Il nuovo calendario fiscale autunno-inverno aggiornato dopo le proroghe


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I differimenti e/o le proroghe dei termini degli adempimenti, magari accordati in prossimità della scadenza solamente con un semplice “comunicato stampa”, non generano più sorpresa o meraviglia per i contribuenti.

Infatti, a dimostrazione, è passata, per così dire, quasi inosservata la modifica dei termini di versamento:

  • del saldo delle somme dovute per l’anno 2016;

e:

  • del primo acconto 2017;

riguardanti:

  • le imposte sui redditi (Irpef o Ires), IRAP e inerenti addizionali;
  • le imposte sostitutive (comprese quelle inerenti airegimi forfetario o di vantaggio);
  • la cedolare secca;
  • l’acconto del 20% per i redditi a tassazione separata;
  • l’Ivie;
  • l’Ivafe;

e:

  • i contributi previdenziali;

nonché anche:

  • i contributi dovuti per la gestione separata Inps;
  • i contributi previdenziali dovuti alla Cipag;
  • i contributi previdenziali Ivs;
  • il diritto camerale per l’anno in corso (il cui termine fa riferimentoa quello previsto per il primo acconto delle imposte sui redditi).

La scadenza prevista, fissata per la corresponsione delle somme dovute in unica soluzione o, per coloro che desiderato rateizzare, della prima rata, per disposto dell’art. 7-quater, del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, entro il 30 giugno 2017 o entro il 31 luglio 2017 (in quanto il giorno 30 cade di domenica) con la maggiorazione dello 0,40%.

Invitando a valutare quanto segue con attenzione, non per spirito di polemica, si pone in evidenza che con il decreto del presidente del consiglio dei ministri del 3 agosto 2017 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 17 agosto 2017, n. 191), è stato disposto che:

  • i contribuenti titolari di reddito di impresa o di lavoro autonomo di cui all’art. 53, comma 1, del Tuir, tenuti entro il 30 giugno 2017 ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quelle in materia di imposta regionale sulle attività produttive e da quelle in materia di imposta sul valore aggiunto con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo, effettuano i predetti versamenti:
  1. a) entro il 20 luglio 2017, senza maggiorazione;
  2. b) dal 21 luglio 2017 al 21 agosto 2017, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo;
  • le medesime modalità si rendono operative anche ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del Tuir.

Altre scadenze e altre proroghe sono state accordate, tanto che in un noto quotidiano è stato recentemente affermato che “Una proroga non si nega a nessuno. Basta chiedere”. Ma poi, siamo certi di avere effettivamente in evidenza tutte le future scadenze legate al differimento di un adempimento.

Cercando di fare chiarezza, senza pretesa di completezza, considerati i diversi comunicati stampa, decreti e affermazioni rilasciate, di seguito, viene schematizza il quadro delle proroghe agli ordinari termini di scadenza (auspicando nella loro definitività).

consulta il nuovo calendario fiscale aggiornato nel file PDF qui sotto—>


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