Diario quotidiano del 22 maggio 2017 – consulenza del lavoro: tutte le risposte al 15° Forum lavoro

Pubblicato il 22 maggio 2017

1) Modifiche online degli statuti Startup dal 22 giugno 2017 senza notaio
2) Esclusione del bonus Renzi dai canali telematici Entratel/fisconline: comunicazione tardiva
3) Casse di previdenza in aiuto dei professionisti in difficoltà economica?
4) Modello Redditi SC 2017 ed istruzioni modificati per esigenze di “bilanci”
5) Niente iper ammortamento per i professionisti
6) Inps: accesso generalizzato ai dati
7) Ecco tutte le risposte al 15° Forum lavoro: documento della Fondazione studi CNCL
8) IASB pubblica IFRS 17 Insurance Contracts
9) Nuove imprese a tasso zero : disponibili circa 150 mln di euro
10) Cndcec: acquisizione nuovi clienti, costante aggiornamento professionale ma ribasso dei compensi
CT_Facebook_Cover_828x3151) Modifiche online degli statuti Startup dal 22 giugno 2017 senza notaio 2) Esclusione del bonus Renzi dai canali telematici Entratel/fisconline: comunicazione tardiva 3) Casse di previdenza in aiuto dei professionisti in difficoltà economica? 4) Modello Redditi SC 2017 ed istruzioni modificati per esigenze di “bilanci” 5) Niente iper ammortamento per i professionisti 6) Inps: accesso generalizzato ai dati 7) Ecco tutte le risposte al 15° Forum lavoro: documento della Fondazione studi CNCL 8) IASB pubblica IFRS 17 Insurance Contracts 9) Nuove imprese a tasso zero : disponibili circa 150 mln di euro 10) Cndcec: acquisizione nuovi clienti, costante aggiornamento professionale ma ribasso dei compensi ****

1) Modifiche online degli statuti Startup dal 22 giugno 2017 senza notaio

Decreto direttoriale 4 maggio 2017: Modifiche online degli statuti Startup dal 22 giugno 2017.

Il decreto e il relativo allegato sono pubblicati sul sito internet del Ministero dello sviluppo economico: www.mise.gov.it.

Il suddetto decreto illustra le specifiche tecniche e modalità di iscrizione delle modifiche agli atti costitutivi e statuti di startup innovative redatte a norma dell'articolo 4, comma 10 bis del D.L. 3/2015 e del DM 28 ottobre 2016.

Start-up innovativa in forma di s.r.l.: modifiche di statuto e atto costitutivo senza notaio

Dunque, dal 22 giugno 2017 sarà possibile modificare lo statuto e l’atto costitutivo di una start-up innovativa in forma di s.r.l. senza ricorrere al notaio. A tal fine, sono state infatti emanate le specifiche tecniche per predisporre il verbale modificativo in formato elaborabile XML (ciò in attuazione di quanto previsto dall’art. 2 c. 1 DM Svil. Econ. 28 ottobre 2016).

In sostanza, il verbale modificativo dovrà essere:

- redatto collegandosi alla piattaforma startup.registroimprese.it (il sistema indica quali sono le informazioni obbligatorie e quelle facoltative ed evidenzia le eventuali opzioni esercitabili nel loro ambito: art. 4 DD 4 maggio 2017);

- sottoscritto digitalmente (art. 2 c. 3 DD 4 maggio 2017);

- registrato attraverso la funzionalità «registrazione» presente nella piattaforma startup.registroimprese.it ai sensi dell’art. 3 DD 1° luglio 2016 (art. 3 c. 1 DD 4 maggio 2017);

- trasmesso, mediante ComUnica, all’ufficio del registro delle imprese competente per territorio (art. 4 DD 4 maggio 2017).

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2) Esclusione del bonus Renzi dai canali telematici Entratel/fisconline: comunicazione tardiva

Secondo quanto ha dichiarato il Presidente dell’Associazione nazionale commercialisti (ANC), Marco Cuchel, con il comunicato stampa del 18 maggio 2017, l’esclusione dall’obbligo di presentazione mediante i servizi telematici Entratel/fisconline dei modelli F24 che espongono crediti relativi al c.d. bonus Renzi è certamente positiva, anche se è stata resa nota, a professionisti e imprese, in ritardo rispetto alla scadenza del 16 maggio 2017.

Come è noto, il Direttore Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate, Annibale Dodero, ha, infatti, fornito alcune precisazioni sulle novità in materia di compensazione dal DL n. 50/2017, nel corso del Forum lavoro.

Al riguardo, è stato chiarito che tale obbligo non si estende ai modelli F24 che presentano compensazioni orizzontali di crediti relativi al c.d. bonus Renzi Tali modelli F24, sempreché non contengano anche altre tipologie di crediti rilevanti ai fini della nuova disciplina, potranno, quindi, continuare a essere trasmessi mediante i sistemi di home banking.

Pur accogliendo positivamente l’apertura dell’Agenzia delle Entrate, l’ANC ritiene che la stessa risulti ormai tardiva in relazione agli adempimenti ai quali professionisti e imprese erano chiamati ad adempiere entro il 16 maggio scorso. Ancora, considerato che i suddetti chiarimenti sono stati comunicati in un contesto non ufficiale, sarebbe, pertanto, auspicabile che la stessa Agenzia emanasse un atto formale che li istituzionalizzasse.

