Diritto annuale camerale: ecco gli importi per l’anno 2017 - Diario quotidiano del 7 giugno 2017

1) Diritto annuale camerale: ecco gli importi per l’anno 2017

2) La Consulta conferma la debenza dell’aggio

3) In arrivo gli incentivi fiscali sugli investimenti pubblicitari su quotidiani e periodici

4) Semplificazioni per progetti di Social Innovation

5) Esclusione delle forme di previdenza complementare dal bail-in

6) Cartolarizzazione di crediti

7) Diritto annuale: la CCIAA possono aumentare fino ad una massimo del 20% anche per l’anno 2017

8) Pignoramento non preceduto da cartella esattoriale: decide la Commissione tributaria

9) Compravendite immobiliari al “top” a Firenze, Genova, Milano e Roma

10) Ecco le anomalie nei dati degli studi di settore sul triennio 2013-2015: arrivano le nuove tipologie di comunicazioni per la compliance

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1) Diritto annuale camerale: ecco gli importi per l’anno 2017

Riduzione del diritto annuale delle Camere di Commercio fino al 50% per l’anno 2017, salvo aumenti del 20% di cui al successivo punto 7) del presente diario, più sotto….
Il Servizio “Tuttocamere” mette in evidenza che il Ministero dello Sviluppo Economico, con la nota Prot. 359584 del 15 novembre 2016, si è pronunciato sugli importi che le imprese e gli altri soggetti obbligati di nuova iscrizione o che iscrivano nuove unità locali dal 1° gennaio 2017 devono versare come diritto annuale alla Camera di Commercio.
Tuttavia, sarà necessario anche tenere conto del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 22 maggio 2017, in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che, al contrario autorizza l’incremento del diritto annuale dovuto a 79 Camere di Commercio (si veda nell’Allegato A del citato decreto 22.05.2017) fino al 20% già dal 2017 e, in particolare, per il triennio 2017/2018/2019.
Come è noto, l’articolo 28 della L. n. 114/2014, di conversione del D.L. n. 90/2014 (recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”), ha previsto, nelle more del riordino del sistema delle Camere di Commercio, una riduzione graduale del diritto annuale delle Camere di Commercio, da un 35% per l’anno 2015, fino al 50% per l’anno 2017.
Tale riduzione è stata peraltro confermata dall’art. 4, comma 1, del D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 219, concernente “Attuazione della delega di cui all’articolo 10 della legge 7 agosto 2015, n. 124, per il riordino delle funzioni e del finanziamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura”.
Dunque, per l’anno 2017, l’importo del diritto annuale, di cui all’art. 18 della L. n. 580 del 1993, e successive modificazioni, come determinato per l’anno 2014, sarà ridotto del 50%.
Nel caso di imprese tenute al versamento del diritto annuale commisurato al fatturato è necessario che le medesime applichino al fatturato 2016 le aliquote definite con il D.I. 21 aprile 2011, mantenendo nella sequenza di calcolo cinque cifre decimali; gli importi complessivi così determinati, dovranno essere ridotti del 50% successivamente arrotondati.
In base alla normativa citata in precedenza, gli importi del diritto annuale per l’anno 2017 sono determinati in base alle tabelle che seguono, già ridotte del 50%.
IMPRESE CHE PAGANO IN MISURA FISSA
IMPRESE INDIVIDUALI (art. 2, commi 1 e 2, D.M. 21 aprile 2011)

TIPO DI IMPRESA

Importo da pagare

Imprese individuali iscritte o annotate nella Sezione speciale del R.I. (piccoli imprenditori, artigiani, coltivatori diretti e imprenditori agricoli)

44,00

Imprese individuali iscritte nella Sezione ordinaria del R.I.

100,00

SOGGETTI CHE IN VIA TRANSITORIA PAGANO IN MISURA FISSA
SOGGETTI REA (art. 2, comma 3, D.M. 21 aprile 2011)

TIPO DI IMPRESA

Importo da pagare

Soggetti iscritti nel REA (Repertorio Economico Amministrativo)

15,00

ALTRI SOGGETTI (art. 3, D.M. 21 aprile 2011)

TIPO…

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