Diario quotidiano del 22 giugno 2017: il caso della notifica al portiere

Pubblicato il 22 giugno 2017

1) Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno in G.U.
2) TASI: dichiarazione telematica enti commerciali e persone fisiche per gli immobili non di proprietà
3) Sul cassetto previdenziale le comunicazione di anomalia Gestione separata Committenti privati e PA
4) Modificato il software di compilazione modello Irap/2017
5) Credito d’imposta in favore degli enti di previdenza obbligatoria
6) Accordo di partenariato strategico (SPA) tra l’Unione Europea e il Canada
7) Contratto di rete agricolo: trattamento tributario ai fini dell’IVA e delle imposte dirette
8) Modalità di calcolo dei versamenti volontari del settore agricolo - Anno 2017
9) Dichiarazioni infedeli per l’errore sulla competenza economica: condanne revocabili
10) Se la cartella viene notificata al portiere non serve l’informativa al contribuente
diario-quotidiano-articoli-81) Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno in G.U. 2) TASI: dichiarazione telematica enti commerciali e persone fisiche: ecco come adempiere all’obbligo dichiarativo per gli immobili non di proprietà 3) Sul cassetto previdenziale arrivano le comunicazione di anomalia Gestione separata Committenti privati e PA 4) Modificato il software di compilazione modello Irap/2017 5) Credito d’imposta in favore degli enti di previdenza obbligatoria: Definita la misura percentuale massima del credito d’imposta spettante, piena attribuzione anche nel 2017 6) Accordo di partenariato strategico (SPA) tra l’Unione Europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Canada: chiarimenti sulle conseguenze 7) Contratto di rete agricolo: trattamento tributario ai fini dell’IVA e delle imposte dirette 8) Modalità di calcolo dei versamenti volontari del settore agricolo - Anno 2017 9) Dichiarazioni infedeli per l’errore sulla competenza economica: condanne revocabili 10) Se la cartella viene notificata al portiere non serve l’informativa al contribuente ****

1) Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno in G.U.

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 20 giugno 2017, il Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91 con le disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno. La norma è entrata in vigore il 21 giugno 2017.

Tra le misure emerge:

- “Resto al Sud”, una misura rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che non dispongono di mezzi propri per avviare un’attività propria;

- l'istituzione delle Zes, le zone economiche speciali che si concentreranno nelle aree portuali e nelle aree ad esse economicamente collegate, alle quali verranno riservate agevolazioni fiscali aggiuntive, rispetto al regime ordinario del credito d’imposta al Sud.

Inoltre, da segnalare anche l’introduzione di strumenti di velocizzazione degli investimenti pubblici e privati, la semplificazione delle procedure adottate per la realizzazione degli interventi dei Patti per lo sviluppo nelle regioni del Mezzogiorno e la proroga al 31 luglio 2018 del termine per gli investimenti che possono godere dei benefici fiscali previsti dalle disposizioni sull’Iperammortamento.

Per quanto riguarda la materia Lavoro:

ARTICOLO 1 – Misura a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata «Resto al Sud»

La misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che presentino i seguenti requisiti:

- siano residenti nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;

- non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

I finanziamenti sono così articolati:

- 35% come contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore della misura;

- 65% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da istituti di credito in base alle modalità definite dalla convenzione. Il prestito è rimborsato entro 8 anni complessivi dalla concessione del finanziamento, di cui i primi 2 anni di pre-ammortamento, e usufruisce del contributo in conto interessi e della garanzia.

