine, nel decreto è specificato che gli eventuali importi già versati non possono essere rimborsati.

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4) Adempimento fiscale spontaneo: i Centri di assistenza multicanale (Cam) a disposizione dei contribuenti

Comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo (Redditi 2013): c’è tempo fino al 31 dicembre per rispondere al Fisco.

I contribuenti che in questi mesi hanno ricevuto una lettera che li informava su anomalie relative ai redditi conseguiti nel periodo d’imposta 2013 hanno ancora tempo fino al 31 dicembre 2017 per correggere gli errori o fornire chiarimenti all’Agenzia, evitando così un accertamento vero e proprio. Il termine di fine anno, entro il quale valutare le potenziali incongruenze nella propria posizione fiscale, riguarda le comunicazioni inviate via Pec o tramite posta ordinaria a maggio, giugno e settembre di quest’anno a circa 300.000 persone fisiche titolari di varie tipologie di reddito percepite nel corso del 2013.

Cosa fare in caso di errori o dimenticanze

Chi ha ricevuto una di queste comunicazioni e valuta che la richiesta del Fisco sulla presenza di redditi non dichiarati sia fondata, può rimediare all’errore o alla dimenticanza inviando agli uffici dell’Agenzia delle Entrate una dichiarazione che integri quella originaria, beneficiando di una notevole riduzione delle sanzioni. Per inviare la dichiarazione integrativa e stampare l’F24 per versare gli importi dovuti si può utilizzare il servizio Fisconline: molti destinatari troveranno nel proprio cassetto fiscale la dichiarazione integrativa 2014 già compilata, disponibile solo per alcune tipologie di reddito; per le altre fattispecie, invece, la dichiarazione integrativa dovrà essere compilata con l’ausilio di un prospetto di dettaglio, presente anch’esso sul cassetto fiscale.

Se il Fisco si è sbagliato

Nel caso in cui, invece, si ritenga che l’errore sia del Fisco, è possibile inviare i documenti giustificativi direttamente agli uffici o tramite il canale Civis, documenti che, dopo essere stati opportunamente valutati, consentiranno di chiudere la posizione del contribuente, evitando così la successiva fase dell’accertamento, che comporterebbe l’applicazione di interessi e sanzioni più elevate.

Cam e uffici pronti ad assistere i cittadini

I cittadini che ricevono una di queste comunicazioni possono chiedere chiarimenti rivolgendosi a uno dei Centri di assistenza multicanale (Cam) dell’Agenzia, che rispondono ai numeri 848.800.444 da telefono fisso e 06.96668907 da cellulare (costo in base al piano tariffario applicato dal gestore), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, selezionando l’opzione “servizi con operatore - comunicazione direzione centrale accertamento”. In alternativa, è possibile rivolgersi alla Direzione Provinciale di competenza o, ancora, a uno degli uffici territoriali della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate.

Tutte le informazioni sulle lettere per la compliance sono disponibili anche in una nuova sezione dedicata, sul sito dell’Agenzia, raggiungibile seguendo il percorso: Cosa devi fare > Compliance, controlli, contenzioso e strumenti deflativi > Attività per la promozione della compliance.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 188 del 29 ottobre 2017)

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5) Diritto societario: carenze del verbale assembleare e annullabilità della delibera

Pubblicato da Assonime Il caso 12/2017 del 30 ottobre 2017 che si occupa, nell’ambito del diritto societario delle carenze del verbale assembleare e annullabilità della deliberazione.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 603 del 12/01/2017 ha dichiarato l'annullamento della delibera con cui una S.p.A. approvava il bilancio di esercizio per violazione dell'articolo 2375 del codice civile. La sentenza ha rilevato come fosse impossibile stabilire dal contenuto del verbale o da suoi allegati l'identità dei soci presenti in assemblea. L'assenza di dati sull'identità dei soci ha anche reso impossibile collegare i voti espressi individualmente dai presenti all'esito della deliberazione.

Il caso affrontato dalla Corte di Cassazione non rientra nella fattispecie di nullità della delibera, poiché il verbale assembleare nel caso di specie c'è; fuoriesce, poi, dai casi in cui la legge esclude l'annullabilità della delibera nonostante l'incompletezza del verbale (n. 3, comma 5, art. 2377 c.c.), questo poiché nella fattispecie esaminata la carenza del verbale impedisce l'accertamento sulla valida adozione della delibera. Pertanto, come rileva Assonime, essa rientra nel primo comma dell'art. 2377 c.c., per non conformità della delibera adottata alle previsioni inderogabili dell'art. 2375 c.c..

