Diario quotidiano del 4 agosto 2017 – le novità dalla riforma del terzo settore

Pubblicato il 4 agosto 2017

1) Revisori legali: non è necessario fare i corsi di formazione obbligatoria a pagamento
2) Riforma del Terzo settore: istituito credito d’imposta del 65% per le persone fisiche (Social Bonus)
3) Disciplina transitoria del Terzo settore
4) In presenza di dolo del cliente, il commercialista è immune da colpe
5) Dogane: novità introdotte dal Regolamento di esecuzione (UE) 2017/989
6) Nuova Sabatini, ultima chiamata
7) L’abuso del diritto nei nuovi documenti delle Entrate: circolare di Assonime
8) Gestioni ex ENPALS: chiarimenti sull’indennità economica di malattia
9) Tirocinio Commercialisti tramite corso di formazione: fissata la data di partenza dal Ministero, presentazione delle proposte
10) Non retroattive le dichiarazioni integrative pro contribuente
diario-quotidiano-articoli-91) Revisori legali: non è necessario fare i corsi di formazione obbligatoria a pagamento 2) Riforma del Terzo settore: istituito credito d’imposta del 65% per le persone fisiche (Social Bonus) 3) Disciplina transitoria del Terzo settore 4) In presenza di dolo del cliente, il commercialista è immune da colpe 5) Dogane: novità introdotte dal Regolamento di esecuzione (UE) 2017/989 6) Nuova Sabatini, ultima chiamata 7) L’abuso del diritto nei nuovi documenti delle Entrate: circolare di Assonime 8) Gestioni ex ENPALS: chiarimenti sull’indennità economica di malattia 9) Tirocinio Commercialisti tramite corso di formazione: fissata la data di partenza dal Ministero, presentazione delle proposte 10) Non retroattive le dichiarazioni integrative pro contribuente ****

1) Revisori legali: non è necessario fare i corsi di formazione obbligatoria a pagamento

In questi giorni ai Commercialisti stanno arrivando alcune email che pubblicizzano corsi di formazione continua a pagamento come obbligatori ma tutti i locali Ordini professionali organizzeranno corsi gratuiti che permetteranno di maturare i necessari crediti formativi. Il riconoscimento della formazione obbligatoria avverrà anche mediante accredito nell’albo professionale di appartenenza (cd. principio di equivalenza, ex articolo 5, comma 10, D.Lgs. 39/2010 e punto 2.3 circolare 26/2017 MEF).

Ad esempio, se un iscritto all’Albo dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili partecipa ad un corso accreditato ai fini della formazione professionale continua dal CNDCEC e le materie trattate sono conformi al programma annuale del MEF, - in attesa di precisazioni da parte del Ministero - questi dovrebbe acquisire sia i crediti formativi per la formazione continua dei Commercialisti sia quelli per la formazione continua degli iscritti nel Registro dei revisori legali indipendentemente dal fatto che l’ente di formazione sia o meno accreditato dal MEF.

L’adempimento dell’obbligo formativo è triennale (il primo triennio va dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019), e l’iscritto deve conseguire almeno 60 crediti formativi (20 crediti formativi per ciascun anno).

Attualmente, un’ora di partecipazione ad un corso corrisponde all’acquisizione di un credito.

Il riconoscimento dei crediti formativi viene fatto ex post dal MEF, attraverso la verifica della corrispondenza per ciascun revisore degli argomenti riguardanti le materie caratterizzanti (per almeno 10 crediti formativi) e degli altri argomenti relativi a materie oggetto di offerta formativa.

