Diario quotidiano del 21 settembre 2017 – POS obbligatorio le possibili sanzioni

Pubblicato il 21 settembre 2017



1) Scendono le liti fiscali pendenti del 12,81% nell’arco di un anno
2) Il commercialista paga l’IRAP sui compensi ricevuti per l’attività di sindaco
3) Fondi di solidarietà bilaterali: tetto aziendale ai fini dell’erogazione delle prestazioni
4) Abrogazione del trattamento di disoccupazione speciale per l’edilizia: nuovi chiarimenti INPS
5) Modifiche alla disciplina del SIA ordinario in materia di condizionalità
6) Effetto vincolante del giudicato esterno
7) Registrazione Locazioni Immobili: prima modifica al Software Sogei RLI appena aggiornato
8) Commercialisti: pronto il software gratuito mandato 2.0 per le varie tipologie di incarico professionale
9) Liquidazioni trimestrali Iva: comunicazioni valide comunque se inviate entro i 5 giorni successivi dallo scarto
10) Iper ammortamento: termine di consegna differito al 30 settembre 2018
11) Nuova stretta sulle compensazioni Iva in cantiere
12) Pos obbligatorio: la sanzione arriva a 30 euro
Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditate1) Scendono le liti fiscali pendenti del 12,81% nell’arco di un anno 2) Il commercialista paga l’IRAP sui compensi ricevuti per l’attività di sindaco 3) Fondi di solidarietà bilaterali: tetto aziendale ai fini dell’erogazione delle prestazioni 4) Abrogazione del trattamento di disoccupazione speciale per l’edilizia: nuovi chiarimenti INPS 5) Modifiche alla disciplina del SIA ordinario in materia di condizionalità 6) Effetto vincolante del giudicato esterno 7) Registrazione Locazioni Immobili: prima modifica al Software Sogei RLI appena aggiornato 8) Commercialisti: pronto il software gratuito mandato 2.0 per le varie tipologie di incarico professionale, caricamento solo on line ? 9) Liquidazioni trimestrali Iva: comunicazioni valide comunque se inviate entro i 5 giorni successivi 10) Iper ammortamento: termine di consegna differito al 30 settembre 2018 11) Nuova stretta sulle compensazioni Iva in cantiere 12) Pos obbligatorio: la sanzione arriva a 30 euro ****

1) Scendono le liti fiscali pendenti del 12,81% nell’arco di un anno

Al 30 giugno 2017 diminuiscono del 12,81% le liti fiscali pendenti. Lo riferisce il Ministero dell’Economia e finanze, con un comunicato pubblicato il 20 settembre.

Dunque, stando ai dati contenuti in tale nota, al 30 giugno 2017 le controversie tributarie pendenti (440.803) si sono ridotte del 12,81% rispetto alla stessa data dell’anno precedente, proseguendo il trend positivo di diminuzione iniziato dal 2012.

Nel periodo aprile-giugno 2017 le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio, pari a 62.557, registrano una riduzione dell’8,86% rispetto all’analogo periodo del 2016. Le controversie definite sono state 70.632, con una riduzione delle decisioni del 13,00%.

Le nuove controversie presentate in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciali (CTP), pari a 45.133, sono in calo dell’8,91%; i ricorsi definiti, pari a 54.652, mostrano una diminuzione del 15,78% rispetto all’anno precedente.

Nelle Commissioni tributarie regionali (CTR), gli appelli pervenuti nel periodo aprile-giugno 2017, pari a 17.424, registrano un calo dell’8,71%. Le definizioni, pari a 15.980 provvedimenti, sono scesi dell’ 1,95%.

Nelle CTP la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata di circa il 45%, per un valore complessivo di 1.953,19 milioni di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 32%, per un valore di 1.695,83 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa il 12%, per un valore complessivo di 1.401,08 milioni di euro.

Nelle CTR, la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata di circa il 48%, per un valore complessivo di 1.612,00 milioni di euro, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata pari a circa il 37%, per un valore complessivo di 670,12 milioni di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa l’8%, per un valore complessivo di 215,47 milioni di euro.

