Manovra correttiva, fra critiche nuovi adempimenti ed effetti sul deficit – Diario quotidiano del 5 maggio 2017

Pubblicato il 5 maggio 2017

1) E’ tempo di redigere i bilanci: ecco le ultime novità
2) Non basta l’iscrizione all’AIRE per escludere la residenza fiscale in Italia
3) Cartelle rottamate: le spese processuali le paga il ricorrente per soccombenza virtuale
4) Locazioni brevi e turistiche: dal 1° giugno 2017 entra in vigore la nuova cedolare secca
5) Omessa presentazione della dichiarazione dei redditi: l’eventuale reato deve essere attentamente valutato dal PM
6) Consulenti del lavoro contrari alle neo misure fiscali
7) Split payment dei professionisti alla Pubblica Amministrazione
8) Comunicazioni Liquidazioni Periodiche IVA: disponibile il Software di compilazione gratuito
9) Audizione parlamentare di Orlandi sulla manovrina
10) Firmato l’accertamento con adesione, Google pagherà al Fisco italiano oltre 306 milioni di euro
11) CNDCEC: Proroga di 10-15 giorni per la comunicazioni Iva periodica non basta, intervento di Miani
12) Manovra, Padoan: correzione contenuta ma strutturale
Commercialista_Telematico_Post_1200x1200px_Manovra_Correttiva1) E’ tempo di redigere i bilanci: ecco le ultime novità 2) Non basta l’iscrizione all’AIRE per escludere la residenza fiscale in Italia 3) Cartelle rottamate: le spese processuali le paga il ricorrente per soccombenza virtuale 4) Locazioni brevi e turistiche: dal 1° giugno 2017 entra in vigore la nuova cedolare secca 5) Omessa presentazione della dichiarazione dei redditi: l’eventuale reato deve essere attentamente valutato dal PM 6) Consulenti del lavoro contrari alle neo misure fiscali: la Presidente Marina Calderone manifesterà le questioni critiche nel corso dei lavori parlamentari 7) Split payment dei professionisti alla Pubblica Amministrazione: le novità si applicano alle operazioni per le quali è stata emessa fattura a partire dal 1° maggio 2017 8) Comunicazioni Liquidazioni Periodiche IVA: disponibile il Software di compilazione gratuito 9) Audizione parlamentare di Orlandi sulla manovrina 10) Firmato l’accertamento con adesione: Google pagherà al Fisco italiano oltre 306 milioni di euro 11) CNDCEC: Proroga di 10-15 giorni per la comunicazioni Iva periodica non basta, intervento di Miani, i commercialisti non possono fare l’invio telematico 12) Manovra, Padoan: Correzione contenuta ma strutturale *****

1) E’ tempo di redigere i bilanci: ecco le ultime novità (si veda anche l'apposita sezione--> )

E’ tempo di redigere i bilanci, ma le novità fiscali impattano sempre più in tale ambito civilistico/contabile.

Difatti, la redazione del bilancio 2016 si presenta più impegnativa rispetto al passato, per effetto dell’entrata in vigore delle nuove norme del D.Lgs. 139/2015, della connessa rivisitazione dei principi contabili OIC e per le ricadute di natura fiscale che si sono determinate.

Per i bilanci 2016, le società potrebbero eventualmente prorogare il termine dell’assemblea a 180 giorni, tenuto conto delle conseguenze applicative legate alle nuove regole di valutazione dei principi contabili (D.Lgs. 139/2015).

Novità fiscali collegate

- Nei bilanci 2016 transitano le operazioni di estromissione immobili, assegnazione beni ai soci e cessioni agevolate, previsti dalla Legge di Stabilità per il 2016 (L. 208/2015 art. 1, co. 115-121), poi riaperte nei termini anche per il 2017.

- Anche per il 2016 la Legge di bilancio 2017 (L. 232/2016) ha riproposto la rivalutazione dei beni d’impresa, da eseguirsi nel bilancio 2016, che riprende quella disciplinata dai commi 140 e seguenti, dell’articolo 1, L. 147/2013 (Stabilità 2014). La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2016 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio al 31.12.2015 appartenenti alla stessa categoria omogenea.

- Per i beni ammortizzabili nuovi, acquistati o in leasing, dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016 (e poi prorogato al 31/12/2017) ed entrati in funzione entro la fine dell’anno 2016, è possibile fruire del super ammortamento del 140% che viene rappresentato come variazione extracontabile, da inserire nel modello Redditi, come variazione in diminuzione e non interessa il conto economico.

- Il calcolo della deduzione per l’incremento del capitale proprio (Ace) passa dal 4,5% al 4,75% nel 2016, per scendere poi al 2,3% nel 2017. Novità invece per il calcolo dei soggetti Irpef, a cui si applicheranno gli stessi criteri dei soggetti Ires: rilevano gli incrementi patrimoniali al netto dei decrementi e la differenza del patrimonio netto al 31/12/2015 e quello al 31/12/2010.

