Comunicazione periodica IVA: sanzioni e ravvedimento operoso - Jobs act professionisti - Diario quotidiano del 15 giugno 2017

1) Jobs act professionisti: decreto in Gazzetta Ufficiale

2) Comunicazione periodica Iva: sanzioni e ravvedimento operoso

3) Crediti fiscali nel fallimento: decide il giudice tributario

4) Per il D.L. sulla manovra oggi il via libera definitivo allo split payment allargato

5) Gdf: controlli sugli scontrini dei commercianti solo su settori di elevato valore economico

6) Disponibile la stampa dei modelli 730-4; cinque per mille anche per i ritardatari

7) Operazioni di approvvigionamento di prodotti energetici: chiarimenti congiunti Entrate/Dogane

8) Il Vies non è più indispensabile?

9) Registro unico nazionale del Terzo Settore: oltre che pubblico sarà accessibile con modalità informatiche, il Notariato in audizione al Senato

10) Versamento Imu enti non commerciali al fotofinish

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1) Jobs act professionisti: decreto in Gazzetta Ufficiale
E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 135 del 13 giugno 2017, la Legge n. 81 del 22 maggio 2017 contenente misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.
Le novità riguardano i rapporti di lavoro autonomo di cui al titolo III del libro quinto del codice civile, ivi inclusi i rapporti di lavoro autonomo che hanno una disciplina particolare ai sensi dell’articolo 2222 del codice civile.
Sono esclusi dall’ambito di applicazione delle neo disposizioni gli imprenditori, ivi compresi i piccoli imprenditori di cui all’articolo 2083 del codice civile.
Le disposizioni del decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231 (diritto automatico ed applicazione degli interessi di mora), si applicano anche alle transazioni commerciali tra lavoratori autonomi e imprese, tra lavoratori autonomi e amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, o tra lavoratori autonomi.
Si prevede, nel caso di contratto avente ad oggetto una prestazione continuativa, il risarcimento dei danni al professionista se il committente recede senza un congruo preavviso. Si considera, inoltre, abusivo il rifiuto del committente di stipulare il contratto in forma scritta.
Verrà riconosciuta la DIS-COLL per gli eventi di disoccupazione verificatisi a decorrere dal 1º luglio 2017.
Di particolare rilievo anche le modifiche al comma 5 dell’articolo 54 del Tuir che hanno effetto a decorrere dal 2017.
Niente limiti di deducibilità per spese di vitto e alloggio
Si prevede che per le spese relative a prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande, se sostenute dal professionista per l’esecuzione dell’incarico e addebitate da questo in modo analitico in capo al committente, non valgono più i limiti di deducibilità del 75% e, comunque, del 2% dell’ammontare dei compensi percepiti nel periodo d’imposta. Quindi, deduzione in misura integrale.
Spese sostenute per l’esecuzione di un incarico
Altra novità riguarda le spese sostenute direttamente dal committente a beneficio del professionista per l’esecuzione di un incarico. In pratica, le regole applicabili nel 2016 alle sole spese di vitto e alloggio vengono estese dal 2017 a tutte le tipologie di spesa e non solo alle spese di viaggio come previsto dal decreto fiscale (D.L. 193/2016). Pertanto, qualsiasi spesa pagata direttamente dal committente non costituisce compenso in natura per il professionista e, quindi:
– non deve essere indicata nella fattura emessa dal professionista a fronte del servizio prestato;
– non costituisce un costo deducibile dal reddito di lavoro autonomo del professionista.
Per il committente, la deducibilità del costo sostenuto non è più subordinata alla ricezione della parcella del professionista ma dipende dalle regole ordinariamente applicabili alla rispettiva categoria reddituale di “appartenenza”.
Infine, cambia anche il trattamento delle spese di formazione sostenute dal …

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