COMUNICATO STAMPA 18.05.2017 – AGENZIA ENTRATE, CHIARIMENTI FUORI TEMPO

Pubblicato il 18 maggio 2017

<<Nel corso di un incontro pubblico tenutosi ieri, l’Agenzia delle Entrate, per il tramite del Direttore centrale Normativa, Annibale Dodero, ha dichiarato che le deleghe di pagamento con esposti i crediti relativi al bonus Renzi e ai rimborsi 730 non rientrano nell’obbligo dell’utilizzo dei servizi telematici dell’Agenzia, previsto dal D.L. 50/2017 e possono pertanto continuare ad essere trasmesse attraverso i sistemi di home banking.

La dichiarazione sulla palese incongruenza di questo obbligo con la natura dei crediti da compensare è certamente positiva, anche se limitata alle due fattispecie” dichiara il Presidente ANC Marco Cuchel. “Dobbiamo tuttavia sottolineare che, prima di tutto, la stessa arriva in un contesto non ufficiale e pertanto sarebbe doveroso un atto formale da parte dell’Agenzia che la istituzionalizzasse; in secondo luogo, tale nota arriva a tempo scaduto, cioè dopo il 16 maggio, quando oramai i professionisti e le imprese non possono più avvalersene; in terzo luogo, questo chiarimento pone un’eccezione alla norma contenuta nel D.L. 50/2017 e, pertanto, è assolutamente necessario che vi sia un intervento legislativo a modificarne il contenuto”

Ancora una volta” prosegue Cuchel “nonostante la diversità di ruoli rispetto al Ministero di riferimento sia stata spesso puntualizzata da parte dell’Agenzia delle Entrale, nel momento in cui emergono i difetti di una norma scritta in modo frettoloso, sembra che solo ad essa sia demandato il compito di interpretare o modificare la Legge”.>>.

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3) Casse di previdenza in aiuto dei professionisti in difficoltà economica?

Gli iscritti che abbiano subito una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o che siano stati colpiti da gravi patologie potranno ottenere prestazioni sociali dalle loro Casse di previdenza.

Lo prevede il Jobs act dei lavoratori autonomi. Si tratta di una novità che dovrà essere attuata dal Governo attraverso uno o più decreti legislativi, da emanarsi nei 12 mesi successivi all’entrata in vigore del Jobs Act degli autonomi, volti ad abilitare gli enti di previdenza di diritto privato ad attivare, oltre a prestazioni complementari di tipo previdenziale e socio-sanitario, anche altre prestazioni sociali, finanziate da apposita contribuzione, con particolare riferimento agli iscritti che abbiano subìto una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o che siano stati colpiti da gravi patologie.

Il contenuto dell’articolo in questione del Jobs act dovrebbe essere il seguente:

Delega al Governo in materia di sicurezza e protezione sociale delle professioni ordinistiche

1. Al fine di rafforzare le prestazioni di sicurezza e di protezione sociale dei professionisti iscritti agli ordini o ai collegi, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dall'entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze uno o più decreti legislativi nel rispetto del seguente principio e criterio direttivo: abilitazione degli enti di previdenza di diritto privato, anche in forma associata, ove autorizzati dagli organi di vigilanza, ad attivare, oltre a prestazioni complementari di tipo previdenziale e socio-sanitario, anche altre prestazioni sociali, finanziate da apposita contribuzione, con particolare riferimento agli iscritti che hanno subìto una significativa riduzione del reddito professionale per ragioni non dipendenti dalla propria volontà o che siano stati colpiti da gravi patologie.

2. Dall'attuazione dei decreti legislativi di cui al comma 1 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le Amministrazioni competenti provvedono ai relativi adempimenti attraverso le risorse umane, finanziare e strumentali disponibili a legislazione vigente.

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4) Modello Redditi SC 2017 ed istruzioni modificati per esigenze di “bilanci”

Rettifica al modello Redditi SC 2017: Il principio di derivazione rafforzata è stato esteso ai soggetti, diversi dalle micro imprese, che redigono il bilancio in conformità alle nuove disposizioni del codice civile. Dunque, modelli Redditi 2017 Società di capitali e Redditi 2017 Enti non commerciali e le relative istruzioni (approvati con provvedimenti del 31 gennaio scorso) hanno subito il necessario adeguamenti previsto dalle disposizioni contenute nel Dl 224/2016, convertito, con modificazioni, dalla legge 19/2017).

Come illustrato nel notiziario fiscale dell’Agenzia delle entrate del 19 maggio 2017, a tal fine, il recente provvedimento 11 maggio 2017 ha apportato alcune modifiche conseguenti all'applicazione dell'articolo 13-bis, che ha previsto un coordinamento della disciplina in materia di Ires e Irap con il Dlgs 139/2015. Quest'ultimo ha dato attuazione alla direttiva 2013/34/Ue relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, la quale ha modificato la direttiva 2006/43/Ce e abrogato le direttive 78/660/Cee e 83/349/Cee, per la parte relativa alla disciplina del bilancio di esercizio e di quello consolidato per le società di capitali e gli altri soggetti individuati dalla legge.

Il numero 2) della lettera a) del comma 2 dell'articolo 13-bis sopra richiamato ha introdotto nell'articolo 83 del Tuir una particolare disposizione riguardante i soggetti, diversi dalle micro-imprese di cui all'articolo 2435-ter cc, che redigono il bilancio in conformità alle disposizioni del codice civile: a questi soggetti si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni emanate al fine di dare ingresso nel nostro ordinamento ai principi contabili internazionali (Ias/Ifrs). Si parla, quindi, di quei soggetti che nel primo esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi, abbiano superato due dei seguenti limiti: 1) totale dell'attivo dello stato patrimoniale, 175mila euro; 2) ricavi delle vendite e delle prestazioni, 350mila euro; 3) dipendenti occupati in media durante l'esercizio, 5 unità.

A questi soggetti, il comma 1 dell'artic