Lo spesometro in pillole, in attesa di una ulteriore proroga – Diario quotidiano del 6 settembre 2017

Pubblicato il 6 settembre 2017



1) Spesometro: anche per Assosoftware la proroga della comunicazione dati fatture é solo una boccata d’ossigeno
2) Spesometro in pillole
3) Rating di legalità: dal prossimo mese di ottobre il riconoscimento sulle visure camerali
4) Fermo auto solo entro un anno dalla notifica della cartella
5) Disponibile aggiornamento al software di compilazione e controllo Liquidazioni periodiche Iva
6) Desktop Telematico: nuova versione del modulo di controllo per IVP17
7) ESMA: aggiornamenti in tema di insider list e sulla segnalazione delle operazioni sospette
8) La riforma dell’antiriciclaggio: arrivato il vademecum del Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro
9) Entrate tributarie gennaio-luglio 2017 +1,6%
10) Proroga del termine in materia di delega di funzioni dirigenziali nelle Agenzie fiscali

CT_Facebook_Cover_828x3151) Spesometro: anche per Assosoftware la proroga della comunicazione dati fatture é solo una boccata d’ossigeno

2) Spesometro in pillole

3) Rating di legalità: dal prossimo mese di ottobre il riconoscimento sulle visure camerali

4) Fermo auto solo entro un anno dalla notifica della cartella

5) Disponibile aggiornamento al software di compilazione e controllo Liquidazioni periodiche Iva

6) Desktop Telematico: nuova versione del modulo di controllo per IVP17

7) ESMA: aggiornamenti in tema di insider list e sulla segnalazione delle operazioni sospette

8) La riforma dell’antiriciclaggio: arrivato il vademecum del Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro

9) Entrate tributarie gennaio-luglio 2017 +1,6%

10) Proroga del termine in materia di delega di funzioni dirigenziali nelle Agenzie fiscali

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1) Spesometro: anche per Assosoftware la proroga della comunicazione dati fatture é solo una boccata d’ossigeno

Spesometro: anche per Assosoftware la proroga della comunicazione dati fatture é solo una boccata d’ossigeno. Lo afferma in una nota del 5 settembre 2017, secondo cui si tratta di un adempimento semplice solo in apparenza. L’aspetto più controverso, rileva Assosoftware, è sicuramente quello degli scarti per errori, laddove non è stato possibile effettuare i necessari controlli relativi alle incongruenze poiché:

- da una parte non vi è la possibilità di effettuare controlli preventivi e di “bonifica” della base dati delle Partite Iva e dei Codici Fiscali realmente esistenti in anagrafe tributaria;

- dall’altra l’errore relativo a una sola fattura comporta, quasi sempre, lo scarto dell’intera fornitura.

Dati da trasmettere: particolarità

Preliminarmente, Assosoftware ricorda che occorre trasmettere, esclusivamente in modo analitico, soltanto i dati delle fatture e non gli altri documenti Iva, quali per esempio le schede carburanti.

Per ciascuna fattura i dati da indicare sono quelli anagrafici del cliente e del fornitore (denominazione, indirizzo, ecc…, con alcune semplificazioni introdotte dalla Risoluzione 87/E/2017) ed eventualmente quelli del rappresentante fiscale o della stabile organizzazione (se presenti in fattura) e del riepilogo Iva distinti per aliquota ovvero per titolo di non imponibilità, esenzione, o fuori ambito Iva.

Non vanno invece comunicati i dati del corpo della fattura (in pratica i righi degli articoli), giacché questo adempimento ha esclusivamente finalità di costituzione della base dati per le attività di controllo, per cui all’AdE è sufficiente il riepilogo Iva.

Tra le considerazioni che vengono fatte, quelle che:

- i blocchi DTE (fatture emesse), DTR (fatture ricevute) e ANN (annullamento) sono alternativi, per cui occorre trasmettere almeno un file per le fatture emesse e uno distinto per le fatture ricevute;

- è necessario produrre già da subito dei file senza errori, poiché dai controlli. previsti che verranno effettuati in sede di accoglimento, viene previsto quasi sempre che la presenza di incongruenze (anche una sola in riferimento a una sola fattura) comporti lo scarto dell’intera fornitura.

