Diario quotidiano del 20 ottobre 2017: iniziano le modifiche alla Legge di Bilancio (anche i dubbi sull’IRI)

Pubblicato il 20 ottobre 2017



1) Paste alimentari: applicazione dell’Iva ridotta o meno
2) Beni strumentali ultradecennali: basta esibire i registri
3) Prelievo fiscale: con la manovra 2018 redditi diversi uniformati
4) Rinvio dell’IRI: esecutivo in panne?
5) Cantina/box: la tassa rifiuti si paga solo una volta
6) Diritto d’autore: attuazione obblighi, pubblicati direttiva e regolamento
7) Eventi sismici 2016 e 2017: invio provvedimenti di richiesta di pagamento premi speciali
8) Conciliazione vita-lavoro: contratti aziendali da depositare online
9) Diritto Societario: osservazioni e proposte di modifica del CNDCEC, on line tre documenti
10) Manovra 2018: stop al prelievo sulle polizze vita, sale da 7,5 a 10 mila euro la no tax area per i compensi agli sportivi dilettanti
1) Paste alimentari: applicazione dell’Iva ridotta o meno 2) Beni strumentali ultradecennali: basta esibire i registri 3) Prelievo fiscale: con la manovra 2018 redditi diversi uniformati 4) Rinvio dell’IRI: esecutivo in panne? 5) Cantina/box: la tassa rifiuti si paga solo una volta 6) Diritto d’autore: attuazione obblighi, pubblicati direttiva e regolamento 7) Eventi sismici 2016 e 2017: invio provvedimenti di richiesta di pagamento premi speciali 8) Conciliazione vita-lavoro: contratti aziendali da depositare online 9) Diritto Societario: Osservazioni e proposte di modifica del CNDCEC, on line tre documenti 10) Manovra 2018: stop al prelievo sulle polizze vita, sale da 7,5 a 10 mila euro la no tax area per i compensi agli sportivi dilettanti ****

1) Paste alimentari: applicazione dell’Iva ridotta o meno

Si applica l’Iva al 4% sulla cessione di prodotti alimentari, tra cui pasta alimentare a base di semola di grano duro, pasta integrale e pasta senza glutine (ovvero senza utilizzo di semola di grano).

Lo precisa l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 130/E del 18 ottobre 2017, che riconosce la tesi esposta dal contribuente con una istanza di interpello.

Secondo l’Agenzia “le paste alimentari non cotte né farcite né altrimenti preparate”, per le quali risulta possibile la classificazione doganale, sono inquadrabili nella più generica voce “paste alimentari”, di cui al n. 15) della Tabella A, Parte II, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972 (cfr. Risoluzione n. 125/E del 5 giugno 2003, Risoluzione n. 82/E del 15 giugno 2004, Risoluzione n. 89/E dell’11 luglio 2005).

Dunque, le Entrate condividono l’interpretazione prospettata dalla società istante relativamente all’applicabilità dell’aliquota IVA nella misura del 4% alle cessioni del prodotto alimentare a base di farina di legumi, ai sensi del citato n. 15) della Tabella A, parte II, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972.

Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente

Sulla base delle caratteristiche oggettive del prodotto (composizione, processo produttivo) e alla luce delle indicazioni fornite dall'Agenzia delle Entrate nelle risoluzioni dell’11 luglio 2005 n. 89/E, del 15 giugno 2004 n. 82/E e del 5 giugno 2003 n. 125/E, concernenti l’applicabilità dell'IVA nella misura del 4% rispettivamente alle cessioni di pasta a base di amido di mais e fecola di patate, pasta senza glutine a base di mais, riso o di mais e riso insieme nonché pasta a base di farina di farro e quella a base di semola di kamut, la società interpellante ritiene che la medesima aliquota possa rendersi applicabile alla commercializzazione del prodotto alimentare descritto, a base di farina di legumi, così come previsto genericamente per la “pasta alimentare”, al n. 15) della Tabella A, parte II, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972.

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2) Beni strumentali ultradecennali: basta esibire i registri

Beni strumentali ultradecennali: basta esibire il registro beni ammortizzabili oppure il libro inventari, non serve, quindi, mostrare le fatture di acquisto.