Tutte le statistiche e le analisi del contenzioso tributario sono disponibili sul sito internet del Dipartimento delle Finanze

(MEF, comunicato stampa n. 154 del 20 settembre 2017)

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2) Il commercialista paga l’IRAP sui compensi ricevuti per l’attività di sindaco

Il dottore commercialista non ha diritto al rimborso IRAP per gli incarichi di sindaco, amministratore di società e consulente tecnico collegate all’esercizio della professione nel suo complesso. I giudici di legittimità hanno così ritenuto inammissibile il motivo di ricorso con cui il ricorrente aveva censurato la decisione della CTR che aveva riconosciuto la debenza dell’IRAP sulle somme percepite dal commercialista per effetto dell’attività di sindaco dallo stesso espletata. La Suprema Corte, richiamando il proprio orientamento espresso nella sentenza n. 3434 del 05/03/2012, ritiene, infatti, che il dottore commercialista svolga sostanzialmente un’attività unitaria, nella quale sono coinvolte conoscenze tecniche direttamente connesse alla professione, per cui risulta impossibile scorporare le diverse categorie di compensi conseguiti e verificare l’esistenza dei requisiti impositivi.

(Corte di Cassazione - ordinanza del 12/09/2017 n. 21161/6)

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3) Fondi di solidarietà bilaterali: tetto aziendale ai fini dell’erogazione delle prestazioni

Fondi di solidarietà bilaterali ex artt. 26 e ss del D.lgs 148/2015: L’INPS, con il messaggio n. 3617 del 20 settembre 2017, si sofferma sulla determinazione del c.d. tetto aziendale ai fini dell’erogazione delle prestazioni.

I Fondi di solidarietà bilaterali hanno la preminente finalità di assicurare una tutela in costanza di rapporto di lavoro in favore dei lavoratori dipendenti di datori di lavoro che non rientrano nell’ambito di applicazione della disciplina della cassa integrazione guadagni sia ordinaria che straordinaria. Possono, inoltre, erogare ulteriori prestazioni a sostegno del reddito integrative delle tutele pubbliche assicurate in caso di cessazione del rapporto di lavoro (es. assegno emergenziale) o in caso di sospensione dell’attività lavorativa ovvero contribuire al finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione personale.

Tutti gli interventi a carico dei Fondi sono concessi previa costituzione di specifiche riserve finanziarie ed entro i limiti delle risorse acquisite, non potendo gli stessi erogare prestazioni in carenza di disponibilità.

Al fine di garantire un’equa distribuzione delle risorse, i regolamenti istitutivi dei Fondi di solidarietà del Credito, del Credito Cooperativo, del Trasporto pubblico, del Trentino, di Bolzano-Alto Adige, degli Assicurativi, di Solimare e del Fondo di integrazione salariale prevedono il meccanismo del cosiddetto tetto aziendale, in base al quale ciascun datore di lavoro può accedere alle prestazioni in proporzione alla contribuzione dovuta in un determinato arco temporale e, per alcuni Fondi, tenendo conto delle prestazioni già deliberate e degli oneri di gestione e amministrazione del Fondo stesso, secondo i criteri di proporzionalità di seguito esposti:

Tipo fondo

Prestazione

Tetto aziendale

Credito

Assegno ordinario

Il doppio dei contributi ordinari dovuti dalla data di iscrizione al trimestre precedente la data di presentazione dell’istanza, tenuto conto degli oneri di gestione e al netto delle prestazioni già deliberate

Formazione

Ammontare dei contributi ordinari dovuti dalla data di iscrizione al trimestre precedente la data di presentazione dell’istanza, tenuto conto degli oneri di gestione e al netto delle prestazioni già deliberate

Cooperativo

Assegno ordinario

Il doppio dei contributi ordinari dovuti dalla data di iscrizione al trimestre precedente la data di presentazione dell’istanza, tenuto conto degli oneri di gestione e al netto delle prestazioni già deliberate

