E' già possibile inviare lo spesometro analitico del primo semestre 2017 - Diario quotidiano del 25 luglio 2017

1) Spesometro analitico: è già possibile inviare al Fisco le fatture emesse e ricevute nel primo semestre 2017

2) Redditometro: tra le prove plausibili, quella dell’esibizione degli estratti conto bancari

3) Proroga versamenti imprese in Gazzetta Ufficiale

4) Definizione agevolata delle liti fiscali pendenti: domande fino al 2 ottobre 2017

5) Non conservare fatture false è concorso di reato

6) Controversie tributarie pendenti, ecco come definirle

7) Il recesso del socio non può essere opposto a terzi, tra cui il Fisco

8) Agenzia Entrate: nuova area riservata agli intermediari

9) Per la Consulta, ricongiunzioni onerose illegittime

10) Stop allo sfruttamento dei Commercialisti, pagamenti entro 60 giorni

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1) Spesometro analitico: è già possibile inviare al Fisco le fatture emesse e ricevute nel 1° semestre 2017
Come è noto, l’art. 4, comma 1, del D.L. n. 193/2016 ha modificato l’art. 21 del D.L. n. 78/2010, sostituendo il cd. “spesometro” con una nuova comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute avente periodicità trimestrale (in realtà per il 2017 è semestrale), anziché annuale.
In particolare, collegandosi al web “fatture e corrispettivi” (scelta: DATI FATTURE), a cui (come è noto) si può accedere con le credenziali di Entratel, anche come intermediari fiscali, e, quindi, procedere a caricare i dati delle fatture per singolo cliente/fornitore. Segue il controllo e quindi l’invio, previo sigillo del singolo file. Il sistema è consequenziale (occorre seguire la procedura, altrimenti non si va avanti), produce il file xml “sigillato”e poi mediante il numero dell’invio (da conservare) produce il file pdf di ricezione.
Attenzione al fatto che per ogni cliente o fornitore si dovranno effettuare singoli invii telematici.
Ad esempio per il consulente che trasmette per il proprio cliente delle fatture emesse nel 1° semestre a 20 soggetti diversi, deve fare 20 invii telematici, tranne che i clienti siano ripetuti e allora, potendosi cumulare con unico caricamento, gli invii diminuiscono.
La procedura consente, preferibilmente a coloro che hanno poche fatture, di trasmettere all’Agenzia delle entrate i documenti già in questi giorni senza dovere aspettare l’aggiornamento della propria software house che magari poi potrebbe arrivare a ridosso della scadenza che, salvo proroghe (chieste dal Cndcec), è fissata per il 18 settembre 2017.
Eppure già questo sistema di invio (gratuito) potrebbe essere migliorato consentendo almeno un solo invio per tutte le fatture emesse del 1° semestre e per quelle ricevute (in particolare, due invii, uno per tutte le fatture emesse nel semestre e il secondo per quelle ricevute nel medesimo periodo, si auspica, pertanto, una modifica mediante il rilascio di un software apposito della Sogei, oppure una modifica nell’area web “Fatture e corrispettivi”,). Poi è notorio che ogni software riesce a catalogare in automatico le rubriche dei clienti e fornitori.
Perche l’ideatore (genio incompreso?) del sistema ricevente “fatture & corrispettivi” non ha pensato almeno a questo (semplificazione “gratuita”) ?.
Contenuto della comunicazione
I dati delle fatture emesse e ricevute dovranno essere inviati in forma analitica secondo le modalità previste con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
In ogni caso, le informazioni minime che dovranno essere trasmesse riguardano:
– i dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;
– la data e il numero della fattura;
– la base imponibile;
– l’aliquota applicata;
– l’imposta;
– la tipologia di operazione.
Dato relativo alla “natura” dell’operazione
Riguardo alle “Fatture emesse”, il dato “Natura” dell’operazione deve essere inserito solo nel caso in cui il cedente/prestatore non abbia indicato l’imposta in fattura giacché ha inserito, in luogo della stessa, una specifica annotazione.
Dati relativi ai campi…

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