Rimane, comunque, la possibilità di conservare volontariamente anche tali documenti di spesa oltre i 10 anni.

Lo ribadisce l’AIDC, con la norma di comportamento n. 200/2017, che commenta quanto già statuito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9834/2016.

Come si ricorderà, secondo la Corte Suprema, l’Amministrazione finanziaria non può disconoscere la deducibilità delle quote di ammortamento ultradecennali per l’omessa esibizione delle fatture di acquisto dei relativi cespiti, dal momento che l’obbligo di conservazione della documentazione fiscale è di 10 anni e la sua ultrattività è giustificata solo in relazione ai documenti riguardanti accertamenti iniziati prima del decimo anno, ma non ancora definiti allo scadere di tale termine.

La questione scaturisce, dal sistema normativo tributario assai farraginoso e da qui segue anche la citata norma di comportamento, in particolare per la presenza di tre norme, in apparente contraddizione tra loro, che regolano l’accertamento fiscale:

- l’art. 2220 c.c., a detta del quale le scritture devono essere conservate per dieci anni dalla data dell’ultima registrazione, e per lo stesso periodo devono conservarsi le fatture, le lettere e i telegrammi ricevuti e le copie delle fatture, delle lettere e dei telegrammi spediti;

- l’art. 22 del DPR 600/73 (a cui rinvia l’art. 39 del DPR 633/72), in base al quale le scritture contabili obbligatorie, le fatture, le lettere e i fax devono essere conservati fino a quando non siano definiti gli accertamenti relativi al corrispondente periodo d’imposta, anche oltre il termine stabilito dall’art. 2220 c.c. o da altre leggi tributarie;

- l’art. 8, comma 5 della L. 212/2000, secondo cui l’obbligo di conservazione di atti e documenti, stabilito a soli effetti tributari, non può eccedere il termine di dieci anni dalla loro emanazione o dalla loro formazione.

Dall’interpretazione logico/sistematica fornita adesso nella norma di comportamento viene ribadito l’assunto fornito dalla Cassazione.

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3) Prelievo fiscale: con la manovra 2018 redditi diversi uniformati

Dalla manovra 2018 in cantiere giungono ulteriori futuri innesti normativi, verrebbe esteso l’ambito di applicazione dell’imposta sostitutiva del 26% a tutte le plusvalenze finanziarie che costituiscono redditi diversi e che risultano ricomprese tra le lett. c) e c-quinquies) dell’art. 67 comma 1 del TUIR. Contestualmente, sarebbe prevista l’abrogazione del comma 3 dell’art. 68 del TUIR, recante la percentuale di concorrenza al reddito delle plusvalenze su partecipazioni qualificate (attualmente del 58,14%). Rimarrebbe, invece, la possibilità di portare in deduzione le minusvalenze dalle plusvalenze dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto.

Tra le altre anticipazioni anche quella della proroga della rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni non quotate e detenute al di fuori dal regime d’impresa. Il regime agevolativo si applicherebbe per le quote detenute al 1° gennaio 2018 e l’imposta sostitutiva (o la prima rata), con aliquota dell’8%, andrebbe versata entro il 30 giugno 2018.

La scure fiscale si abbatterebbe anche sulle opere d’arte.

Si prevede di ricomprendere nell’art. 67, comma 1, lett. i) del TUIR anche i redditi derivanti dalla vendita di oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione, secondo la definizione contenuta nella tabella allegata al D.L. n. 41/95 convertito, nonché, più in generale, di opere dell’ingegno di carattere creativo appartenenti alle arti figurative.

Inoltre, tali i redditi sarebbero costituiti dalla differenza tra il corrispettivo percepito nel periodo di imposta, al netto della commissione pagata alla casa d’asta o ad altro intermediario professionale, e il costo di acquisto degli oggetti e opere cedute, aumentato di ogni altro costo inerente all’acquisizione dei medesimi oggetti e delle medesime opere. Tra le spese inerenti alla produzione di tali redditi sono ricomprese le spese di assicurazione, restauro, catalogazione, custodia e conservazione degli oggetti e delle opere cedute. In alternativa gli stessi redditi potrebbero essere determinati in misura pari al 40% del corrispettivo della cessione.

