Ecco la circolare sulle locazioni brevi e tante altre novità nel Diario quotidiano del 13 ottobre 2017

1) Regime per le locazioni brevi: nuove regole spiegate da una circolare

2) Istituiti i codici tributo per il versamento con F24 ELIDE del contributo unificato per i ricorsi proposti al TAR

3) Imposta di registro agevolata anche in assenza di piano particolareggiato

4) Eventi sismici: ecco come ottenere il rimborso delle imposte

5) Gli enti locali possono affidare l’attività di riscossione tributi all’ex Equitalia ora Epe

6) Tutela previdenziale nei confronti dei lavoratori iscritti alla Gestione separata

7) Settore agricolo: contrasto al caporalato con il riallineamento retributivo

8) Revisione dei principi di Best Practice dei proxy advisors: avviata la pubblica consultazione

9) Cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti: ulteriori istruzioni applicative

10) Al via EnTer, la nuova piattaforma informatica per valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico italiano

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1) Regime per le locazioni brevi: nuove regole spiegate da una circolare
Chiarimenti dell’Agenzia per intermediari e portali online.
A quali contratti si applica la nuova disciplina sulle locazioni brevi, chi sono gli attori coinvolti, cosa devono fare intermediari e locatori, chi opera le ritenute ed effettua le comunicazioni dei dati relativi ai contratti. Sono questi i punti centrali della circolare n. 24/E del 12 ottobre 2017, con cui l’Agenzia delle Entrate chiarisce il perimetro degli adempimenti, anche alla luce delle questioni emerse nel corso del tavolo di confronto con le associazioni di categoria e i principali operatori interessati.
Focus sulle caratteristiche dei contratti
Secondo quanto previsto dal Dl 50/2017 (manovra correttiva 2017) ai redditi che derivano dai contratti di locazione breve, stipulati dal 1° giugno 2017, può applicarsi, su opzione del locatore, il regime della cedolare secca con l’aliquota del 21%. Sono considerate locazioni brevi quelle di durata inferiore a 30 giorni, anche per finalità turistiche. Il termine deve essere considerato in relazione ad ogni singolo contratto, anche nel caso di più contratti stipulati nell’anno dalle stesse parti. Le nuove norme si applicano esclusivamente ai contratti stipulati tra persone fisiche che agiscono al di fuori dell’attività di impresa.
Tipologia di immobili e servizi
Quanto agli immobili, restano fuori dalle nuove regole quelli situati all’estero e quelli che non hanno finalità abitative: la locazione deve quindi riguardare unità immobiliari situate in Italia e appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11 (esclusa la A10 – uffici o studi privati) e le relative pertinenze (box, posti auto, cantine, soffitte, ecc), oppure singole stanze dell’abitazione. Il contratto può avere ad oggetto, oltre alla messa a disposizione dell’alloggio, la fornitura di biancheria, la pulizia dei locali, e tutti quei servizi strettamente funzionali alle esigenze abitative di breve periodo, come, ad esempio, la fornitura di collegamento wi-fi e di aria condizionata. Restano invece fuori i contratti che includono servizi non necessariamente correlati con la finalità residenziale dell’immobile, come per esempio la colazione, la somministrazione dei pasti, la messa a disposizione di auto a noleggio o di guide turistiche. La circolare chiarisce inoltre che non è richiesta l’adozione di un particolare schema contrattuale.
I chiarimenti sulle sanzioni
Le ritenute si applicano ai canoni e ai corrispettivi derivanti da contratti stipulati a partire dal 1° giugno 2017: gli intermediari erano quindi tenuti a versarle entro il 16 luglio 2017. Tuttavia, nel rispetto dello Statuto dei diritti del contribuente e tenendo conto delle iniziali difficoltà incontrate dagli operatori, gli uffici dell’Agenzia potranno escludere le sanzioni per l’omessa effettuazione delle ritenute fino all’11 settembre 2017. Gli intermediari saranno comunque sanzionabili per le omesse o incomplete ritenute da effettuare a partire dal 12 settembre e da …

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