Oggi scade l’istanza di rimborso/compensazione del credito IVA del secondo trimestre 2017 – Diario quotidiano del 31 luglio 2017

Pubblicato il 31 luglio 2017

1) Scade oggi l’istanza di rimborso/compensazione del credito Iva del secondo trimestre 2017
2) Compensazioni crediti infrannuali da istanze IVA TR: soggetti abilitati all’apposizione del visto
3) Incentivi per la creazione di micro e piccole imprese competitive
4) Comunicazione dati fatture emesse e ricevute: agricoltori esonerati
5) Comunicazioni dei dati delle fatture e delle liquidazioni periodiche I.V.A.: chiarito l’istituto del ravvedimento operoso con le sanzioni ridotte
6) L’organizzazione di viaggi all’estero per fini di studio vuole l’IVA
7) La donazione di denaro necessita di stipula con atto pubblico
8) Gestione Separata INPS: Jobs Act Autonomi, nuove aliquote contributive
9) Si va verso la drastica riduzione e razionalizzazione delle tante comunicazioni da inviare al Fisco?
10) Trattamento fiscale delle spese di emissione di un prestito obbligazionario
CT_Facebook_Cover_828x3151) Scade oggi l’istanza di rimborso/compensazione del credito Iva del secondo trimestre 2017 2) Compensazioni crediti infrannuali da istanze IVA TR: soggetti abilitati all’apposizione del visto 3) Incentivi per la creazione di micro e piccole imprese competitive 4) Comunicazione dati fatture emesse e ricevute: agricoltori esonerati 5) Comunicazioni dei dati delle fatture e delle liquidazioni periodiche I.V.A.: chiarito l’istituto del ravvedimento operoso con le sanzioni ridotte 6) L’organizzazione di viaggi all’estero per fini di studio vuole l’IVA 7) La donazione di denaro necessita di stipula con atto pubblico 8) Gestione Separata INPS: Jobs Act Autonomi, nuove aliquote contributive 9) Si va verso la drastica riduzione e razionalizzazione delle tante comunicazioni da inviare al Fisco ? 10) Trattamento fiscale delle spese di emissione di un prestito obbligazionario ****

1) Scade oggi l’istanza di rimborso/compensazione del credito Iva del secondo trimestre 2017

Scade oggi, lunedì 31 luglio 2017, l’istanza di rimborso o compensazione del credito Iva infrannuale, relativo al secondo trimestre 2017, previa verifica delle condizioni previste dall’art. 38-bis del D.P.R. 633/72, utilizzando il nuovo modello TR approvato dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 4 luglio.

Parte il visto di conformità per le richieste in scadenza al 31 luglio

Difatti, l’aggiornamento si è reso necessario a seguito delle novità recate dall’art. 3 del D.L. 50/2017 che ha previsto, per i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti per importi superiori a 5.000 euro annui, l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità, o, in alternativa, la sottoscrizione da parte dell’organo di controllo sull’istanza da cui emerge il credito.

Come è noto, il credito Iva di ogni trimestre dell’anno può essere utilizzato in compensazione o chiesto a rimborso tramite l’invio dell’apposito modello entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre: per il primo trimestre entro fine aprile, per il secondo entro fine luglio e per il terzo entro fine ottobre.

Novità per i crediti dal 2° semestre 2017

Queste sono le novità da tenere in considerazione:

- I contribuenti che intendono utilizzare in compensazione il credito per importi superiori a € 5.000,00 annui (€ 50.000,00 per le start up innovative) hanno l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità/sottoscrizione da parte dell’organo di controllo. Nulla è cambiato per quanto riguarda la richiesta del credito Iva trimestrale a rimborso.

- La compensazione potrà avvenire già dal decimo giorno successivo a quello di presentazione dell’istanza, senza dover aspettare il giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione del modello.

Verifica del limite di 5.000 euro per il visto di conformità

Ai fini della verifica del superamento della soglia dei 5.000 euro annui, è da considerare anche il credito del primo trimestre del 2017, atteso che secondo le nuove istruzioni il limite va “riferito all’ammontare complessivo dei crediti trimestrali maturati nell’anno d’imposta”.

