Le opzioni della rottamazione bis – Diario quotidiano del 27 ottobre 2017

Pubblicato il 27 ottobre 2017

1) Rottamazione bis dei ruoli: più chance per i debitori
2) Interventi di riqualificazione energetica degli edifici: per la mancata comunicazione all’ENEA è dovuta solo la sanzione
3) Manovra 2018: prescrizione decennale cartelle esattoriali, non ci sta l’Unione nazionale Avvocati
4) Convenzione Italia/Romania in G.U.
5) Trasferimenti societari nella UE liberi
6) Rassegna giurisprudenziale tributaria
7) Bonus Sud: decreto in G.U.
8) Cartelle esattoriali: Agenzia riscossione pubblica moduli rottamazione bis 2017
9) Approvato il contributo 2018 per il CNDCEC: tutto confermato per i Commercialisti
10) Prestazioni occasionali con pochi click: arrivato il vademecum INPS
1) Rottamazione bis dei ruoli: più chance per i debitori 2) Interventi di riqualificazione energetica degli edifici: per la mancata comunicazione all’ENEA è dovuta solo la sanzione 3) Manovra 2018: prescrizione decennale cartelle esattoriali, non ci sta l’Unione nazionale Avvocati 4) Convenzione Italia/Romania in G.U. 5) Trasferimenti societari nella UE liberi 6) Rassegna giurisprudenziale tributaria 7) Bonus Sud: decreto in G.U. 8) Cartelle esattoriali: Agenzia riscossione pubblica moduli rottamazione bis 2017 9) Approvato il contributo 2018 per il CNDCEC: tutto confermato per i Commercialisti 10) Prestazioni occasionali con pochi click: arrivato il vademecum INPS ****

1) Rottamazione bis dei ruoli: più chance per i debitori

La cd. rottamazione bis delle cartelle, riguardante i carichi dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, concede più opportunità ai debitori.

Alla nuova sanatoria (D.L. 148/2017 nella G.U. n. 242 del 16 ottobre 2017) può accedere anche chi non ha versato le rate dei piani di dilazione.

Come in precedenza, non rileva la data di notifica della cartella di pagamento o di comunicazione al contribuente della trasmissione del carico, ma quella in cui il credito erariale è uscito dalla disponibilità dell’ente creditore (circolare 2/E/2017). Occorre, quindi che il debitore chieda all’Agenzia delle Entrate – Riscossione la stampa dell’estratto di ruolo per conoscere l’entità delle somme definibili.

Nuovo calendario per la rottamazione-bis

Entro il 31 marzo 2018 l’Agente della Riscossione comunica per posta ordinaria al debitore l’importo dei carichi definibili dei quali non è ancora stata ufficializzata l’esistenza. La mancata trasmissione di tale comunicazione non esime il contribuente dal rispetto dei termini di legge.

Nuovo calendario

31 marzo 2018

15 maggio 2018

30 giugno 2018

Comunicazione

L'Agente della Riscossione comunica per posta ordinaria l'importo dei carichi definibili.

Adesione

La domanda deve essere presentata su appositi moduli, che al momento non sono ancora disponibili.

Importo dovuto

L'Agente della Riscossione comunica l'importo da versare, in un numero massimo di 5 rate.

Il debitore che ne ha interesse e vantaggio potrebbe anticipare i tempi di presentazione della domanda per prevenire misure cautelari (fermo e ipoteca) o peggio ancora esecutive (pignoramento presso terzi). Pertanto, se si teme che venga aggredito il conto bancario o lo stipendio, bisogna inoltrare quanto prima l’istanza.

Risparmio in caso di definizione

Ai debitori viene data la possibilità di estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni incluse in tali carichi, gli interessi di mora nonché le sanzioni e le somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali.

Restano invece dovuti la sorte capitale (l’imposta, il tributo o il contributo assistenziale), gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e l’aggio esattoriale, da calcolare però solo sul capitale e sugli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, oltre alle spese per eventuali procedure esecutive e le spese di notifica della cartella di pagamento.

