Atti giudiziari: dal 10 settembre 2017 possono arrivare le notifiche anche da poste private - Diario quotidiano del 31 agosto 2017

1) Rivalsa dell’Inail sull’impresa familiare

2) Equity crowdfunding: il CNDCEC ritiene necessarie nuove figure professionali esperte nella valutazione dei rischi

3) Con la richiesta dell’indennità il lavoratore accetta la risoluzione del rapporto

4) La crisi di liquidità non giustifica il manager per il mancato pagamento dell’imposta

5) La malattia annulla l’avviso di accertamento fiscale

6) Cartella non impugnata: ecco quando si prescrive il mancato pagamento del bollo auto

7) Pubblico impiego e visite fiscali: più controlli per assenze vicine ai festivi

8) Prestazioni di lavoro occasionale: primi dati sul servizio online

9) Atti giudiziari: dal 10 settembre 2017 possono arrivare le notifiche anche da poste private

10) Sanzioni: ravvedimento operoso per la dichiarazione tardiva

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1) Rivalsa dell’Inail sull’impresa familiare
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20406 del 25 agosto 2017, ha stabilito che anche nell’impresa familiare operano le tutele previste dal Decreto legislativo n. 81/2008 e, quindi, ha riconosciuto alla moglie del collaboratore deceduto a seguito di infortunio la costituzione della rendita ma, al contempo, ha stabilito il diritto dell’INAIL alla rivalsa, per non aver il titolare predisposto adeguate misure di sicurezza.
Pertanto, il titolare dell’impresa familiare deve adottare nei confronti dei collaboratori le misure di sicurezza sul lavoro previste dal D.Lgs n. 81/08.
Al contempo, in caso di infortunio l’Inail può esercitare l’azione di rivalsa anche se non c’è alcun rapporto di subordinazione. In tal modo, la Suprema corte nel confermare il giudizio della Corte d’appello di Venezia, ha riconosciuto il diritto della titolare dell’impresa familiare e coniuge del collaboratore deceduto a seguito di infortunio alla costituzione della rendita, ma ne ha confermato la compensazione con quanto richiesto dall’Inail a titolo di rivalsa.
Soffermandosi sull’impresa familiare, la Corte afferma che in tale contesto la titolarità dei poteri di organizzazione e gestione rimangono in capo all’imprenditore, mentre il familiare si limita a prestare la sua opera in maniera continuativa nella stessa impresa (o nella famiglia).
E, comunque, i partecipanti all’impresa familiare rientrano i soggetti assicurabili Inail (art. 4 del Dpr 1124/65) e in tal senso la Consulta, con sentenza 476/87, ne aveva dichiarato l’illegittimità nella parte in cui non prevedeva la loro inclusione.
La normativa prevede in materia di infortuni la tutela dei seguenti soggetti: il coniuge, i figli, anche naturali o adottivi, gli altri parenti, gli affini, gli affiliati e gli affidati del datore di lavoro che prestano con o senza retribuzione alle di lui dipendenze opera manuale, e anche non manuale ove si tratti di sovrintendenti. La neo sentenza impone, quindi, all’imprenditore l’obbligo di predisporre le necessarie misure di sicurezza a favore dei partecipanti che prestano l’attività soggetta a rischio assicurabile.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 20406 del 25 agosto 2017)

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2) Equity crowdfunding: il CNDCEC ritiene necessarie nuove figure professionali esperte nella valutazione dei rischi
Equity crowdfunding: servono figure professionali esperte nella valutazione dei rischi.
Il CNDCEC, come precisa con un comunicato del 30 agosto 2017, propone la figura dell’Advisor/Attestatore magari svolta da un soggetto iscritto alla sezione A all’Albo dei Commercialisti.
Questo data la particolarità dello strumento dell’equity crowdfunding nella valutazione del rischio per le piccole e medie imprese (PMI).
In effetti, come è noto, di Bilancio 2017 ha introdotto importanti novità in materia dell’equity crowdfunding (rappresenta un investimento in capitale di rischio), estendendo la relativa disciplina contenuta nel TUF, precedentemente limitata alle start-up ed alle PMI innovative, a tutte le piccole e medie imprese (PMI).
Occorre…

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