Incongruenze La verifica e la gestione delle incongruenze rappresenta sicuramente l’attività più gravosa dell’adempimento e che ha messo a dura prova le capacità dei tecnici delle software house. Peraltro, a differenza di tutti gli altri adempimenti dell’Agenzia delle entrate, non è previsto il rilascio da parte dell’AdE dei Controlli Sogei, né in versione installabile, né integrabile con le procedure delle software house.

Esiste tuttavia una modalità di controllo (esclusivamente web!) accessibile dal portale «Fatture e Corrispettivi», che consente di controllare preventivamente un file XML per volta, ma il suo utilizzo è possibile solo per le aziende con un numero non particolarmente elevato di fatture attive e passive (contenute in pochi file XML), ma è improponibile per gli studi professionali e per le associazioni che assistono i propri clienti in questo adempimento.

Per conseguenza, molte software house hanno implementato, all’interno delle proprie procedure, uno specifico diagnostico “autoprodotto” in grado di effettuare almeno i principali controlli contenuti nel citato documento «XML+dati+fattura.xls», che dovrà sopperire all’assenza dei Controlli Sogei.

L’utente dovrà correggere le anomalie segnalate da tale diagnostico prima di effettuare la trasmissione telematica del file XML.

Viene, comunque, precisato da Assosoftware che le tipologie di errori sono principalmente di due tipi:

- quelle che determinano una non rispondenza del file XML allo schema e che vengono rilevati già in fase di generazione del file XML. In presenza di errori di validazione non è possibile effettuare l’invio, anche se vi è una sola fattura presente nel flusso che determina l’anomalia di validazione;

- quelle che riguardano singoli campi anagrafici, ad esempio codici fiscali e partite Iva formalmente corretti, ma che non sono presenti in anagrafe tributaria. In questo caso l’anomalia relativa a una sola fattura del flusso può determinare, a seconda dei casi (sulla base della tipologia di errore), lo scarto dell’intera fornitura o della sola fattura interessata dall’anomalia.

Segnalazione dall’Agenzia delle entrate solo dopo la scadenza del termine di trasmissione

Prosegue ulteriormente Assosoftware nella nota citata: Vi è poi una terza tipologia di errori, che verrà segnalata dall’Agenzia delle entrate solo dopo la scadenza del termine di trasmissione. Si tratta ad es. degli errori dovuti alla duplicazione delle fatture con gli stessi estremi. Ciò si può verificare sia nel caso di invio di file contenenti le stesse fatture (i file devono essere però non identici, in quanto i file identici vengono immediatamente scartati), sia nel caso di multiattività o di più punti vendita, laddove talvolta la registrazione delle fatture attive viene effettuata senza indicare la serie della fattura (ad esempio /A o /B), per cui potrebbero verificarsi casi di false segnalazioni di fattura doppia, proprio per questa dimenticanza. Peraltro non viene chiarito come sarà gestito l’aspetto sanzionatorio in queste situazioni connesse a segnalazioni effettuate dall’AdE dopo la scadenza.

Flussi XML e Ricevute

A livello di flussi, Assosoftware ricorda che vanno inviati almeno un file XML per le fatture attive e almeno un file XML per le fatture passive (come sopra illustrato, gli elementi DTE e DTR sono alternativi).

Ciascun file inviato va firmato elettronicamente (o sigillato) con le medesime modalità già utilizzate per la Comunicazione Liquidazioni Periodiche IVA.

La predisposizione di più file XML (sia per le fatture attive, che per quelle passive), secondo Assosftware, è necessaria quando il numero di fatture supera quello massimo consentito per ciascun file dalle specifiche tecniche o anche quando la dimensione di ciascun file XML risulta essere superiore a quella massima prevista.

In particolare ciascun file XML può contenere – per esempio per le fatture attive (DTE) - fino a 1.000 cessionari (clienti) e per ciascun cessionario fino a 1.000 fatture. Questo significa, di fatto, che per determinare la “capienza” di ciascun file XML si deve far riferimento al numero di cessionari (clienti), il tutto chiaramente riferito al semestre di invio. Le stesse regole valgono, chiaramente, anche per le fatture passive (DTR).

