Detrazione IRPEF per la locazione della residenza principale: le modalità con cui effettuare il calcolo

di Massimo Pipino

Pubblicato il 21 settembre 2017



interveniamo su un caso pratico relativo alla dichiarazione Redditi 2017: la detrazione relativa alla locazione della residenza principale del contribuente; nell'articolo analizziamo la corretta compilazione dei righi per le ultime verifiche prima dell'invio

Abbonamenti a Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateA conclusione del precedente intervento in materia di detrazioni ai fini IRPEF di parte delle somme corrisposte dai conduttori ai proprietari di unità immobiliari per le quali sono stati sottoscritti contratti di affitto per la locazione dell’abitazione principale si provvede all’esame delle modalità di calcolo della suddetta detrazione da inserire nel rigo RN12 Colonna 1 dei modelli per la dichiarazione dei redditi 2017 riferiti al periodo di imposta 2016. I riferimenti indicati con "RN..." sono relativi al prospetto riferito al calcolo dell’IRPEF, presente nel Modello Redditi.

Detrazione per Canoni di Locazione

Hanno diritto alla detrazione ai fini IRPEF sul canone di locazione quei contribuenti che compilano il rigo RP71, ossia gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale e coloro che compilano il rigo RP72, ossia i lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro (anche se non è l'abitazione principale).

La detrazione viene determinata in base alla fascia di reddito del contribuente, individuata dal valore che viene inserito nel campo “reddito per detrazioni”, al periodo ed alla percentuale di spettanza. Come per tutte le altre detrazioni, il reddito di riferimento si trova nel rigo RN1 alla Colonna 1 del modello REDDITI (ex UNICO), cui va aggiunto l'eventuale importo del rigo RS37 Colonna 14, riservato a quei contribuenti che sono titolari di reddito da attività di impresa. Si ritiene opportuno ricordare che tale reddito deve essere comprensivo dei redditi fondiari ritratti da locazioni, anche se questi sono stati assoggettati a cedolare secca (di cui al Decreto Legislativo del 14 marzo 2011 n. 23 - “Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale”, articolo 3).

Rigo RP71: inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale

La tipologie del canone di locazione per le quali spetta la detrazione devono essere indicate nel campo RP71 Colonna 1. Si provvede a riportare qui di seguito i codici che il contribuente deve inserire nel modello con la relativa illustrazione delle modalità da seguire per la compilazione:

Codice "1": detrazione per gli inquilini di alloggi che vengono adibiti dal contribuente ad abitazione principale con contratti di locazione ordinari. Questo codice deve essere indicato da quei contribuenti, il cui reddito complessivo nel periodo di imposta non sia stato superiore a € 30.987,41 e che hanno stipulato o rinnovato, ai sensi della Legge n. 431 del 1998, contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale (indipendentemente dalla loro classificazione catastale). La detrazione deve essere calcolata in base al periodo dell’anno durante il quale l’immobile è stato destinato ad abitazione principale (coincidenza quindi della residenza anagrafica e dell’abitazione abituale del contribuente) e al numero dei cointestatari del contratto di locazione.

Codice "2": detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale. Questo codice deve essere utilizzato dai contribuenti, il cui reddito complessivo nel periodo di imposta non sia stato superiore a € 30.987,41, intestatari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale a condizione che gli stessi siano stati stipulati o rinnovati secondo quanto viene disposto dall’articolo 2, comma 3 (“In alternativa a quanto previsto dal comma 1, le parti possono stipulare contratti di locazione, definendo il valore del canone, la durata del contratto, anche in relazione a quanto previsto dall'articolo 5, comma 1, nel rispetto comunque di quanto previsto dal comma 5 del presente articolo, ed altre condizioni contrattuali sulla base di quanto stabilito in appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative. Al fine di promuovere i predetti accordi, i comuni, anche in forma associata, provvedono a convocare le predette organizzazioni entro sessanta giorni dalla emanazione del decreto di cui al comma 2 dell'articolo 4. I medesimi accordi sono depositati, a cura delle organizzazioni firmatarie, presso ogni comune dell'area territoriale interessata”), e dall’articolo 4, commi 2 e 3 (“2. I criteri generali di cui al comma 1 sono indicati in apposito decreto del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla conclusione della convenzione nazionale ovvero dalla constatazione, da parte del Ministro dei lavori pubblici, della mancanza di accordo delle parti, trascorsi novanta giorni dalla loro convocazione. Con il medesimo decreto sono stabilite le modalità di applicazione dei benefici di cui all'articolo 8 per i contratti di locazione stipulati ai sensi del comma 3 dell'articolo 2 in conformità ai criteri generali di cui al comma 1 del presente articolo. 3. Entro quattro mesi dalla data di emanazione del decreto di cui al comma 2, il Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro delle finanze, fissa con apposito decreto le condizioni alle quali possono essere stipulati i contratti di cui al comma 3 dell'articolo 2 ((nonché dell'art. 5)), nel caso in cui non vengano convocate da parte dei comuni le organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori ovvero non siano definiti gli accordi di cui al medesimo comma 3 dell'articolo 2”) della Legge n. 431 del 1998 (cosiddetti “contratti convenzionali”). La detrazione non può essere riconosciuta nel caso in cui i contratti di locazione siano stati stipulati tra enti pubblici e contraenti privati. La detrazione deve essere calcolata in base al periodo dell’anno in cui l’immobile è destinato ad abitazione principale (coincidenza quindi della residenza anagrafica e dell’abitazione abituale del contribuente) e al numero dei cointestatari del contratto di locazione.

