Diario quotidiano del 27 giugno 2017: i nuovi obblighi di deposito del bilancio Terzo Settore

Pubblicato il 27 giugno 2017

1) Manovra correttiva 2017: riassunto della Legge di conversione, pubblicata in G.U.
2) Se è mancato il servizio, niente detrazione dell’Iva esposta in fattura
3) Nuova disciplina per gli enti non commerciali: ecco chi dovrà depositare i bilanci nel Registro unico nazionale del Terzo settore
4) Disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.a. e di Veneto Banca S.p.a.
5) Crediti d’imposta nel settore della produzione cinematografica
6) Decreto che unifica il documento di circolazione/proprietà auto in G.U.
7) Bonus casa per l’acquisto del villino
8) Solo a rimborso le eccedenze contributive da quadro RR di Unico
9) Consulenti del lavoro: recupero debiti formativi entro il 30 giugno
10) I Commercialisti crescono: Rapporto 2017 sull’Albo dalla FNC
diario-quotidiano-articoli-91) Manovrina: Legge di conversione, pubblicata in G.U. 2) Se è mancato il servizio, niente detrazione dell’Iva esposta in fattura 3) Nuova disciplina per gli enti non commerciali: ecco chi dovrà depositare i bilanci nel Registro unico nazionale del Terzo settore 4) Disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.a. e di Veneto Banca S.p.a. 5) In G.U. le disposizioni integrative e correttive in materia di crediti d’imposta nel settore della produzione cinematografica 6) Decreto che unifica il documento di circolazione/proprietà auto in G.U. 7) Niente bonus casa per l’acquisto del villino se situato nel PUC del comune come villa con giardino 8) Solo a rimborso le eccedenze contributive da quadro RR di Unico 9) Consulenti del lavoro: recupero debiti formativi entro il 30 giugno 10) I Commercialisti crescono: Rapporto 2017 sull’Albo dalla FNC ****

1) Manovrina: Legge di conversione, pubblicata in G.U.

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 23 giugno 2017, la Legge n. 96 del 21 giugno, di conversione del Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017. Sono trascorsi quasi due mesi tra la stesura ufficiale del D.L. e la pubblicazione in G.U. della sua Legge di conversione di una manovra correttiva dei conti, che tanto ha fatto “discutere” un pò tutti, in particolar modo gli addetti ai lavori.

Ricordiamo, tra i vari provvedimenti contenuti, i seguenti:

Split payment (Articolo 1)

Viene ampliato l’ambito soggettivo di coloro devono trattenere l’Iva dovuta per le operazioni effettuate nei confronti di soggetti pubblici e versarla direttamente all’Erario. La norma coinvolge anche i professionisti che erogano i loro servizi alle pubbliche amministrazioni e che quando riceveranno il saldo della parcella lo troveranno decurtato dell’Iva. In passato i professionisti erano stati esclusi da questo meccanismo, il cui scopo è di contrastare l’evasione Iva, perché quando lavorano per la Pa già subiscono una ritenuta d’acconto del 20%.

Web tax (Articolo 1 bis)

A discapito del nome non si tratta di una tassa per le imprese del web, ma è un procedimento definito di “cooperazione e collaborazione rafforzata” riservato a tutti i soggetti non residenti, indipendentemente dal tipo di attività esercitata.

Si tratta di un’emersione spontanea e concordata che dovrebbe essere facilitata dalla riduzione delle sanzioni e dalla scriminante penale. Possono accedervi i gruppi multinazionali con ricavi superiori a 1 miliardo di euro e che effettuano cessione di beni e prestazioni di servizio in Italia per un ammontare superiore a 50 milioni avvalendosi di società residenti o di stabili organizzazioni di società non residenti.

Affitti brevi (Articolo 4)

Viene stabilito che chi affitta i propri immobili per periodi brevi, sotto i 30 giorni, avvalendosi dei operatori terzi intermediari (come AirBnb) potrà utilizzare la cedolare secca e l'intermediario, se interviene nella fase di pagamento del canone, dovrà svolgere il ruolo di sostituto d’imposta e trattenere il 21% (a titolo di acconto o d’imposta) che verserà direttamente all’Erario. Questa regola vale dal 1° giugno 2017.

Cessione detrazioni Irpef condomini (Articolo 4 bis)

Cambia la disciplina in materia di cessione delle detrazioni che spettano per aver fatto interventi per l’efficienza energetica nei condomìni. Viene estesa fino al 31 dicembre 2021 la possibilità per i soggetti che si trovano nella no tax area (con redditi inferiori a circa 8mila euro lordi) di cedere la detrazione fiscale loro spettante ai fornitori che hanno effettuato i lavori condominiali per l’incremento dell’efficienza energetica.

Isa – Indici sintetici di affidabilità fiscale (Articolo 9 bis)

Viene disciplinata l’introduzione degli indici sintetici di affidabilità fiscale dei contribuenti, cui sono correlati specifici benefici come un regime premiale “crescente” in base al grado di compliance delle partite Iva misurato su una scala da 1 a 10: più alto sarà il voto, più alto sarà il regime premiale che prevede, ad esempio, la riduzione degli anni di accertamento, l’esclusione dal redditometro e compensazioni più semplici

Rottamazione delle liti tributarie (Articolo 11)

Si permette la definizione con modalità agevolate delle controversie tributarie pendenti in cui è parte l’Agenzia delle entrate, escludendo il pagamento sia delle sanzioni sia degli interessi di mora. È possibile estendere la rottamazione ai tributi locali, infatti la norma concede a Regioni, province e comuni di decidere - entro il 31 agosto - se intendono estendere l’applicazione delle norme in tema di definizione agevolata delle controversie tributarie a quelle in cui è parte il medesimo ente (in prevalenza Imu e Tasi).

Ape – Articolo 53

Vengono definite le caratteristiche che devono avere determinate attività lavorative ai fini della corresponsione dell’anticipo pensionistico, meglio noto come Ape sociale, e dei benefici in favore dei cosiddetti lavoratori precoci. L’Ape sociale consiste in un assegno pari alla pensione ma comunque di importo lordo non superiore a 1.500 euro mensili, che viene riconosciuto a determinate categorie di lavoratori a partire da almeno 63 anni di età e fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia o a quella anticipata se arriva prima.

Disciplina delle prestazioni occasionali – Libretto di famiglia (Articolo 54 bis)

Dopo la recente abolizione dei voucher, adesso vengono nuovamente reintrodotti, con modalità che dovrebbero evitare il ripetersi degli abusi passati, per rispondere alla necessità di regolamentare il lavoro occasionale.

La norma prevede che le attività occasionali siano esenti da imposizione, ma con copertura previdenziale, assicurativa e infortunistica. Ogni lavoratore non può guadagnare, in modo occasionale, più di 5mila euro l’anno di cui massimo 2.500 euro da uno stesso committente. Il committente ha un limite di spesa annua per lavoratori occasionali pari a 5mila euro, e per uno stesso lavoratore ha un limite di 2.500 euro l’anno.

Patent box (Articolo 56)

Viene modificata la disciplina del patent box, con l’esclusione dei marchi dal novero dei beni agevolabili ed includendo, invece, tra i redditi che beneficiano del regime special