Ricevute per l’invio telematico

Infine, informa Assosoftware, per quanto riguarda le Ricevute, valgono le medesime regole già conosciute per la Comunicazione liquidazioni periodiche Iva, quindi avremo un file di ricevuta per ciascun file XML di fatture (attive o passive) inviato, con l’eventuale indicazione della singola fattura contenuta nel file XML nel caso di segnalazioni di incongruenza relative a una singola fattura.

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2) Spesometro in pillole

Dopo la scadenza disposta con DPCM al 28 settembre 2017 (diario del 29.08.2017, ricordiamo di seguito i passi da seguire in breve (mentre per approfondimenti si rinvia, tra i tanti altri numeri sullo spesometro, al Diario quotidiano del 09 febbraio 2017, Diario quotidiano del 15 febbraio 2017, Diario quotidiano del 02 marzo 2017, Diario quotidiano del 30 marzo 2017, Diario quotidiano del 17 luglio 2017, Diario quotidiano del 25 luglio 2017, Diario quotidiano del 01 agosto 2017, Diario quotidiano del 29 agosto 2017, Diario quotidiano del 04 settembre 2017):

Soggetti tenuti

Sono tenuti alla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute tutti i soggetti passivi IVA.

Esoneri

Sono, invece, esonerati:

- i produttori agricoli in regime di esonero situati nelle zone montane;

- coloro che hanno optato per il regime facoltativo della trasmissione dei dati delle fatture all'Agenzia delle Entrate;

- contribuenti forfetari;

- contribuenti minimi.

Contenuti

Nella comunicazione devono essere indicati i dati delle:

- fatture emesse, indipendentemente dalla loro registrazione;

- fatture d'acquisto, comprese le bollette doganali.

Esclusioni

Sono esclusi dall’obbligo di comunicazione:

- i documenti diversi dalle fatture (scontrini, schede carburanti, ricevute fiscali);

- le fatture trasmesse mediante il sistema di interscambio.

Invio telematico

La comunicazione può essere inviata solo in forma analitica indicando i dati dei soggetti coinvolti nella fattura, la data e il numero di fattura, la base imponibile, l'aliquota applicata e l'imposta, la tipologia di operazione ai fini IVA.

Scadenze

Il nuovo spesometro deve essere trasmesso:

- (primo semestre 2017) entro il 28 settembre 2017;

- (secondo trimestre 2017) entro fine febbraio 2018. Dalla proroga resta esclusa la scadenza del 18 settembre per la trasmissione dei dati della liquidazione IVA relativa al secondo trimestre 2017.

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3) Rating di legalità: dal prossimo mese di ottobre il riconoscimento sulle visure camerali

Con l’intesa tra InfoCamere e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato le visure estratte dal Registro Imprese delle Camere di Commercio conterranno l’indicazione del rating di legalità rilasciato dall’AGCM.

L’elenco completo delle aziende che finora hanno ottenuto il rating di legalità (è uno strumento introdotto nel 2012 volto alla promozione e all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un riconoscimento indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta), con il relativo punteggio, è pubblicato sul sito internet www.agcm.it e dal prossimo mese di ottobre sarà integrato nelle visure del Registro Imprese rilasciate dalle Camere di Commercio.

Vantaggi

All’attribuzione del rating l’ordinamento ricollega vantaggi in sede di concessione di finanziamenti pubblici e agevolazioni per l’accesso al credito bancario

Come richiedere il rating

Potranno richiedere l’attribuzione del rating le imprese operative in Italia che abbiano raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta e che siano iscritte al registro delle imprese da almeno due anni. Le aziende interessate dovranno presentare una domanda, per via telematica, utilizzando l'apposito formulario pubblicato sul sito web www.agcm.it e seguendo le istruzioni indicate.

Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. L’Autorità manterrà aggiornato sul proprio sito l’elenco delle imprese cui il rating di legalità è stato attribuito, sospeso, revocato, con la relativa decorrenza.

