Il Commercialista social

Commercialista_Telematico_Post_1200x628px_GiornalaioDura la professione del commercialista, affermazione scontata… quasi banale, è sempre stata ardua, non lo si scopre adesso. In tanti ritengono che l’Inail avrebbe dovuto prevedere (tecnicamente “tabellare”) per questa categoria di lavoratori talune malattie professionali (l’ulcera duodenale, i calcoli biliari e un po’ tutte le patologie legate a disfunzioni dell’apparato digerente nonché ad anomalie della sfera psichiatrica), ma quanto la professione potesse diventare ancor più faticosa nell’era dei social, francamente, fino a qualche tempo fa era difficile da immaginare!

Non più di qualche anno fa, giusto per fare un esempio, il professionista del settore fiscale, per intraprendere la propria attività, necessitava esclusivamente di canali telematici “tecnici” quali le abilitazioni telematiche dell’Agenzia delle Entrate e degli enti di previdenza e qualche banca dati online (abbonamento al Commercialista Telematico per i più saggi), nell’era moderna il Commercialista social non può prescindere, prima di intraprendere il proprio cammino professionale, dall’attivazione dei profili “social”: Facebook, Linkedin, Instangram, Twitter, Whatsapp ecc….

Prima di sorridere sarcasticamente però fareste bene a immedesimarvi in quella che può essere una giornata tipo del Commercialista Social.

Il commercialista social, già al momento del risveglio mattutino, deve misurarsi di sovente con la prima delusione della propria giornata. E’ dura infatti da mandar giù la verifica di quanti pochi “like” (e sono sempre pochi in relazione alle proprie aspettative) possa aver ricevuto il post di “buona notte” pubblicato la sera prima. Ma per quanto sia un boccone difficile da deglutire, il Commercialista social non può lasciarsi prendere dallo sconforto, troppi gli adempimenti e le scadenze della giornata, bisogna mettersi subito in moto.

C’è subito da prepararsi un bel caffè,  non perché sia abituato a fare colazione o necessiti di caffeina per l’accensione, ma la foto della tazzina da pubblicare su instagram con la didascalia “comincia la giornata” non può mancare (guai a fargli notare che potrebbe riutilizzare quella di due mesi prima… è sempre convinto che qualcuno possa accorgersene e collezionare una figura meschina).

I tempi dedicati all’igiene personale  ed alla vestizione mattutina sono ormai ottimizzati sugli standard fantozziani, pur se intervallati dalla costante consultazione dei gruppi Facebook ai quali si è aderito: “commercialisti per la vita”, “commercialando farneticando”, “commercialisti contro tutti”, “ma che commercialista vuoi?”, “quando ti fai i commercialisti tuoi?” ecc…

Va considerato altresì che “a valle” di ciascuno dei gruppi di consultazione ai quali il commercialista social è iscritto,  sono nate ramificazioni di comunicazioni selettive con gruppi di utenti organizzati in chat di gruppo sul canale whatsapp, e così via, organizzati con struttura piramidale invertita, sono sorti ulteriori “n” sottogruppi fino, nelle ipotesi di schizofrenia conclamata, alla creazione di un “gruppo”  con unico partecipante nel tentativo, a volte neanche riuscito, di addivenire ad una conclusione condivisa di un concetto.

La consultazione di ciascuna di queste virtual community richiede ovviamente tempo ed attenzione. Per una “netiquette” mai scritta, va ricordato che qualsiasi gruppo wapp che si rispetti pretende il saluto del buongiorno e della buonanotte da parte di ciascun partecipante (come ormai non si riesce a fare più neanche con i propri figli), così come vanno considerati gli scambi di auguri incrociati in occasione di compleanni, ricorrenze, celebrazioni e finanche condoglianze per i partecipanti e loro parenti fino al 3° grado. Insomma partecipare ad una chat di gruppo è cosa impegnativa, immaginate quanto possa esserlo farlo anche a scopi professionali.

Ora è tardi però… bisogna scappare in studio, non prima però di aver scattato un selfie da pubblicare su fbook con la dicitura “si comincia la giornata”, senza accorgersi che i figli aspettavano seduti la colazione mai preparata per amnesia. Poco male… non se ne accorgeranno neanche i figli altrettanto impegnati a chattare con cellulari di ultima generazione sui rispettivi gruppi “siamo figli di commercialisti, poteva andare peggio” e “come diventare più importante delle scadenze”.

Scendendo i gradini del condominio, ancora impegnati nella consultazione delle chat di gruppo, il commercialista social non si accorge di aver sfilato senza salutare i vicini di casa, l’amministratore del condominio, la propria mamma che va ad accudire i nipoti, e Papa Francesco e relativa delegazione ufficiale, in visita a sorpresa domiciliare presso alcuni fedeli, ma è riuscito a commentare (pur combattendo una sanguinosa battaglia con il T9 del proprio smartphone) la nuova pettinatura della collega residente in tutt’altra regione d’Italia e mai conosciuta di persona.

Prima di saltare in sella al ciclomotore però c’è un altro selfie da pubblicare su twitter con la didascalia “si comincia” ed inviare un wapp al proprio collaboratore di studio per avvertirlo del ritardo, messaggio corredato di faccine con boccuccia e cuoricini. Sì… alla stessa persona che tra pochi minuti sarà incrociata come ogni giorno in studio, e  che non sarà degnata neanche di un cenno di saluto del sopracciglio, ma accolta con quel perenne “vaffa” indelebilmente tatuato sul viso.

Non c’è tempo, gli adempimenti lavorativi incombono, oggi la giornata è di quelle stressanti.

