Diario quotidiano del 27 luglio 2017: tutte le proroghe fiscali del giorno, al 20 agosto e 31 ottobre 2017… che ansia!

Pubblicato il 27 luglio 2017



1) Interessi sui ritardati pagamenti: confermata la misura del tasso di mora
2) Scissione dei pagamenti IVA – D.L. n. 50/2017 – ecco gli elenchi definitivi
3) DL Mezzogiorno in Senato
4) La proroga dei versamenti d’imposta non condiziona necessariamente il ricalcolo delle rate
5) Processo tributario telematico: ecco quando sono consentite le notifiche a mezzo PEC
6) Fondo di solidarietà del credito cooperativo: criteri di precedenza per le prestazioni di assegno ordinario
7) Ecco quando possono prodursi documenti in appello
8) MISE: Faq nuova Sabatini aggiornate
9) Proroghe fiscali: versamenti dei redditi al 21 agosto - Modelli 770/2017 e modelli Redditi 2017 si presentano entro il 31 ottobre
Commercialista_Telematico_Post_1200x1200px_Cappellaio_Matto1) Interessi sui ritardati pagamenti: confermata la misura del tasso di mora 2) Scissione dei pagamenti IVA – D.l. n. 50/2017 – ecco gli elenchi definitivi 3) Dl Mezzogiorno in Senato 4) La proroga dei versamenti d’imposta non condiziona necessariamente il ricalcolo delle rate 5) Processo tributario: ecco quando sono consentite le notifiche a mezzo posta elettronica certificata 6) Fondo di solidarietà del credito cooperativo: criteri di precedenza per le prestazioni di assegno ordinario 7) Ecco quando possono prodursi documenti in appello 8) MISE: Faq nuova Sabatini aggiornate 9) Modelli 770/2017 e modelli Redditi 2017 si presentano entro il 31 ottobre 10) Proroga 770/2017, tutto ok è alla firma il DPCM, ma che ansia ****

1) Interessi sui ritardati pagamenti: confermata la misura del tasso di mora

Confermata, all’8% anche per il secondo semestre 2017, la percentuale degli interessi di mora da applicare ai ritardati pagamenti, che dal 14 giugno 2017 si applica anche nei confronti di tutti i lavoratori autonomi. È stato, infatti, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 171 del 24 luglio 2017, il comunicato del Ministero dell’Economia e Finanze che ha confermato il tasso di riferimento dello 0%, al quale vanno aumentati 8 punti percentuali per determinare il tasso annuale di mora.

Comunicato (G.U. n. 171 del 24-7-2017)

Saggio degli interessi da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali.

Ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo n. 231/2002, come modificato dalla lettera e) del comma 1 dell'art. 1 del decreto legislativo n. 192/2012, si comunica che per il periodo 1° luglio - 31 dicembre 2017 il tasso di riferimento é pari allo 0 per cento.

******

2) Scissione dei pagamenti IVA – D.L. n. 50/2017 – ecco gli elenchi definitivi

Il 26 luglio 2017, il Ministero dell’Economia e Finanze ha pubblicato gli elenchi definitivi per l’anno 2017 delle società controllate da pubbliche amministrazioni centrali e locali, nonché delle società quotate incluse nell’indice FTSE MIB, che tengono conto delle segnalazioni pervenute a seguito delle informazioni divulgate lo scorso 14 luglio 2017.

