Diario quotidiano del 2 maggio 2017 - Rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni

diario-quotidiano-articoli-71) Rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni: chiarimenti nella circolare delle Entrate

2) Verifiche fiscali senza tempi

3) CNDCEC: software per trasmissione liquidazioni periodiche IVA

4) La Cassa di previdenza pretende il versamento dei contributi anche dal professionista cancellato

5) Contrasto all’evasione internazionale: parte il progetto “Fostering tax transparency”

6) Assistenza del Fisco “on the road” sulla precompilata

7) Attività di accertamento: circolare Entrate su come ridurre in dichiarazione le perdite utilizzate

8) Welfare: interventi in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici

9) “Prelevometro”: lavoratori autonomi doppiamente tutelati

10) Anche i trust “opachi” vanno assoggettati a tassazione

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1) Rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni: chiarimenti nella circolare delle Entrate

Pubblicata la circolare n. 14/E del 27 aprile 2017 sulla ennesima opportunità della rivalutazione.

I chiarimenti in una circolare delle Entrate: Rivalutazione beni d’impresa e partecipazioni

La circolare è stata accompagnata dal comunicato n. 98 del 27 aprile 2017, con cui la stessa Agenzia delle entrate ha offerto la sintesi dei contenuti.

La rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni per i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio deve essere eseguita nel bilancio o rendiconto relativo all’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015. Dunque, l’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti in merito alla disciplina della rivalutazione dei beni d’impresa (ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa) e delle partecipazioni per i soggetti non Ias/Ifrs.

La legge di bilancio ha reintrodotto questa disciplina con alcune novità che riguardano il bilancio in cui individuare i beni rivalutabili, ossia quello relativo all’esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2015 e il bilancio in cui deve essere eseguita la rivalutazione, ossia il bilancio relativo all’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015.

Chi può procedere alla rivalutazione

I soggetti che possono effettuare la rivalutazione sono quelli che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio di esercizio. Sono ammesse alla rivalutazione anche le società in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate, le imprese individuali e le società di persone in contabilità semplificata. Sono inclusi, inoltre, i soggetti in contabilità ordinaria e quelli che fruiscono di regimi semplificati di contabilità.

Su quali beni si applica la rivalutazione

Possono formare oggetto di rivalutazione i beni d’impresa, con esclusione degli immobili alla cui produzione e al cui scambio è diretta l’attività di impresa e anche le partecipazioni in società controllate e collegate. Rientrano anche i beni completamente ammortizzati e le immobilizzazioni in corso risultanti dall’attivo dello stato patrimoniale del bilancio relativo all’esercizio in corso alla data del 31 dicembre 2015. Per poter effettuare la rivalutazione è necessario che i beni e le partecipazioni siano iscritti sia nel bilancio relativo all’esercizio in corso al 31 dicembre 2015 sia nel bilancio relativo all’esercizio successivo.

L’affrancamento del saldo attivo e il riallineamento

Contemporaneamente alla rivalutazione, è possibile effettuare l’affrancamento del saldo attivo di rivalutazione tramite il pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell’Irap e di eventuali addizionali nella misura del 10%. L’affrancamento non produce effetti sul differimento del riconoscimento fiscale del maggior valore iscritto in bilancio sui beni in conseguenza della rivalutazione. Con il riallineamento è possibile, invece, adeguare i valori fiscali ai maggiori valori dei beni relativi…

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