Formazione

Metà dei contributi ordinari dovuti dalla data di iscrizione al trimestre precedente la data di presentazione dell’istanza, tenuto conto degli oneri di gestione e al netto delle prestazioni di formazione già deliberate

Trentino

Assegno ordinario

A regime: quattro volte i contributi ordinari dovuti tenuto conto delle prestazioni già deliberate

Formazione

A regime: quattro volte i contributi ordinari dovuti tenuto conto delle prestazioni già deliberate

Bolzano-Alto Adige

Assegno ordinario

Quattro volte i contributi ordinari dovuti tenuto conto delle prestazioni già deliberate

Assicurativi

Assegno ordinario

1,4 volte l’ammontare complessivo dei contributi ordinari dovuti da ciascuna impresa istante fino al trimestre precedente la data di presentazione della domanda, al netto degli oneri di gestione e amministrazione del Fondo

Formazione

Ammontare dei contributi ordinari dovuti da ciascuna impresa istante fino al trimestre precedente la data di presentazione della domanda, al netto degli oneri di gestione e amministrazione del Fondo

Fondo trasporto pubblico

Assegno ordinario

Il doppio dei contributi ordinari annui dovuti nell’anno precedente, dedotto quanto già erogato con riguardo a tale contributo dal fondo nel biennio precedente

Solimare

Assegno ordinario

Quattro volte l’ammontare dei contributi ordinari dovuti dal medesimo datore di lavoro dalla data di iscrizione al Fondo alla data di presentazione dell’istanza, tenuto conto delle prestazioni già deliberate a qualunque titolo a favore dello stesso

Fondo di integrazione salariale

Assegno ordinario

Assegno di solidarietà

A regime: quattro volte l’ammontare dei contributi ordinari dovuti dal medesimo datore di lavoro dalla data di iscrizione al Fondo alla data di presentazione dell’istanza, tenuto conto delle prestazioni già deliberate a qualunque titolo a favore dello stesso

L’INPS precisa che, per espressa disposizione dei decreti, il tetto aziendale è parametrato sulla contribuzione dovuta dal datore di lavoro, a nulla rilevando l’importo della contribuzione effettivamente versata dal medesimo. Per questo motivo, ai fini dell’erogazione della prestazione non è richiesta la regolarità contributiva dell’azienda.

(INPS, messaggio n. 3617 del 20 settembre 2017)

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4) Abrogazione del trattamento di disoccupazione speciale per l’edilizia: nuovi chiarimenti INPS

Riguardo l’abrogazione del trattamento di disoccupazione speciale per l’edilizia di cui all’articolo 11 della legge n. 223 del 1991, l’INPS nel fornire nuovi chiarimenti sulla decorrenza, modifica la circolare INPS n. 2 del 7 gennaio 2013.

Con detta circolare l’INPS aveva indicato, al paragrafo 3.3, che il trattamento di disoccupazione speciale per l’edilizia di cui all’articolo 11 della legge n. 223 del 1991, è abrogato dal 1° gennaio 2017 ai sensi dell’articolo 2, comma 71, lett.c), della legge 28.6.2012, n.92, come sostituito dall’articolo unico, comma 250, lett. h), della legge di stabilità 24 dicembre 2012, n. 228.

L’Istituto, con la predetta circolare, ha fornito istruzioni operative e procedurali in base alle quali si sarebbero potute accogliere le sole domande del trattamento in oggetto relative ad eventi di licenziamento intervenuti entro la data del 30 dicembre 2016.

Tuttavia, a seguito dell’emanazione di alcuni decreti ministeriali di concessione del predetto trattamento di disoccupazione speciale, riferiti a periodi successivi al 31 dicembre 2016, sono stati richiesti chiarimenti in merito al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Lo stesso, con la nota m_lps.40.REGISTRO UFFICIALE.USCITA.0010141.23-06-2017, ha precisato che con la propria circolare n. 16 del 20.04.2016 è stato definito l’ambito di applicazione dell’articolo 11 della legge n. 223/91, alla luce della previsione dell’articolo 2, comma 71, lett. c) della legge 28.6.2012, n.92, come sostituito dall’articolo unico, comma 250, lett. h), della legge di stabilità 24 dicembre 2012 n. 228.