Scissione dei pagamenti – d.l. n. 50/2017 – Elenchi definitivi

Si pubblicano, anche alla luce delle segnalazioni pervenute a seguito delle informazioni divulgate su questo sito lo scorso 14 luglio 2017, gli elenchi definitivi per l’anno 2017 dei soggetti tenuti all’applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti di cui all’articolo 17-ter del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, come modificato dall’articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96. Il Mef conferma che il Dipartimento delle finanze non provvede alla pubblicazione dell’elenco delle pubbliche amministrazioni tenute ad applicare la normativa sulla scissione dei pagamenti, dato che il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 13 luglio 2017, che ha modificato l’articolo 5-bis del decreto del 23 gennaio 2015 (introdotto dal decreto del 27 giugno 2017), ha stabilito che detta normativa si applica alle amministrazioni destinatarie della disciplina sulla fatturazione elettronica obbligatoria di cui all’articolo 1, commi da 209 a 214, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Pertanto per un elenco delle pubbliche amministrazioni occorre fare riferimento all’elenco (cd. elenco IPA) pubblicato sul sito dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it); nell’utilizzo di detto elenco non vanno considerati i soggetti classificati nella categoria dei “Gestori di pubblici servizi”, in quanto si tratta di soggetti che non rientrano nell’ambito della citata disciplina sulla fatturazione elettronica obbligatoria di cui all’articolo 1, comma 209, della legge n. 244/2007.

Viene precisato che le società controllate da pubbliche amministrazioni centrali o locali, ancorché non iscritte nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni, ovvero ancorché iscritte nella categoria dei “Gestori di pubblici servizi”, sono in ogni caso tenute all’applicazione della disciplina sulla scissione dei pagamenti qualora risultino incluse nei relativi elenchi nn. 2, 3 e 4. Parimenti, le società incluse in detti elenchi non sono tenute all’applicazione della normativa sulla fatturazione elettronica obbligatoria se non rientrano tra i soggetti di cui all’articolo 1, comma 209, della legge n. 244/2007 e, conseguentemente, se non sono iscritte nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

Inoltre si precisa ulteriormente che le aziende speciali, non costituite sotto forma societaria, applicano il meccanismo della scissione dei pagamenti nella misura in cui siano destinatari della disciplina sulla fatturazione elettronica obbligatoria. Si rendono quindi disponibili i seguenti elenchi definitivi:

elenco definitivo delle società controllate di diritto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri e delle società controllate da queste ultime; • elenco definitivo delle società controllate di fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri e delle società controllate da queste ultime; • elenco definitivo delle società controllate di diritto dalle regioni, province, città metropolitane, comuni, unioni di comuni e delle società controllate da queste ultime; • elenco definitivo delle società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

(MEF, comunicato del 26 luglio 2017)

******

3) DL Mezzogiorno in Senato

Il Decreto legge Mezzogiorno è passato all'esame della Commissione bilancio del Senato.

Tra le novità introdotte nel passaggio al Senato l'estensione dei termini per la concessione della Cassa integrazione guadagni straordinaria alle imprese che operano nelle aree di crisi industriale complessa. Oggi, infatti, è possibile concedere un ulteriore intervento fino a 12 mesi; l’emendamento approvato dispone che questa deroga possa essere concessa non una sola volta, ma «per ciascun anno di riferimento» dell’accordo stipulato con il Ministero del Lavoro.

Vengono, poi, prorogati di due mesi (dal 31 luglio al 30 settembre 2018) i termini per la consegna di beni strumentali sui quali si può applicare l'iperammortamento fiscale al 250% in favore di investimenti in beni di alto contenuto tecnologico per la digitalizzazione della produzione secondo il modello di "Industria 4.0".

Sale, inoltre, il tetto del finanziamento di nuove attività imprenditoriali (da 40 mila a 50 mila euro) previste dalla misura "Resto al Sud". Adesso le risorse vengono estese anche a chi vuole investire nel turismo, ma non si dovrà essere titolari di impresa in esercizio e neanche di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto, fino al rimborso del finanziamento. La misura cerca di attrarre anche quei giovani meridionali emigrati all'estero, invitandoli a riportare la residenza in una regione tra Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda per poter accedere, così, ai benefici. Il finanziamento è costituito da un 35% a fondo perduto e dal 65% erogato dalle banche a tasso zero, con la garanzia pubblica del Fondo di garanzia per le Pmi. Nuovi interventi anche per le aree del Centro-Italia colpite dal sisma del 25 agosto 2016. Il decreto legge assegna 100 milioni di euro a valere sul fondo di solidarietà europeo per la rimozione delle macerie. Viene, inoltre, prorogato a fine febbraio 2018 lo stato di emergenza e al 31 dicembre 2017 il termine per accedere ai contributi per le case lievemente danneggiate. Le abitazioni gravemente danneggiate, invece, vengono escluse dalla tassa di successione.

(Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro, nota del 26 luglio 2017)

******

4) La proroga dei versamenti d’imposta non condiziona necessariamente il ricalcolo delle rate

Solo se il contribuente vuole avvalersi della proroga dei versamenti disposta dal Dpcm 20 luglio 2017 (pubblicato sulla G.U. del 21 luglio 2017) deve rideterminare il numero delle rate.

Lo dice, sia pure a distanza di tempo, la stessa Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 69/E del 21 giugno 2012. Difatti, in occasione del “Differimento, per l'anno 2012, dei termini di effettuazione dei versamenti dovuti dai contribuenti. Effetti sul piano di rateazione delle somme dovute a titolo di saldo e di acconto delle imposte e della cedolare secca”, l’Agenzia delle ebbe a precisare che solo “Qualora il contribuente scelga di avvalersi della proroga ed intenda rateizzare i versamenti, il piano di rateazione dovrà essere rideterminato riducendo il numero delle rate”.

Per cui, chi preferisce può non tenere conto del contenuto (a dire poco, anomalo) del suddetto Dpcm.

******

5) Processo tributario: ecco quando sono consentite le notifiche a mezzo posta elettronica certificata

Le notifiche a mezzo posta elettronica certificata nel processo tributario sono consentite solo laddove è operativa la disciplina del c.d. processo tributario telematico.

Lo ribadisce la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 18321 del 25 luglio 2017.

Viene precisato dalla Corte Suprema che, in deroga alla generale previsione di entrata in vigore della riforma di cui al d.lgs. n. 156/2015 del contenzioso tributario, fissata al 1° gennaio 2016 dal comma 1 dell'art. 12 dello stesso decreto, il comma 3 del medesimo articolo 12 prevede che le «Le disposizioni contenute nel comma 3 dell'art. 16 - bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 ... si applicano con decorrenza e modalità previste dai decreti di cui all'art. 3, comma 3, del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 23 dicembre 2013, n. 163».

Infine, l'art. 16 del d.m. 4 agosto 2015, emanato in attuazione dell'art. 3 comma 3 del d.m. n. 163/2013, ha previsto l'entrata in vigore delle disposizioni relative al processo tributario telematico in via sperimentale per i ricorsi dinanzi alle Commissioni tributarie provinciali e regionali dell'Umbria e della Toscana a partire dal primo giorno del mese successivo al decorso del termine di 90 giorni dalla pubblicazione dello stesso d.m. 4 agosto 2015, vale a dire dal 1° dicembre 2015.

Pertanto, anche tenuto conto dell’evoluzione della normativa, la massima Corte, nel caso di specie, poiché alla data dell'8 gennaio 2013 la notifica tramite PEC effettuata dal difensore delle contribuenti all'amministrazione finanziaria del ricorso introduttivo della lite e parallelo intervento nella stessa non era conforme ad alcun modello legale e pertanto deve ritenersi giuridicamente inesistente, in quanto tale non sanabile.

Viene, infatti, ribadito che «In tema di contenzioso tributario, la notifica della sentenza effettuata a mezzo PEC dal difensore del contribuente, munito dell'autorizzazione del Consiglio dell'Ordine di appartenenza, all'Amministrazione finanziaria, in data 5 dicembre 2014, è inesistente e insuscettibile di sanatoria, per cui non è idonea a far decorrere il termine breve per l'impugnazione, atteso che, ai sensi dell'art. 16 bis, comma 3, del d.lgs. n. 546 del 1992, che richiama il d.m. 23 dicembre 2013, n. 163, le notifiche tramite 1 3 1C degli atti del processo tributario sono previste in via sperimentale solo a decorrere dal 1° dicembre 2015 ed esclusivamente dinanzi alle commissioni tributarie della Toscana e dell'Umbria, come precisato dall'art. 16 del d.m. 4 agosto 2015» (Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 17941 del 12/09/2016, Rv. 640801 - 01) .