(Assonime, Il caso 12/2017 del 30 ottobre 2017)

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6) Gestione Agricoli Autonomi: avvisi bonari emissione anno 2016 nel cassetto previdenziale

L’INPS, con il messaggio n. 4261 del 30 ottobre 2017, comunica che sono stati emessi gli avvisi bonari relativi all’emissione dell’anno 2016 per i coltivatori diretti, i coloni e mezzadri e gli imprenditori agricoli professionali.

Gli avvisi bonari sono a disposizione del contribuente o del suo delegato all’interno del Cassetto Previdenziale Autonomi in Agricoltura (di cui al messaggio n. 7381 del 10/12/2015) nella sezione “recupero crediti/avvisi bonari”.

Le comunicazioni contengono il prospetto con i dati relativi al residuo debito per i contributi previdenziali e assistenziali e per somme aggiuntive riferiti ai periodi richiesti con l’emissione dell’anno 2016.

Inoltre sono riportati i riferimenti per la compilazione del modello di pagamento F24 o per effettuare istanza telematica di rateazione.

Per i delegati è presente una lista che riporta l’elenco degli avvisi bonari emessi per i propri deleganti.

Qualora il contribuente avesse già effettuato il pagamento, potrà comunicarlo utilizzando l’apposita istanza presente nel Cassetto Previdenziale Autonomi in Agricoltura nella sezione “Comunicazione bidirezionale – Invio Comunicazioni”, modello “Pagamento effettuato”, tramite il quale si potràallegare la copia del versamento o riportare gli estremi dello stesso.

In caso di mancato pagamento dell’avviso bonario, l’importo dovuto verrà richiesto tramite avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.

(INPS, messaggio n. 4261 del 30 ottobre 2017)

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7) Sacconi: approvare equo compenso

Con il voto definitivo sulla legge elettorale si conclude di fatto la legislatura. Nel pochissimo tempo che rimane, sarebbe ancora possibile l'approvazione di alcuni provvedimenti se largamente condivisi, mentre dovrebbero essere abbandonati quelli divisivi come il biotestamento e lo ius soli. In particolare, potrebbe essere approvato quello dedicato all'equo compenso di tutte le professioni ordinistiche e non, come quello rivolto al riconoscimento dei caregiver familiari. Lo scrive nel blog dell'Associazione amici di Marco Biagi il presidente della commissione lavoro del Senato, Maurizio Sacconi.

La stessa legge di bilancio può ospitare alcune disposizioni estrapolate da questi e altri testi normativi. È ad esempio il caso dell'obbligo per i lavoratori del trasporto pubblico di comunicare anticipatamente l'adesione allo sciopero così da consentire una piena informazione agli utenti sui servizi operativi nel giorno dell’astensione dal lavoro proclamata da alcune organizzazioni sindacali”, sottolinea. “Se c'è volontà politica si possono approvare queste disposizioni. Nessuno potrà infatti nascondersi dietro lo scudo di difficoltà tecniche o del poco tempo a disposizione”, conclude.

(Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, nota pubblicata il 30 ottobre 2017)

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8) Godimento dei benefici contributivi: precisazioni di Ispettorato lavoro

L’Ispettorato nazionale del lavoro, con la circolare n. 3/2017, ha precisato che, nel caso in cui si riscontrino durante un’ispezione lavoratori con irregolarità di contratto o di legge, l’azienda non perderà i benefici contributivi in toto, ma soltanto per quei lavoratori risultati irregolari. “Questa è una posizione molto importante che va a vantaggio delle aziende - dichiara il Vicepresidente del Consiglio nazionale dell’Ordine Vincenzo Silvestri in un video per la web tv – perché permette eventualmente di regolarizzare o stabilisce il decadere dei benefici soltanto verso quei lavoratori sui quali sono state accertate irregolarità”.

