Elenchi Intra solo a fini statistici, inizia una fase di semplificazione? Diario quotidiano del 26 settembre 2017

1) Elenchi Intra si presentano solo ai fini statistici: provvedimento delle Entrate inizia a semplificare

2) Concordato preventivo: opposizione all’omologa con apposito ricorso

3) Per le modifiche contrattuali unilaterali ci vuole la consultazione sindacale

4) Fondo vittime dell’amianto: misura dell’acconto della prestazione aggiuntiva per l’anno 2016

5) Rassegna di giurisprudenza

6) Proroga “spesometro”

7) Anche Equitalia se sbaglia deve pagare le spese processuali

8) Accertamento sugli studi di settore: piccolo imprenditore evasore per i giudici di merito ma non per la Cassazione

9) CDM: approvata Nota di aggiornamento al (DEF) 2017

10) Operazioni straordinarie: attivato codice identificativo “74” da indicare nell’F24

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1) Elenchi Intra si presentano solo ai fini statistici: provvedimento delle Entrate inizia a semplificare
Il direttore dell’Agenzia delle entrate, con il provvedimento n. 194409 del 25 settembre 2017, comincia a mettere in atto quanto viene previsto nel terzo periodo dell’articolo 50, comma 6, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427.
Tale disposizione prevede – a seguito delle modifiche apportate dall’art. 13, comma 4-quater, del D.L. 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19 – che vengano definite, di concerto con il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e d’intesa con l’Istituto Nazionale di Statistica, misure di semplificazione degli obblighi comunicativi. Le misure di semplificazione devono essere finalizzate a garantire anche la qualità e completezza delle informazioni statistiche richieste dai regolamenti dell’Unione europea e ad evitare duplicazioni prevedendo, in particolare, che il numero dei soggetti obbligati all’invio degli elenchi riepilogativi sia ridotto al minimo, diminuendo la platea complessiva dei soggetti interessati e comunque con obblighi informativi inferiori rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente e nel rispetto della normativa dell’Unione europea.
In sostanza, la norma prefigura una razionalizzazione dei flussi informativi Intrastat volta a raggiungere un duplice obiettivo: evitare duplicazioni di adempimenti comunicativi a carico dei contribuenti IVA e ridurre – nel rispetto della normativa UE – le informazioni fiscali e statistiche da trasmettere all’Amministrazione.
Il provvedimento persegue detti obiettivi attraverso le seguenti misure:
˗ abolizione dei modelli INTRA trimestrali relativi agli acquisti di beni e servizi;
˗ valenza esclusivamente statistica dei modelli INTRA mensili relativi agli acquisti di beni e servizi;
˗ per l’individuazione dei soggetti obbligati a presentare gli elenchi relativi agli acquisti di beni e servizi con periodicità mensile, innalzamento della soglia dell’ammontare delle operazioni da 50.000 euro a 200.000 euro trimestrali per gli acquisti di beni, e da 50.000 euro a 100.000 euro trimestrali per gli acquisti di servizi (punti 1.1 e 2.1. del provvedimento).
˗ mantenimento dei modelli INTRA esistenti per le cessioni di beni e di servizi.
Per tali operazioni, in particolare, la presentazione con periodicità mensile o trimestrale resta ancorata alla soglia di 50.000 euro prevista dal Decreto 22 febbraio 2010, in conformità alla direttiva 112/2006/CE (art. 263).
˗ innalzamento della soglia “statistica” per gli elenchi relativi alle cessioni di beni. In particolare, la compilazione dei dati statistici negli elenchi mensili relativi alle cessioni di beni è opzionale per i soggetti che non superano i 100.000 euro di operazioni trimestrali;
˗ semplificazione della compilazione del campo “Codice Servizio”, ove presente, attraverso il ridimensionamento del livello di dettaglio richiesto. In particolare, il passaggio dal CPA a 6 cifre al CPA a 5 cifre comporta una riduzione di circa il 50% dei codici CPA da …

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