(Corte di Cassazione, ordinanza n. 18321 del 25 luglio 2017)

***

Dal 15 luglio 2017 il processo tributario telematico (PTT) è attivo su tutto il territorio nazionale

Dal 15 luglio 2017 con l’estensione delle procedure informatiche del contenzioso nelle Commissioni tributarie presenti nelle regioni delle Marche, Valle d’Aosta, province autonome di Trento e Bolzano, il processo tributario telematico (PTT) sarà attivo su tutto il territorio nazionale. Sarà possibile, attraverso il portale dedicato, accedere al sistema informativo della Giustizia Tributaria (S.I.Gi.T. - PTT) per il deposito telematico degli atti e documenti processuali già notificati alla controparte. Inoltre, i giudici tributari, i contribuenti, i professionisti e gli enti impositori, previamente registrati, potranno consultare da casa o dai propri uffici il fascicolo processuale contenente tutti gli atti e documenti del contenzioso a cui sono interessati. La digitalizzazione delle fasi della notifica e del deposito dei ricorsi e dei documenti comporta vantaggi notevoli per tutti gli attori del processo tributario in termini di semplificazione, trasparenza degli adempimenti processuali e di durata del contenzioso.

******

6) Fondo di solidarietà del credito cooperativo: criteri di precedenza per le prestazioni di assegno ordinario

L'INPS, con il messaggio n. 3097 del 25 luglio 2017, ha fornito indicazioni sui criteri di precedenza per le prestazioni di assegno ordinario, adottati tramite delibera del Comitato amministratore del Fondo di solidarietà del credito cooperativo.

In particolare, l'Istituto ha evidenziato che le domande di accesso alle prestazioni di assegno ordinario presentate a decorrere dal 1° gennaio 2017 non possono riguardare interventi superiori ai dodici mesi.

Il Decreto interministeriale n. 82761 del 20 giugno 2014 ha istituito presso l'INPS il Fondo di solidarietà per il sostegno dell'occupabilità, dell'occupazione e del reddito del personale del credito cooperativo.

Il Fondo, che non ha personalità giuridica e gode di autonoma gestione finanziaria e patrimoniale, costituisce gestione dell’INPS e, nell’ambito e in connessione con processi di ristrutturazione, di situazioni di crisi, di riorganizzazione aziendale, riduzione o trasformazione o sospensione temporanea di attività o di lavoro, ha lo scopo di erogare prestazioni a sostegno del reddito, tra cui assegni ordinari d’importo pari all’integrazione salariale.

Con il suddetto messaggio l’Istituto illustra la delibera n. 2 dell’11/4/2017 adottata dal Comitato amministratore in materia di assegno ordinario, avente ad oggetto:

criteri di precedenza per le prestazioni di assegno ordinario di cui all’art. 5, comma 1, lett. a), punto 2) del D.I. 20 giugno 2014, n. 82761.”

Con la delibera citata, il Comitato amministratore, al fine di contenere fenomeni di “tiraggio” e garantire un più razionale utilizzo delle disponibilità finanziarie del fondo, ha previsto che le domande di accesso alle prestazioni di assegno ordinario, di cui all’articolo 5, comma 1, lett. a), punto 2) del D.I. n. 82761/2014, presentate a decorrere dal 1° gennaio 2017, non possono riguardare interventi superiori ai dodici mesi.

Viene ricordato che tali domande, in presenza dei requisiti e dei presupposti fissati dalle disposizioni vigenti, saranno accolte, ai sensi dell’articolo 9, comma 4, del D.I. n. 82761/2014, nei limiti del doppio della contribuzione ordinaria dovuta dall’azienda istante dalla data di iscrizione al fondo fino al trimestre antecedente la data di presentazione della domanda, al netto degli oneri di gestione e amministrazione del Fondo e delle prestazioni, relative sia a programmi formativi sia ad assegni ordinari, già deliberate e fruite da parte della medesima azienda istante.