Pertanto, tenuto conto dell’intervenuta abrogazione dell’articolo 11 della legge n. 223 del 1991, a decorrere dall’1.1.2017, il Ministero vigilante ha precisato che le condizioni e i requisiti, previsti dalla delibera CIPI del 19.10.1993, per l’individuazione dei casi di crisi occupazionale ai fini dell’accesso al trattamento speciale di disoccupazione in esame, ivi compreso il raggiungimento del numero minimo di licenziamenti nell’arco di un semestre, dovevano perfezionarsi entro il 31.12.2016 ed entro la stessa data doveva essersi conclusa la procedura sindacale ed essere presentata la domanda presso gli uffici competenti.

Raggiunti i requisiti necessari all’accertamento dello stato di grave crisi dell’occupazione entro la data del 31.12.2016, il diritto alla concessione del trattamento speciale di disoccupazione, per un periodo di 27 o 18 mesi, si estende anche ai lavoratori licenziati entro il semestre successivo, impegnati nelle stesse opere, anche se il licenziamento avviene dopo il 31.12.2016.

Quindi, in relazione a quanto sopra, il secondo ed il terzo capoverso del paragrafo 3.3. (Trattamento speciale di disoccupazione per l’edilizia di cui alla Legge n. 223 del 1991) della richiamata circolare n. 2 del 7 gennaio 2013 vengono così sostituiti:

Pertanto, le domande della prestazione in parola, identificate nella procedura di pagamento con la numerazione domanda di tipo “7”, con codice “motivo cessazione 80”, potranno essere validamente presentate per gli eventi di licenziamento intervenuti entro 6 mesi dal raggiungimento dei requisiti necessari all’accertamento dello stato di grave crisi dell’occupazione, raggiungimento che deve intervenire entro il 31 dicembre 2016.”

(INPS, messaggio n. 3616 del 20 settembre 2017)

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5) Modifiche alla disciplina del SIA ordinario in materia di condizionalità

A decorrere dall’entrata in vigore del decreto 26 luglio 2017, la mancata comunicazione della sottoscrizione del progetto personalizzato non comporta la sospensione del beneficio economico.

Per conseguenza, tutte le domande di SIA già sospese a causa del mancato invio della notizia della sottoscrizione del progetto personalizzato sono state rimesse in pagamento.

E’ quanto chiarisce l’INPS con il messaggio n. 3613 del 20 settembre 2017.

Peraltro, l’Istituto previdenziale precisa che ai sensi dell’ultimo periodo dello stesso comma 2 dell’articolo 6 del decreto 26 luglio 2017, resta ferma l’esclusione dal beneficio nel caso di mancata sottoscrizione del progetto o del mancato rispetto, da parte dei nuclei familiari beneficiari, della c.d. condizionalità ai sensi dell’articolo 7 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 26 maggio 2016.

SIA Aree Sisma

Il decreto 26 luglio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 16 agosto 2017, ha definito le modalità di concessione del beneficio di cui all’art. 10 del decreto legge 9 febbraio 2017, n. 8, ovvero il c.d. SIA Aree Sisma.

L’istituto, quindi, con la circolare n. 126 del 22 agosto 2017 ha fornito indicazioni operative relativamente alla disciplina di questa prestazione.

Ora l’INPS con il messaggio del 20 settembre 2017 fornisce indicazioni operative relativamente alla disciplina della sottoscrizione del progetto personalizzato di presa in carico ai fini della concessione del beneficio del SIA ordinario, nonché della condizionalità, così come previste dall’articolo 6 del richiamato decreto.

Sottoscrizione del progetto personalizzato di presa in carico per i beneficiari del SIA in via ordinaria residenti nei Comuni interessati dagli eventi sismici del 2016 e del 2017

L’articolo 6 del decreto 26 luglio 2017 introduce, al comma 1, per i nuclei beneficiari del SIA in via ordinaria nei Comuni interessati dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, una deroga al principio della c.d. condizionalità, sancito nell’articolo 7 del decreto del 26 maggio 2016, in base al quale la mancata sottoscrizione del progetto personalizzato, ovvero la mancata ottemperanza agli obblighi dallo stesso derivanti, comporta l’esclusione dal beneficio.