Innanzitutto c’è da prendere una decisione rimandata da troppo tempo, quale servizio di banca dati acquistare per la formazione professionale? Oggi si fa sul serio… la questione va affrontata di petto, e quindi vai col sondaggio di facebookragazzi… (termine universalmente adottato nei social riferibile ad una popolazione di età compresa tra i 7 ed i 104 anni) quale banca dati mi consigliate?

Seguiranno 12.450 messaggi con 1.650 proposte differenti, altrettante dettagliate  recensioni positive nonché il triplo di recensioni negative, quindi telefonate di colleghi social e la proposta di costituire ulteriori 3 gruppi  di chat wapp per la disquisizione in privato. Tutto ovviamente da parte di colleghi che, pur avendo acquistato analogo servizio informativo, non hanno mai avuto il tempo nemmeno di attivare la password. Perché è ormai scontato che per mancanza di tempo il commercialista social la propria formazione professionale la consegue tramite la condivisione delle informazioni sui network. E l’autorevolezza di una fonte formativa che ha sintetizzato il titolo di un riassunto tratto da un tweet  di un brano estrapolato da un commento su un blog effettuato dall’idraulico con l’hobby della scultura non può essere messa in discussione!

La mattinata volge quasi al termine, santo cielo quanto è tardi, che giornata stressante… bisogna rimandare la decisione. Il commercialista social quasi dimenticava il selfie dalla postazione di lavoro (neanche fosse dall’Apollo 13) da pubblicare sul gruppo facebook e la foto della stessa scrivania zeppa di documenti  (da rimescolare velocemente altrimenti assomiglia troppo a quella di ieri).

Il telefono squilla… ma si può?! Ma che giornata…

Come sempre il cliente che vuole già pronta, il 16 pomeriggio, la liquidazione Iva… come se il commercialista social non avesse null’altro da fare. Vabbè… questa pratica è da evadere… prima però va condiviso il contenuto della telefonata del cliente su facebook.

…. Sentite questa… mi chiama il cliente per chiedermi se c’è da pagare l’ Iva e se sono in grado di inviargli via mail il modello F24. Avete capito a che punto siamo arrivati? Sono stufo della professione… cambio mestiere e andrò ad allevare ornitorinchi come ho sempre sognato

Seguiranno 21.763 commenti tra i quali “…sei stato un galantuomo, io lo avrei denunciato”, “…a questo siamo arrivati perché non abbiamo un ordine che ci tutela”, “…indiciamo uno sciopero della liquidazione”, “…cos’è l’Iva? ecc…

Ciascun commento richiede una risposta e ciascuna risposta genererà una ulteriore catena di sottocommenti.

Con una dedizione carica di pazienza il commercialista social tralascia per qualche minuto gli amici-social per la pelle (non senza provare un brivido di profonda frustrazione e un marcatissimo senso di impotenza) per dedicarsi a questa fantomatica liquidazione Iva. Accidenti quante fatture da registrare… vabbè, lo farà poi, ora dovrà limitarsi ad un paio di addizioni e sottrazioni per cercare di quantificare l’eventuale debito fiscale del cliente impaziente.

Uhm… e questa cos’è… fattura per acquisto di protesi odontoiatrica canina, 3.200 euro…. Iva 704,00… potrà detrarla?, Ecco perché cercavo una banca dati affidabile… vabbè chiediamo all’oracolo facebook…

Raga…. Problemissimo della giornata… secondo voi è detraibile l’Iva pagata da un salumiere per l’acquisto di protesi odontoiatrica canina?

6.230 “mi piace” – 1.211 “cuore” – 5.430 “assolutamente no” – 5.490 “assolutamente si” – 5.480 “dipende”

Ciascun collega social avrà espresso la propria argomentata tesi sul perché si e perché no. Altrettanti avranno chiesto un riferimento normativo a supporto lamentando l’assenza nel testo normativo di un comma che recitasse espressamente: “l’Iva assolta sull’acquisto della dentiera per cani è/non è detraibile per l’esercente attività di commercio di prodotti alimentari”.

E’ tardissimo… il commercialista social ha saltato il pranzo (foto del salto da pubblicare su instagram con cuore e didascalia “ll salto del pasto è disciplina olimpica?”).

Troppo tardi, il cliente pagherà con ravvedimento …

C’è da fare ancora parecchio oggi, aprire il topic con la richiesta di proroga di quel nuovo adempimento fiscale complicatissimo consistente nella comunicazione quinquennale del proprio codice fiscale, e rilanciare la discussione sull’abusivismo professionale, tema sempre caldo.

Troppo caldo… non si riesce a stare dietro ai post…  “accidenti a questi abusivi, ci inducono ad intavolare discussioni sui social che durano giorni e giorni costringendoci a trascurare i clienti che poi loro stessi ci sottraggono approfittando del la nostra distrazione perché impegnati a discutere sulla loro inettitudine. E l’ordine non ci tutela!”

E’ tardi… c’è da fare ancora una oretta di esercizi in palestra (con foto da pubblicare su Linlkedin ed instagram per un commercialista con fisico da urlo), la spesa, la cena ecc…

Le discussioni social di fine serata invece, sotto gli occhi di un coniuge sempre più perplesso, vertono su argomenti più leggeri, di tipo filosofico, sul senso della vita, sul rimpianto dei tempi andati e sulla nutella, perché non si può certo vivere solo di professione. Un solo pensiero torna vivacemente alla ribalta… “ E intanto i clienti non pagano… E’ tardi, lo scriverò domani… avrei dovuto fare l’arrotino come mi suggeriva mio padre…”

(si prega di lasciare un “like” per preservare l‘equilibro ed il morale dell’autore)

8 settembre 2017

Massimiliano De Bonis


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