Diario quotidiano del 10 agosto 2017: la correzione degli errori contabili e tante altre notizie (29 pagine di aggiornamento)

Pubblicato il 10 agosto 2017

1) Assegno straordinario di sostegno al reddito: la durata massima è di sette anni
2) Polo unico per le visite fiscali parte dall'1 settembre 2017: pronte le istruzioni
3) Modello F24: istituito il codice per compensare il credito d’imposta su interventi di bonifica dall’amianto
4) Il principio di correlazione Irap attenua l’abolizione dell’area straordinaria nel bilancio
5) Cndcec: ecco le diverse tipologie di bilancio
6) Correzione degli errori contabili
7) Trasmissione alle Entrate degli elenchi dei percipienti somme e valori soggetti a ritenuta d’acconto: tre provvedimenti direttoriali
8) Regime fiscale di esenzione sui documenti relativi al procedimento di scioglimento del matrimonio
9) Parte il Fondo i3-INPS: conferiti i primi 21 immobili
10) Richiesta a Ruffini: calendario fiscale da riformare
Commercialista_Telematico_Post_1200x628px_Giornalaio1) Assegno straordinario di sostegno al reddito: la durata massima è di sette anni, al via la riduzione del finanziamento 2) Polo unico per le visite fiscali parte dal 1° settembre 2017: pronte le istruzioni amministrative ed operative 3) Modello F24: istituito il codice per compensare il credito d’imposta su interventi di bonifica dall’amianto 4) Il principio di correlazione Irap attenua l’abolizione dell’area straordinaria nel bilancio 5) Cndcec: ecco le diverse tipologie di bilancio 6) Correzione degli errori contabili 7) Trasmissione alle Entrate degli elenchi dei percipienti somme e valori soggetti a ritenuta d’acconto: tre provvedimenti direttoriali 8) Regime fiscale di esenzione sui documenti relativi al procedimento di scioglimento del matrimonio 9) Parte il Fondo i3-INPS: conferiti i primi 21 immobili 10) Richiesta a Ruffini: calendario fiscale da riformare ****

1) Assegno straordinario di sostegno al reddito: la durata massima è di sette anni, al via la riduzione del finanziamento

Per le nuove decorrenze di assegno straordinario dei Fondi di solidarietà per il sostegno del reddito, nel periodo 2017-2019 (ultima decorrenza ammessa 1° dicembre 2019 con risoluzione del rapporto di lavoro il 30 novembre 2019), il periodo massimo individuale di permanenza nel Fondo di solidarietà è di 7 anni.

Lo precisa l’INPS, con il messaggio n. 3267 del 9 agosto 2017, mentre la riduzione del finanziamento può essere richiesta anche dalle imprese, in possesso dei requisiti richiesti.

In particolare, il documento di prassi dell’Istituto previdenziale è incentrato sui fondi di solidarietà di cui all’art. 26 del decreto legislativo n. 148/2015: durata massima e finanziamento dell’assegno straordinario di sostegno al reddito (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”).ù

Durata massima

L’Istituto, dapprima ricorda che con il messaggio n. 5100 del 16 dicembre 2016 è stata illustrata la disposizione di cui al decreto interministeriale n. 97220/2016 che, per il biennio 2016-2017, ha aumentato a 7 anni la durata massima dell’assegno straordinario erogato dal Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno dell’occupazione e del reddito del personale del credito ordinario.

Il decreto interministeriale n. 98998/2017 (GU n. 136 del 14 giugno 2017), in attuazione della disposizione contenuta nell’art. 1, comma 234, della legge di bilancio per l’anno 2017, ha disposto la proroga agli anni 2018 e 2019 di tale durata massima.

Quest’ultimo decreto ha altresì previsto l’estensione delle citate disposizioni all’assegno straordinario erogato dal Fondo di solidarietà per il sostegno dell’occupabilità, dell’occupazione e del reddito del personale del credito cooperativo.

Pertanto, per le nuove decorrenze di assegno straordinario dei Fondi di solidarietà per il sostegno del reddito sopra richiamati, comprese nel periodo 2017-2019 (ultima decorrenza ammessa 1° dicembre 2019 con risoluzione del rapporto di lavoro il 30 novembre 2019), il periodo massimo individuale di permanenza nel Fondo di solidarietà è pari a 7 anni.

