Diario quotidiano del 3 maggio 2017 – la possibilità di indagini finanziarie retroattive

Pubblicato il 3 maggio 2017

1) Approvata legge di delegazione europea 2016
2) Impresa familiare: diritto di prelazione negato, trasferimento illegittimo
3) Affitto registrabile anche dopo i 30 giorni fatidici: sanata la locazione con effetto retroattivo
4) La detrazione Iva si esercita entro la fine del mese di aprile dell’anno successivo
5) Contrasto delle indebite compensazioni: chiarimenti dal servizio studi parlamentare
6) Ok alla rassegna stampa ma solo per i propri iscritti
7) GdF: novità sulle indagini finanziarie retroattive
8) Precompilata 2017, si parte: zero controlli
9) Modello 770/2017 al restyling
10) Verificazione dei sistemi di misura per fini fiscali: circolare Dogane integrata
11) DURC per adesione alla definizione agevolata: circolare INPS
12) Riduzione del periodo di prognosi riportato nel certificato per malattia
diario-quotidiano-articoli-81) Approvata legge di delegazione europea 2016 2) Impresa familiare: diritto di prelazione negato, trasferimento illegittimo 3) Affitto registrabile anche dopo i 30 giorni fatidici: sanata la locazione con effetto retroattivo 4) La detrazione Iva si esercita entro la fine del mese di aprile dell’anno successivo 5) Contrasto delle indebite compensazioni: chiarimenti dal servizio studi parlamentare 6) Ok alla rassegna stampa ma solo per i propri iscritti 7) GdF: novità sulle indagini finanziarie retroattive 8) Precompilata 2017, si parte: zero controlli 9) Modello 770/2017 al restyling 10) Verificazione dei sistemi di misura per fini fiscali: circolare Dogane integrata 11) DURC per adesione alla definizione agevolata: circolare INPS 12) Riduzione del periodo di prognosi riportato nel certificato attestante la temporanea incapacità lavorativa per malattia *****

1) Approvata legge di delegazione europea 2016

Lo Stato italiano riconoscerà un indennizzo forfetario (0,15%) ai soggetti che prestano garanzia patrimoniale in favore dell’Amministrazione finanziaria, ai fini dell’esecuzione dei rimborsi IVA.

Lo prevede il disegno di legge europea 2017, approvato il 28 aprile 2017 in esame definitivo dal Consiglio dei Ministri.

Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2016 (disegno di legge – esame definitivo)

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha approvato, in esame definitivo, un disegno di legge che delega il Governo al recepimento delle direttive europee e all’attuazione di altri atti dell’Unione europea (“Legge di delegazione europea 2016”).

Il provvedimento conferisce la delega al Governo per il recepimento di ventisei direttive europee, nonché per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni di sei regolamenti europei, indicando in taluni casi specifici principi e criteri direttivi. Sul testo, dopo l’esame preliminare, ha espresso il proprio parere favorevole la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano convocata in sessione europea.

Il disegno di legge mira a integrare l’ordinamento nazionale o a disciplinare ex novo aspetti della vita economica, sociale e sanitaria dei cittadini italiani in ambiti estremamente differenziati: dalla disciplina dei pacchetti turistici e dei servizi collegati a quella dei marchi d’impresa; dalla regolamentazione della distribuzione assicurativa, all’adeguamento della normativa in materia di abuso e di comunicazione illecita di informazioni privilegiate e manipolazioni del mercato (abusi di mercato), nonché in materia di indici usati come riferimento negli strumenti e nei contratti finanziari o per misurare la performance di fondi di investimento; dal rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione d’innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali, alle garanzie per i minori indagati o imputati; dalla protezione dei dati personali nelle attività di indagine, allo scambio automatico obbligatorio d’informazioni nel settore fiscale; dall’interoperabilità del sistema ferroviario dell’Ue e la sicurezza delle ferrovie e delle navi passeggeri, alla riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici nonché al divieto di commercializzazione delle borse di plastica in materiale leggero.