- Dal 1° gennaio 2016 viene meno la separata indicazione dei costi sostenuti in paesi a fiscalità privilegiata, c.d. black list, che non dovranno più essere separatamente indicati e la deducibilità sarà integrale, se rispettati i requisiti ordinari di inerenza e competenza. Viene anche meno l’obbligo di compilare e trasmettere il quadro BL della comunicazione polivalente dal 2016.

- Con decorrenza 2016, il D.Lgs. 147/2015 ha elevato le soglie di deduzione delle spese di rappresentanza, commisurate ai ricavi e altri proventi della gestione caratteristica, che passano al 1,5% fino a 10milioni; 0,6% tra 10 e 50 milioni; 0,4% oltre 50milioni) sempreché rispondenti ai requisiti di inerenza e congruità. Sono esclusi dai calcoli gli omaggi fino a 50 euro, il cui importo non dovrà essere considerato nei limiti sopra indicati.

- Per l’anno 2016 la Legge di Stabilità 2016 ha previsto la deducibilità del 70% dalla base imponibile Irap del costo dei lavoratori stagionali che rileverà nella dichiarazione IRAP 2017. La deduzione per lavoro stagionale consiste in una deduzione calcolata per ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno 120 giorni per due periodi d’imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell’arco temporale di due anni a partire dalla data di cessazione del precedente contratto.

- Il D.Lgs. 139/2015 ha recepito le disposizioni contenute nella direttiva 2013/34/Ue e modificato le norme relative al codice civile sui bilanci d’esercizio chiusi al 31/12/2016, con l’eliminazione della sezione straordinaria del conto economico e la revisione dei principi contabili - Oic, approvati il 22 dicembre 2016. Le novità riguardano l’introduzione dell’obbligo del rendiconto finanziario, modifiche agli schemi di bilancio e al contenuto della nota integrativa. Due nuove asserzioni diventano parte integrante dei principi di formazione del bilancio: “la prevalenza della sostanza sulla forma” e “la rilevanza” secondo cui il reddito d’impresa si determina applicando all’utile (o alla perdita) di bilancio le variazioni in aumento o in diminuzione specificatamente previste dall’art. 83 del Tuir, senza più operare deduzioni extracontabili per ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni.

- Con l’esercizio che si è chiuso lo scorso 31 dicembre 2016, il D.Lgs. 139/2015 ha introdotto una nuova categoria di micro-imprese, che individua le società di capitali di ridotte dimensioni che per due esercizi consecutivi non abbiano superato due dei tre seguenti limiti: - totale dell’attivo dello stato patrimoniale non superiore ai 175mila euro; - ricavi delle vendite e delle prestazioni uguali o minori a 350mila euro; - numero medio degli occupati nel corso del periodo non può eccedere le 5 unità. Possono così presentare il bilancio cd. “super abbreviato”, caratterizzato dalla presenza dei soli schemi di bilancio, senza la nota integrativa e senza il rendiconto finanziario, salvo indicare in calce allo stato patrimoniale l’informazione sulle garanzie e impegni e l’ammontare dei compensi erogati agli amministratori e sindaci.

- Ai bilanci delle società di capitali chiusi il 31/12/2016 o successivamente e soggetti al deposito presso il Registro Imprese, si applica la nuova Tassonomia Xbrl, approvata dal Consiglio Direttivo con il parere favorevole dell’Organismo Italiano di Contabilità.

La riduzione dell’Ires dal 27,5% al 24% a decorrere dal 1° gennaio 2017, impone la rilevazione della fiscalità differita per le imposte anticipate/differite, anche se si riverseranno a partire dal 2017. Di questo si descrive anche nella nota integrativa.

Novità sulla nota integrativa

In relazione al contenuto del nota integrativa per l’esercizio 2016, con la nuova formulazione del co. 2 dell’art. 2427, le informazioni relative alle voci dello Stato patrimoniale e del Conto economico devono essere riportate secondo l’ordine in cui le relative voci sono indicate nei relativi schemi.

Per effetto dell’eliminazione dei conti d’ordine dallo Stato patrimoniale, nella nota integrativa devono essere riportate le informazioni relative a: “l’importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo stato patrimoniale, con indicazione della natura delle garanzie reali prestate; gli impegni esistenti in materia di trattamento di quiescenza e simili, nonché gli impegni assunti nei confronti di imprese controllate, collegate, nonché controllanti e imprese sottoposte al controllo di quest’ultime sono distintamente indicati”.

