Lettera aperta del Commercialista Telematico al nuovo Direttore Generale A.d.E. in merito alle scadenze di Redditi 2017

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Il nuovo direttore generale dell’Agenzia delle Entrate, il “Signore del Fisco” come qualcuno lo ha definito, ha avuto un approccio molto promettente nei confronti dei contribuenti e dei commercialisti.

Era esattamente ciò che volevamo sentirci dire, dopo anni in cui il rapporto fisco-AgenziaEntrate-contribuenti-professionisti è stato diciamo così… decisamente “criticabile”.

Il nuovo direttore generale si è presentato ai dipendenti/collaboratori dell’Agenzia delle Entrate auspicando un rapporto meno lunare con i cittadini, con queste parole: “…So bene che quando soffia la forza del cambiamento c’è chi alza muri e chi invece costruisce mulini a vento. Mi auguro di poter costruire, insieme a voi, un nuovo futuro che si basi sulle professionalità che vanno premiate in ogni modo e ad ogni livello e su un proficuo e costruttivo dialogo e rapporto con le forze sindacali”.

E ancora, citando Martin Luther King: “Può darsi che non siamo responsabili per la situazione in cui ci troviamo, ma lo diventeremo se non facciamo nulla per cambiarla”. “Nei giorni in cui viene celebrato il primo uomo che camminò sulla Luna, riducendo le distanze fra il nostro pianeta e il suo satellite, mi piace pensare che riusciremo a ridurre le distanze fra fisco e cittadini, contribuendo alla costruzione di un’Italia più moderna, più coesa ed equa. Perché diventeremo responsabili noi se non faremo nulla.”

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…aiutiamo chi alza saracinesca tutti i giorni

“Agenzia delle entrate dovrà essere ancor di più al fianco di chi produce, così come delle famiglie e di quei cittadini che, troppo spesso, si sono sentiti circondati dal sistema fiscale, dalle tante lettere, da calendari di obblighi mutevoli e lunghi. Così come – spiega Ruffini – deve essere rigorosa con chi finisce in fuorigioco, Agenzia deve saper chiedere scusa se sbaglia. Deve, quando necessario, fare pulizia al proprio interno e tenere alta la bandiera della legalità”.

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…innanzitutto cittadini e poi contribuenti

“Non appartengo alla squadra di chi sostiene che gli italiani hanno nel proprio Dna la furbizia dell’evasore. Non esiste questo tratto genetico. A chi in Agenzia vede gli italiani come contribuenti prima che come cittadini, come evasori prima che come contribuenti, consiglio di cambiare approccio in tempi rapidissimi (Agenzia delle entrate comunicato del 21 luglio 2017)

Queste parole ci fanno ben sperare per il futuro ma – dato l’andamento degli ultimi anni – ci deve essere consentito di rimanere guardinghi e valutare giorno per giorno se la buona volontà manifestata pubblicamente si potrà tradurre in fatti concreti.

La redazione di CommercialistaTelematico.com ritiene che il Direttore generale possa già essere messo alla prova pratica, e – sollecitata dalle innumerevoli istanze dei lettori – gli scrive una “lettera aperta” per chiedere una cosa semplicissima, che non costa nulla: fare chiarezza per le attuali scadenze.

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Gentilissimo Dott. Ruffini,

dopo le Sue apprezzatissime parole in tema di miglioramento del rapporto Fisco – Contribuenti, allo scopo di creare immediatamente un clima di lavoro meno teso e stressante anche per gli studi professionali che rappresentano ormai una “forza-lavoro” imprescindibile per l’Amministrazione Finanziaria, ci pare opportuno suggerire l’immediata pubblicazione di un comunicato o circolare o qualsiasi documento che chiarisca in via interpretativa – l’Agenzia delle entrate lo può fare – le modalità operative in cui va letta la (mezza) proroga concessa attraverso il noto DPCM, che possiamo di certo definire “poco chiaro” (!) e “strano” (proroga solo per chi ha redditi d’impresa??).

Chi si occupa della predisposizione delle dichiarazioni dei redditi per conto dei contribuenti chiede semplicemente di poter fare il proprio lavoro; in questo momento chiediamo di avere indicazioni per essere messi in grado di conoscere con precisione come ci dobbiamo comportare con le scadenze: la proroga vale per tutte le persone che hanno redditi d’impresa? Anche se oltre a quelli hanno altri redditi? Anche il versamento dell’IRAP è prorogato? La proroga vale sia per il saldo che per gli acconti? La proroga vale per tutte le imposte collegate alla definizione delle imposte sui redditi o solo all’IRPEF/IRES? La proroga modifica la gestione dei versamenti rateali? Vale anche per i soci di società di persone? Per i contribuenti minimi?

Ma non era proprio possibile una proroga generalizzata per tutti?

Ci rendiamo conto che la “non perfetta” gestione della proroga delle scadenze del modello Redditi deriva da fatti antecedenti alla sua nomina, tuttavia, proprio per l’apertura da Lei annunciata nei confronti di contribuenti e consulenti, crediamo che un Suo semplicissimo intervento chiarificatore – previa consultazione del Ministro o di chi deve assumere decisioni – possa offrire un po’ di serenità nella gestione delle scadenze di agosto, un primo passo per un corretto rapporto Fisco – Contribuente.

Basta pochissimo.

Ringraziamo per l’attenzione.

La Redazione del Commercialista Telematico

26 luglio 2017, a 5 giorni dalla scadenza del pagamento delle imposte

 

 


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