Novità sulla fattura elettronica tra privati; registrazione e conservazione dei documenti: potrebbe farlo l’Agenzia stessa per conto dei contribuenti – Diario quotidiano del 28 settembre 2017

Pubblicato il 28 settembre 2017

1) Polizza Commercialista copre tutti i danni
2) Sisma: ecco modalità e procedure per i rimborsi a favore dei contribuenti siciliani
3) Riforma delle agenzie fiscali: Ruffini in audizione parlamentare
4) Prima casa in comunione: ok al bonus fiscale anche senza cambio di residenza
5) Niente fermo amministrativo se l’auto è cointestata
6) Non è ammessa la presentazione tardiva nel Registro delle Imprese dei bilanci degli ultimi tre esercizi
7) Visite fiscali: chiarimenti sulla visita medica di controllo
8) Dogane: misure di semplificazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (c.d. “Intrastat”)
9) Formazione Revisori legali nota del CNDCEC: se l’Ordine intende fornire la formazione ai non iscritti all’albo deve prima chiedere l’accredito al MEF
10) Audizione parlamentare di Ruffini: novità sulla fattura elettronica tra privati e resoconto sui misfatti del cd. spesometro
Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditate1) Polizza Commercialista copre tutti i danni 2) Sisma: ecco modalità e procedure per i rimborsi a favore dei contribuenti siciliani 3) Riforma delle agenzie fiscali: Ruffini in audizione parlamentare 4) Prima casa in comunione: ok al bonus fiscale anche senza cambio di residenza 5) Niente fermo amministrativo se l’auto è cointestata 6) Non è ammessa la presentazione tardiva nel Registro delle Imprese dei bilanci degli ultimi tre esercizi 7) Visite fiscali: chiarimenti sulla visita medica di controllo 8) Dogane: misure di semplificazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie (c.d. “Intrastat”) 9) Formazione Revisori legali nota del CNDCEC 10) Audizione parlamentare di Ruffini: novità sulla fattura elettronica tra privati e resoconto sui misfatti del cd. spesometro ****

1) Polizza Commercialista copre tutti i danni

Secondo la Suprema Corte, per i Commercialisti, la loro assicurazione ha una copertura che si estende per i danni a terzi.

Infatti, La Corte di Cassazione, con la sentenza 22339 del 26 settembre 2017, ha affermato che l’assicurazione deve coprire i danni causati a terzi dal commercialista sia quando sono stati causati direttamente da lui sia quando sono imputabili al professionista indirettamente, per carenze organizzative o diligenza del suo studio. In tal modo la Corte di legittimità ha accolto il ricorso di un ragioniere condannato dalla Corte d’appello a risarcire 26 mila euro a una società cliente per aver smarrito o non ricevuto, delle raccomandate che contenevano una cessione del credito.

In particolare, sulla responsabilità professionale, la polizza assicurativa opera anche qualora il titolare dello Studio non abbia fornito il nome del dipendente e del collaboratore che ha commesso l’errore.

Nel caso di specie, il professionista non è riuscito a spiegare in maniera concreta a chi andasse attribuita la responsabilità per la sparizione delle raccomandate, anche perché nel periodo “incriminato” non aveva collaboratori fissi e inoltre nello Studio era in corso una ristrutturazione. Allora, la Suprema Corte ha così osservato:

l’assicurazione per la responsabilità professionale è volta a tutelare l’assicurato dal rischio connesso ai danni provocati a terzi nell’esercizio dell’attività, trasferendo sull’assicuratore, previo pagamento del premio assicurativo, il rischio connesso e l’obbligo di indennizzare i terzi danneggiati.

