Diario quotidiano del 18 settembre 2017 - POS: per i micro pagamenti si va verso il taglio delle commissioni bancarie

1) Rottamazione delle cartelle entro il 2 ottobre 2017

2) Rassegna di giurisprudenza fiscale

3) Risposte su “question time” in materia fiscale

4) Indice TFR di agosto a 1,82

5) Il premio se è già stimabile entro la dichiarazione dei redditi concorre a formare il reddito dell’esercizio precedente

6) POS: per i micro pagamenti si va verso il taglio delle commissioni bancarie

7) Studio del Notariato sull’amministrazione di sostegno

8) Crisi e riorganizzazione aziendale: dal 24 settembre 2017 il limite massimo di ore CIGS

9) Modello Redditi PF 2017: nuova versione del software di compilazione

10) Tante altre di fisco e previdenza

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1) Rottamazione delle cartelle entro il 2 ottobre 2017
Seconda rata della rottamazione entro il 2 ottobre 2017. Ecco come e dove pagare.
Nuovo appuntamento per chi ha aderito alla definizione agevolata, la cd. rottamazione delle cartelle. La seconda rata con scadenza il 30 settembre cade di sabato e quindi, come previsto dalla legge, i pagamenti possono essere effettuati entro il primo giorno lavorativo successivo, ovvero lunedì 2 ottobre. Una data importante da ricordare perché il mancato o tardivo pagamento fa perdere i benefici della rottamazione e l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà riprendere le procedure di riscossione.
I contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata hanno ricevuto i bollettini delle rate scelte con la domanda di adesione. Su ogni bollettino sono indicati: l’importo, il numero della rata, la scadenza del pagamento e il codice RAV. Per la rata in scadenza il 30 settembre, quindi, dovrà essere utilizzato il bollettino che riporta tale data.
Sono molte le modalità e i canali di pagamento a disposizione dei contribuenti, vediamoli nel dettaglio.
Sportelli bancari. Presentando allo sportello il bollettino RAV ricevuto dall’Agente della riscossione, l’operatore procederà con il pagamento. Il contribuente può chiedere l’addebito sul conto corrente, se si è rivolto alla propria filiale, oppure può pagare con carta di credito o prepagata, bancomat e anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro, nel rispetto della normativa antiriciclaggio e delle procedure operative della banca.
Internet banking. Bisogna collegarsi al sito della propria banca e utilizzare il servizio per il pagamento dei RAV. Basta inserire il numero del bollettino RAV e l’importo da pagare.
Il numero di RAV è sufficiente per identificare il pagamento e il contribuente a cui è riferito il debito, quindi non è obbligatorio indicare la causale.
Domiciliazione bancaria. Si possono pagare le rate della definizione agevolata anche con l’addebito diretto sul proprio conto corrente degli importi contenuti nei bollettini RAV. È sufficiente completare il modulo allegato alla comunicazione delle somme dovute, inviata dall’Agente della riscossione, e presentarlo in banca presso la propria filiale. Per aderire al servizio di addebito diretto su conto corrente è necessario che la richiesta di attivazione del mandato, nel rispetto delle procedure e degli adempimenti previsti dal Sistema Interbancario, sia presentata alla banca del titolare del conto almeno 20 giorni prima della scadenza della rata, pertanto per la seconda rata il termine di sottoscrizione e consegna in banca era previsto per il giorno 12 settembre.
Sportelli bancomat (ATM). È possibile pagare i bollettini della definizione agevolata direttamente agli sportelli ATM abilitati, utilizzando la propria tessera bancomat e accedendo al servizio per il pagamento dei RAV.
Uffici postali. È sufficiente presentare il bollettino RAV ricevuto dall’Agente della riscossione e l’operatore di sportello procederà con il pagamento. Il contribuente può chiedere l’addebito sul proprio conto se è cliente Banco Posta. Può pagare con le carte BancoPosta e anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro, nel rispetto della normativa antiriciclaggio. È possibile pagare i …

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