ARTICOLO 2 – Misure e interventi finanziari a favore dell’imprenditoria giovanile in agricoltura e di promozione delle filiere del Mezzogiorno

ARTICOLO 5 – Benefici fiscali e semplificazioni per le imprese

Le nuove imprese e quelle già esistenti, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella ZES, possono usufruire delle seguenti tipologie di agevolazioni:

procedure semplificate, individuate anche a mezzo di protocolli e convenzioni tra le amministrazioni locali e statali interessate, e regimi procedimentali speciali, recanti accelerazione dei termini procedimentali ed adempimenti semplificati rispetto a procedure e regimi previsti dalla normativa regolamentare ordinariamente applicabile, sulla base di criteri derogatori e modalita’ individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, se nominato, previa delibera del Consiglio dei ministri;

accesso alle infrastrutture esistenti e previste nel Piano di sviluppo strategico della ZES di cui all’articolo 4, comma 5, alle condizioni definite dal soggetto per l’amministrazione, ai sensi della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni e integrazioni, nel rispetto della normativa europea e delle norme vigenti in materia di sicurezza, nonche’ delle disposizioni vigenti in materia di semplificazione previste dagli articoli 18 e 20 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169.

ARTICOLO 10 – Ulteriori misure in favore dell’occupazione nel Mezzogiorno

Allo scopo di facilitare la ricollocazione dei lavoratori espulsi dai processi produttivi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL), realizza, in raccordo con le regioni interessate nonché con i fondi interprofessionali per la formazione continua, programmi per la riqualificazione e la ricollocazione di lavoratori coinvolti in situazioni di crisi aziendale o settoriale.

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2) TASI: dichiarazione telematica enti commerciali e persone fisiche: ecco come adempiere all’obbligo dichiarativo per gli immobili non di proprietà

TASI: Dal Mef arrivati i chiarimenti sulla dichiarazione per gli immobili in locazione.

Il Ministero dell’Economia e Finanze, con la risoluzione n. 4/DF del 21 giugno 2017, ha fornitiìo chiarimenti in merito alle modalità di compilazione della dichiarazione telematica, ai fini TASI, da parte degli Enti commerciali e delle Persone fisiche (EC/PF) da presentare nel caso specifico di fusione, incorporazione o scissione, al fine di dichiarare immobili che sono condotti in locazione.

In particolare, nel caso specifico di immobile non di proprietà, il contribuente dovrà indicare nel campo “% possesso” il valore “100” e al contempo nel campo “Annotazioni” inserire il seguente periodo: “Si evidenzia che si tratta di dichiarazione ai fini TASI, che l’unità immobiliare è condotta in locazione e che pertanto nei campi in cui è richiesta l’indicazione della % poss il valore inserito è da intendersi come % di detenzione”.

Sono stati chiesti chiarimenti in merito alle modalità di compilazione della dichiarazione telematica relativa al tributo per i servizi indivisibili (TASI) da parte degli Enti commerciali e delle Persone fisiche (EC/PF) da presentare nel caso specifico di fusione, incorporazione o scissione, al fine di dichiarare immobili che sono condotti in locazione.

In particolare, è stato fatto presente che il modello di dichiarazione, previsto per l’imposta municipale propria (IMU), contiene alcuni campi obbligatori (ad esempio il campo 23) nei quali – come chiarito dalle specifiche tecniche relative al modulo di controllo per la trasmissione, a partire dall’anno di imposta 2016, dei dati della dichiarazione IMU TASI EC/PF, pubblicate sul sito informatico del Dipartimento delle finanze – è prevista l’indicazione della quota di possesso sotto forma di percentuale.

In merito, è stato evidenziato che, trattandosi di immobile non di proprietà e inserendo conseguentemente il valore riferito alla quota di possesso in misura pari a “0”, il file telematico così generato sottoposto al modulo di controllo fornisce esito negativo, con richiesta di valorizzare i campi interessati, dal momento che non viene riconosciuto detto valore.

E’ stato pertanto richiesto se sia possibile inserire, nel campo “% possesso”, il valore “100” e al contempo nel campo annotazioni la frase che evidenzia che l’unità immobiliare è condotta in locazione e che ai fini TASI “% poss” è da intendersi “% applicaz. imposta”.

riguardo, occorre far riferimento alla circolare n. 2/DF del 3 giugno 2015 con la quale sono stati forniti chiarimenti in merito all’obbligo e alle modalità di presentazione della dichiarazione TASI per gli “occupanti” diversi dai titolari del diritto reale sull’immobile.

In detto documento di prassi amministrativa è stato pr