Indici sintetici di affidabilità fiscale dal 2017 per aziende e lavoratori autonomi: in sostituzione degli studi di settore - Diario quotidiano del 20 luglio 2017

1) Indici sintetici di affidabilità fiscale dal 2017 per aziende e lavoratori autonomi

2) L’esattore notifica gli atti – al portiere – una sola volta

3) Riforma del Terzo settore: primo provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale

4) Beni dell’amministratore confiscati: ecco quando salta il divieto di ne bis in idem

5) Prestazioni occasionali: datori di lavoro avvantaggiati rispetto alle “famiglie”

6) Commette reato il Commercialista che emettendo fatture a terzi poi ne omette gli adempimenti fiscali

7) I codici tributo istituiti con precedente risoluzione estesi al modello F24EP

8) DIS-COLL: stabilizzazione ed estensione dell’indennità di disoccupazione per i co.co.co

9) Pensione di inabilità per soggetti affetti da malattie derivanti dall’amianto: Decreto in G.U.

10) Cambiato decreto istitutivo del fondo di solidarietà bilaterale SOLIMARE

11) Uniemens: istituita la comunicazione “variazione”

12) Rottamazione cartelle: la Cnpadc non ci stà

***
1) Indici sintetici di affidabilità fiscale dal 2017 per aziende e lavoratori autonomi
Professionisti e imprese: debuttano dal 2017 gli ISA, per gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni arrivano gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale) che sostituiranno progressivamente gli studi di settore e i parametri contabili.
A tal proposito, l’art. 9-bis del D.L. 50/2017, è entrato in vigore dal 24 giugno 2017 e sarà pienamente operativo relativamente al periodo d’imposta 2017.
Sostanzialmente, studi di settore ed indici sintetici di affidabilità fiscale si equivalgono.
La differenza più evidente rispetto agli studi di settore risiede nel fatto che, mentre questi ultimi volevano costituire uno strumento di accertamento dei contribuenti medio/piccoli e con caratteristiche standardizzate (commercianti, artigiani, eccetera), gli ISA nascono, invece, come uno strumento di compliance e di selezione dei contribuenti da assoggettare a verifica con gli strumenti tradizionali.
Gli indici sono elaborati con una metodologia basata su analisi di dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta (le prime indiscrezioni indicano 8 anni) e rappresentano la sintesi di indicatori elementari tesi a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili. All’applicazione degli ISA fa seguito un giudizio di affidabilità fiscale del contribuente, espresso su una scala da 1 a 10.
Il grado di affidabilità rileva ai fini dell’accesso al regime premiale, nonché per la definizione di specifiche strategie di controllo basate su analisi del rischio di evasione fiscale.
Il procedimento di approvazione, integrazione e revisione degli ISA è analogo a quello previsto per gli studi di settore.
Approvazione: gli indici sono approvati con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze entro il 31 dicembre del periodo d’imposta per il quale sono applicati;
Integrazioni: dopo l’approvazione, gli indici possono essere integrati al fine di tener conto di situazioni di natura straordinaria, anche correlate a modifiche normative e ad andamenti economici e dei mercati, con particolare riguardo a determinate attività economiche o aree territoriali;
Revisione: gli indici sono soggetti a revisione almeno ogni due anni dalla loro prima applicazione o dall’ultima revisione.
I contribuenti cui si applicano gli indici di affidabilità fiscale dichiarano, anche al fine di consentire un’omogenea raccolta informativa, i dati economici, contabili e strutturali rilevanti per l’applicazione degli stessi, indipendentemente dal regime di determinazione del reddito utilizzato. La raccolta di dati avverrà a mezzo programmi informatici di ausilio alla compilazione e alla trasmissione dei dati.
Gli indici non si applicano ai periodi d’imposta nei quali il contribuente:
– ha iniziato o cessato l’attività;
– non si trova in condizioni di …

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