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4) Fermo auto solo entro un anno dalla notifica della cartella

Questo l’orientamento che si é formato in recente giurisprudenza (Commissione tributaria regionale Lombardia sentenza n. 3042/2/2017, Cass. SS.UU. sent. n. 19667/2014; Cass. sent. n. 380/2017): per cui la validità del pignoramento, del fermo o dell’ipoteca avviati da Agenzia Entrate Riscossione è legata al rispetto del termine di un anno dalla notifica della cartella.

Se dopo la notifica della cartella di pagamento è trascorso più di un anno, e allora Agenzia Entrate Riscossione non può più iscrivere ipoteca o fermo auto.

Difatti, la norma prevede che dopo un anno dal ricevimento della cartella, l’Agenzia delle Entrate Riscossione che voglia procedere con un pignoramento, un fermo o un’ipoteca è obbligata a notificare un ulteriore atto, la cd. intimazione di pagamento.

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5) Disponibile aggiornamento al software di compilazione e controllo Liquidazioni periodiche Iva

Il software Ivp17, Versione software: 1.0.2 del 05/09/2017, consente la compilazione della comunicazione liquidazioni periodiche IVA L'applicazione mediante una serie di domande determina la struttura della comunicazione relativa alla tipologia dell'utente e predispone i quadri per la compilazione.

Aggiornamenti

Versione 1.0.2 del 05/09/2017

Modificata la nomenclatura del file xml prodotto dall'applicazione

Versione 1.0.1 del 16/5/2017

Corretto il controllo del rigo VP8

Software di controllo Liquidazioni periodiche Iva

Versione software: 1.0.2 del 05/09/2017

La procedura di controllo consente di evidenziare, mediante appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di comunicazione e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.

Aggiornamenti

Versione 1.0.2 del 05/09/2017

Corretto il controllo sul campo “Ultimo mese”

Versione 1.0.1 del 16/5/2017

Corretto il controllo del rigo VP8.

(Agenzia delle entrate, note del 5 settembre 2017)

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6) Desktop Telematico: nuova versione del modulo di controllo per IVP17

Nell'ambito della piattaforma "Desktop Telematico" è disponibile, per le applicazioni "Entratel" e "File Internet", all'interno della categoria Controlli Comunicazioni Istanze la versione 1.0.2 del 05/09/2017 relativa al modulo Controlli Comunicazioni Liquidazioni Trimestrali IVA (codice fornitura: IVP17).

Nella versione attuale è stata apportata la seguente modifica: corretto il controllo sul campo "Ultimo mese".

Qualora il modulo di controllo risulti già installato all'interno della piattaforma "Desktop Telematico" non sarà necessario provvedere ad alcun aggiornamento in quanto il modulo di controllo si aggiornerà automaticamente all'interno della piattaforma nel momento in cui questa verrà avviata. Si consiglia, comunque, di verificare l'avvenuto aggiornamento utilizzando le funzionalità proprie del "Desktop Telematico".

(Servizi Entratel, nota del 5 settembre 2017)

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7) ESMA: aggiornamenti in tema di insider list e sulla segnalazione delle operazioni sospette

ESMA: aggiornate le Q&A MAR in tema di insider list e sulla segnalazione delle operazioni sospette.

In data 1 settembre 2017 l'ESMA ha pubblicato l'aggiornamento delle Q&A sul Regolamento sugli abusi di mercato (Regolamento UE n. 596/2014, di seguito "MAR"); in particolare si segnalano le risposte fornite sulla tenuta del registro degli insider a norma dell'art. 18 (Q10) e sulla segnalazione delle operazioni sospette ex art. 16 (Q6).

Registro insiders

Tra le aree di incertezza interpretativa della disciplina MAR, Assonime aveva da tempo segnalato quella relativa alle responsabilità degli emittenti in merito ai registri insider istituiti dai soggetti che agiscono in nome o per conto dell'emittente (art. 18.2, secondo paragrafo).

L'ESMA, accogliendo l'interpretazione proposta da Assonime e da European Issuers ha chiarito che l'emittente è responsabile del rispetto delle norme sul registro insider solo nel caso di service provider che "assumono il compito di redigere e aggiornare l'insider list" dell'emittente, sulla base di una specifica delega dell'emittente stesso.