Codice "3": detrazione per canoni di locazione spettante ai contribuenti di età compresa tra i 20 ed i 30 anni per l’abitazione principale, titolari di un reddito complessivo conseguito nel periodo di imposta non superiore a € 15.493,71, che sabbiano stipulato un contratto di locazione ai sensi della Legge 9 dicembre 1998, n.431, per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale (coincidenza quindi, anche in questa fattispecie, della residenza anagrafica e dell’abitazione abituale del contribuente). Il requisito dell’età è soddisfatto anche se si verifica solo per una parte del periodo d’imposta in cui si intende fruire della detrazione. È necessario che l’immobile affittato sia diverso dall’abitazione principale dei genitori (o degli affidatari). La detrazione spetta per un periodo corrispondente ai primi tre anni a partire dalla dati di stipula del contratto; ad esempio, se questo è stato stipulato nel 2015 la detrazione potrà essere fruita anche per il 2016 e il 2017.

Codice "4": detrazione per gli inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale - questo codice va indicato dai contribuenti che hanno stipulato contratti di locazione di alloggi sociali, come così definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture del 22 aprile 2008, in attuazione dell’articolo 5 della Legge 8 febbraio 2007, n. 9, adibiti ad abitazione principale (coincidenza quindi, anche in questa fattispecie, della residenza anagrafica e dell’abitazione abituale del contribuente) .

Come si devono compilare i campi

RP71 Colonna 1 (tipo detrazione): indicare uno dei codici sopra elencati in base al tipo di contratto di locazione.

RP71 Colonna 2 (n. giorni): indicare il numero dei giorni nei quali l’unità immobiliare locata è stata adibita ad abitazione principale.

RP71 Colonna 3 (percentuale): indicare 100 se il contratto è stipulato da un unico soggetto o la diversa percentuale di spettanza, nel caso in cui il contratto sia intestato a più soggetti.

L’importo della detrazione spettante, da inserire nel rigo RN12 Colonna 1, viene determinato in base al reddito complessivo, rapportato al numero dei giorni di locazione indicati in RP71 Colonna 2 ed alla percentuale indicata in RP71 Colonna 3.

Rigo RP72: Lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro

Questo rigo deve essere compilato da parte di quei contribuenti, che abbiano conseguito nel periodo di imposta un reddito complessivo non superiore a € 30.987,41, che siano lavoratori dipendenti e abbiano dovuto trasferire la propria residenza nel comune ove si trova il loro luogo di lavoro o in uno di quelli limitrofi nei tre anni antecedenti a quello di richiesta della detrazione e siano titolari di qualunque tipo di contratto di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale situate nel nuovo comune di residenza situato a non meno di 100 Km di distanza dal precedente e comunque al di fuori della propria regione.

La detrazione può essere fruita nei primi tre anni a partire dalla data del trasferimento della residenza. Ad esempio se il trasferimento della residenza è avvenuto nel 2015, potrà beneficiare della detrazione per gli anni d’imposta 2015, 2016 e 2017.

La detrazione spetta esclusivamente ai lavoratori dipendenti anche se la variazione di residenza è la conseguenza di un contratto di lavoro appena stipulato. Sono esclusi i percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

Nel caso in cui, durante il periodo di spettanza della detrazione, il contribuente cessa di essere lavoratore dipendente, perde il diritto alla detrazione a partire dal periodo d’imposta successivo a quello nel quale non sussiste più tale qualifica.

RP72 Colonna 1 (n. giorni): indicare il numero dei giorni nei quali l’unità immobiliare locata è stata adibita ad abitazione principale.

RP72 Colonna 2 (percentuale): indicare 100 se il contratto è stipulato da un unico soggetto o la diversa percentuale di spettanza, nel caso in cui il contratto sia intestato a più soggetti. Si precisa che in questo caso la percentuale deve essere determinata con riferimento ai soli cointestatari del contratto in possesso della qualifica di lavoratore dipendente.

L’importo della detrazione spettante, da indicare nel rigo RP71, viene determinato in base al reddito complessivo, rapportato al numero dei giorni di locazione indicati in Colonna 1 ed alla percentuale indicata in colonna Colonna 2del rigo RP72 .

21 settembre 2017

Massimo Pipino