Manovra Correttiva 2017: definizione agevolata delle controversie tributarie

di Federico Gavioli

Pubblicato il 16 maggio 2017

la rottamazione delle liti tributarie pendenti è uno dei punti principali a favore del contribuente della Manovra correttiva 2017: in questo articolo approfondiamo le regole per accedere a tale rottamazione: le liti definibili, le modalità di pagamento, i complessi rapporti con la precedente rottamazione delle cartelle esattoriali
Commercialista_Telematico_Post_1200x1200px_Manovra_CorrettivaLa Manovra Correttiva 2017 ripropone la definizione agevolata delle liti fiscali che, rispetto a quella prevista nel 2011, permette di definire solo le controversie tributarie pendenti in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, senza alcun limite di valore; l’agevolazione riproposta dal Legislatore al momento sembrerebbe avere in alcuni casi meno convenienza rispetto al passato e la sospensione del processo non è più automatica *** L’articolo 11, del D.L. 50/2017, meglio conosciuta come la Manovra Correttiva 2017, consente di definire con modalità agevolate le controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, mediante pagamento degli importi indicati nell’atto impugnato che hanno formato oggetto di contestazione in primo grado e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, escludendo, quindi, il pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora.

La previgente definizione agevolata

L’articolo 30, comma 12, del decreto-legge n. 98 del 2011, ha consentito di definire con il pagamento di somme forfettarie, dunque con modalità agevolate, le liti fiscali in cui fosse parte l’Agenzia delle Entrate, di valore non superiore a 20 mila euro (importo modificato dalla Manovra Correttiva 2017) e pendenti al 31 dicembre 2011 davanti alle Commissioni tributarie o al Giudice ordinario, in ogni grado del giudizio, anche a seguito di rinvio. Per la chiusura delle liti è stato necessario versare, in unica soluzione, il predetto importo agevolato e presentare/trasmettere la richiesta per la definizione del contenzioso. Il termine per effettuare il versamento e presentare la richiesta era stato fissato al 2 aprile 2012 e le liti fiscali così definibili erano state sospese fino al 30