L’alternativa potrebbe essere quella di rimodulare l’aliquota IVA sugli oggetti d’arte.

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4) Rinvio dell’IRI: esecutivo in panne?

Il rinvio dell’IRI (si veda nel Diario quotidiano fiscale del 19 ottobre 2017) potrebbe ostacolare i piani aziendali già predisposti nel corso del 2017.

Non sarebbe possibile, infatti, che una legge che entri in vigore un anno dopo vada ad abrogare un regime, a cui molti contribuenti si sono già uniformati e su cui hanno fatto affidamento, già entrato in vigore, appunto, da un anno. Ne verrebbe svuotato il principio del legittimo affidamento e l’elaborazione di questo principio da parte della Corte di giustizia nonché da parte della nostra stessa giurisprudenza costituzionale. Se, invece, venisse confermato il differimento dell’Iri, sarebbe solo “una conferma della poca credibilità del sistema tributario italiano”.

Cosi si esprime stampa specializzata (Il Sole 24 Ore del 19 ottobre 2017).

Dunque, come viene affermato, il probabile slittamento di un anno dell’introduzione dell’Iri (Imposta sul reddito d’impresa) che potrebbe prendere forma nel Ddl di bilancio rischia di lasciare spiazzati i contribuenti che già si erano preparati per esercitare l’opzione dalla dichiarazione dei redditi 2018.

L’Iri è stata prevista dalla manovra dello scorso anno ed è entrata in vigore dall’anno d’imposta 2017. La norma di riferimento prevede un regime opzionale di determinazione del reddito particolarmente interessante per le piccole imprese (ditte individuali, società di persone e piccole Srl cosiddette “trasparenti”): il reddito non distribuito/prelevato viene tassato con la medesima aliquota dei soggetti Ires, ossia il 24%. Il reddito viene tassato separatamente, il che significa che non risulta soggetto alle addizionali, così come un aspetto ulteriormente significativo è che le innumerevoli riprese fiscali risultano comunque tassate al 24 per cento. Occorre anche tenere conto che le regole di determinazione del reddito d’impresa per i soggetti che utilizzano l’Iri risultano quelle Irpef, per cui le piccole Srl che hanno dei particolari limiti alla deduzione degli interessi passivi (articolo 96 del Tuir) possono senz’altro – nel regime Iri - applicare le norme più favorevoli dei soggetti Irpef.

L’opzione per questo regime ha però valenza quinquennale, e questo è un dato che va – e che è stato - particolarmente meditato, posto che si tratta di un impegno (temporale) certamente significativo. L’opzione, come tutte le altre opzioni, si esercita attraverso comportamento concludente, poi da confermare nella prima dichiarazione annuale Iva successiva.

Infine, viene osservato come molti contribuenti “virtuosi” si sono già messi nelle condizioni di legge per fruire (dal 2017) delle disposizioni del nuovo regime. A questo punto, però, giunge la notizia che l’Iri potrebbe essere differita di un anno. Peraltro, finché la legge di bilancio non sarà legge dello Stato, saranno sempre e comunque delle ipotesi, posto che la legge entrerà in vigore il 1° gennaio 2018. Resta l’auspicio che l’esecutivo possa ritornare sui propri passi.

Polizza vita: imposta patrimoniale del 2 per mille

Sullintroduzione dell’imposta ieri nel corso del TG1 Rai è stato affermato che sarebbe stata tolta dalla manovra tale imposizione patrimoniale per tutte le polizze vita. Rimarrebbe in vita quella già esistente per alcuni tipi di polizza.

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5) Cantina/box: la tassa rifiuti si paga solo una volta

Secondo la risposta ministeriale (Ministero dell’Economia) fornita nel corso del question time del 18 ottobre 2017, la tariffa rifiuti con quota variabile va calcolata una sola volta per le abitazioni con pertinenze, mentre è illegittimo il conto che la replica per garage, cantine e così via. L’indicazione arrivata ieri dal taglia drasticamente il conto della Tari presentato a milioni di italiani in centinaia di Comuni.