Per l’eliminazione della macroclasse E) del Conto economico relativa ai proventi e oneri straordinari, è necessario riportare le informazioni relative all’importo e alla natura dei singoli elementi di ricavo/costo di entità o incidenza eccezionali. Da evidenziare che l’attuale concetto di eccezionalità è diverso da quello vecchio di straordinarietà, prescindendo dall’appartenenza del fatto aziendale all’attività ordinaria piuttosto che a quella straordinaria. I singoli elementi di ricavo o di costo dell’attività aziendale possono infatti appartenere a qualsiasi area del conto economico. La norma non può quindi essere interpretata come un recupero nella Nota integrativa di quegli elementi di ricavo o di costo che prima delle modifiche legislative confluivano nella sezione degli oneri e proventi straordinari.

Oltre all’ammontare dei compensi di amministratori e sindaci vanno ora indicati anche eventuali anticipazioni e crediti concessi agli stessi, precisando il tasso d’interesse, le principali condizioni e gli importi eventualmente rimborsati, cancellati o oggetto di rinuncia, nonché gli impegni assunti per loro conto per effetto di garanzie di qualsiasi tipo prestate, precisando il totale per ciascuna categoria.

Va inoltre illustrata la natura e l’effetto patrimoniale, finanziario ed economico dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio, in precedenza indicati nella Relazione sulla gestione.

Va evidenziata la proposta di destinazione degli utili o di copertura di perdite.

Principi contabili nazionali (OIC)

Con la redazione dei bilanci 2016, cambiano in buona parte le regole applicabili ai conti delle imprese, a seguito del D.Lgs. 139/2015 di aggiornamento del codice civile, per il recepimento della Direttiva Comunitaria 2013/34/UE, che comporta anche l’adozione di nuovi criteri di valutazione per alcune voci dello stato patrimoniale, quali il fair value per i prodotti derivati e il costo ammortizzato per i crediti, i debiti e i titoli.

Costi di sviluppo

I costi di ricerca e pubblicità, eliminati dallo schema di bilancio, possono essere capitalizzati, in presenza di specifici requisiti, rispettivamente:

- nei costi di impianto;

- nei costi di sviluppo.

In caso contrario vanno eliminati dallo stato patrimoniale.

Azioni proprie

Le azioni proprie non sono più iscritte tra le attività, ma devono essere portate a diretta diminuzione del patrimonio netto, tramite un’apposita riserva negativa.

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati devono essere valutati al fair value ed esposti in voci specifiche dello stato patrimoniale.

Imprese sottoposte al controllo delle controllanti

Le partecipazioni, i crediti, i debiti, gli oneri e i proventi relativi ai rapporti con le imprese sottoposte al controllo delle controllanti (imprese sorelle o consociate) devono essere evidenziati separatamente e non più classificati tra i rapporti verso altre imprese.

Proventi e oneri straordinari

La sezione E dei proventi e oneri straordinari è stata eliminata. I conti relativi a proventi e oneri straordinari sono stati mantenuti, ma abbinati alle voci della gestione ordinaria del conto economico ovvero alle voci relative a proventi e oneri finanziari.

Elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionale

Il D.Lgs. 139/2015 prevede l’obbligo di indicare nella nota integrativa “L’importo e la natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali”.

Termini per l’approvazione del bilancio

Infine, ecco di seguito i termini per l’approvazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2016.

Gli amministratori delle società di capitali devono predisporre il “progetto” di bilancio che, dopo essere trasmesso all’organo di controllo (se esistente), va depositato presso la sede sociale, per consentire ai soci di prenderne visione, nei 15 giorni precedenti a quello fissato per l’approvazione.

Termini ordinari

Adempimento

Scadenza ordinaria

Convocazione del consiglio di amministrazione (Cda)

Verificare i termini statutari di convocazione

Riunione del Cda e delibera di approvazione del progetto di bilancio e della relazione sulla gestione

Entro 31 marzo 2017

Trasmissione del progetto di bilancio e della relazione sulla gestione agli organi di controllo

Entro 31 marzo 2017

Deposito presso la sede sociale del progetto di bilancio, corredata dalla relazione sulla gestione e degli organi di controllo

Entro 15 aprile 2017

Convocazione dell’assemblea dei soci

Verificare i termini statutari di convocazione

Assemblea dei soci per la delibera di approvazione bilancio

Entro 30 aprile 2017 (se prima convocazione)

Deposito del bilancio d’esercizio al registro Imprese

Entro 30 maggio 2017 (30 gg successivi dall’ approvazione)

Termini con proroga

Al verificarsi di particolari condizioni (art. 2364 co. 2 del codice civile) è consentito presentare il bilancio ai soci entro il maggiore termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, con ulteriori 30 giorni di tempo per il deposito al Registro Imprese. Le condizioni per il verificarsi della proroga a 180 giorni sono da accertare con massima prudenza, e sono:

- La previsione statutaria che consenta la dilazione, la cui assenza non consente il differimento, pur in presenza delle successive condizioni;

- il ricorrere di alcune circostanze legate alla struttura e all’oggetto della società, che giustificano la dilazione (holding o imprese con diverse sedi, società di comodo in attesa di interpello disapplicativo, opera