Riduzione finanziamento

L’art. 1, comma 235, della legge n. 232 dell’11 dicembre 2016 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”, pubblicata nella GU n. 297 del 21 dicembre 2016 Supplemento Ordinario n. 57, prevede la riduzione del contributo straordinario a carico dei datori di lavoro, compresa la contribuzione correlata, per le nuove decorrenze di assegno straordinario erogato dai settori destinatari dei Fondi di solidarietà di cui all’art. 26 del decreto legislativo n. 148/2015.

La norma fa riferimento ai nuovi accessi nel triennio 2017-2019 (ultima decorrenza ammessa 1° dicembre 2019) ed entro il limite massimo complessivo di 25.000 lavoratori.

In particolare:

per le decorrenze di assegno straordinario nell’anno 2017, la riduzione è pari all’85 per cento dell’importo equivalente alla somma della prestazione di cui all’art. 1 del decreto legislativo n. 22/2015, e della contribuzione figurativa di cui all’articolo 12 del medesimo decreto legislativo n. 22;

per le decorrenze di assegno straordinario negli anni 2018 -2019, la riduzione è pari al 50% dell’importo equivalente alla somma della prestazione di cui all’art. 1 del decreto legislativo n. 22/2015, e della contribuzione figurativa di cui all’articolo 12 del medesimo decreto legislativo n. 22.

All’integrazione di tale finanziamento provvede la Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali (GIAS), istituita presso l’Inps ai sensi dell’articolo 37 della n. 88 del legge 9 marzo 1989.

Poiché l’importo della prestazione di cui all’art. 1 del decreto legislativo n. 22/2015 decresce dal 4° mese in poi, anche il valore della riduzione decresce a partire dal 4° mese.

Fermo restando il limite numerico complessivo di 25.000 accessi nel triennio 2017-2019, l’art. 1, comma 236, indica le somme stanziate annualmente per gli anni dal 2017 al 2021.

L’applicazione delle citate disposizioni, in coerenza con le disposizioni comunitarie, dà quindi luogo a una nuova modalità di finanziamento dell’assegno straordinario dei Fondi di solidarietà.

Per quanto concerne il campo di applicazione, tenuto conto del parere reso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali in data 12 maggio 2017, la norma de qua riguarda tutti i settori destinatari dei Fondi di solidarietà di cui all’art. 26 del decreto legislativo n. 148/2015 interessati da provvedimenti legislativi relativi a processi di adeguamento o riforma per aumentarne la stabilità e rafforzarne la patrimonializzazione e, all’interno di questi, le imprese (o i gruppi di imprese) che siano coinvolte in processi di ristrutturazione o fusione.

La riduzione del finanziamento può essere richiesta anche dalle imprese, in possesso dei requisiti richiesti, i cui accordi aziendali risultino in essere alla data di entrata in vigore della norma in esame.

L’importo della riduzione del finanziamento a carico dei datori di lavoro deve essere calcolato, in via teorica e per ciascun lavoratore coinvolto, con riguardo agli articoli 4 e 5 del decreto legislativo n. 22 del 2015, per i primi 24 mesi, con esclusione della tredicesima mensilità, e in ogni caso relativamente a un periodo non superiore alla durata dell’assegno straordinario.

L’assegno straordinario viene liquidato, in via provvisoria, con il riconoscimento della riduzione complessiva (quota assegno e quota contribuzione) sul finanziamento mensile come da tabella allegata, salvo conguaglio nei casi in cui tale riduzione dovesse risultare di importo diverso.

Ne deriva che nulla è innovato con riguardo al versamento della contribuzione correlata da parte del datore di lavoro, la quale deve continuare a essere interamente versata.

Il dettaglio della provvista mensile, messo a disposizione dell’ente esodante nel Portale prestazioni di esodo dei Fondi di solidarietà e accompagnamento alla pensione, è stato implementato, per ciascun ex dipendente, con l’importo lordo comprensivo della riduzione.