Tutto è partito dall’interpello posto dal Movimento 5 Stelle, che dopo aver raccolto una serie di segnalazioni dai contribuenti di diversi Comuni ha girato la domanda al sottosegretario all’Economia che ha così risposto: Nella Tares, e quindi anche nella TARI che ne ha preso il posto dal 2014, “la parte variabile della tariffa va computata una sola volta, considerando l’intera superficie dell’utenza composta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze situate nello stesso Comune”.

In relazione al funzionamento della Tari, il totale nasce dalla somma di due quote: la fissa, legata ai metri quadrati dell’immobile, e la variabile, che cambia in base al numero dei componenti della famiglia.

Nel caso di abitazioni a cui siano collegate pertinenze come il garage o la cantina, il calcolo corretto deve sommare i metri quadrati, e poi applicare le tariffe.

Il calcolo illegittimo, che invece è stato in vario modo sviluppato dalle amministrazioni locali, divide l’abitazione dalle sue pertinenze. E replica la quota variabile per tutte le pertinenze, come se la presenza di garage e cantina moltiplicasse la capacità degli abitanti di produrre rifiuti (la quota variabile serve a misurare il conto sulla base dell’utilizzo del servizio).

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6) Diritto d’autore: attuazione obblighi, pubblicati direttiva e regolamento

Diritto d’autore: pubblicati la direttiva e il regolamento per l'attuazione degli obblighi previsti dal Trattato di Marrakech.

La direttiva 2017/1564/UE e il regolamento (UE) 2017/1563, del 13 settembre 2017, disciplinano l'attuazione nel diritto dell'Unione europea del Trattato di Marrakech in materia di diritto d'autore. La direttiva e il regolamento (pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'UE L 242 del 20 settembre 2017) fanno parte del pacchetto di proposte legislative sul diritto d'autore presentate dalla Commissione europea nell'ambito della strategia per il mercato unico digitale il 14 settembre 2016, volte a modernizzare la disciplina e a promuovere la circolazione della cultura europea e la disponibilità di contenuti online.

Il trattato di Marrakech, firmato il 30 aprile 2014, intende facilitare l'accesso alle opere pubblicate per le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. Esso impone alle parti contraenti di prevedere eccezioni o limitazioni al diritto d'autore e ai diritti connessi, per la realizzazione e la diffusione di copie, in formati accessibili, di determinate opere e di altro materiale protetto, e per lo scambio transfrontaliero di tali copie all'interno dell'Unione europea e con i paesi terzi firmatari del Trattato.

La direttiva UE 2017/1564 attua gli obblighi imposti dal Trattato di Marrakech in modo armonizzato, per migliorare la disponibilità in tutti gli Stati membri dell'Unione di copie in formato accessibile per i beneficiari individuati dal Trattato e la circolazione delle stesse nel mercato interno. La direttiva prevede un'eccezione obbligatoria al diritto d'autore e ai diritti connessi, in base alla quale l'utilizzo di determinate opere o di altro materiale a beneficio di persone con disabilità visive è possibile senza l'autorizzazione dei titolari dei diritti. La direttiva deve essere recepita negli Stati membri entro il 10 ottobre 2018.

Il regolamento UE 2017/1563 stabilisce norme uniformi per lo scambio transfrontaliero tra l'Unione e i paesi terzi, firmatari del Trattato di Marrakech, delle copie realizzate in qualsiasi Stato membro in conformità delle disposizioni della direttiva (UE) 2017/1564. Il regolamento consente inoltre l'importazione negli Stati membri di copie realizzate, in attuazione del Trattato di Marrakech, nei paesi terzi firmatari dello stesso. Il regolamento si applica a decorrere dal 12 ottobre 2018.

(Assonime, nota del 19 ottobre 2017)

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7) Eventi sismici 2016 e 2017: invio provvedimenti di richiesta di pagamento premi speciali

L’Inail ha emanato la nota operativa del 17 ottobre 2017, con la quale, a seguito del completamento degli adeguamenti procedurali e del rilascio, nel mese di agosto, dei codici di agevolazione, ha proceduto all’elaborazione ed all’invio dei provvedimenti di richiesta di pagamento dei premi speciali – rata 2017.

