Famiglie povere: approvato decreto per reddito di inclusione - Diario quotidiano del 30 agosto 2017

1) Corte dei Corti: accertamenti inadeguati

2) Imposta di registro: l’adesione all’accertamento di uno libera tutti gli altri coobbligati

3) Se l’atto esattoriale è nullo, il concessionario della riscossione deve pagare le spese processuali

4) Confisca: nuovo creditore tutelato

5) Legittimo l’accertamento fiscale con le stime dell’OMI

6) Irregolarità sulla prima notifica PEC nei termini, sanabile dalla seconda

7) Il Commercialista può essere amministratore unico della società in cui tiene le scritture contabili

8) Famiglie povere: Cdm approva decreto per reddito inclusione

9) Lavoratori occasionali: negato il libretto di famiglia al settore del non profit

10) Obbligo del preventivo per i professionisti

11) Decreto registro commerciali in G.U.

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1) Corte dei Corti: accertamenti inadeguati
<<l controlli del Fisco sui contribuenti sembrano essere insufficienti secondo quanto sottolineato dalla Corte dei Conti nella relazione sul rendiconto generale dello Stato per il 2016. Lo scorso anno le verifiche su una platea composta da quasi 3,5 milioni di soggetti hanno interessato solo l’1,9% rispetto al 2,4% registrato nel 2015 e al 2,6% degli anni 2013 e 2014. Per la Corte, quindi, si rende “la deterrenza esercitata dall’azione di accertamento nei confronti dell’evasione di massa del tutto insufficiente, tenuto anche conto della sostanziale tenuità delle sanzioni concretamente applicabili, almeno in caso di definizione bonaria delle violazioni”.
Analizzando il quinquennio 2012-2016, è possibile notare come la frequenza degli accertamenti si sia fortemente ridotta rendendo i controlli inadeguati. Complessivamente, l’incidenza percentuale dei soggetti verificati tra tutti quelli sottoposti agli studi di settore è passata dal 3% del 2012 all’1,9% dello scorso anno ed è diminuita soprattutto nel settore dell’edilizia: la quota di imprese edili raggiunte da verifiche sostanziali è scesa dal 6% del 2012 al 2,9% del 2016.
I liberi professionisti sono tra i soggetti più difficili da monitorare, anche a causa della discrasia tra il numero di individui da controllare e le risorse a disposizione dell’Amministrazione finanziaria. È anche vero, però, che l’Agenzia negli ultimi anni ha incrementato l’efficacia, l’efficienza e la frequenza dei suoi controlli. Con il piano “Cambia verso” il Fisco prevede una migliore capillarità dei controlli, grazie al maggiore utilizzo delle banche dati dell’anagrafe tributaria e all’invio di appositi alert di anomalia ai contribuenti, che vengono avvisati in anticipo di possibili errori o dimenticanze dichiarative e incentivati a procedere da soli alla correzione tramite il ravvedimento operoso.
Sempre in quest’ottica si colloca la convenzione tra Agenzia delle Entrate e Ministero delle Finanze per il triennio 2017-2019, che tiene conto di un nuovo indicatore relativo al tasso di copertura e degli inviti alla compliance. L’indicatore misura la percentuale di titolari di partita Iva nei confronti dei quali viene svolta un’attività di controllo e di presidio mediante strumenti di promozione della lealtà fiscale. Con questa Convenzione si dovrebbe raggiungere un target quantitativo pari al 23% per ciascuno degli anni 2017-2019.>>.
(Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, nota del 25 Agosto 2017)
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2) Imposta di registro: l’adesione di uno all’accertamento libera tutti gli altri coobbligati

Accertamento ai fini del registro: l’adesione di uno libera gli altri coobbligati. Secondo la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 20305 del 23 agosto 2017, l’adesione di uno dei coobbligati nella pretesa tributaria libera tutti gli altri, con la conseguenza che per eventuali ricorsi proposti e ancora pendenti va dichiarata l’estinzione per cessazione della materia del contendere. L’Agenzia delle Entrate aveva rettificato e liquidato maggiore imposta di registro per un atto di compravendita e aveva …

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