Il ravvedimento operoso delle comunicazioni liquidazioni IVA periodiche – schema pratico

di Giancarlo Modolo

Pubblicato il 20 settembre 2017



una tabella schematica per rispondere ad un dubbio dei nostri lettori: come calcolare l'importo dovuto per il ravvedimento operoso delle comunicazioni delle liquidazioni IVA periodiche

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L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è punita, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, con la sanzione amministrativa da € 500,00 a € 2.000,00, ridotta alla metà se la trasmissione risulta effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza di legge, o se, nel medesimo termine, viene eseguita la trasmissione corretta dei dati. Regole per il ravvedimento operoso delle comunicazioni liquidazioni periodiche IVA la sanzione amministrativa ridotta è pari:
  • a 1/9 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro il novantesimo giorno dall'omissione o dall'errore;
  • a 1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore;
  • a 1/7 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro due anni dall'omissione o dall'errore;
  • a 1/6 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione, oppure, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre due anni dall'omissione o dall'errore;
  • a 1/5 del minimo se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene dopo la constatazione della violazione (ai sensi dell'art. 24 della 7 gennaio 1929, n. 4).
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