L'ESMA ha anche chiarito che, in continuità con la disciplina previgente, i soggetti terzi che agendo in nome o per conto di un emittente hanno accesso a informazioni privilegiate relative a quell'emittente (come per esempio consulenti e avvocati) hanno un obbligo autonomo di istituire e aggiornare il proprio registro insider, di cui mantengono la piena responsabilità. Resta da chiarire se, come sembra ragionevole e sempre in continuità con la disciplina previgente, nel caso di consulenti persone giuridiche, l'emittente possa limitarsi a indicare nel proprio registro l'identità della persona giuridica e di almeno un soggetto persona fisica come referente.

Segnalazione delle operazioni sospette

In tema di segnalazione delle operazioni sospette si era posto il dubbio se la disciplina contenuta all'art. 16 MAR si applicasse o meno anche alle società non finanziarie; Assonime ed European Issuers (cfr. risposta Assonime alla consultazione e Position Paper di European Issuers citati) avevano suggerito che le società non finanziarie, che eseguono operazioni in strumenti finanziari per la copertura dei rischi, come attività accessoria a quella principale consistente nella produzione di beni o servizi, fossero escluse dal perimetro dei soggetti obbligati.

L'ESMA ha tuttavia ritenuto che anche le società non finanziarie possono essere considerate quali soggetti che eseguono operazioni in strumenti finanziari a titolo professionale a norma dell'art. 16; indici rivelatori, secondo l'ESMA, possono essere il fatto che la società non finanziaria abbia una struttura o uno staff dedicati alla negoziazione sistematica per conto proprio dell'emittente o un trading desk o esegua direttamente gli ordini su una trading venue; le indicazioni dell'ESMA, tuttavia, non appaiono dirimenti in quanto i riferimenti alla struttura, allo staff o al trading desk della società non finanziaria dedicati alla negoziazione sistematica appaiono piuttosto vaghi e non consentono di delineare chiaramente il novero dei soggetti obbligati. Pertanto su questi profili sarebbe opportuno un ulteriore chiarimento.

(Assonime, nota del 5 settembre 2017)

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8) La riforma dell’antiriciclaggio: arrivato il vademecum del Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro

Il Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro, il 5 settembre 2017, ha messo a disposizione sul proprio sito internet, una guida rapida sulla nuova disciplina antiriciclaggio.

Il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19.06.2017, ha introdotto modifiche significative alle vigente disciplina in materia di prevenzione all’uso del sistema finanziario ai fini di riciclaggio di proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, adattandola alla Direttiva (UE) 2015/849 (c.d. IV Direttiva Antiriciclaggio) e al Regolamento europeo n. 2015/847.

L'obiettivo perseguito dal Legislatore è quello di dare maggiore stabilità finanziaria e contrastare con più efficacia la crescente diversificazione del mercato criminale. È stato, infatti, ampliato e razionalizzato il principio dell’approccio basato sul rischio per identificare e valutare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo presenti nell’esercizio delle attività finanziarie e professionali, eliminando ogni esenzione assoluta in presenza di basso rischio di riciclaggio, ed è stato incrementato il novero dei soggetti tenuti al cd. obbligo rafforzato. Il Decreto, tra le altre sostanziali novità, ha annoverato anche i Consulenti del Lavoro tra i soggetti obbligati alle disposizioni di questa disciplina e ha coniato l’organismo di autoregolamentazione individuandolo nell’ente esponenziale rappresentativo di una categoria professionale.

Per far fronte a queste disposizioni il Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro ha predisposto un utile vademecum denominato: "La riforma dell'antiriciclaggio" che illustra gli ambiti di applicazione della normativa e gli obblighi della Categoria. All'interno sono illustrati i principali adempimenti di legge, i criteri generali per l’adeguata verifica e valutazione del rischio, le sanzioni amministrative e penali applicabili.

(Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro, nota del 5 settembre 2017)

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9) Entrate tributarie gennaio-luglio 2017 +1,6%

Nei primi sette mesi del 2017 le entrate tributarie erariali ammontano a 247,7 miliardi (+1,6%)

Lo rende noto il Ministero dell'Economia con il comunicato stampa n. 149 del 05 settembre 2017.