Pronto ordini del Commercialista del 11 settembre 2017

Sono disponibili sul sito www.cndcec due ulteriori Pronto ordini del Commercialista dell'11 settembre 2017:

- E’ Consiglio di Disciplina per il Commercialista che non adempie all’obbligo formativo

Il Consiglio nazionale Commercialisti ha risposto, nel P.O. n. 210/2017, al quesito posto dall’ODCEC di Rieti:

La valutazione sul tipo di sanzione spettante all’iscritto all’Albo dei dottori commercialisti che non esercita attività professionale per inadempimento dell’obbligo formativo è rimessa alla competenza esclusiva del Consiglio di Disciplina al quale spetta, nell’ambito della propria discrezionalità, l’individuazione della sanzione più opportuna. Il Codice delle sanzioni, in vigore dal 1° gennaio 2017, difetta infatti di una specifica previsione che stabilisca una sanzione per l’iscritto all’Albo che non eserciti, neanche occasionalmente, la professione.

Il Codice delle sanzioni ha individuato le sanzioni astrattamente irrogabili a carico degli iscritti che abbiano violato l’obbligo formativo con particolare riguardo a coloro che:

- svolgono ordinariamente la professione;

- sono iscritti all’elenco speciale;

- hanno compiuto i 65 anni di età nel corso del triennio.

Invece, per gli inadempimenti in ambito di formazione da parte degli iscritti all’Albo che non esercitano attività professionale, nella tabella allegata al Codice delle Sanzioni non sono ravvisabili le relative sanzioni. Di qui, la competenza esclusiva del Consiglio di Disciplina.

- Procedimento disciplinare doppio per il CTU inadempiente

Il CNDCEC Con il P.O. 193/2017, ritiene che il Consiglio di Disciplina dell’Ordine territoriale sia competente a giudicare l’iscritto che, in qualità di CTU, non abbia adempiuto ai propri obblighi, a prescindere da eventuali azioni disciplinari esercitate dal Comitato del Presidente del Tribunale.

la facoltà di inziare un distinto procedimento a carico dell’iscritto.

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2) Sisma: ecco modalità e procedure per i rimborsi a favore dei contribuenti siciliani

Terremoto del 1990 in Sicilia: il rimborso, previsto dalla legge di stabilità 2015 e modificato dal recente decreto Sud, interessa i contribuenti colpiti dal sisma nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa

L'Agenzia delle entrate, con il provvedimento 26 settembre 2017, ha, infatti, definito le modalità e le procedure per l'erogazione dei rimborsi a favore dei contribuenti siciliani colpiti dal terremoto del 13 e 16 dicembre 1990.

Diritto al rimborso

La legge di stabilità 2015 ha riconosciuto ai soggetti interessati dal sisma del 13 e 16 dicembre 1990 nelle province di Catania, Ragusa e Siracusa, che hanno versato imposte per il triennio 1990-1992 per un importo superiore al dovuto del 10%, il diritto al rimborso di quanto indebitamente pagato (articolo 1, comma 665, legge 190/2014), a condizione che abbiano presentato una specifica istanza entro il 1° marzo 2010.

Il recente decreto Sud ha modificato la disciplina, includendo espressamente tra i soggetti che hanno diritto al rimborso anche i titolari di reddito di lavoro dipendente, nonché i titolari di redditi equiparati e assimilati a quelli di lavoro dipendente in relazione alle ritenute subite (articolo 16-octies, Dl 91/2017). È stato altresì previsto che, qualora l'ammontare delle istanze di rimborso presentate sia superiore alle risorse complessivamente stanziate dalla legge, i rimborsi sono effettuati applicando la riduzione del 50% sulle somme dovute. Inoltre, una volta esauriti i fondi destinati, non si procede all'effettuazione di ulteriori rimborsi.

Modalità e le procedure per l'erogazione dei rimborsi

Il compito di stabilire le necessarie disposizioni attuative è stato affidato all'Agenzia delle entrate che, a tal fine, ha adottato il provvedimento 26 settembre 2017.

Controllo e riconoscimento dei rimborsi

La verifica sulle istanze di rimborso tempestivamente presentate entro il 1° marzo 2010 è eseguita dagli uffici dell'Agenzia territorialmente competenti. Il controllo viene effettuato secondo l'ordine cronologico di presentazione per singolo ufficio. Gli stessi uffici quantificano le somme dovute.

Modalità e termini di esecuzione dei rimborsi

Dato che le somme richieste a rimborso (nonché quelle calcolate direttamente dall'Agenzia in funzione delle ritenute subite a titol