Diario quotidiano del 26 luglio 2017 - continuano i dubbi sulle scadenze del modello Redditi 2017 - novità SPLIT PAYMENT

1) Modifica della disciplina di attuazione in materia di scissione dei pagamenti ai fini dell’IVA: Decreto in G.U.

2) Verso le ferie estive: arriva la nota che ricorda la sospensione dei termini

3) Circolare di Assonime sulle novità fiscali della c.d. Manovra correttiva 2017

4) Risoluzione Entrate sulla cessione di partecipazioni nella società scissa da parte dei soci anche persone fisiche, nessun vantaggio fiscale

5) Compensi, abuso dipendenza economica, commercialisti in campo

6) Privacy: sono arrivate le indicazioni sull’uso dei social network dei lavoratori

7) Cure odontoiatriche: stop alle telefonate indesiderate

8) Rottamazione cartelle: mancano pochi giorni alla chiusura

9) Proroga dei versamenti dichiarativi: diatriba tra pareri discordanti sulle scadenze del modello redditi 2017

10) Edifici condominiali: Disponibile la guida sugli interventi di riqualificazione energetica

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1) Modifica della disciplina di attuazione in materia di scissione dei pagamenti ai fini dell’IVA: Decreto in G.U.
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 171 del 24 luglio 2017, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze 13 luglio 2017, che modifica la disciplina di attuazione in materia di scissione dei pagamenti ai fini dell’IVA.
Il nuovo decreto in materia di split payment (che, come è noto, è stato anticipato dal Dipartimento delle Finanze nei giorni scorsi) interviene sul decreto del 27 giugno 2017 e contiene norme attuative delle disposizioni di cui all’art. 1 del D.L. n. 50/2017.
Le modifiche apportate sono di una certa rilevanza sostanziale e riguardano i soggetti che, per le fatture emesse dal 1° luglio scorso, sono destinatari delle norme di cui all’art. 17-ter del DPR 633/72 relative al meccanismo dello split payment.
La principale riguarda l’individuazione delle pubbliche amministrazioni destinatarie delle norme in parola e, in particolare, l’eliminazione, nell’art. 5-bis del decreto del 2015, del riferimento all’elenco delle P.A. inserite nel Conto economico consolidato, pubblicato dall’ISTAT ai sensi dell’art. 1 comma 3 della L. 31 dicembre 2009 n. 196.
Il campo di applicazione dello split payment, per le amministrazioni pubbliche, adesso coincide con quelle amministrazioni che applicano le norme in materia di fatturazione elettronica obbligatoria ex art. 1 commi da 209 a 214 della L. 244/2007.
In particolare, per quanto riguarda l’elenco delle pubbliche amministrazioni tenute ad applicare la normativa sulla scissione dei pagamenti, il Dipartimento delle finanze non provvede alla sua pubblicazione poiché il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 13 luglio 2017, che ha modificato l’articolo 5-bis del decreto del 23 gennaio 2015 (introdotto dal decreto del 27 giugno 2017), ha stabilito che detta normativa si applica alle amministrazioni destinatarie della disciplina sulla fatturazione elettronica obbligatoria di cui all’articolo 1, commi da 209 a 214, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
Pertanto, occorre fare riferimento all’elenco pubblicato sul sito dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it); nell’utilizzo di detto elenco non vanno considerati i soggetti classificati nella categoria dei “Gestori di pubblici servizi”. Si precisa che le aziende speciali applicano il meccanismo della scissione dei pagamenti, dato che rientrano tra i soggetti destinatari della disciplina sulla fatturazione elettronica obbligatoria.
Il Dipartimento delle finanze ha revisionato gli elenchi nn. 2, 3 e 4 eliminando le seguenti tipologie di soggetti:
– le società per le quali non ricorre il controllo di diritto da parte di una specifica pubblica amministrazione; non rientrano quindi le società per le quali si è in presenza di partecipazioni minoritarie, possedute da pubbliche amministrazioni centrali o locali o da loro controllate, che nel complesso superano la percentuale del 50%;
– le società …

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