Entrate tributarie: 247,7 miliardi (+1,6%) nei primi sette mesi del 2017

Nel periodo gennaio-luglio 2017 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 247.729 milioni di euro, in aumento dell’1,6% (+ 3.871 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016.

Nel confronto tra i due periodi si segnala che il gettito dei primi sette mesi dell’anno in corso risente del risultato di luglio influenzato dal differimento dei termini (dal 31 luglio al 21 agosto 2017) per il versamento delle imposte in autoliquidazione, delle imposte sostitutive e di tutti i tributi la cui scadenza di versamento coincide con quella del saldo delle dichiarazioni dei redditi per i titolari di reddito di impresa e per i lavoratori autonomi.

Neutralizzando gli effetti sul gettito della nuova modalità di pagamento del canone Tv attraverso la bolletta elettrica, i cui primi versamenti si sono registrati a partire dal mese di agosto 2016, mentre nel 2017 i versamenti sono affluiti all’erario da gennaio, la crescita delle entrate tributarie nel periodo considerato risulta pari a +1,2%.

IMPOSTE DIRETTE

Registrano un gettito complessivamente pari a 136.108 milioni di euro, con un aumento di 392 milioni di euro (+0,3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le entrate IRPEF ammontano a 104.955 milioni di euro, in crescita di 2.624 milioni di euro (+2,6%) per effetto principalmente dell’andamento positivo delle ritenute da lavoro dipendente e da pensione che mostrano un aumento di 1.360 milioni di euro (+1,5%) in linea con la crescita tendenziale dell’occupazione. Il risultato riflette anche gli effetti di alcune misure introdotte dalla Legge di bilancio per il 2017 (Legge n.232/2016) e, in particolare, l’aumento delle detrazioni per i pensionati di età inferiore a 75 anni, equiparate a quelle previste per i pensionati di età pari o superiore ai 75 anni (art.1, comma 210) e le revisioni al regime della tassazione dei premi di produttività (art.1, comma 160). Si tratta di interventi di alleggerimento del carico tributario che riducono il gettito Irpef.

Gli introiti dell’IRES registrano una diminuzione di 1.059 milioni di euro (- 6,9%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il minor gettito è imputabile essenzialmente alla riduzione dell’aliquota dal 27,5% al 24%, prevista dalla legge di stabilità per il 2016, che ha determinato un significativo alleggerimento del carico fiscale per le imprese, e ad altri provvedimenti come la maggiorazione degli ammortamenti e la più vantaggiosa deducibilità della svalutazione e delle perdite sui crediti delle banche e delle imprese di assicurazione. All’andamento delle imposte dirette di gennaio-luglio 2017 ha contribuito anche il gettito derivante dalla collaborazione volontaria (cd voluntary disclosure), introdotta per favorire la regolarizzazione di capitali finora non dichiarati al fisco, che ha fatto registrare versamenti per 444 milioni di euro.

IMPOSTE INDIRETTE

Il gettito ammonta a 111.621 milioni di euro, in aumento del 3,2% (+3.479 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le entrate dell’IVA sono pari a 65.989 milioni di euro con un incremento di 2.793 milioni di euro (+4,4%). L’andamento è positivo sia per la componente dell’IVA sugli scambi interni (+2,8%) sia per quella sulle importazioni (+18,0%). Il gettito dell’IVA sugli scambi interni riflette per 5.889 milioni di euro l’applicazione del meccanismo dello split payment.

Le entrate dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) mostrano un incremento di 246 milioni di euro (+1,8%) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; il gettito dell’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) ha generato entrate per 2.003 milioni di euro.

Il gettito delle imposte indirette è stato influenzato positivamente anche dall’andamento positivo delle imposte sulle transazioni immobiliari (+266 milioni di euro, + 41,4%).

ENTRATE DA GIOCHI

Il gettito relativo ai giochi, pari a 8.159 milioni di euro, presenta, nel complesso, una variazione negativa di 64 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2016.