Novità per l’erogazione prioritaria dei rimborsi

Le ulteriori novità si riferiscono al rigo TD8, previsto ai fini dell’erogazione prioritaria del rimborso nonché ai fini dell’esonero dalla prestazione della garanzia, e al quadro TE, riservato ai soggetti che partecipano alla procedura di liquidazione dell’Iva di gruppo, tra cui quelli non tenuti alla presentazione della garanzia.

L’esonero dall’obbligo di garanzia riguarda i rimborsi Iva di importo non superiore a 30.000 euro.

Soggetti interessati

Le imprese che hanno effettuato nel secondo trimestre 2017 operazioni di vendita e di acquisto da cui risulti un credito Iva superiore a € 2.582,28, possono richiederne il rimborso o la compensazione del credito, purché nel periodo l’aliquota Iva media sulle vendite sia stata inferiore a quella sugli acquisti oppure siano state effettuate operazioni non imponibili, intracomunitarie o extracomunitarie, per un ammontare superiore al 25% dell’ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate o, infine, qualora abbiano effettuato acquisti e importazioni di beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai due terzi dell'ammontare complessivo di tutti gli acquisti e le importazioni imponibili del periodo.

Dal 17/03/2012 il rimborso può essere richiesto da coloro che svolgono, nell’ambito del trimestre, per più del 50% prestazioni di lavorazione relative a beni mobili materiali, prestazioni di trasporto di beni e relative prestazioni di intermediazione, prestazioni di servizi accessorie ai trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione, o prestazioni di servizi rese da soggetti stabiliti fuori dalla Comunità europea, ovvero relative a beni trasportati fuori dalla Comunità stessa.

Dal 2015 le operazioni assoggettate allo split payment di cui al nuovo art. 17-ter, D.P.R. n. 633/72 sono incluse tra quelle che consentono il rimborso del credito Iva, in base al requisito dell’aliquota media.

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2) Compensazioni crediti infrannuali da istanze IVA TR: soggetti abilitati all’apposizione del visto

Gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti ed esperti contabili possono apporre il visto di conformità sulle dichiarazioni “da loro predisposte”.

Lo precisa l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 103/E del 28 luglio 2017.

Il visto di conformità, come spiega il documento di prassi, viene apposto da chi tiene le scritture e predispone la dichiarazione, che può essere, oltre al professionista, anche la società di servizi posseduta in maggioranza da professionisti. La trasmissione della dichiarazione, a sua volta, è consentita, fra gli altri, alle società di servizi definite dal citato D.M. 18 febbraio 1999.

Inoltre, l’Agenzia osserva che le due attività (tenuta della contabilità e predisposizione della dichiarazione) potrebbero - in virtù del citato articolo 23 del D.M. n. 164 del 1999 - essere ricondotte al professionista, quantunque svolte formalmente dalla società di servizi di cui il professionista medesimo è dipendente, sempre che “siano effettuate sotto il diretto controllo e la responsabilità dello stesso professionista”.

In merito alla terza attività (apposizione del visto di conformità), viene osservato che l’articolo 3, comma 3, del D.P.R. n. 322 del 1998, si limita a prescrivere l’iscrizione del soggetto autorizzato negli albi ivi indicati, senza richiedere il contestuale esercizio della professione in forma di lavoro autonomo. Oltretutto, l’articolo 33 del D.Lgs. n. 241 del 1997, al comma 2 consente l’apposizione del visto di conformità da parte dei responsabili dei Centri di assistenza fiscale (C.a.f.) - da individuare tra gli iscritti nell’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili - “anche assunti con rapporto di lavoro subordinato.”

Per quanto attiene, da ultimo, alla quarta attività (trasmissione della dichiarazione vistata), non vi sono preclusioni alla trasmissione della dichiarazione - predisposta e vistata dal professionista dipendente della società di servizi - per il tramite dell’abilitazione della medesima società, ove quest’ultima sia inquadrabile fra le società di cui all’articolo 2 del D.M. 18 febbraio 1999.

Resta ferma la necessità per il professionista - dipendente di effettuare la comunicazione alla Direzione Regionale competente ai sensi dell’articolo 21 del citato D.M. n. 164 del 1999. L’Agenzia evidenzia che l’onere relativo alla copertura assicurativa di cui all’articolo 22 dello stesso decreto può essere sostenuto anche dalla società di servizi.