A seguito delle sollecitazioni del Consiglio nazionale dell'ordine all’Ispettorato in un tavolo di confronto, è stata preannunciata alla Categoria la pubblicazione di una nuova comunicazione dell'Ispettorato che prevedrà, nell'ipotesi di violazioni contributive e contrattuali accertate da parte degli ispettori, la trasmissione del verbale conseguente le irregolarità all'Inps, che obbligatoriamente invierà all'azienda il preavviso di accertamento. "La verifica ispettiva di per sé non determina la decadenza della regolarità contributiva e la perdita del Durc", spiega Silvestri, perché l'impresa riceverà il preavviso di accertamento e se provvederà a regolarizzare la sua posizione, "il Durc manterrà la sua efficacia". Questo, però, non comporta la sanatoria dei benefici contributivi goduti su quei lavoratori sui quali gli ispettori hanno rilevato irregolarità. La possibilità di regolarizzare nei 15 giorni previsti permetterà di mantenere i benefici contributivi ai fini del Documento unico di regolarità contributiva, mentre i benefici goduti fino al momento della regolarizzazione dovranno essere restituiti in ogni caso. Se non si regolarizzasse entro 15 giorni dal preavviso, rimarca il Vicepresidente, sarebbe l'intera azienda "a perdere il diritto al godimento dei benefici contributivi" e, di conseguenza, dovrebbe restituirli per tutti i suoi lavoratori.

(Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, nota pubblicata il 30 ottobre 2017)

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9) Manovra 2018: stop all’aumento dell’Iva per il 2018, sconti per bus e metro

Il disegno di legge di bilancio è approdato in Senato per l'esame parlamentare.

E' di 120 articoli il disegno di legge di bilancio 2018 approdato in Senato per l'esame parlamentare. La manovra - nel testo bollinato dalla Ragioneria dello Stato che l'ANSA ha potuto visionare - sterilizza le clausole Iva, introduce sgravi strutturali per l'assunzione dei giovani, rinnova l'ecobonus, prevede aumenti per gli statali. La sessione di bilancio inizierà domani pomeriggio con gli stralci in Aula.

Stop aumento dell'Iva nel 2018, ma l'aggravio viene rimandato e rimodulato a partire dal 2019. E' quanto prevede il testo finale della Legge di Bilancio, bollinato dalla Ragioneria dello Stato che l'ANSA ha potuto visionare. Di fatto le ''clausole di salvaguardia'' rimangono per gli anni 2019 e eseguenti. L'aliquota Iva al 10% salirà di 1,5 punti dal gennaio 2019 e poi di ulteriori 1,5 punti dal 2020. L'aliquota Iva del 22% aumenta di 2,2 punti dal 2019 e poi di altri 0,7 punti. da 2020 e di un ulteriore 0,1 punti da 2021. Anche le accise ripartono dal 2019.

Tornano le detrazioni per gli abbonamenti di trasporto. Il testo finale della Legge di Bilancio che l'ANSA ha potuto visionare prevedono detrazioni fino a 250 euro per le spese d'abbonamento di trasporti pubblici locali, regionali e interregionali. Tra le novità anche l'agevolazione per gli accordi di rimborso di questi abbonamenti da parte dei datori di lavoro per i propri dipendenti e per i loro familiari - una sorta di ''bonus bus-treno'' - che non entrano a far parte del reddito da lavoro tassato.

Arriva una proroga di un anno per il bonus energia e per quelli relativi alle ristrutturazioni energetiche e all'acquisto di mobili. Ma il piatto delle agevolazione si arricchisce di uno sconto ad hoc, del 36% per una pesa fino a 5.000 euro, per la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici e immobili esistenti. Lo sconto è previsto anche per impianti di irrigazione e la realizzazione di pozzi, copertura a verde e giardini pensili. Scende dal 65% al 50% il bonus energia per infissi, schermi solari, sostituzione impianti climatizzazione. Arrivano quasi 38 miliardi in più (37,88) per il fondo investimenti creato lo scorso anno e già finanziato per 47 miliardi fino al 2032 (questa prima tranche di risorse sono state assegnate via dpcm a fine maggio). Lo prevede il testo finale della legge di Bilancio che finanzia il fondo, dedicato in particolare alle infrastrutture, per un anno in più, fino al 2033.