La procedura automatizzata di liquidazione dell’assegno straordinario è stata aggiornata per i settori del credito ordinario e del credito cooperativo (messaggio n. 2109 del 22 maggio 2017 recante le istruzioni operative alle Sedi territoriali).

Le prestazioni in argomento sono state inquadrate nelle nuove categorie:

127 CRED27 Assegno Straordinario Credito L. 232/2016;

128 COOP28 Assegno Straordinario Credito Cooperativo L. 232/2016.

Per quanto riguarda il monitoraggio delle domande di assegno straordinario, affidato all’Inps, verrà adottato il criterio della data di cessazione del rapporto di lavoro. Per le domande trasmesse oltre i due mesi dalla predetta data, si avrà riguardo anche alla data di presentazione della domanda. L’Inps non prenderà in esame ulteriori domande se dal monitoraggio risulterà il raggiungimento, anche in via prospettica, dei limiti di copertura finanziaria e di soggetti beneficiari previsti dalla norma.

Se dall’esito del monitoraggio non residueranno ulteriori disponibilità, il finanziamento rimarrà a totale carico dell’ente esodante, con conseguente addebito sulla provvista mensile delle somme già riconosciute a titolo di riduzione.

L’INPS, con un successivo messaggio renderà note le modalità operative di tale monitoraggio.

(INPS, messaggio n. 3267 del 9 agosto 2017)

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2) Polo unico per le visite fiscali parte dal 1° settembre 2017: pronte le istruzioni amministrative ed operative

Entrerà in vigore dal 1° settembre 2017 il “Polo unico per le visite fiscali”, con l’attribuzione all’Istituto della competenza esclusiva ad effettuare visite mediche di controllo (VMC) sia su richiesta delle Pubbliche amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio.

Questo ai sensi degli articoli 18 e 22 del Decreto legislativo n. 75 del 27 maggio 2017.

Lo comunica l’INPS, con il messaggio n. 3265 del 9 agosto 2017.

Il suddetto decreto prevede anche la revisione della disciplina del rapporto tra Inps e medici di medicina fiscale, da regolamentare mediante apposite convenzioni, da stipularsi tra l’Inps e le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative, sulla base di un Atto di indirizzo adottato con apposito decreto ministeriale.

Inoltre, dispone che, con un apposito ulteriore decreto ministeriale, si proceda all’armonizzazione della disciplina dei settori pubblico e privato in materia di fasce orarie di reperibilità, nonché alla definizione delle modalità per lo svolgimento degli accertamenti medico legali.

Nelle more della pubblicazione dei citati decreti ministeriali e della conseguente circolare Inps, con il suddetto messaggio l’INPS fornisce le prime indicazioni operative per poter garantire l’attuazione tempestiva della disposizione in oggetto.

In considerazione della vastità e rilevanza delle modifiche che è necessario apportare ai diversi applicativi informatici in uso presso l’Istituto, ai fini dell’attuazione del D.Lgs. 75/2017 e degli emanandi decreti ministeriali, le soluzioni tecniche ed amministrative che saranno adottate dal 1° settembre rappresentano una prima applicazione sperimentale, che sarà progressivamente messa a punto in tempi successivi, fino alla realizzazione di un sistema a regime organico e completo.

Categorie di dipendenti pubblici interessati

A seguito dei necessari approfondimenti normativi (articoli 1 e 55-septies del D.Lgs. 165/2001, nonché articolo 7, commi 1 e 2 del DL 179/2012), sono state individuate le categorie di amministrazioni e dipendenti pubblici rientranti nell’ambito di applicazione della normativa sul Polo unico e che costituiranno la platea di riferimento per gli accertamenti medico fiscali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia, salvo diverso orientamento ministeriale.

A tal fine, l’Istituto previdenziale riporta le seguenti categorie:

Ex art. 1 del D.Lgs. 165/2001, “tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300”; ove la norma di cui sopra recita “le Regioni, le Province”, si intendono anche tutte le Regioni e Province a statuto speciale, non esclusa la Regione siciliana;

Ex art. 7, comma 1 del DL 179/2012, i “dipendenti del settore pubblico non soggetti al regime del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”, ove per tali dipendenti si intendono, ex art. 3 del medesimo D.Lgs:

- Personale della carriera prefettizia

- Personale della carriera diplomatica

- Magistrati di tutte le magistrature, ordinarie e speciali

- Avvocati e Procuratori dello Stato

- Docenti e ricercatori universitari

- Personale della carriera dirigenziale penitenziaria

- Personale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Sono, altresì, compresi nell’ambito del personale per i quali trova applicazione la disciplina dell’art. 55-septies i dipendenti delle Autorità indipendenti, comprese la CONSOB e la Banca d’Italia, nonché il personale delle Università non statali legalmente riconosciute.

