Diario quotidiano del 16 giugno 2017: la manovra correttiva è stata convertita in legge

Pubblicato il 16 giugno 2017

1) Nuova disciplina del lavoro occasionale
2) Approvato modello e istruzioni di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali
3) Locazione e affitto di immobili: approvato nuovo modello RLI e relative istruzioni
4) Corte Ue: esenzione Iva su vendita veicoli, non occorre essere residenti
5) Novità sulle ristrutturazioni edilizie spiegate nella guida delle Entrate aggiornata
6) Start Up: novità per i fiducianti
7) In G.U. la ratifica della convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Barbados
8) Nel 2016 continua la riduzione delle liti tributarie pendenti (-11,6%)
9) La manovra correttiva è Legge
10) Rapporto sulle entrate – Aprile 2017; Il taglio Ires è legittimo
Commercialista_Telematico_Post_1200x1200px_Manovra_Correttiva1) Nuova disciplina del lavoro occasionale 2) Approvato modello e istruzioni di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali 3) Locazione e affitto di immobili: approvato nuovo modello RLI e relative istruzioni 4) Corte Ue: esenzione Iva su vendita veicoli, non occorre essere residenti 5) Novità sulle ristrutturazioni edilizie spiegate nella guida delle Entrate aggiornata 6) Start Up: novità per i fiducianti 7) In G.U. la ratifica della convenzione contro le doppie imposizioni Italia-Barbados 8) Nel 2016 continua la riduzione delle liti tributarie pendenti (-11,6%) 9) La manovra correttiva è Legge 10) Rapporto sulle entrate – Aprile 2017; Il taglio Ires è legittimo: non contrasta con l’autonomia regionale siciliana *****

1) Nuova disciplina del lavoro occasionale

Dopo l’abrogazione dei voucher è arrivato il nuovo lavoro occasionale. Le nuove disposizioni in materia di lavoro occasionale, inserite nella legge di conversione del D.L. 50/2017, c.d. Manovra correttiva 2017, vedono il ritorno all’origine, ma con differenze affatto irrilevanti, introducendo più regole e maggiore tracciabilità.

La nuova disciplina del lavoro occasionale, è stata voluta per colmare il vuoto lasciato nel tessuto economico dalla brusca abrogazione dei voucher. Si introduce questo nuova forma, ipotizzando due strumenti per gestire le attività lavorative di natura saltuaria: PrestO, acronimo di “Prestazione Occasionale”, è il nome con cui l’emendamento al disegno di legge di conversione in legge identifica il nuovo strumento destinato a sostituire i voucher nelle attività di impresa e professionali per la remunerazione di "prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità" che non possono eccedere i limiti di importo stabiliti. Per i privati si prevede, invece, il Libretto Famiglia.

Novità per i lavori occasionali

Le nuove disposizioni, oltre a istituire due diversi strumenti operativi a seconda che l’utilizzatore sia persona fisica non nell’esercizio di attività di impresa o professionali (libretto famiglia) o che sia un utilizzatore imprenditore, professionista o pubblica amministrazione (contratto di prestazione occasionale), forniscono una diversa definizione della nuova tipologia lavorativa a seconda della natura dell’utilizzatore:

- per l’uso familiare valgono i limiti quantitativi di 2.500 euro per ciascun prestatore riferiti a un singolo utilizzatore e di 5.000 euro complessivamente nell’anno, limite quest’ultimo che vale anche per gli utilizzatori con riferimento alla totalità dei prestatori d’opera;

- per gli utilizzatori imprenditori, professionisti e amministrazioni pubbliche, ai limiti quantitativi di cui sopra si aggiunge la qualificazione della prestazione di cui al comma 13 dell’articolo 54-bis secondo il quale “il contratto di prestazione occasionale è il contratto mediante il quale un utilizzatore…acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionale o saltuarie di ridotta entità...”. Si aggiunge il limite di durata della prestazione nel massimo di 280 ore nell’arco dello stesso anno civile.

