Ilcaso del socio di Srl che non si iscrive alla gestione commercianti INPS – Diario quotidiano del 05 ottobre 2017

Pubblicato il 5 ottobre 2017

) Costi black list deducibili anche se non indicati separatamente
2) Valutazione e controllo: informativa periodica FNC
3) Il socio di Srl non si iscrive alla gestione commercianti INPS
4) Con l’opzione IRI, da effettuare nella prossima dichiarazione 2018 per il 2017, INPS ridotta per i soci
5) Novità sulla fuoriuscita dal regime IRI
6) Niente rimborso Iva se il curatore non prova il debito del fisco
7) Faq antiriciclaggio anche per l’attività di compro oro
8) Ammissibilità dell’appello senza la ricevuta di spedizione postale
9) Piani di risparmio a lungo termine - Linee guida
10) Posticipato al 16 ottobre 2017 il termine per la comunicazione delle fatture, ma intanto secondo Sogei: sistema regge
Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenze1) Costi black list deducibili anche se non indicati separatamente 2) Valutazione e controllo: informativa periodica FNC 3) Il socio di Srl non si iscrive alla gestione commercianti INPS 4) Con l’opzione IRI, da effettuare nella prossima dichiarazione 2018 per il 2017, INPS ridotta per i soci 5) Novità sulla fuoriuscita dal regime IRI 6) Niente rimborso Iva se il curatore non prova il debito del fisco 7) Faq antiriciclaggio anche per l’attività di compro oro 8) Ammissibilità dell’appello senza la ricevuta di spedizione postale 9) Piani di risparmio a lungo termine - Linee guida 10) Posticipato al 16 ottobre 2017 il termine per la comunicazione delle fatture, ma intanto secondo Sogei: sistema regge ****

1) Costi black list deducibili anche se non indicati separatamente

Costi black list deducibili anche in presenza dell’omessa indicazione separata dei costi. Male che vada si rischia di dovere pagare la sanzione in misura pari al 10% dei costi non segnalati, con un minimo di 500 euro e un massimo di 50.000 euro. Si tratta della sanzione prevista dall’art. 8 comma 3-bis del DLgs. 471/97.

Lo ha precisato la Corte di Cassazione con l’ordinanza 22901 del 29 settembre 2017, che ha inoltre affermato che l’avvenuto sdoganamento della merce prova l’effettività dell’operazione, mentre l’interesse economico a rivolgersi ad un operatore avente sede in un paradiso fiscale può essere compiutamente provato facendo riferimento al confronto dei ricarichi con operazioni similari anche se numericamente limitate.

La Suprema Corte, confermando l’esito di secondo grado, ha stabilito che è valida la dimostrazione dell’effettivo interesse economico in base alle percentuali di ricarico applicate in sede di rivendita del prodotto acquistato nello Stato a regime privilegiato (nella fattispecie, Hong Kong) e, più in generale, in base al fatto che i prodotti acquistati (argento e metalli preziosi lavorati) non fossero reperibili sul mercato interno; quanto alla concreta esecuzione dell’operazione, è stata ritenuta sufficiente la documentazione relativa allo sdoganamento della merce. La sentenza di secondo grado è stata così confermata nella parte in cui essa aveva respinto le eccezioni dell’Agenzia delle Entrate, fondate da una parte sul fatto che il ricarico sulle operazioni praticate era riferito ad un campione esiguo (poche operazioni all’anno), e dall’altro che non erano stati dimostrati i pagamenti effettuati alla controparte estera.

(Corte di Cassazione, ordinanza 22901 del 29 settembre 2017)

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2) Valutazione e controllo: informativa periodica FNC

Il secondo numero dell’Informativa “Valutazione e controlli”, pubblicato il 3 ottobre 2017 dalla Fondazione nazionale commercialisti, segue quello pubblicato nello scorso mese di giugno del presente anno.

Si tratta di una pubblicazione per uno strumento che aspira a fornire aggiornamenti sulle più recenti evoluzioni della normativa e della disciplina professionale connessa sia sicuramente una caratteristica indispensabile. Per tale motivo, la FNC tende a presentare periodicamente i risultati dei nostri lavori di analisi.

