I nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) – Diario quotidiano del 30 ottobre 2017

Pubblicato il 30 ottobre 2017

1) Nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA): obblighi dei contribuenti e regime premiale
2) Impresa familiare: il reddito va imputato in proporzione alla quota di partecipazione del convivente di fatto
3) ACE: l’interpello 2016 da presentare fino al 31 ottobre 2017
4) Iscrizione nell’elenco dei revisori enti locali: domanda di mantenimento dal 2018
5) Concordato preventivo: modello per le comunicazioni periodiche
6) Legge 104/92: trasferimento possibile solo con il consenso del lavoratore
7) Niente esenzione Iva per il bridge duplicato, non è uno sport
8) Prestazioni occasionali: regole dell’Inps
9) L’Ape volontaria: analisi del DPCM
10) Commissione europea: ecco le nuove proposte di lavoro per il 2018
  1) Nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA): obblighi dei contribuenti e regime premiale 2) Impresa familiare: il reddito va imputato in proporzione alla quota di partecipazione del convivente di fatto 3) ACE: l’interpello 2016 da presentare fino al 31 ottobre 2017 4) Iscrizione nell’elenco dei revisori enti locali: domanda di mantenimento dal 2018 5) Concordato preventivo: modello per le comunicazioni periodiche 6) Legge 104/92: trasferimento possibile solo con il consenso del lavoratore 7) Niente esenzione Iva per il bridge duplicato, non è uno sport 8) Prestazioni occasionali: regole dell’Inps 9) L’Ape volontario: analisi del DPCM 10) Commissione europea: ecco le nuove proposte di lavoro per il 2018 ***

1) Nuovi indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA): obblighi dei contribuenti e regime premiale

I contribuenti a cui verrà assegnato il “bollino verde”, poiché considerati affidabili, riceveranno dal fisco alcuni particolari benefici che potrebbero risultare decisivi ai fini dell’emersione spontanea di “materia imponibile”.

Viceversa, coloro che risulteranno fuori da tali nuovi indici verranno inseriti nelle liste dei contribuenti da controllare in via prioritaria, rispetto ai primi.

Dunque, per i contribuenti con “bollino verde” modi e tempi di accertamento fiscale si restringono notevolmente.

L’art. 9-bis, D.L. 24.4.2017, n. 50, conv. con modif. dalla L. 21.6.2017, 96 (cd. “Manovra correttiva”) ha previsto l’istituzione e l’elaborazione graduale degli indici sintetici di affidabilità fiscale (cd. ISA) per gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni, al fine di sostituire gradualmente gli studi di settore, di favorire l’emersione spontanea dei redditi imponibili, di stimolare l’assolvimento spontaneo degli obblighi tributari e di rafforzare la collaborazione tra l’Amministrazione finanziaria ed i contribuenti, anche attraverso l’utilizzo di forme di comunicazione preventiva rispetto alle scadenze fiscali.

In attuazione della predetta norma, l’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento n. 191552 del 22.9.2017, ha individuato i primi 70 indici sintetici di affidabilità che dovranno essere elaborati entro la fine di quest’anno e che potranno essere già applicati, a seguito di approvazione con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, da una platea di circa 1,4 milioni di contribuenti, a decorrere dal periodo d’imposta 2017 nel Modello Redditi 2018, in luogo degli studi di settore.

I contribuenti che risulteranno “affidabili” agli ISA avranno accesso a significativi benefici premiali, tra cui l’impossibilità di subire accertamenti analitico-induttivi, termini di decadenza più brevi per il potere di accertamento e l’esonero, entro determinati limiti, dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta.

Gli altri Isa saranno verranno, invece, individuati entro gennaio 2018 e poi elaborati nel corso dello stesso anno, per coinvolgere, a regime, circa 4 milioni di operatori economici, che rappresentano l’intera platea stimata dei soggetti interessati dagli studi di settore.

Pertanto, a regime, dal 2018 imprese e professionisti adotteranno la metodologia statistico-economica al fine di stabilire il grado di affidabilità e di compliance, misurato in base ad una scala da 1 a 10.

Come accennato, i contribuenti che saranno “affidabili” agli ISA (“bollino verde”) avranno accesso a significativi benefici premiali, tra cui l’esclusione dagli accertamenti di tipo analitico-presuntivo, la limitata applicazione degli accertamenti basati sulla determinazione sintetica del reddito, la riduzione dei termini per l’accertamento e l’esonero, entro i limiti previsti, dall’apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti d’imposta ovvero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva per un importo non superiore a 50.000 euro.