Utilizzo familiare con il “libretto di famiglia”

Il primo di questi strumenti è il libretto famiglia. Si tratta di un meccanismo che consente di utilizzare un monte ore predefinito di prestazioni di lavoro, a condizione che sia seguita una procedura specifica. Le parti del rapporto devono registrarsi su una piattaforma informatica, gestita dall’Inps, dove si può acquistare un pacchetto di ore lavorative, utilizzabili per alcune attività specifiche (piccoli lavori domestici, assistenza domiciliare, insegnamento privato). Ciascuna ora di lavoro vale 8 euro netti (10 euro lordi), e il pagamento viene intermediato dall’Inps, che eroga il compenso il giorno 15 del mese successivo.

Questo meccanismo presenta alcune vaghe somiglianze con il lavoro accessorio appena abrogato (il sistema del libretto è simile al voucher), ma sono profondamente diversi i presupposti di utilizzo. Ciascun lavoratore non può superare, nell’anno, un compenso totale di 5mila euro (con un limite di 2.500 per ogni singolo committente) e, soprattutto, la platea dei soggetti che possono utilizzare i lavoratori occasionali è molto ristretta (persone fisiche e amministrazioni pubbliche, ma per casi eccezionali).

Contratto di prestazione occasionale

Il secondo strumento contenuto nella manovra è il “contratto di prestazione occasionale”: un vero e proprio accordo, con il quale un utilizzatore acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità. Tale contratto non può essere utilizzato da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato, da parte delle imprese del settore agricolo (che possono utilizzare il contratto occasionale per pensionati, studenti e disoccupati non iscritti, l’anno precedente, negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli), da parte delle imprese dell’edilizia e nell’ambito di appalti di opere o servizi.

Ciascun committente non può utilizzare il contratto con la stessa persona per più di 280 ore annue. Anche questo contratto si attiva con modalità telematica, ed è soggetto a incisive misure contrasto agli abusi.

La previsione che è dato ritenere potrebbe creare materia di contenzioso è quella che richiede i presupposti di occasionalità o saltuarietà della prestazione, considerando che in ambito lavoristico non si è mai applicato il criterio dell’occasionalità al rapporto di lavoro subordinato. Il ritorno alla “duplice” definizione riapre, ora, il dibattito sul corretto uso da parte egli utilizzatori professionali di tale modalità lavorativa evidenziando che l’interpretazione letterale sembrerebbe privilegiare, per ora, l’occasionalità o saltuarietà e poi il rispetto dei limiti quantitativi.

Pagamento dei compensi

Il pagamento dei compensi avviene, come per il libretto famiglia, mediante la piattaforma informatica Inps; la misura minima oraria del compenso è pari a 9 euro netti (cui va sommata la contribuzione previdenziale e assicurativa, per un valore di 12,37 euro lordi), tranne che nel settore agricolo, per il quale il compenso minimo è pari fissato dal Ccnl più rappresentativo sul piano nazionale.

Riguardo le sanzioni per chi supera i limiti di utilizzo di questi rapporti fissati dalla legge: Il rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato.

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2) Approvato modello e istruzioni di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali

Approvato modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, e relative istruzioni e specifiche tecniche per la trasmissione telematica.

L’Agenzia delle entrate, con il provvedimento n. 112426 del 15 giugno 2017, dispone l’approvazione del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali.

Il nuovo modello fornisce informazioni dettagliate in relazione ai beni, diritti e passività che concorrono alla formazione dell’attivo ereditario e consente di determinare le somme da versare in autoliquidazione.

In presenza di cespiti immobiliari, salvo determinate eccezioni, con la presentazione della dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, il contribuente richiede la voltura catastale, salvo diversa volontà da indicare nel modello.

La versione aggiornata del modello consente la gestione di particolari fattispecie, alcune delle quali entrate in vigore successivamente all’approvazione del precedente provvedimento.

A tutela dei rapporti con i contribuenti e per consentire un graduale avvio delle nuove procedure, la precedente modulistica cartacea (Modello 4) potrà essere utilizzata fino alla data del 31 dicembre 2017 per la presentazione della dichiarazione di successione presso gli uffici competenti dell’Agenzia delle Entrate.

