Le prime anticipazioni sulla Legge di bilancio 2018 - Diario quotidiano del 10 ottobre 2017

1) Prime anticipazioni sulla prossima manovra fiscale (Legge di bilancio 2018)

2) I prelievi ingiustificati dal c/c dell’artigiano non sono redditi nascosti

3) Proroga dei termini della procedura per la riduzione compensata dei pedaggi autostradali effettuati nel 2016 in G.U.

4) Benefici fiscali ZFU: nuove regole in Gazzetta Ufficiale

5) Eredità accettata con beneficio di inventario: è valido l’accertamento notificato al minore ?

6) Bonus fiscale per investimenti in ricerca: modifica esercizio sociale, ecco le indicazioni per la sua corretta determinazione

7) Comunicazione assenze per infortunio di almeno un giorno

8) Antiriciclaggio: il 40,6% delle segnalazioni dei professionisti sono effettuate dai notai

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1) Prime anticipazioni sulla prossima manovra fiscale (Legge di bilancio 2018)

Entro fine settimana si dovrebbe sapere più dettagli sulla prossima manovra fiscale.
Si cominciano a delineare le prime misure che saranno introdotte nelle prossima manovra:
Rottamazione
Riapertura rottamazione ruoli nonché della chiusura liti fiscali pendenti.
La rottamazione bis verrebbe così articolata:
Apertura nei confronti di chi era stato precedentemente escluso e poi possibilità di aderire per le notifiche ruoli primi 6 mesi 2017 con probabile allungamento nel corso dell’anno.
Lotta alle frodi Iva: Fattura elettronica allargata per obbligo ai privati
Lotta alle frodi Iva mediante l’introduzione della fattura elettronica per i privati si parla da luglio 2018, mentre per gli altri da gennaio 2019.
Ulteriore stretta sulle compensazioni
Oltre i 2.500 euro monitoraggio e controlli ad hoc.
Novita: aumenti di tasse tra cui quella sui cellulari.
Ulteriori dettagli
Ma nei prossimi giorni ne dovremmo sapere molto di più.
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2) I prelievi ingiustificati dal c/c dell’artigiano non sono redditi nascosti
E’ sbagliato pensare che i prelievi effettuati dai propri c/c bancari/postali siano effettuati per pagare spese da cui poi derivano redditi non dichiarati al fisco.
Lo dice la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 23162 del 4 ottobre 2017, scagiona da ogni sospetto un piccolo artigiano che peraltro lavorava in casa.
Difatti, secondo la Corte Suprema è contrario al principio di ragionevolezza (essendo arbitrario), oltre che della capacità contributiva, “ipotizzare che i prelievi ingiustificati da conti correnti bancari da un lavoratore autonomo siano destinati ad un investimento nell’ambito della propria attività professionale, e che questo sia a sua volta produttivo di un reddito”.
<<Non è più proponibile l’equiparazione logica tra attività d’impresa e attività professionale fatta, ai fini della presunzione posta dall’art. 32, dalla giurisprudenza di legittimità per le annualità anteriori (Cass. n. 23041 del 2015), essendo definitivamente venuta meno la presunzione di imputazione dei prelevamenti operati sui conti correnti bancari ai ricavi conseguiti nella propria attività dal lavoratore autonomo o dal professionista intellettuale, che la citata disposizione poneva, spostandosi, quindi, sull’Amministrazione finanziaria l’onere di provare che i prelevamenti ingiustificati dal conto corrente bancario e non annotati nelle scritture contabili, siano stati utilizzati dal libero professionista per acquisti inerenti alla produzione del reddito, conseguendone dei ricavi (v. Cass. n. 23041 del 11/11/2015, n. 12781 del 21/06/2016).
Data l’estensione al caso in esame degli effetti della pronuncia di incostituzionalità dell’art. 32 D.P.R. 600/73, costituendo l’efficacia retroattiva delle pronunce di illegittimità costituzionale principio generale (che trova un unico limite, non ricorrente nel caso di specie, nei rapporti esauriti in modo definitivo), il ricorso va rigettato e va corretta la motivazione della sentenza impugnata nei termini di cui sopra.>>.
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3) Proroga dei termini della procedura per la riduzione compensata dei pedaggi autostradali …

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