Le disposizioni di cui all’art. 55-septies del D.Lgs. 165/2001 non si applicano per esplicita previsione legislativa (cfr. art. 7, comma 2 del DL 179/2012) al “personale delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”.

Nello specifico, per personale delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato si intendono:

Forze armate: Esercito, Marina militare, Aeronautica militare

Corpi di polizia ad ordinamento militare: Guardia di Finanza e Carabinieri

Corpi di polizia ad ordinamento civile: Polizia dello Stato e Polizia Penitenziaria

Corpo nazionale dei vigile del fuoco, escluso il personale volontario.

Restano inoltre esclusi dalla applicazione della normativa gli enti pubblici economici, gli enti morali, le aziende speciali.

Dopodiché, l’INPS comunica che sta provvedendo ad effettuare le implementazioni procedurali necessarie per l’individuazione, in via automatizzata - attraverso la consultazione delle diverse banche dati esterne ed interne disponibili - della suindicata platea delle PPAA e dei loro dipendenti interessati dalla normativa in argomento.

Budget disponibile

Come stabilito dal D.Lgs. 75/2017, il budget complessivo stanziato per il Polo Unico (valido complessivamente per le visite datoriali e d’ufficio) è pari a 17 mln di euro per l’anno 2017 (a decorrere dal 1° settembre).

L’applicativo effettuerà automaticamente un controllo sulla disponibilità del budget, in fase di inserimento della richiesta di VMC da parte dei datori di lavoro pubblici, tramite il Portale dell’Istituto. Ciò sia al fine di evitare un eventuale superamento delle risorse stanziate sia per l’elaborazione di report sull’andamento della spesa.

Qualora dovesse verificarsi un esaurimento del budget disponibile per le VMC effettuate ai sensi del D.Lgs. 75/2017, l’applicativo restituirà l’informazione alla PA richiedente, bloccandone la richiesta.

Richiesta delle visite mediche di controllo da parte delle PP.AA.

Dal 1° settembre 2017, la richiesta di VMC potrà essere effettuata, da parte delle PPAA, come di consueto, tramite Portale. Le PPAA che eventualmente non utilizzassero ancora i servizi del Portale dovranno richiedere le credenziali di accesso ai servizi online di Consultazione attestati di malattia e Richiesta visita medica di controllo (circolari n. 60/2010, 119/2010 e n. 118/2011).

Sarà messo a disposizione dei datori di lavoro pubblici un servizio che consentirà in automatico di stabilire se la PA rientra o meno tra quelle di competenza del Polo Unico, dimodoché, in caso positivo, alla richiesta ed effettuazione di VMC non faccia seguito da parte dell’Istituto la richiesta di rimborso e l’emissione di fattura.

A tal proposito, viene fatto rilevare che, in fase di prima attuazione, il sistema di riconoscimento automatizzato delle PPAA alle quali si applica la normativa del Polo Unico potrebbe, in qualche caso, respingere la qualificazione come amministrazione da considerare invece rientrante nell’ambito della disposizione in argomento.

Per tali casi, nel preannunciare che la futura messa a punto a regime degli applicativi informatici ridurrà al minimo questa circostanza, è comunque prevista per la PA interessata la possibilità, attraverso il Portale, di autocertificare la propria qualità di datore di lavoro rientrante nell’ambito del Polo Unico.

L’applicativo procederà alla registrazione delle informazioni relative alle PPAA che hanno proceduto con l’autocertificazione, anche ai fini di periodiche verifiche sulla correttezza di tali dichiarazioni cui, in caso negativo, dovrà far seguito l’emissione di fattura per il rimborso delle spese delle VMC effettuate.

Il datore di lavoro pubblico che richieda una