Al fine di ricomprendere nella richiesta aggregata corrispondente al codice di agevolazione i pagamenti riferiti ai soggetti aventi diritto alla sospensione, i relativi titoli hanno assunto la data di scadenza originaria.

Pertanto, sui provvedimenti di richiesta dei premi speciali notificati nei giorni scorsi vengono riportate le seguenti date di pagamento:

premio delle rate anticipate della polizza facchini relativi ai primi tre trimestri del 2017, scadenza rispettivamente 16 febbraio, 17 aprile e 17 luglio 2017;

premio delle rate anticipate della polizza pescatori relativi all’anno 2017 scadenza

per la rata di gennaio e febbraio 2017 - 16 febbraio 2017,

per la rata di marzo - 16 marzo 2017

per la rata di aprile - 18 aprile 2017

per la rata di maggio - 16 maggio 2017

per la rata di giugno - 16 giugno 2017

per la rata di luglio - 17 luglio 2017

per la rata di agosto - 21 agosto 2017

per la rata di settembre - 18 settembre 2017

premio della rata anticipata della polizza apparecchi RX per l’anno 2017 scadenza 16 febbraio 2017;

premio della rata anticipata della polizza sostanze radioattive per l’anno 2017 scadenza al 16 febbraio 2017.

Tutto ciò premesso, i pagamenti delle rate di premio saranno ovviamente considerati nei termini, purché effettuati entro il 16 ottobre 2017, prima data utile successiva alla ricezione della richiesta dai pagamento.

Per conseguenza non si applicano le sanzioni civili per omissione ex articolo 116, comma 8, lettera a) della legge 388/2000 per il periodo che intercorre tra la data della scadenza originaria riportata nel provvedimento e il 16 ottobre 2017.

Ad esempio: una cooperativa di facchinaggio con sede dei lavori a Spoleto, che non ha subito danni a seguito degli eventi sismici, ha ricevuto nei primi giorni del mese di ottobre i provvedimenti con le richieste di premio relative ai primi tre trimestri del 2017, aventi scadenza rispettivamente16 febbraio, 17 aprile e 17 luglio 2017, nonché il provvedimento relativo alla richiesta di premio per il terzo trimestre 2017 in scadenza al 16 ottobre 2017.

La cooperativa in discorso non è destinataria della sospensione dei versamenti ex articolo 48 del decreto legge 189/2016 e deve quindi corrispondere l’intero ammontare dei premi richiesti con i provvedimenti in discorso entro il 16 ottobre p.v. Il versamento effettuato entro tale termine non dà luogo all’applicazione di sanzioni civili per omissione.

Fermo restando che la Direzione Centrale Organizzazione Digitale ha assicurato che sono stati inseriti i necessari controlli per evitare l’elaborazione e la spedizioni delle sanzioni civili, eventuali titoli erroneamente elaborati con procedura centralizzata sono da considerarsi nulli.

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8) Conciliazione vita-lavoro: contratti aziendali da depositare online

Il Ministero del Lavoro, con una nota pubblicata sul sito, ha fatto sapere che dal 17 ottobre e fino al 31 ottobre 2017 è possibile depositare telematicamente i contratti aziendali, sottoscritti dal 1° gennaio 2017 al 31 agosto 2018, che promuovono misure di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti, migliorative rispetto alle previsioni di legge o del CCNL di riferimento. Ultimata la procedura di deposito, il contratto viene automaticamente trasmesso all'Ispettorato territoriale del lavoro competente. Nei prossimi giorni, invece, sarà disponibile l'applicativo per l'invio telematico dell'istanza sul portale Inps.

Il Dicastero di Via Veneto ricorda, inoltre, che il deposito telematico è indispensabile per accedere all'agevolazione contributiva prevista in via sperimentale per il biennio 2017-2018 dal Decreto Legislativo n. 80/2015 e attuato secondo le modalità del Decreto Interministeriale del 12 settembre 2017. I datori di lavoro che hanno già provveduto al deposito telematico di un contratto aziendale ai fini della detassazione non dovranno effettuare un nuovo deposito telematico per usufruire della decontribuzione ma solo l'invio telematico all'Inps.

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INAIL, nuove modalità di abilitazione per le utenze delegate

Per procedere all’innalzamento degli standard di sicurezza degli accessi ai servizi on line - con particolare riguardo all’obbligo di accertare l’identità dei soggetti che accedono ai servizi e alle banche dati dell’Istituto - l’Inail sta effettuando la bonifica di tutte le categorie di utenti che operano a vario titolo con delega o patrocinio per conto di terzi le cui credenziali ancora non soddisfano i livelli di sicurezza dell’identità digitale previsti dalla normativa. Con la circolare n.46/17 sono state dettate le regole per operare.

Con le nuove regole, gli intermediari, secondo le modalità previste dalla circolare Inail n. 81/15, al fine di abilitare un nuovo soggetto al ruolo di delegato, non devono più assegnare direttamente le credenziali di accesso, ma limitarsi, tramite la funzionalità “Gestione utente” disponibile nell’elenco dei servizi online, a ricercare il codice fiscale del soggetto tra quelli già registrati sui sistemi Inail con credenziali dispositive e ad attribuire il ruolo per il quale deve operare.

Dalla data di pubblicazione della presente circolare, pertanto, anche i nuovi soggetti da abilitare come delegati, devono preventivamente dotarsi di credenziali personali dispositive attraverso l’apposito servizio online già menzionato o effettuando un accesso con credenziali Spid, Cns o Pin Inps, per consentire l’attribuzione della delega e l’abilitazione al ruolo.

Rottamazione: diffide ritenute previdenziali per le aziende

Chi aderisce al piano di rateizzazione previsto dalla Legge n. 225/16 è obbligato a rispettare rigidamente le scadenze previste nell'istanza e accettate da Equitalia. In caso di rottamazione di ruoli previdenziali relativi a DM insoluti, scatta però il problema delle ritenute a carico dei lavoratori non versate in violazione dell'art. 2, comma 1-bis, del Decreto Legge, 12/9/83, n. 463, convertito con modificazioni dalla Legge 11/11/83, n. 638, come sostituito dall'art. 3, comma 6 del Decreto Legislativo 15/1/16, n. 8.

La norma sopra citata stabilisce che, in caso di omesso versamento delle ritenute previdenziali per un importo non superiore a €. 10.000,00 annui, si applica al datore di lavoro una sanzione amministrativa pecuniaria da €. 10.000 a €. 50.000. Se il versamento delle ritenute viene effettuato entro tre mesi dalla notifica dell'accertamento della violazione, la sanzione non viene applicata. Nonostante ciò alcune sedi dell'Inps stanno recapitando alcune notifiche di cui sopra anche alle aziende che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle e in questi casi può verificarsi che il pagamento delle prime rate della rottamazione non copra l'intero importo delle ritenute omesse, che dovrebbero essere integralmente versate entro i tre mesi dalla diffida.

Tale disparità è stata segnalata dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro alla Direzione Centrale dell'Inps che, dopo aver attivato un confronto con i vertici di Equitalia, ha fornito una risposta in merito al quesito sottoposto.

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Ispezioni ministeriali su irregolare utilizzo cooperative

E’ partita l’operazione “Warehouse”.

L’Ispettorato nazionale, con la lettera circolare prot. n. 8777/17, ha comunicato l’intenzione di incentivare azioni di vigilanza straordinaria volte al contrasto delle irregolarità lavoristiche nel settore della logistica, con l’obiettivo principale di verificare la regolarità dei rapporti di lavoro del personale impiegato nell'attività di movimentazione e stoccaggio delle merci, con particolare attenzione al contrasto dell'indebito utilizzo dell'istituto cooperativistico.

La campagna straordinaria comprende il periodo dal 9 ottobre 2017 al 31 dicembre 2017 e, in tale periodo, ciascun Ispettorato interregionale del lavoro dovrà programmare una media di 4 accessi mensili.

(Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro, note del 19 ottobre 2017)

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9) Diritto Societario: osservazioni e proposte di modifica del CNDCEC, on line tre documenti

Il 19/10/2017, sul web, il Cndcec ha pubblicato tre documenti.