Materie caratterizzanti: gruppo A

Ai sensi del comma 2 dell’articolo 5 del D.Lgs. 39/2010, almeno dieci crediti formativi, in ciascuna annualità, devono riguardare le materie caratterizzanti (individuate nel gruppo A dell’allegato 3 alla circolare), ovvero:

A.1. Gestione del rischio e controllo interno;

A.2 Principi di revisione nazionale e internazionali

A.3 Disciplina della revisione legale

A.4 Deontologia professionale ed indipendenza

A.5 Tecnica professionale della revisione

Materie non caratterizzanti: gruppi B e C

I gruppi B e C dell’allegato 3 alla circolare individuano le cd. materie non caratterizzanti, che possono concorrere a conseguire gli ulteriori 10 crediti formativi annui necessari (atteso che almeno 10, si è detto, devono essere relativi a materie del gruppo A).

B.1 Contabilità generale

B.2 Contabilità analitica e di gestione

B.3 Disciplina del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato

B.4 Principi contabili nazionali ed internazionali

B.5 Analisi finanziaria

C.1 Diritto civile e commerciale

C.2 Diritto societario

C.3 Diritto fallimentare

C.4 Diritto tributario

C.5 Diritto del lavoro e della previdenza sociale

C.6 Informatica e sistemi operativi

C.7 Economia politica, aziendale e finanziaria

C.8 Principi fondamentali di gestione finanziaria

C.9 Matematica e statistica

******

2) Riforma del Terzo settore: istituito credito d’imposta del 65% per le persone fisiche (Social Bonus)

Il Codice del Terzo settore (Dlgs n. 117 del 3 luglio 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 2 agosto 2017, riordina la disciplina civilistica e fiscale degli enti non commerciali. Le nuove regole influiranno sulle scelte degli enti che, in funzione degli obiettivi perseguiti, individueranno la sezione speciale in cui iscriversi e i regimi fiscali adatti. Gli enti del Terzo settore (Ets), già a partire dal 1 gennaio 2018, potranno beneficiare delle erogazioni liberali previste dagli articoli 81 (social bonus).

La materia è già stata anticipata nel vari numeri del Diario quotidiano, tra cui quello del 30 giugno 2017.

Social Bonus (Art. 81)

Viene istituito un credito d'imposta nella misura del 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate da persone fisiche e del 50% se effettuate da enti o società in favore degli enti del Terzo settore, che hanno presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali un progetto per sostenere il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata assegnati ai suddetti enti del Terzo settore e da questi utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di attività di cui all’art. 5 con modalità non commerciali (ovvero, gli enti del Terzo settore, diversi dalle imprese sociali incluse le cooperative sociali, che esercitano in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale).

Per le suddette erogazioni non si applicano le disposizioni di cui all’articolo 83 (detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali) né le agevolazioni fiscali previste a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre normative. Il credito d’imposta, spettante nella suddetta misura, viene riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15% del reddito imponibile e alle imprese (ovvero, ai soggetti titolari di reddito d’impresa) nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. Il credito d’imposta, che viene poi ripartito in tre quote annuali di pari importo, è utilizzabile tramite compensazione (art. 17 del Dlgs n. 241/1997) e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.

I beneficiari delle erogazioni liberali in questione effettuate per la realizzazione di interventi di manutenzione, protezione e restauro dei beni stessi, comunicano trimestralmente al Ministero del lavoro l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel trimestre di riferimento; provvedono altresì a dare pubblica comunicazione di tale ammontare, nonché della destinazione e dell’utilizzo delle erogazioni stesse, tramite il proprio sito web istituzionale, nell’ambito di una pagina dedicata e facilmente individuabile, e in un apposito portale, gestito dal medesimo Ministero, in cui ai soggetti destinatari delle erogazioni liberali sono associate tutte le informazioni relative allo stato di conservazione del bene, gli interventi di ristrutturazione o riqualificazione eventualmente in atto, i fondi pubblici assegnati per l’anno in corso, l’ente responsabile del bene, nonchè le informazioni relative alla fruizione, in via prevalente, per l’esercizio delle attività di interesse generale (di cui all’art. 5).

Verranno poi individuate le modalità di attuazione delle agevolazioni in oggetto, comprese le procedure per l’approvazione dei progetti d