Gli amministratori rinunciano al trattamento di fine mandato (TFM): effetti fiscali - Diario quotidiano del 16 ottobre 2017

1) Diritto al rimborso IRAP per il piccolo imprenditore

2) Obbligo di sintesi per i ricorsi in Cassazione

3) Riforma diritto fallimentare: aumentano i Revisori nelle Srl ?

4) Gli amministratori rinunciano al trattamento di fine mandato (TFM): chiarimenti dalle Entrate

5) Imposta di bollo: nuovi chiarimenti delle Entrate sul balzello

6) Pronto ordini dei Commercialisti: il Consiglio nazionale non rilascia pareri a singoli iscritti

7) Omessa sorveglianza sanitaria: chiarimenti sul regime sanzionatorio

8) Contratto di leasing risolto: ok alla riduzione dalla base imponibile Iva

9) Pubblicate in consultazione la bozza di OIC 11 Finalità e postulati del bilancio d’esercizio e proposte di emendamenti

10) Decreto fiscale 2018: Governo approva

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1) Diritto al rimborso IRAP per il piccolo imprenditore

L’applicazione dell’IRAP, anche con riferimento al piccolo imprenditore, è sempre legata alla presenza di una organizzazione capace di produrre un surplus di reddito rispetto a quello riferibile alla mera attività personale del titolare. La Commissione Tributaria di II grado di Bolzano, nel confermare l’esito della sentenza di primo grado, prende le mosse da alcune delle principali pronunce emesse sul tema dalla Suprema Corte (sent. n. 22019/2013; SS.UU. sent. n. 9451/2016; ord. n. 4490/2012). Nel caso di specie, dimostrata l’esclusione della ricorrenza di un’attività autonomamente organizzata, i giudici trentini rigettano l’appello dell’Ufficio e confermano la sentenza impugnata.

(Comm. Trib. di Secondo Grado di Bolzano, sentenza n. 62/1 del 14/06/2017)

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2) Obbligo di sintesi per i ricorsi in Cassazione

Nel ricorso per cassazione l’esposizione dei fatti di causa realizzata tramite la pedissequa riproduzione degli atti processuali non soddisfa il requisito di cui all’art. 366 c.p.c., n. 3, che prescrive “l’esposizione sommaria dei fatti della causa”. La Suprema Corte, oltre a riportare tale principio espresso nella propria sentenza delle Sezioni Unite n. 16628/2009, ha anche ripercorso le successive tappe con cui ha ribadito a più riprese il carattere del tutto superfluo della riproduzione dell’intero, letterale contenuto degli atti processuali nel ricorso per Cassazione (Cass. ord. n. 19255/2010; SS.UU. Cass. n. 5698/2012). Nel caso di specie gli ermellini hanno censurato la totale assenza del momento di sintesi idoneo ad illustrare la ricostruzione della vicenda processuale sottolineando come l’esposizione dei fatti di causa fosse articolata in 26 pagine assemblate tramite fotocopia integrale di atti processuali.

(Corte di cassazione, sentenza n. 21136/6 del 12/09/2017,)

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3) Riforma diritto fallimentare: aumentano i Revisori nelle SRL?

Diverse Srl potrebbero doversi dotare di un controllo sindacale sulla base della legge delega sulla riforma del diritto fallimentare approvata l’11 ottobre 2017 in Parlamento.

Alla luce di ciò, per essere soggetti all’obbligo occorre avere superato per due esercizi consecutivi il limiti di ricavi o di attivi di 2 milioni di euro oppure 10 dipendenti. Ne sono invece esonerate le società che non superano tali requisiti per tre esercizi consecutivi.

Quindi, con la legge di riforma delle procedure concorsuali si potrebbero aprire spiragli interessanti per i commercialisti.

Secondo stime redatte da Infocamere già il 6 marzo scorso, in gioco ci sarebebro le posizioni di “controllore” in oltre 175mila società a responsabilità limitata (Srl), che – con la nuova normativa – dovranno dotarsi di un revisore o di organo di controllo.

Nell’esame a Montecitorio, infatti, la commissione Giustizia ha inserito ulteriori principi e criteri direttivi relativi alle Srl. In particolare, si prevede che i decreti delegati della riforma dovranno estendere i casi nei quali per le Srl è obbligatoria la nomina di un organo di controllo o di …

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