In particolare, il nuovo modello di cui sostituisce quello approvato con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 27 dicembre 2016 con riferimento alle successioni aperte a decorrere dal 3 ottobre 2006.

Per le successioni apertesi in data anteriore al 3 ottobre 2006, nonché per le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di una dichiarazione presentata con il modello approvato con il decreto ministeriale del 10 gennaio 1992, deve essere utilizzato il medesimo modello seguendo le relative modalità di presentazione.

La presentazione del neo modello consente di eseguire le volture catastali senza la necessità di un’ulteriore richiesta da parte del contribuente. Per gli immobili ricadenti nei territori ove vige il sistema del Libro Fondiario e per quelli gravati da oneri reali, nei casi di trust e di eredità giacente/eredità amministrata, le domande di volture catastali sono presentate utilizzando le precedenti modalità di presentazione.

Viene, dunque, approvato il modello per la dichiarazione di successione e domanda di volture catastali unitamente alle relative istruzioni per la compilazione, allegati al citato provvedimento.

Il modello è composto da:

- il frontespizio, con i dati del de cuius e del soggetto che presenta la dichiarazione;

- il quadro EA, con i dati relativi agli eredi, ai legatari ed altri soggetti;

- i quadri EB ed EC, con la parte dell’attivo ereditario costituita da beni immobili e diritti reali immobiliari;

- il quadro ED, con le passività;

- il quadro ER, con le rendite e i crediti;

- il quadro EE, riepilogativo dell’asse ereditario al netto delle passività;

- il quadro EF, con la determinazione dei tributi dovuti in autoliquidazione;

- il quadro EG, con l’elenco dei documenti da allegare alla dichiarazione;

- il quadro EH, con le dichiarazioni sostitutive di atto notorio, le richieste di agevolazioni e riduzioni;

il quadro EI, con le dichiarazioni utili alla voltura catastale nei casi di discordanza fra il soggetto iscritto in catasto e quello dal quale si fa luogo al trasferimento;

- i quadri EL ed EM, con la parte dell’attivo ereditario costituita da beni immobili e diritti reali immobiliari iscritti nel sistema tavolare;

- il quadro EN, con i dati relativi alle aziende;

- il quadro EO, con le azioni, le obbligazioni, gli altri titoli e quote sociali;

- i quadri EP ed EQ, con gli aeromobili, le navi e le imbarcazioni;

- il quadro ES, con le donazioni e gli atti a titolo gratuito.

Modalità di presentazione e ufficio competente

Il nuovo modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali è presentato in via telematica all’Agenzia delle Entrate, direttamente dai contribuenti abilitati ai servizi telematici ovvero tramite i soggetti incaricati di cui all’articolo 3, comma 3, del Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, nonché tramite quelli da ultimo individuati dal Provvedimento del 1° marzo 2017. La presentazione del modello può essere effettuata anche presso l’ufficio territorialmente competente, per il successivo inoltro telematico.

I contribuenti residenti all’estero, se impossibilitati ad utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, possono inviare il modello di dichiarazione in modalità cartacea mediante raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti con certezza la data di spedizione all’ufficio territorialmente competente.

Le dichiarazioni sostitutive di atto notorio vengono rese dal dichiarante compilando il quadro EH della dichiarazione. Se la dichiarazione viene presentata tramite uno degli incaricati alla trasmissione telematica, questi deve aver cura di conservare gli originali delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio rese, la copia di un valido documento d’identità di coloro che le hanno sottoscritte, unitamente all’originale della dichiarazione di successione sottoscritta dal dichiarante.

Eventuali dichiarazioni sostitutive, rese da un soggetto diverso dal dichiarante, si intendono effettuate tramite allegazione alla dichiarazione di successione dei relativi file, corredati dalla copia di un documento di identità del soggetto che le ha sottoscritte.

Per ufficio territoriale competente alla lavorazione della dichiarazione di successione, si intende l’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrat