Irregolarità fiscali del 2013 comunicate con avviso bonario: c’e’ tempo fino al 16 ottobre – Diario quotidiano del 13 luglio 2017

Pubblicato il 13 luglio 2017

1) Tregua fiscale di agosto a rischio
2) Aumentata al 58,14% la percentuale di concorso al reddito complessivo dei dividendi e delle plusvalenze
3) Riapertura dei termini per aderire alla Voluntary Disclosure bis: attenzione alla data del 31 luglio 2017
4) Società tra professionisti non fallibile
5) Contratti di locazione breve: provvedimento delle Entrate sulla ritenuta del 21%
6) Sono online le statistiche catastali 2016
7) Schede carburanti: deducibili solo se complete di tutto
8) GdF: indicazioni su antiriciclaggio, sale gioco e compro oro
9) Regime agricolo: disciplina del lavoro occasionale
10) Precisazioni in merito al beneficio della riduzione del requisito contributivo di accesso al pensionamento anticipato
Paolo_Villaggio_Crucified_Fantozzi1) Tregua fiscale di agosto a rischio 2) Aumentate le percentuali di concorso al reddito complessivo dei dividendi e delle plusvalenze 3) Riapertura dei termini per aderire alla Voluntary Disclosure bis: attenzione alla data del 31 luglio 2017 4) Società tra professionisti non fallibile 5) Contratti di locazione breve: provvedimento delle Entrate sulla ritenuta del 21% 6) Sono online le statistiche catastali 2016 7) Schede carburanti: deducibili solo se complete di tutto 8) GdF: indicazioni su antiriciclaggio, sale gioco e compro oro 9) Regime agricolo: disciplina del lavoro occasionale 10) Precisazioni in merito al beneficio della riduzione del requisito contributivo di accesso al pensionamento anticipato *****

1) Tregua fiscale di agosto a rischio ma interviene l'agenzia entrate che fissa al 16 ottobre 2017 il termine per rispondere

La tregua fiscale di agosto, rischia di essere solo un miraggio ma in tarda serata di ieri l'Agenzia delle entrate interviene precisando che c'e' più tempo per irspondere, si veda il comunicato stampa: vedi COMUNICATO STAMPA

Sul tema, tanto sentito per i professionisti contabili/fiscali, interviene un comunicato stampa del 12 luglio 2017 di tutte le associazioni sindacali di categoria.

A partire dal prossimo 24 luglio l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che provvederà a comunicare agli intermediari le irregolarità riscontrate nell’attività di trasmissione delle dichiarazioni fiscali relative all’anno 2013, attraverso il canale Entratel.

Considerato che, di norma, il termine entro il quale occorre fornire chiarimenti di tale natura all’Agenzia, per evitare contestazioni e le conseguenti sanzioni, è di 30 giorni, è facile prevedere che i professionisti intermediari, che dovranno utilizzare per rispondere alle segnalazioni di irregolarità l’applicativo “In.Te.S.A.”, si troveranno alle prese con le richieste del Fisco nel pieno di quella che dovrebbe essere la tregua fiscale del mese di agosto.

Il timore è dunque che questa tregua fiscale, una delle novità del calendario 2017, che prevede la sospensione dal 1 agosto al 4 settembre di tutti i termini e le scadenze riguardanti documenti e pagamenti di natura fiscale, resti solamente sulla carta e si aggiunga così alle tante riforme annunciate come ispirate ad una semplificazione ed ammodernamento del sistema fisco e la cui attuazione, invece, troppo spesso delude e rivela fino in fondo la loro inadeguatezza.

Occorre poi considerare che, come ogni anno, il mese di luglio concentra un susseguirsi di scadenze, tra le quali c’è anche quella legata all’invio del modello 770 ordinario e semplificato, adempimento che le Associazioni nazionali del coordinamento hanno più volte, nell’ambito delle loro proposte per una riorganizzazione del sistema fiscale, chiesto addirittura di eliminare per la sua inutilità, o quantomeno di spostarne la scadenza al 30 settembre, considerato che ciò non determina alcuna conseguenza sotto il profilo del gettito erariale.

Anche quest’anno, auspicando che una ridefinizione del calendario fiscale ne preveda quanto prima l’eliminazione, le Associazioni dei commercialisti chiedono che sia disposto un tempestivo provvedimento di proroga dell’adempimento dell’invio telematico del modello 770 al 30 settembre.

Chiedono altresì che l’avvio dell’attività di segnalazione ai professionisti intermediari delle irregolarità nell’attività di trasmissione delle dichiarazioni fiscali dell’anno 2013, da parte dell’Agenzia delle Entrate, sia opportunamente posticipata al mese di settembre.

(ADC – AIDC – ANC – ANDOC – UNAGRACO – UNGDCEC – UNICO, comunicato stampa congiunto del 12 luglio 2017)

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2) Aumentate le percentuali di concorso al reddito complessivo dei dividendi e delle plusvalenze

Salgono le percentuali di concorso al reddito complessivo dei dividendi e delle plusvalenze: La rideterminazione delle percentuali si è resa necessaria a seguito della riduzione dell’aliquota IRES dal 27,5% al 24% a decorrere dal 1° gennaio 2017, con effetto per i periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2016.

Il Ministero dell’Economia e delle finanze, con decreto 26 maggio 2017 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 160 del 11 luglio 2017, ha proceduto a rideterminare le percentuali di concorso al reddito complessivo dei dividendi e delle plusvalenze di cui agli articoli 47, comma 1, 58, comma 2, 59 e 68, comma 3, del TUIR, nonché della percentuale di cui all'articolo 4, comma 1, lettera q), del decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344.

Utili da partecipazione e proventi equiparati

Gli utili derivanti dalla partecipazione in società ed enti soggetti all'imposta sul reddito delle società, nonchè i proventi equiparati relativi a titoli e strumenti finanziari e le remunerazioni relative ai contratti di cui rispettivamente agli articoli 44, comma 2, lettera a), e 109, comma 9, lettera b), del medesimo testo unico, formati con utili prodotti a partire dall'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016, concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 58,14% del loro ammontare.

Gli utili percepiti dagli enti non commerciali di cui all'art. 73, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, formati con utili prodotti a partire dall'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016, concorrono alla formazione del reddito imponibile nella misura del 100% del loro ammontare.

Gli utili percepiti dagli enti non commerciali di cui all'art. 73, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, formati con utili prodotti fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016, non concorrono alla formazione del reddito imponibile nella misura del 22,26% del loro ammontare.

A partire dalle delibere di distribuzione successive a quella avente ad oggetto l'utile dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2016, agli effetti della tassazione del soggetto partecipante, i dividendi distribuiti si considerano prioritariamente formati con utili prodotti dalla società o ente partecipato fino all'esercizio in corso al 31 dicembre 2007, e poi fino al predetto esercizio in corso al 31 dicembre 2016.

L'ammontare complessivo delle riserve formate con utili prodotti dalla società o dall'ente partecipato nel corso del periodo compreso dall'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016 e i decrementi di tale ammontare complessivo conseguenti alle delibere di distribuzione vanno indicati nel «Prospetto del capitale e delle riserve» del quadro RS del modello di dichiarazione dei redditi delle società di capitali.

Nella certificazione relativa agli utili e agli altri proventi equiparati di cui all'art. 4, comma 6-quater, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, deve essere data separata indicazione degli utili e proventi equiparati maturati nel periodo compreso dall'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007 all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016 e di quelli maturati dall'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016.

Le disposizioni di cui ai commi 4 e 5 si applicano, in quanto compatibili, anche ai proventi derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni di cui all'art. 44, comma 2, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi, e alle remunerazioni dei contratti di cui all'art. 109, comma 9, lettera b), del medesimo testo unico.

In caso di utili e proventi equiparati, nonchè di remunerazioni erogate da società o enti non residenti, i dati e gli elementi indicati nel comma 5 sono forniti dal soggetto partecipante residente, previa attestazione da parte della società o dell'ente estero, all'intermediario che interviene nella distribuzione degli utili e dei proventi.

Plusvalenze e minusvalenze

Ai fini dell'applicazione dell'art. 58, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, le plusvalenze realizzate a decorrere dal 1° gennaio 2018 non concorrono alla formazione del reddito imponibile, in quanto esenti, limitatamente al 41,86% del loro ammontare. La stessa percentuale si applica per la determinazione della quota delle corrispondenti minusvalenze non deducibile dal reddito imponibile.

Agli effetti dell'applicazione dell'art. 68, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, le plusvalenze e le minusvalenze realizzate a decorrere dal 1° g