In questa prima fase e fino all’approvazione degli indici per tutte le attività economiche interessate, gli ISA coesisteranno con studi di settore e parametri contabili, rispetto ai quali viene precisata la persistenza dell’obbligo dichiarativo, così come previsto dall’art. 9-bis, co. 4, D.L. 50/2017 e come, peraltro, dimostrato dalla mancata abrogazione delle norme che regolano gli accertamenti basati su studi di settore di cui agli artt. 62-bis – 62-sexies, D.L. 30.8.1993, n. 331, conv. con modif. dalla L. 29.10.1993, n. 427, e su parametri contabili, di cui all’art. 3, co. 181-189, L. 28.12.1995, n. 549.

Viene disposta, infatti, una graduale cessazione con effetto dai periodi d’imposta per i quali entrano in vigore i nuovi Isa e per le attività economiche per le quali gli stessi indici sono approvati.

L’elaborazione degli indici avverrà sulla base della acquisizione dei dati reperibili nelle dichiarazioni fiscali, nell’Anagrafe tributaria, nonché sulla base delle informazioni a disposizione delle Agenzie fiscali e della Guardia di finanza, nonché dell’Inps e dell’Ispettorato nazionale del Lavoro.

Il procedimento di approvazione, integrazione e revisione degli ISA è, comunque, analogo a quello previsto per gli studi di settore.

Indicatori posti a base del calcolo dell’affidabilità fiscale

Gli indici di affidabilità, elaborati con una metodologia basata su analisi di dati e informazioni relativi a più periodi d'imposta, rappresentano la sintesi di indicatori elementari tesi a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili, ed esprimono su una scala da 1 a 10 il grado di affidabilità fiscale riconosciuto a ciascun contribuente.

Gli indici sintetici di affidabilità rappresentano il posizionamento di ogni contribuente sulla base della media semplice di una serie di indicatori elementari che variano da 1 a 10.

Il grado di affidabilità rileva, quindi, ai fini dell’accesso al regime premiale.

In particolare, un punteggio superiore a 6 consente al contribuente di ottenere una valutazione del proprio grado di affidabilità nei rapporti con il Fisco anche sugli anni pregressi già oggetto di dichiarazione e un meccanismo di premialità basato su più livelli.

In particolare, gli indicatori elementari prendono in considerazione la plausibilità dei ricavi o dei compensi, nonché l’attendibilità del valore aggiunto e del reddito, l’affidabilità dei dati dichiarati e le anomalie economiche rispetto al settore e al modello organizzativo di riferimento.

Inoltre, oltre ai predetti indicatori anche altri prendono in considerazione situazioni atipiche sotto l’aspetto contabile e gestionale, disallineamenti tra dati e informazioni presenti in diversi modelli di dichiarazione ovvero emergenti dal confronto con banche dati esterne.

In ogni caso, gli indicatori elementari di anomalia rientrano nel calcolo dell’indice di affidabilità solo quando l’anomalia è presente. Il punteggio degli indicatori elementari di anomalia varia tra 1 e 5.

Nell’ipotesi, poi, in cui il contribuente abbia subito un accesso breve, viene preso in considerazione anche l’indicatore che tiene conto degli eventuali maggiori ricavi o compensi risultanti dall’applicazione degli studi di settore sui dati rilevati in sede di accesso.

Pertanto, il livello di affidabilità fiscale derivante dall’applicazione degli indici, con le informazioni presenti nell'Archivio dei rapporti finanziari dell’Anagrafe tributaria, viene considerato per definire specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale.

Obblighi dei contribuenti cui si applicano gli Isa e regime sanzionatorio

in caso di inadempimento

I contribuenti cui si applicano gli indici di affidabilità fiscale dovranno dichiarare i dati economici, contabili e strutturali rilevanti per l’applicazione degli stessi. A tal fine, l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione i programmi informatici di ausilio alla compilazione e alla trasmissione dei dati, nonché gli elementi e le informazioni derivanti dall’elaborazione e dall’applicazione degli indici.

Per migliorare il proprio profilo di affidabilità ed accedere al regime premiale, i contribuenti possono indicare nella