Si rafforzano le misure per la lotta alla povertà con un assegno più alto del 10% nei casi di famiglie numerose (fino a 530-540 euro) e un ampliamento della platea che può avere accesso al reddito di inclusione (Rei) focalizzato in via prioritaria sui nuclei nei quali è presente un disoccupato over 55. Lo prevede il testo finale della legge di Bilancio in cui viene rafforzata la dote del Fondo per la lotta alla povertà per 300 milioni nel 2018, 700 milioni nel 2019, 665 milioni nel 2020 e 637 milioni a decorrere dal 2021.

Dichiarazione Iva precompilata per chi sceglie la e-fattura e appartiene al "popolo delle partite Iva", cioè per negozianti, artigiani e professionisti che hanno una contabilità semplificata e scelgono, in via opzionale, di comunicare acquisti e compensi con le fatture elettroniche. In questo caso - prevede il testo finale della Legge di Bilancio - l'Agenzia delle Entrate "metterà a disposizione" le informazioni per i prospetti periodici, una bozza di dichiarazione annuale Iva e dei redditi e le bozze dei modelli F24 per il pagamento delle imposte.

Sale dal 40 al 50% la quota dei diritti Tv attribuita equamente ai club di serie A, mentre scende quella attribuita sul numero dei tifosi. Salta poi completamente il riferimento (che valeva il 5%) alla popolazione residente nel comune della squadra sportiva. E' una delle norme in materia di sport, il cosiddetto "pacchetto Lotti". La norma attribuisce il 50% dei diritti a tutte le squadre, il 30% sui risultati conseguiti e il 20% (prima era il 25%) in base ai 'tifosi' paganti nelle gare casalinghe degli ultimi 5 campionati.

Aumenta l'importo della "tassa sui licenziamenti" collettivi che le imprese industriali e commerciali con più di 50 dipendenti versano per la Cig. Per ogni persona interessata a un licenziamento collettivo il datore di lavoro dovrà versare un'aliquota pari all'82% del massimale della Naspi mensile, a fronte del 41% attuale, fino a un massimo di tre anni di anzianità. In pratica se adesso per ogni persona licenziata si pagava al massimo 1.470 euro adesso la tassa potrà arrivare all'82% e sfiorare i 2.940 euro.

Rinvio di 1 anno dell'Iri l'imposta al 24% sul reddito per le ditte individuali e per le società di persona a contabilità ordinaria, che doveva valere dall'2017, quindi sulle prossime dichiarazioni dei redditi. La misura è confermata nel testo finale della legge di Bilancio e, come si legge nella relazione tecnica, 'vale' quasi 2 miliardi (1,986) tra Irpef e le addizionali regionali e comunali.

Non sarà stabilizzata ma arriva una proroga di due anni per la cedolare secca al 10% che si applica sui contratti concordati. Il testo finale della Legge di Bilancio 'corregge' su questo punto le bozze circolate nei giorni scorsi che prevedevano invece una stabilizzazione a regime di questo meccanismo. Ora invece la norma prevede che si possa applicare "dal 2014 al 2019", con una estensione quindi anche al prossimo biennio. Nel testo finale - come anche nelle bozze - non entra una estensione del regime anche agli immobili ''non residenziali'': rimangono quindi esclusi uffici e negozi.

(Agenzia Ansa, nota pubblicata il 30 ottobre 2017)

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10) Sportello di Formia: possibili disservizi sulla linea di connettività il 31 ottobre

Agenzia delle entrate-Riscossione informa che, a causa un disservizio sulla linea di connettività, il 31 ottobre, potrebbero non essere garantiti i servizi presso lo sportello di Formia in via Via G. Paone 18.

Si ricorda che è possibile accedere ai servizi online di Agenzia delle entrate-Riscossione dal proprio pc, tablet o smartphone tramite il portale internet www.agenziaentrateriscossione.gov.it e tramite l’App Equiclick. Per i pagamenti, oltre ai servizi online, è possibile anche:

- rivolgersi a sportelli bancari, uffici postali, punti Sisal e Lottomatica e tabaccai convenzionati con banca 5 SpA; - accedere al portale della propria banca e pagare con l'home banking.

Per informazioni e assistenza è disponibile il numero unico di Agenzia delle entrate-Riscossione: 06 01 01.

(Agenzia entrate Riscossione, nota del 30 ottobre 2017)

Vincenzo D’Andò