L’Istituto ricorda che per individuare i Comuni interessati dai suddetti eventi sismici si fa riferimento all’elenco dei Comuni colpiti dal sisma del 24 agosto 2016, a quello dei Comuni colpiti dal sisma del 26 e del 30 ottobre 2016 e, infine, all’elenco dei Comuni colpiti dal sisma del 18 gennaio 2017, riportati, rispettivamente, negli allegati 1, 2 e 2 – bis del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229.

Pertanto, a partire dal 17 agosto 2017, data di entrata in vigore del decreto in oggetto, la mancata sottoscrizione del progetto comunicata successivamente alla stessa data da parte dei componenti del nucleo familiare beneficiario del SIA in via ordinaria, così come la violazione degli obblighi derivanti dallo stesso progetto, non comportano l’esclusione dal beneficio.

Resta ferma, comunque, la facoltà dei Comuni di predisporre i progetti personalizzati di presa in carico che tengano conto dell’esigenza di mitigare l’impatto degli eventi sismici sulle condizioni di vita, economiche e sociali del nucleo familiare, nonché della necessità di ricostruire il tessuto sociale, economico e territoriale.

Deroga ai termini di comunicazione della sottoscrizione del progetto personalizzato di presa in carico ai fini della concessione del beneficio del SIA in via ordinaria

Il decreto 26 luglio 2017 contiene, al comma 2 dell’articolo 6, una ulteriore precisazione in materia di SIA in via ordinaria, riferita all’intero territorio nazionale.

Alla luce della stessa, i comuni hanno facoltà di derogare ai tempi per la predisposizione dei progetti personalizzati di presa in carico di cui all’articolo 6 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 26 maggio 2016 così come modificato dal decreto 16 marzo 2017 (articolo 2, comma 1 lett. i), senza pregiudizio sull’erogazione del beneficio economico del SIA.

Il suddetto articolo, all’ultimo comma, prevede che, nei casi di mancato invio (entro la fine del bimestre successivo a quello di presentazione della domanda) delle informazioni da parte dei Comuni/ambiti territoriali circa la sottoscrizione del progetto personalizzato, si provveda alla sospensione degli accrediti relativi ai bimestri successivi.

La facoltà dei comuni di derogare alla previsione del predetto articolo 6 trova la sua ratio nell’attribuzione dei nuovi compiti individuati in capo agli stessi e agli ambiti territoriali dalla legge 15 marzo 2017, n. 33, che prevede, tra l’altro, l’introduzione della misura nazionale di contrasto della povertà e dell’esclusione sociale.

(INPS, messaggio n. 3613 del 20 settembre 2017)

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6) Effetto vincolante del giudicato esterno

L’esistenza di un precedente giudicato in merito a questioni di fatto o di diritto incidenti su un punto decisivo comune alla nuova controversia, pur avendo petita differenti, ha effetto vincolante su quest’ultima. La CTR di Bari, in conformità con l’insegnamento della Suprema Corte (SS.UU. n. 13916/2006), ha respinto l’appello della società contribuente e affermato che la precedente sentenza, per effetto della capacità espansiva del giudicato esterno, estenderà automaticamente i suoi effetti anche alle successive annualità oggetto del procedimento impugnato. Nel caso di specie una società aveva, infatti, impugnato alcuni accertamenti ICI relativi alle annualità 2008-2011, dopo aver già instaurato identico procedimento, concluso con sentenza passata in giudicato, per l’annualità 2007.

(Comm. Trib. Reg. per la Puglia - Sentenza del 22/03/2017 n. 968/5)

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7) Registrazione Locazioni Immobili: prima modifica al Software Sogei RLI appena aggiornato

Software Sogei RLI: arrivata la versione software: 2.0.1 del 20/09/2017. L’aggiornamento delle precedente versione è dovuto alla avvenuta correzione del calcolo dell’imposta minima.

