Detrazione IRPEF per la locazione della residenza principale: le modalità con cui effettuare il calcolo

A conclusione del precedente intervento in materia di detrazioni ai fini IRPEF di parte delle somme corrisposte dai conduttori ai proprietari di unità immobiliari per le quali sono stati sottoscritti contratti di affitto per la locazione dell’abitazione principale si provvede all’esame delle modalità di calcolo della suddetta detrazione da inserire nel rigo RN12 Colonna 1 dei modelli per la dichiarazione dei redditi 2017 riferiti al periodo di imposta 2016. I riferimenti indicati con “RN…” sono relativi al prospetto riferito al calcolo dell’IRPEF, presente nel Modello Redditi.
Detrazione per Canoni di Locazione
Hanno diritto alla detrazione ai fini IRPEF sul canone di locazione quei contribuenti che compilano il rigo RP71, ossia gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale e coloro che compilano il rigo RP72, ossia i lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro (anche se non è l’abitazione principale).
La detrazione viene determinata in base alla fascia di reddito del contribuente, individuata dal valore che viene inserito nel campo “reddito per detrazioni”, al periodo ed alla percentuale di spettanza. Come per tutte le altre detrazioni, il reddito di riferimento si trova nel rigo RN1 alla Colonna 1 del modello REDDITI (ex UNICO), cui va aggiunto l’eventuale importo del rigo RS37 Colonna 14, riservato a quei contribuenti che sono titolari di reddito da attività di impresa. Si ritiene opportuno ricordare che tale reddito deve essere comprensivo dei redditi fondiari ritratti da locazioni, anche se questi sono stati assoggettati a cedolare secca (di cui al Decreto Legislativo del 14 marzo 2011 n. 23 – “Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale”, articolo 3).
Rigo RP71: inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale
La tipologie del canone di locazione per le quali spetta la detrazione devono essere indicate nel campo RP71 Colonna 1. Si provvede a riportare qui di seguito i codici che il contribuente deve inserire nel modello con la relativa illustrazione delle modalità da seguire per la compilazione:
Codice “1”: detrazione per gli inquilini di alloggi che vengono adibiti dal contribuente ad abitazione principale con contratti di locazione ordinari. Questo codice deve essere indicato da quei contribuenti, il cui reddito complessivo nel periodo di imposta non sia stato superiore a € 30.987,41 e che hanno stipulato o rinnovato, ai sensi della Legge n. 431 del 1998, contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale (indipendentemente dalla loro classificazione catastale). La detrazione deve essere calcolata in base al periodo dell’anno durante il quale l’immobile è stato destinato ad abitazione principale (coincidenza quindi della residenza anagrafica e dell’abitazione abituale del contribuente) e al numero dei cointestatari del contratto di locazione.
Codice “2”: detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale. Questo codice deve essere utilizzato dai contribuenti, il cui reddito complessivo nel periodo di imposta non sia stato superiore a € 30.987,41, intestatari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale a condizione che gli stessi siano stati stipulati o rinnovati secondo quanto viene disposto dall’articolo 2, comma 3 (“In alternativa a quanto previsto dal comma 1, le parti possono stipulare contratti di locazione, definendo il valore del canone, la durata del contratto, anche in relazione a quanto previsto dall’articolo 5, comma 1, nel rispetto comunque di quanto previsto dal comma 5 del presente articolo, ed altre condizioni contrattuali sulla base di quanto stabilito in appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative. Al fine di promuovere i predetti accordi, i comuni, anche in forma associata…

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