(INPS, messaggio n. 3097 del 25 luglio 2017)

******

7) Ecco quando possono prodursi documenti in appello

La parte assente in primo grado può produrre documenti in appello. Come viene rilevato nel notiziario dell’Agenzia delle entrate del 26 luglio 2017 (www.fiscoggi.it), la Corte di cassazione, con l'ordinanza n. 17120 del 11 luglio 2017, ha stabilito che È ammissibile la produzione documentale, volta a provare la notificazione degli "atti presupposti" degli atti riscossivi impugnati, effettuata per la prima volta nel secondo grado di giudizio da parte dell'agente della riscossione rimasto "contumace" nel primo.

Il fatto

La controversia trae origine dall'impugnazione di alcuni avvisi di intimazione notificati a una società da Equitalia Sud.

Nel ricorso in primo grado, la contribuente ha eccepito la mancata notifica degli atti presupposti degli atti esattivi, doglianza che ha trovato accoglimento da parte della Ctp di Caserta; nel predetto giudizio, l'Agente della riscossione non si è costituito.

In seguito, quest'ultimo ha proposto appello avanti la Commissione tributaria regionale di Napoli allegando le relate di notifica degli atti presupposti, condotta censurata dai giudici di secondo grado, che hanno affermato l'inammissibilità della produzione di tali documenti fatta dall'agente della riscossione solo in appello, dopo essere rimasto "contumace" in primo grado. La decisione

A seguito di impugnazione proposta dall'agente della riscossione per violazione di legge (nello specifico, dell'articolo 58, comma 2, Dlgs 546/1992), la Cassazione ha affermato l'erroneità delle conclusioni raggiunte dalla Ctr laddove ha sancito l'inammissibilità della produzione documentale effettuata per la prima volta nel secondo grado di giudizio, essendo l'appellante rimasto "contumace" nel primo.

Secondo i giudici di legittimità, in materia di contenzioso tributario, la richiamata disposizione non pone limiti alla produzione in appello di qualsiasi documento "pur se già disponibile in precedenza". Si tratta, invero, di norma "speciale" che "esclude l'applicabilità della più restrittiva previsione di cui all'art. 345, cod. proc. civ. …".

*******

8) MISE: Faq nuova Sabatini aggiornate

Il Ministero dello Sviluppo Economico, sul proprio sito (www.sviluppoeconomico.gov.it) tra le FAQ, ha pubblicato le risposte alle domande più comuni sulla misura a sostegno degli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. Le FAQ sono articolate in 12 punti:

- Modalità e termini di presentazione delle domande

- Finanziamento

- Soggetti ammissibili

- Dimensione d’impresa

- Settori di attività

- Spese ammissibili > 6.A Spese in tecnologie digitali ammissibili al contributo del 3,575% annuo

- Contributo

- Fondo di garanzia

- Cumulabilità

- Erogazione

- Banche/intermediari finanziari di riferimento

- Revoca/rinuncia.

*******

9) Proroghe fiscali: versamenti dei redditi al 21 agosto - Modelli 770/2017 e modelli Redditi 2017 si presentano entro il 31 ottobre

Comunicato Stampa N° 131 del 26/07/2017

Dal 21 luglio 2017 al 20 agosto 2017 anche i lavoratori autonomi potranno effettuare i versamenti delle imposte con una lieve maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento. Il nuovo termine verrà formalizzato con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze che sarà firmato nei prossimi giorni. Il DPCM uniformerà il trattamento tra titolari di reddito di impresa e titolari di reddito di lavoro autonomo. In dettaglio, i versamenti interessati dalla nuova scadenza sono quelli derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione in materia di imposta sul valore aggiunto di imprenditori e lavoratori autonomi. Con un altro DPCM, in dirittura d’arrivo, viene prorogato, al 31 ottobre 2017 il termine per la presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770) e delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di Irap.

Vincenzo D’Andò