Questo dopo che era stata lanciata la versione 2.0.0 del 19/09/2017 che adeguava il programma informatico per l’adeguamento al nuovo modello.

Come è noto, il software Registrazione Locazioni Immobili (RLI), serve per richiedere agli uffici dell’Agenzia delle Entrate la registrazione dei contratti di locazione e affitto di immobili e comunicarne eventuali proroghe, cessioni o risoluzioni.

L’RLI può essere utilizzato anche per esercitare l’opzione e la revoca della cedolare secca e per comunicare i dati catastali dell’immobile oggetto di locazione o affitto.

Nel modello, quindi, confluiscono tutti gli adempimenti fiscali legati alla registrazione dei contratti di locazione e affitto immobiliare, che prima erano inglobati all’interno del modello “69”

(Agenzia delle entrate, comunicato del 20 settembre 2017)

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8) Commercialisti: pronto il software gratuito mandato 2.0 per le varie tipologie di incarico professionale, caricamento solo on line?

Dal 21 settembre 2017 il CNDCEC metterà a disposizione degli iscritti una versione completamente rinnovata del software gratuito per la predisposizione di preventivi. Disponibili 15 esempi di mandato per altrettante tipologie di incarico professionale.

Sarà dunque disponibile da oggi “Mandato 2.0”, la versione completamente rivisitata del software gratuito per la predisposizione del mandato professionale messa a punto dal Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti negli scorsi anni. Quindici gli esempi di mandato – e relativi budget preventivi di onorari e spese – disponibili per altrettante tipologie di incarico professionale. “Mandato 2.0” sarà a fruibile da tutti gli iscritti all’Albo sul sito www.mandatoprofessionale.it e su quello del Consiglio nazionale della categoria, all’indirizzo www.commercialisti.it.

La legge sulla concorrenza, ricorda il presidente del Consiglio nazionale commercialisti, ha recentemente introdotto il preventivo scritto obbligatorio. In questo contesto, la versione rinnovata del nostro software per la predisposizione di preventivi risulta di estrema utilità. L’assenza di riferimenti tariffari costituisce senz’altro un problema per il professionista ed uno svantaggio per il cliente, ma nell’attesa di una futura norma che preveda, come ci auguriamo, l’introduzione dell’equo compenso ci sembrava doveroso fornire agli iscritti una bussola per orientarsi.

Le novità introdotte con questa nuova versione di “Mandato” riguardano i contenuti, che vengono implementati con la disponibilità di 15 esempi di mandato per altrettanti incarichi professionali; la parte relativa alle modalità di utilizzo, resa ancora più agevole da nuovi flussi di lavoro e da una vesta grafica completamente rinnovata, più semplice ed immediata. Infine, la modalità di fruizione semplificata via web.

I 15 facsimile di lettera di incarico professionale riguardano: apertura ditta individuale; costituzione società; contabilità semplificata, dichiarazioni e consulenza generica; contabilità ordinaria, dichiarazioni e consulenza generica; contabilità ordinaria, bilancio, dichiarazioni e consulenza generica; bilancio, dichiarazioni e consulenza generica; dichiarazioni e consulenza generica; consulenza gestionale; controllo di gestione; perizia di stima; cessione quote srl; consulenza finanziaria; contratto di hosting su server di studio; consulenza generica ad enti non commerciali; costruzione e adozione del modello di organizzazione e gestione.

Accedendo al sito, si fruisce dell’applicazione senza la possibilità di potere scaricare alcun software, quindi dovrebbe essere solo on line (e non quindi, off line, dal tenore del comunicato stampa del Cndcec del 20.09.2017 sembra di capire così, ma è auspicabile che non sia in questo modo e chi si possa quindi tranquillamente redigere il mandato senza essere collegati ad internet

Al termine della sessione, i dati introdotti saranno cancellati a garanzia della riservatezza di tutti gli utilizzatori. Viene comunque prevista, per gli utilizzatori massivi di Mandato 2.0, la possibilità di richiedere l’installazione “on-site” del software. Da quest’ultima frase del comunicato non si capisce se poi l’installazione sia altrettanto gratuita.