Nel caso invece di contravvenzioni stradali, occorrerà versare per intero la multa, nonché l’aggio della riscossione commisurato però soltanto a tale importo, le eventuali spese di esecuzione e le spese di notifica della cartella, mentre saranno stralciate le eventuali maggiorazioni irrogate ai sensi della Legge 689/81 e gli interessi di mora.

Sospesi con Equitalia sanabili

E’ possibile definire i carichi inclusi in ruoli, affidati all’Agente della Riscossione, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 settembre 2017. Possono essere rottamati tutti i ruoli relativi a imposte, compresa l’Iva, ai tributi, nonché a contributi previdenziali e assistenziali affidati rispettivamente dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps o Inail all’Agente della Riscossione.

Anche i ruoli emessi da Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni, relativi per esempio all’Ici, l’Imu o alla tassa sui rifiuti, rientrano nella rottamazione. Per i ruoli relativi a sanzioni derivanti da violazioni del Codice della strada la definizione è ammessa unicamente per le somme aggiuntive alla sanzione.

Ruoli non definibili in modo agevolato

Restano invece fuori dalla nuova procedura agevolata i ruoli relativi a:

- l’Iva riscossa all’importazione;

- le somme recuperate per aiuti di Stato;

- i crediti da danno erariale per condanna della Corte dei Conti, B.Italia e Consob;

- le risorse comunitarie, come i dazi e le accise;

- le sanzioni pecuniarie di natura penale;

- le sanzioni per violazioni al codice della strada ma attenzione perché per queste ultime la definizione è ammessa ma unicamente in relazione alle somme aggiuntive alla sanzione.

Rapporti con la precedente definizione dei ruoli

Per chi ha aderito alla precedente rottamazione dei ruoli, introdotta con il D.L. n. 193/2016 (c.d. Collegato alla Finanziaria 2017), non è più condizione indispensabile, per accedere alla nuova rottamazione, aver pagato le rate scadute. Non sarà necessario verificare di essere in regola con i pagamenti delle rate, a prescindere dal fatto che la dilazione sia decaduta o meno.

Il decreto fiscale dispone ora che i termini in scadenza a luglio e a settembre 2017 riferiti alla rottamazione sono prorogati al 30 novembre 2017.

Esclusi dalla precedente definizione dei ruoli

Il nuovo decreto fiscale prevede anche l’accesso alla definizione dei ruoli da parte di chi era stato escluso dal precedente beneficio, a causa del mancato tempestivo pagamento di tutte le rate scadute alla data del 24 ottobre 2016. Per questi soggetti il nuovo calendario è il seguente:

31 dicembre 2017

31 marzo 2018

31 luglio 2018

Adesione

Prorogata al 2 gennaio 2018 la presentazione dell'istanza di definizione all'Agente della Riscossione con l'indicazione delle modalità prescelte.

Comunicazione

L'Agente della Riscossione comunica l'importo del debito pregresso scaduto e non versato. Il pagamento dovrà avvenire in unica soluzione entro il 31 maggio 2018.

Importo dovuto

L'Agente della Riscossione comunica l'importo da versare con il piano di rateazione prescelto (da 1 a 3 rate).

Le rate scadute nel 2016 dovranno essere versate in un’unica soluzione entro la fine di maggio 2018. L’importo dovuto per la definizione va invece pagato in un massimo di 3 rate: settembre, ottobre e novembre 2018.

Effetti sulla presentazione dell’istanza

La presentazione dell’istanza di adesione alla definizione agevolata ha l’effetto di interrompere le azioni esecutive / cautelari dell’Agente della Riscossione con riferimento alle somme/carichi iscritti a ruolo ed oggetto della definizione stessa.

In particolare, a seguito della presentazione del modello:

a) sono sospesi i termini di prescrizione / decadenza per il recupero dei carichi oggetto della dichiarazione stessa;

b) sono sospesi gli obblighi di pagamento connessi a precedenti dilazioni in essere relativamente alle rate in scadenza. La sospensione opera fino alla scadenza della prima/unica rata delle somme dovute;

c) l’Age