Diario quotidiano del 24 ottobre 2017: split payment in ritardo gli elenchi aggiornati

Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenze1) Split payment: rinviata la pubblicazione degli elenchi provvisori delle società controllate e quotate

2) Indagini bancarie: onere della prova a carico del Fisco

3) Disparità di trattamento per l’Imposta Comunale sugli Immobili

4) Professionisti: è obbligatorio adeguarsi all’evoluzione del processo telematico

5) Rendita catastale retroattiva per gli immobili condonati

6) Impresa agricola: ultime decisioni giurisprudenziali

7) Lavoro domestico: niente comunicazione all’Inail per gli infortuni lievi

8) Manovra 2018: detrazioni fiscali sull’acquisto di tessere per autobus e treni

9) CNDCEC: pubblicati i principi di redazione dei piani di risanamento

10) Formazione Revisori legali: vanno bene anche i corsi conseguiti nel 2017 per la revisione degli enti locali

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1) Split payment: rinviata la pubblicazione degli elenchi provvisori delle società controllate e quotate

La pubblicazione degli elenchi provvisori delle società controllate e quotate soggette alle disposizioni di cui all’art. 17- ter, comma1-bis, D.p.r. 26 ottobre 1972, n.633, prevista per il 20 ottobre 2017, ai sensi dell’art. 5-ter,comma 2, del D.M. 27 giugno 2017, è rinviata al prossimo 31 ottobre.

Lo ha comunicato il Ministero dell’Economia e finanze, con una nota del 20 ottobre 2017.

Come riferisce il Mef, tale rinvio è dovuto all’attivazione di una specifica applicazione informatica che sarà in linea sul sito del Dipartimento delle Finanze e che consentirà alle società interessate di segnalare direttamente eventuali incongruenze o errori, oltre che facilitare la consultazione delgi elenchi stessi.

Peraltro, l’articolo 3 del D.L. 148/2017 ha modificato il comma 1-bis dell’articolo 17-ter del DPR 633/72 stabilendo che la disciplina dello split payment si applica, oltre che nei confronti delle pubbliche Amministrazioni (comma 1), anche per:

– gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persone;

– le fondazioni partecipate da Amministrazioni pubbliche soggette allo split payment per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70%;

– le società controllate direttamente dalla presidenza del Consiglio e dai ministeri con voti tali da influenzare in maniera dominante le decisioni nell’assemblea ordinaria;

– le società controllate direttamente o indirettamente da Amministrazioni pubbliche, enti pubblici e società possessori della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria;

– le società partecipate, per una percentuale non inferiore al 70%, da Amministrazioni pubbliche;

– le società quotate, inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana o con altro eventuale indice per il mercato azionario stabilito dal decreto MEF, identificate ai fini Iva nel territorio italiano, si ritiene anche tramite un rappresentante fiscale.

Le nuove regole previste dal D.L. 148/2017 saranno applicabili dalle fatture emesse dal 1° gennaio 2018 e, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro 45 giorni dal 16 ottobre 2017 (data di entrata in vigore del decreto), verranno stabilite le nuove modalità di attuazione.

Comunque, fino al 31 dicembre 2017 restano in vigore le disposizioni introdotte dal D.L. 50/2017.

A tal fine, con la suddetta nota, il MEF ha comunicato che la pubblicazione degli elenchi provvisori delle società controllate e quotate soggette alle disposizioni dello split payment, prevista per il 20 ottobre 2017, è rinviata al prossimo 31 ottobre.

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2) Indagini bancarie: onere della prova a carico del Fisco

Indagini bancarie ed onere della prova: La Suprema Corte, nel rigettare il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, ha affermato che grava sull’Amministrazione finanziaria l’onere di provare che i prelevamenti ingiustificati dal conto corrente bancario e non annotati nelle scritture contabili, siano stati utilizzati dal libero…

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