(Consiglio nazionale dei Commercialisti, comunicato del 20 settembre 2017)

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9) Liquidazioni trimestrali Iva: comunicazioni valide comunque se inviate entro i 5 giorni successivi dallo scarto

Lo ricorda l’Agenzia delle entrate con la nota del 20 settembre 2017 pubblicata sul sito Entratel.

Comunicazione trimestrale del prospetto di liquidazione IVA

Sono stati segnalati degli scarti impropri delle comunicazioni trimestrali IVA trasmesse nella giornata del 18 settembre, termine di presentazione delle comunicazioni. Al riguardo l’Agenzia ricorda che sono comunque considerati tempestivi gli invii effettuati entro i cinque giorni successivi al ricevimento della comunicazione dello scarto.

(Agenzia delle entrate, nota del 20 settembre 2017)

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10) Iper ammortamento: termine di consegna differito al 30 settembre 2018

Iper ammortamento: prorogato il termine per la consegna nel 2018 dei beni agevolabili.

La Legge di Stabilità per il 2017 ha introdotto la maggiorazione del 150% del costo di acquisto dei beni strumentali nuovi finalizzati a favorire processi di trasformazione tecnologica/digitale (c.d. iper ammortamento), se l’acquisto viene effettuato entro il 31 dicembre 2017.

La disposizione originaria prevedeva che la maggiorazione fosse ammessa anche per i beni consegnati entro il 30 giugno 2018 per i quali, entro il 31 dicembre 2017, vi fossero stati un ordine accettato dal venditore e il pagamento di acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione.

Tale termine di consegna è stato ora differito al 30 settembre 2018 (art. 14, co. 1, D.L. 91/2017 convertito in Legge 123/2017), ferme restando le altre condizioni richieste per l’agevolazione (ordine accettato e acconto superiore al 20%).

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11) Nuova stretta sulle compensazioni Iva in cantiere

Il vista della prossima Legge di bilancio, il Governo sta ipotizzando una nuova stretta sulle compensazioni dei crediti Iva per incrementare le Casse dello Stato e rafforzare la lotta all'evasione fiscale. In occasione di un incontro organizzato il 18 settembre a Milano con la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi, è stata annunciata non solo la possibilità di estendere lo split payment a nuovi settori e di introdurre l'obbligo di fatturazione elettronica tra privati nelle transazioni B2B, ma anche di portare il limite delle compensazioni automatiche a 2.500 euro.

Il tetto, in realtà, era stato già modificato nei mesi scorsi dalla manovra correttiva portandolo da 15.000 euro a 5.000 euro, con effetti positivi secondo il Ministero dell'Economia e Finanze, che ha parlato di un aumento dell'utilizzo delle compensazioni Iva nei primi 7 mesi dell'anno di oltre 1,120 miliardi, pari a +11,2%. Un ulteriore intervento restrittivo potrebbe, quindi, far recuperare al Fisco circa 300 milioni annui per il 2018 e il 2019, senza considerare le risorse provenienti da un'eventuale riapertura della rottamazione delle cartelle di Equitalia.

(Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, nota del 19 settembre 2017)

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12) Pos obbligatorio: la sanzione arriva a 30 euro

Come riferisce la stampa specializzata, chi non accetta i pagamenti con moneta elettronica pagherà una sanzione fino a 30 euro.

Questo poiché sarebbe previsto dall’art. 693 del codice penale. Per renderla operativa anche nei casi di transazioni commerciali effettuate con la 'moneta di plastica' viene studiata quindi la possibilità di inserire la norma penale nel decreto legislativo esaminato già da Palazzo Chigi e inviato al Parlamento per i pareri. Come è noto, il testo riduce le commissioni interbancarie allo 0,3% sulle carte di credito e 0,2% su quelle di debito (ad esempio il bancomat) e ancora di più sui micropagamenti fino a 5 euro. La vera novità risiede nel fatto che verrà sanzionata la mancata accettazione della moneta elettronica e non la presenza o meno del Pos.

Vincenzo D’Andò