Elenchi INTRASTAT acquisti: dal 1 gennaio 2018 è abrogato l’obbligo di presentazione. Diario quotidiano del 12 ottobre 2017 - Ecco la riforma fallimentare

1) Elenchi INTRASTAT: dal 1 gennaio 2018 abrogato l’obbligo di presentazione

2) Riforma fallimentare: ok definitivo del Senato

3) Commercialisti: occorre opporre il segreto professionale, altrimenti le dichiarazioni sono utilizzabili in sede penale

4) Raddoppio dei termini di accertamento in caso di ipotesi di reato astratta

5) Attenzione a cancellarsi dal registro dei Revisori legali

6) Immobili non abitativi: la nullità riguarda i patti aggiunti

7) ISA al decollo

8) Spesometro: salvo ulteriori complicazioni, l’elaborazione di un file richiede, normalmente, fino a tre giorni

9) Redditi 2017: modificato il software di controllo degli studi di settore

10) Obbligo di fatturazione in modalità elettronica per il tax free shopping: in sperimentazione Otello 2.0

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1) Elenchi INTRASTAT: dal 1 gennaio 2018 abrogato l’obbligo di presentazione
Elenchi INTRASTAT: dal 1 gennaio 2018 è abrogato l’obbligo di presentazione. Mentre, ai fini fiscali, rimane soltanto l’obbligo di trasmissione degli elenchi riepilogativi concernenti le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti UE.
La precisazione è contenuta nella nota n. 110586/RU del 9 ottobre 2017, pubblicata, dall’Agenzia delle Dogane, sul proprio sito internet, l’11 ottobre 2017.
La nota prima segnala l’avvenuta pubblicazione sul sito istituzionale dell’Agenzia del provvedimento prot. n. 194409/2017 del 25 settembre 2017, con il quale l’Agenzia delle Entrate, di concerto con le Dogane e d’intesa con l’ISTAT, ha adottato misure di semplificazione degli obblighi comunicativi dei contribuenti in relazione agli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (c.d. Modelli INTRA), in attuazione dell’art 50, comma 6, del decreto legge 30 agosto 1993, n.331, come modificato dall’art 13, comma 4-quater, del decreto legge 30 dicembre 2016, n.244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19.
Detto provvedimento si colloca in un più ampio processo di semplificazioni finalizzate alla razionalizzazione dei flussi informativi relativi alle operazioni intra-unionali, con l’obiettivo di evitare duplicazioni di adempimenti comunicativi a carico dei contribuenti IVA ma nel mantenimento della qualità e della completezza dei dati – di interesse sia fiscale che statistico – dagli stessi forniti, così da garantire il rispetto degli obblighi previsti dalle disposizioni euro-unionali in materia di raccolta delle informazioni relative agli scambi intracomunitari di beni e servizi.
In tale ottica, l’articolo 4, comma 1, lett. b), del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla L. n. 225/2016 aveva già abrogato, a decorrere dal 1° gennaio 2017, l’obbligo di presentazione, a questa Agenzia, degli elenchi riepilogativi concernenti gli acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione europea, di cui al citato articolo 50, comma 6.
Tuttavia, detto adempimento comunicativo è stato successivamente mantenuto in vigore sino al 31 dicembre 2017 in base all’articolo 13, comma 4-ter del citato D.L. n. 244/2016.
Conseguentemente, solo a decorrere dal 1° gennaio 2018, non sarà più dovuta la presentazione degli elenchi riepilogativi – aventi periodi di riferimento a partire da tale data – concernenti gli acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi ricevute.
E’ di tutta evidenza che resta, invece, inalterato l’obbligo di presentazione, alla scadenza di rito, degli elenchi INTRA relativi all’ultimo trimestre 2017 ed al mese di dicembre 2017, così come l’obbligo di comunicare eventuali rettifiche agli elenchi INTRA aventi periodi di riferimento antecedenti.
Pertanto, a partire dal 1° gennaio 2018, ai fini fiscali, permarrà soltanto l’obbligo di trasmissione degli elenchi riepilogativi concernenti le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei …

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