Indici sintetici di affidabilità fiscale: ecco le intenzioni dell’Agenzia delle entrate – Diario quotidiano del 14 settembre 2017

Pubblicato il 14 settembre 2017

1) L’Agenzia delle entrate farà da apripista per la semplificazione fiscale
2) Nuovi principi di revisione in materia di relazione
3) Mercato immobiliare italiano in ripresa
3) Indici sintetici di affidabilità fiscale: ecco le intenzioni dell’Agenzia delle entrate
4) Dividendi madre figlia corrisposti a società UE controllate da società extra UE: intervento di Assonime
5) Bonus Sud: in scadenza il termine per recuperare l’importo non fruito
6) Rassegna di giurisprudenza
7) Disponibile la guida delle Entrate sulle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico
8) Sanabile la registrazione tardiva del contratto di locazione immobiliare
9) Comunicazione telematica dei dati delle liquidazioni periodiche
10) Spesometro: verifica online delle fatture
diario-quotidiano-articoli-71) L’Agenzia delle entrate farà da apripista per la semplificazione fiscale 2) Nuovi principi di revisione in materia di relazione 3) Mercato immobiliare italiano in ripresa 3) Indici sintetici di affidabilità fiscale: ecco le intenzioni dell’Agenzia delle entrate 4) Dividendi madre figlia corrisposti a società UE controllate da società extra UE: intervento di Assonime 5) Bonus Sud: in scadenza il termine per recuperare l’importo non fruito 6) Rassegna di giurisprudenza 7) Disponibile la guida delle Entrate sulle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico 8) Sanabile la registrazione tardiva del contratto di locazione immobiliare 9) Circolare di Assonime sulla comunicazione telematica dei dati delle liquidazioni periodiche 10) Spesometro: verifica online delle fatture ****

1) L’Agenzia delle entrate farà da apripista per la semplificazione fiscale

L’Agenzia delle entrate si propone di andare versi un profondo cambiamento sociale del Paese, intanto ponendosi come interlocutore o controparte credibile e affidabile, smussando gli angoli di una legislazione stratificata e non sempre coordinata e quindi stando dalla parte di chi lavora e produce attraverso un costante sfoltimento degli obblighi fiscali strumentali. E per far questo deve innanzitutto “semplificarsi” in termini di organizzazione interna e, nello stesso tempo, “semplificare” l’approccio interlocutorio con il contribuente. A tal proposito ha annunciato l’intenzione di “istituire una sorta di task force in Agenzia che si dedichi a semplificare i linguaggi, le forme con cui ci rapportiamo a milioni di cittadini, e non soltanto agli intermediari fiscali”.

Lo ha affermato il nuovo direttore dell’Agenzia delle entrate, Ruffini, nel corso dell’audizione parlamentare del 12 settembre 2017.

Accanto al capitolo “servizi” resta di primaria importanza quello della lotta all’evasione non vessatoria ma ferrea nel presidio legalitario assegnato dalla Costituzione all’Amministrazione finanziaria. Tra questi due compiti si pone il tema della digitalizzazione, che pur rappresentando una indubbia facilitazione, ha evidenziato alcune criticità. Per migliorare l’azione dell’Agenzia il direttore ha accolto con favore la proposta del Mef di programmare un confronto con gli ordini professionali e le associazioni rappresentative delle imprese al fine di stabilire un definitivo calendario condiviso delle scadenze, che consenta di evitare a monte la richiesta di proroghe. Per semplificare gli adempimenti la strategia vincente consiste nella valorizzazione del patrimonio informativo acquisito dall’Agenzia sia ai fini del controllo che per ottimizzare i servizi ai contribuenti.

Lotta all’evasione fiscale

In questo ambito il neo direttore ha ricordato i nuovi adempimenti per la riduzione del tax gap Iva, la trasmissione dei dati fattura e dei dati riepilogativi delle liquidazioni, la memorizzazione elettronica e quella telematica dei dati dei corrispettivi. Altro elemento importante è l’introduzione degli indici sintetici strumento che consentirà all’Agenzia di intervenire su una delle quattro determinanti dell’evasione fiscale, cioè la facilità dell’adempimento tributario, è l’adozione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) che permetteranno di restituire alle imprese e ai lavoratori autonomi, che trasmetteranno i loro dati al Fisco, informazioni organizzate in forma di report, utili anche per la conduzione delle attività.

Trasmissione dei dati fattura e dei dati riepilogativi delle liquidazioni

La trasmissione dei dati fattura, prosegue, il direttore, rappresenta un’evoluzione e razionalizzazione di una serie di adempimenti comunicativi, precedentemente assolti tramite la presentazione del cosiddetto “spesometro integrato”, o comunicazione polivalente, e, negli anni 2006 e 2007, con la comunicazione degli elenchi “clienti e fornitori”.

Alla razionalizzazione dell’adempimento, consistente nella sola trasmissione puntuale dei dati delle fatture emesse e di quelle ricevute, si aggiunge la trasmissione trimestrale dei dati riepilogativi delle liquidazioni IVA.

Gli obiettivi dell’intervento “combinato”

- Il direttore delle Entrate ritiene che la regolamentazione dei due adempimenti sia orientata alla semplificazione, poiché consentirebbe al contribuente o al suo intermediario, di predisporre la comunicazione in modo automatizzato, partendo dai dati obbligatoriamente tenuti ai fini contabili e seguendo un formato – quello XML – compatibile con qualsiasi software contabile oggi sul mercato. E qui viene quindi esclusa la diffusione di un software che avrebbe dovuto fornire prima la stessa Agenzia delle entrate, al di fuori del area web “fatture e corrispettivi” dove comunque è possibile caricare, controllare e sigillare per infine inviare i vari files contenenti i dati fatture.

- La previsione di una tempistica di invio trimestrale, afferma ancora il dirigente, consente di elaborare tempestivamente e mettere a disposizione dei contribuenti i dati, in modo sicuro e profilato, nell’area “Fatture&Corrispettivi”.

In tal modo i contribuenti potranno valutare autonomamente eventuali discrepanze e incoerenze tra i dati comunicati e quelli trasmessi dai clienti e fornitori, nonché tra l’ammontare dell’IVA esigibile/detraibile che emerge dai dati fattura e quello che il contribuente ha comunicato. Le situazioni di evidente anomalia saranno analizzate dall’Agenzia che valuterà l’invio immediato di comunicazioni di alert con cui segnalare al contribuente l’anomalia. Quest’ultimo sarà, quindi, messo in condizione di relazionarsi sia in via telematica, che direttamente con gli uffici dell’Agenzia, per poter chiarire l’anomalia o correggere il suo comportamento mediante ravvedimento prima della presentazione della dichiarazione IVA.

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2) Nuovi principi di revisione in materia di relazione

Con una nota informativa del 12 settembre 2017, il Cndcec si sofferma sui nuovi principi di revisione in materia di relazione.

Con determina della Ragioneria Generale dello Stato del 31 luglio 2017 sono stati adottati i principi di revisione internazionali ISA Italia di seguito elencati, corredati da una rinnovata introduzione e da un nuovo glossario:

- ISA Italia n. 700, “Formazione del giudizio e relazione sul bilancio”;

- ISA Italia n. 701, “Comunicazione degli aspetti chiave della revisione contabile nella relazione del revi