La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato il secondo numero dell’informativa periodica “Valutazione e Controlli”. Uno strumento che presenta alcuni dei più rilevanti contributi prodotti dal Consiglio nazionale, alcune novità normative e le varie pubblicazioni degli organismi di cui il Consiglio stesso è parte attiva nell’area economico - aziendale.

Tra gli argomenti di questo numero:

l’Osservatorio sui bilanci delle SRL - Settore Commercio. Un documento pubblicato a luglio 2017 da FNC e CNDCEC che si focalizza sugli aggregati economici, patrimoniali e finanziari delle Srl del settore commercio, nonché sulla determinazione di alcuni indicatori ed indici, anch’essi di natura reddituale, finanziaria e patrimoniale. Emerge, per le società esaminate un trend positivo, risultato più evidente per quelle di più piccola dimensione.

Aspetti metodologici della valutazione delle partecipazioni (al fair value) nel bilancio separato redatto in conformità degli IAS /IFRS. Il contributo, pubblicato ad agosto 2017, esamina la contabilizzazione delle partecipazioni nell’IFRS 9 focalizzando la propria attenzione sugli aspetti di valutazione al fair value e fornendo casi operativi sull’applicazione del metodo dei multipli di mercato e del metodo dei flussi di cassa attualizzati.

La finanza e la continuità aziendale nelle aziende sottoposte al sequestro. Il CNDCEC ha tenuto nelle giornate del 22 e 23 settembre scorso un convegno nazionale “Economia Criminale, il ruolo del commercialista” dove si sono approfonditi i seguenti temi: il ruolo centrale del commercialista e la finanza e la continuità aziendale nelle imprese sottoposte a sequestro , oltre alle problematiche concernenti la gestione delle stesse.

Altri temi approfonditi nell’informativa, i Principi Internazionali di Valutazione, Formazione e aggiornamento per i revisori legali, Attività di vigilanza del collegio sindacale nelle società quotate.

L’informativa è disponibile online sul sito della Fondazione Nazionale dei Commercialisti (www.fondazionenazionalecommercialisti.it ).

(Fondazione nazionale commercialisti, informativa del 3 ottobre 2017)

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3) Il socio di Srl non si iscrive alla gestione commercianti INPS

Iscrizione alla gestione commercianti INPS per l’amministratore di Srl soltanto se lavora in via continuativa nell’azienda

La ha stabilito la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 22990 del 2 ottobre 2017.

Secondo la Corte Suprema, l'iscrizione alla gestione commercianti da parte del socio amministratore di della Srl è dovuta solamente qualora lo stesso presti attività in via continuativa e con carattere di prevalenza, mentre non è dovuta quando l'attività è sporadica o di mera amministrazione.

Nel caso in specie, i giudici di legittimità, riformando la sentenza di secondo grado e accogliendo il ricorso dell'amministratore contro la cartella esattoriale dell'INPS, hanno precisato che l'iscrizione è dovuta quando sono riscontrati i requisiti di cui all'articolo 1 della Legge n. 1397/1960, e cioè quando il socio partecipi personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza: dunque, un'attività saltuaria o la mera attività di amministrazione non sono di per sé sufficienti a configurare l'obbligo assicurativo, che invece si riscontra nel momento in cui il socio amministratore svolge una partecipazione rilevante, in termini di tempo e di reddito, alla stessa attività operativa aziendale, nel suo momento esecutivo.

In relazione ai presupposti richiesti dalla legge ai fini dell'iscrizione della ricorrente alla gestione commercianti, atteso che, come questa Corte ha più volte (per tutte, Sez. Unite sentenza n. 17076/2011) ammessa la possibile coesistenza e la legittimità della doppia iscrizione (alla gestione separata ed alla gestione commercianti) del socio amministratore di srl svolgente attività commerciale, anche in virtù della norma di interpretazione autentica dell'art.1 comma 208 della 1.662/1996, det