Calcolo del limite di 5mila euro

La risoluzione precisa che il limite di 5mila euro annui per l'apposizione del visto di conformità va calcolato tenendo conto dei crediti trimestrali chiesti in compensazione nei trimestri precedenti. Coerentemente, l'importo indicato sull'istanza relativa al 1° trimestre 2017 concorre alla determinazione del limite anche se non utilizzato in compensazione.

(Agenzia delle entrate, risoluzione n. 103/E del 28 luglio 2017)

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3) Incentivi per la creazione di micro e piccole imprese competitive

Con la nuova circolare MISE n. 90954 del 25 luglio 2017 vengono ampliate le modalità per accedere alle agevolazioni per la creazione di micro e piccole imprese competitive. In particolare, viene prevista la possibilità di presentare garanzie reali anche su beni immobili non facenti parte del programma di investimento per il quale si richiede l’agevolazione. Ciò vale per i programmi che prevedono l’acquisto, oppure la costruzione o la ristrutturazione di beni immobili. Altra novità riguarda i soggetti legittimati a rilasciare le garanzie fidejussorie previste sia nel caso di richiesta di anticipazione sulla prima erogazione dell’agevolazione che nell’ipotesi della garanzia a rimborso del finanziamento.

Con la circolare 9 ottobre 2015, n. 75445 - come rettificata dalla circolare 28 ottobre 2015, n. 81080 e dalla circolare 23 dicembre 2015, n. 100585 - sono stati individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione a valere sulla misura di cui al Titolo I, Capo 0I, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185 e sono state fornite le necessarie specificazioni e indicazioni operative per la concessione ed erogazione delle agevolazioni medesime.

Al fine di fornire chiarimenti in merito alle disposizioni recate dall’articolo 8, comma 3, del regolamento 8 luglio 2015, n. 140, per quanto attiene alle garanzie che devono assistere il finanziamento agevolato di cui al decreto legislativo n. 185/2000, vengono integrati i punti 6.4 e 10.3 della Circolare.

Conseguentemente:

a) il punto 6.4 della Circolare è sostituito dal seguente:

6.4.1. Il finanziamento agevolato di cui al punto 6.1 deve essere assistito da privilegio speciale, ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo n. 185/2000, da acquisire sui beni agevolati facenti parte del programma di investimento, per un valore pari all’importo del finanziamento concesso.

6.4.2. Per i programmi di investimento che prevedono l’acquisto e/o la costruzione e/o la ristrutturazione di un bene immobile, qualora il privilegio di cui al punto 6.4.1 non sia acquisibile nell’ambito del programma, il finanziamento agevolato è assistito da ipoteca di primo grado da acquisire su beni immobili, anche non facenti parte del programma di investimento, rilasciati a

Sono queste le due novità previste dalla Circolare in relazione alle cd. "Nuove imprese a tasso zero", ovvero gli incentivi per l’autoimprenditorialità rivolti ai giovani fino a 35 anni e alle donne di qualsiasi età, consistenti nella concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro.

garanzia da terzi soggetti ovvero dal beneficiario dell’agevolazione fino a concorrenza dell’importo del finanziamento agevolato non coperto ai sensi del punto 6.4.1.

Laddove il valore della predetta ipoteca non dovesse consentire la copertura dell’intero valore del finanziamento concesso, lo stesso deve essere assistito da fideiussione rilasciata a favore del Soggetto gestore fino a concorrenza della quota parte di finanziamento non assistita da privilegio speciale e da ipoteca.

La predetta garanzia fideiussoria deve essere prestata secondo lo schema reso disponibile dal Soggetto gestore nel sito di cui al punto 7.5 e rilasciata da istituti di credito, da compagnie assicurative o da intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui all’art. 106 del D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 e successive modifiche e integrazioni, nel rispetto della Circolare 5 febbraio 2014 n. 4075 del Ministero dello sviluppo economico.”;

b) il punto 10.3 della Circolare è sostituito dal seguente:

10.3. È fatta salva la possibilità per l’impresa beneficiaria di ri