Lo spesometro in pillole, in attesa di una ulteriore proroga - Diario quotidiano del 6 settembre 2017

1) Spesometro: anche per Assosoftware la proroga della comunicazione dati fatture é solo una boccata d’ossigeno
2) Spesometro in pillole
3) Rating di legalità: dal prossimo mese di ottobre il riconoscimento sulle visure camerali
4) Fermo auto solo entro un anno dalla notifica della cartella
5) Disponibile aggiornamento al software di compilazione e controllo Liquidazioni periodiche Iva
6) Desktop Telematico: nuova versione del modulo di controllo per IVP17
7) ESMA: aggiornamenti in tema di insider list e sulla segnalazione delle operazioni sospette
8) La riforma dell’antiriciclaggio: arrivato il vademecum del Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro
9) Entrate tributarie gennaio-luglio 2017 +1,6%
10) Proroga del termine in materia di delega di funzioni dirigenziali nelle Agenzie fiscali

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1) Spesometro: anche per Assosoftware la proroga della comunicazione dati fatture é solo una boccata d’ossigeno
Spesometro: anche per Assosoftware la proroga della comunicazione dati fatture é solo una boccata d’ossigeno. Lo afferma in una nota del 5 settembre 2017, secondo cui si tratta di un adempimento semplice solo in apparenza.
L’aspetto più controverso, rileva Assosoftware, è sicuramente quello degli scarti per errori, laddove non è stato possibile effettuare i necessari controlli relativi alle incongruenze poiché:
– da una parte non vi è la possibilità di effettuare controlli preventivi e di “bonifica” della base dati delle Partite Iva e dei Codici Fiscali realmente esistenti in anagrafe tributaria;
– dall’altra l’errore relativo a una sola fattura comporta, quasi sempre, lo scarto dell’intera fornitura.
Dati da trasmettere: particolarità
Preliminarmente, Assosoftware ricorda che occorre trasmettere, esclusivamente in modo analitico, soltanto i dati delle fatture e non gli altri documenti Iva, quali per esempio le schede carburanti.
Per ciascuna fattura i dati da indicare sono quelli anagrafici del cliente e del fornitore (denominazione, indirizzo, ecc…, con alcune semplificazioni introdotte dalla Risoluzione 87/E/2017) ed eventualmente quelli del rappresentante fiscale o della stabile organizzazione (se presenti in fattura) e del riepilogo Iva distinti per aliquota ovvero per titolo di non imponibilità, esenzione, o fuori ambito Iva.
Non vanno invece comunicati i dati del corpo della fattura (in pratica i righi degli articoli), giacché questo adempimento ha esclusivamente finalità di costituzione della base dati per le attività di controllo, per cui all’AdE è sufficiente il riepilogo Iva.
Tra le considerazioni che vengono fatte, quelle che:
– i blocchi DTE (fatture emesse), DTR (fatture ricevute) e ANN (annullamento) sono alternativi, per cui occorre trasmettere almeno un file per le fatture emesse e uno distinto per le fatture ricevute;
– è necessario produrre già da subito dei file senza errori, poiché dai controlli. previsti che verranno effettuati in sede di accoglimento, viene previsto quasi sempre che la presenza di incongruenze (anche una sola in riferimento a una sola fattura) comporti lo scarto dell’intera fornitura.
Incongruenze
La verifica e la gestione delle incongruenze rappresenta sicuramente l’attività più gravosa dell’adempimento e che ha messo a dura prova le capacità dei tecnici delle software house. Peraltro, a differenza di tutti gli altri adempimenti dell’Agenzia delle entrate, non è previsto il rilascio da parte dell’AdE dei Controlli Sogei, né in versione installabile, né integrabile con le procedure delle software house.
Esiste tuttavia una modalità di controllo (esclusivamente web!) accessibile dal portale «Fatture e Corrispettivi», che consente di controllare preventivamente un file XML per volta, ma il suo utilizzo è possibile solo per le aziende con un numero non particolarmente elevato di fatture attive e passive (contenute in pochi file XML), ma è improponibile per gli studi professionali e per le …

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