ENTRATE DA ACCERTAMENTO E CONTROLLO

Le entrate derivanti dall’attività di accertamento e controllo, riferite solo ai ruoli dei tributi erariali, si sono attestate a 5.015 milioni di euro e presentano una variazione positiva rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+72 milioni di euro, pari a +1,5%).

Sul sito del Dipartimento delle Finanze è disponibile il Bollettino delle entrate tributarie del periodo gennaio–luglio 2017, corredato dalle appendici statistiche e dalla guida normativa, che fornisce l’analisi puntuale dell’andamento delle entrate tributarie, e la relativa Nota tecnica che illustra in sintesi i principali contenuti del documento.

(Ministero dell'Economia comunicato stampa n. 149 del 05 settembre 2017)

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10) Proroga del termine in materia di delega di funzioni dirigenziali nelle Agenzie fiscali

L’Agenzia delle Dogane, con la nota n. 99463/RU del 5 settembre 2017, si è soffermata sulla proroga di termine in materia di delega di funzioni dirigenziali nelle Agenzie fiscali (articolo 4 bis decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, come modificato dall’articolo 9 ter del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96).

Come noto, l’articolo 9 ter, comma 1, lettera b) del decreto legge n. 50/2017, inserito in fase di conversione dalla legge 21 giugno 2017 n. 96, ha differito al 30 giugno 2018 il termine di cui all’articolo 4 bis, comma 2, del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78.

Con determinazione direttoriale n. 18417 /2017 si è provveduto a modificare la determinazione n. 19920 / 2015 in modo da recepire il nuovo termine e, al contempo, apportare alcune variazioni all’elenco delle POT esistenti.

Le 117 deleghe (e posizioni organizzative temporanee) già attribuite o da attribuire presso le strutture di questa Agenzia potranno pertanto avere termine il 30 giugno 2018.

All’attualità risultano conferite 112 deleghe aventi termine il 30 settembre 20171 (all. 1), termine che potrà essere prorogato in virtù della descritta modifica normativa.

I dirigenti responsabili ad interim di tali strutture, considerate le performance dei funzionari delegati, valuteranno se confermare le scelte già effettuate e potranno prorogare al 30 giugno 2018 il termine di validità delle deleghe in essere utilizzando l’apposito schema di atto confermativo(all.2) che - salvo motivati casi di impossibilità derivante da eventi non prevedibili né imputabili alle parti interessate - dovrà essere compilato, datato e sottoscritto dal dirigente delegante e dal funzionario delegato entro il 30 settembre 2017.

Dell’esercizio di tale facoltà i dirigenti deleganti daranno comunicazione al rispettivo Direttore di vertice2 (o al Direttore dell’Agenzia), al competente Distretto (o all’Ufficio gestione economico amministrativa e all’Ufficio gestione giuridico amministrativa del personale) provvedendo a trasmettere alle medesime strutture nonché all’Ufficio gestione dirigenti copia degli atti in questione (esclusivamente in formato “.pdf accessibile”).

Diversamente, laddove i responsabili ad interim delle strutture ricomprese nell’allegato elenco non intendano avvalersi della predetta facoltà, dovranno darne motivata comunicazione ai medesimi Organi / Uffici sopra individuati sempre entro il 30 settembre 2017, anche al fine di consentire l’avvio di nuove procedure selettive utili all’individuazione di diversi funzionari cui affidare le posizioni organizzative temporanee interessate.

È evidente che nei casi in cui vengano definite procedure selettive avviate con riguardo a strutture provviste di POT ma non ancora di funzionari delegati, le relative deleghe, ove conferite, potranno avere quale termine di validità la data del 30 giugno 2018.

Si richiama l’attenzione delle SS.LL. sugli adempimenti riguardanti l’aggiornamento delle schede matricolari dei funzionari destinatari delle speciali deleghe di cui trattasi (cfr. della direttiva n. 8338 del 28 gennaio 20163). Vorranno le SS.LL. adottare ogni iniziativa utile a garantire l’immediata

(Agenzia delle Dogane, nota n. 99463/RU del 5 settembre 2017)

Vincenzo D’Andò