Il testo, inoltre, conferisce al Governo una delega legislativa biennale per l’introduzione di sanzioni penali ed amministrative per la violazione di precetti europei contenuti in regolamenti europei o in direttive recepite in via regolamentare o amministrativa, inidonee quindi a istituire sanzioni penali.

Legge europea 2017

Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2017 (disegno di legge – esame definitivo):

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, ha approvato, in esame definitivo, un disegno di legge che detta disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea (Legge europea 2017).

Il provvedimento è volto a chiudere tre procedure d’infrazione e tre casi EU Pilot, a superare una delle contestazioni della Commissione europea nell’ambito di un caso EU Pilot, a introdurre norme per la corretta attuazione di due direttive e ad apportare alcune modifiche alla legge n. 234/2012. Sul testo, dopo l’esame preliminare, ha espresso il proprio parere favorevole la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano convocata in sessione europea.

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2) Impresa familiare: diritto di prelazione negato, trasferimento illegittimo

Diritto di prelazione negato: stop al trasferimento dell’impresa familiare. Interessante decisione giurisprudenziale.

L’azienda familiare non può essere trasferita se un familiare non ha potuto esercitare il diritto di prelazione. L’atto eventualmente stipulato è inefficace.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10147 del 21 aprile 2017.

Un impresa familiare, costituita nel 1990, era poi stata conferita in una S.a.s. il 10 aprile 2006. Proprio in tale operazione era stato estromesso un familiare che non aveva potuto esercitare il diritto di prelazione. In particolare, “non era stato messo nelle condizioni di esercitare il diritto di prelazione, avendo avuto conoscenza del conferimento contestualmente all'atto traslativo”.

Dal canto suo, la Corte d’appello (“equiparando quanto agli effetti la mancata concessione dello spatium deliberandi di due mesi all'omesso avviso di cui all'art. 732 c.c., richiamato dall'art. 230 bis c.c.”) ha riconosciuto il diritto di riscatto del familiare esercitato con la proposizione del ricorso in primo grado il 21 novembre 2006; per altro verso, anche a non voler riconoscere tale equiparazione, ha ritenuto errata la pronuncia di primo grado nella parte in cui aveva dichiarato la decadenza del diritto di prelazione del familiare senza che i convenuti onerati avessero svolto tempestiva eccezione.

Infine, una volta che la vicenda è sfociata presso la Cassazione, la Corte Suprema ha confermato il verdetto della Corte d’appello e, quindi, ha respinto il ricorso dei familiari che, all’insaputa del familiare, avevano conferito l’impresa nella società senza fargli valere il diritto di prelazione.

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3) Affitto registrabile anche dopo i 30 giorni fatidici: sanata la locazione con effetto retroattivo

Affitto registrabile anche dopo i 30 giorni fatidici. Difatti, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10498 del 28 aprile 2017, la registrazione tardiva, non solo ha effetti fiscali, ma, particolarmente, sana anche la nullità civile. Dunque, il contratto di locazione rimane valido.

Pertanto, oltre che da un punto di vista fiscale, anche sotto l’aspetto civilistico si può registrare l’affitto dopo 30 giorni e la registrazione tardiva sana la nullità della locazione con effetto retroattivo. Si mantengono, in questo modo, stabili gli effetti del contratto voluto dalle parti.

D’altronde, computare invece l’intera durata della locazione dalla data della registrazione equivarrebbe a configurare un contratto nuovo e diverso.

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4) La detrazione Iva si esercita entro la fine del mese di aprile dell’anno successivo

Con le modifiche introdotte dall’art. 2 del D.L. 50/2017 (manovra d’aprile) all’art. 19 del D.P.R. n. 633 del 1972, la detrazione Iva potrà essere esercitata entro la fine del mese di aprile dell’anno successivo a quello in cui il diritto alla detrazione è sorto (data scadenza invio dichiarazione Iva).

E’ quanto viene precisato nel dossier (versione provvisoria) predisposto, in questi giorni, dal Servizio studi parlamentare (Senato della Repubblica e Camera dei deputati).

Articolo 2 (Modifiche all’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA)

L’articolo 2 del D.L. 50/2017 tende a modificare l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA, che deve ora avvenire co