Osservazioni e proposte di modifica del CNDCEC: Schema di decreto ministeriale recante il regolamento in materia di requisiti e criteri di idoneità allo svolgimento dell’incarico degli esponenti aziendali delle banche, degli intermediari finanziari, dei confidi, degli istituti di moneta elettronica, degli istituti di pagamento e dei sistemi di garanzia dei depositi

- Dettagli Documento. Studi e Ricerche: Funzioni giudiziarie e metodi ADR

la finanza e la continuità aziendale nelle aziende sottoposte al sequestro.

- Impresa ed economia criminale: il ruolo centrale del commercialista

(Consiglio nazionale dei commercialisti, note del 19 ottobre 2017)

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10) Manovra 2018: stop al prelievo sulle polizze vita, sale da 7,5 a 10 mila euro la no tax area per i compensi agli sportivi dilettanti

Dovrebbe uscire il bollo del 2 per mille sulle comunicazioni relative alle polizze vita rivalutabili a capitale garantito, secondo quanto riferiscono fonti di agenzia. Compare, invece, un balzello da 10 euro, sotto forma di diritti di segreteria, per tutti i concorsi previsti dalla legge della Buona Scuola. Si attende la verifica della Ragioneria, ma la tassa era già stata applicata sul primo concorso bandito ad aprile per docenti: con la Legge di Bilancio si ipotizza l'estensione.

Legge di bilancio: in bozza le novità su assunzioni, detrazioni, sconti

Raffica di provvedimenti che vanno dalle assunzioni con «il bonus giovani», al tetto alle detrazioni, alla no tax area per gli sportivi.

Una raffica di nuove misure vanno ad arricchire i contenuti della manovra di bilancio 2018.

Assunzioni

Quasi un milione (980mila) di nuovi giovani assunti dal 2018 al 2020. Sono 380mila le nuove assunzioni a tempo indeterminato under 35 stimate nel 2018, mentre negli anni successivi la misura riguarda gli under 30 per circa 300mila unità all’anno. Nel complesso, a fine 2018 sono stimate 462.800 assunzioni con l’incentivo, che salgono a 844.900 a fine 2019 e a 1.227.000 a fine 2020.

Tetto alle detrazioni fiscali

Il valore massimo potenziale delle detrazioni fiscali che potranno essere richieste dai beneficiari nell’arco dei prossimi dieci anni è pari a 2,1 miliardi di euro. L’ammontare complessivo di investimenti attivati grazie all’ecobonus e al bonus casa nel 2016 è stato pari a oltre 3,3 miliardi di euro (7% in più sul 2015). Nel triennio 2014-2016 sono stati realizzati circa un milione di interventi e gli investimenti ammontano a circa 9,5 miliardi.

No tax area per gli sportivi dilettanti

Sale da 7,5 mila a 10 mila euro la no tax area per i compensi agli sportivi dilettanti. Lo prevede una bozza del ddl manovra. La misura coinvolge anche altri soggetti come bande musicali e compagnie teatrali. La stima del costo è di 8,7 milioni di euro.

Tassa di 10 euro su tutti i concorsi della scuola

Il «balzello» è già stato applicato sul primo concorso bandito ad aprile per docenti ma ora la Legge di Bilancio ipotizza l’estensione di una «tassa» da 10 euro, sotto forma di diritti di segreteria, per tutti i concorsi previsti dalla legge della Buona Scuola.

Niente bollo del 2 per mille sulle polizze vita

Nella manovra non ci sarà il bollo del 2 per mille sulle comunicazioni relative alle polizze vita rivalutabili a capitale garantito. La misura, inizialmente valutata e inserita in alcune bozze circolate, non entrerà invece nella Legge di Bilancio, secondo quanto sarebbe emerso.

Rai e spending review

Rai fuori dalla “spending review”, resta il tetto ai compensiAlla Rai non si applicherà in futuro il regime di contenimento delle spese prevista dalla spending review per le amministrazioni e le aziende pubbliche. Via anche il meccanismo dello Split Payment, che prevede una trattenuta Iva sui pagamenti dei fornitori.

Rimane invece il «tetto» ai compensi.

(Corriera della Sera e Repubblica, note del 19 ottobre 2017)

Vincenzo D’Andò