Diario quotidiano del 18 maggio 2017: novità in Gazzetta Ufficiale per Gerico e Contributi alle imprese sociali

Pubblicato il 18 maggio 2017

1) Registro delle Imprese: modulistica al restyling
2) Fisco: revisione congiunturale Gerico in G.U.
3) Contributi alle imprese sociali: decreto in G.U.
4) Cndcec: niente archivio unico antiriclaggio per i professionisti
5) Riscatti pensionistici e ricongiunzioni: chiarimenti Inps
6) Sostegno all’inclusione attiva: modalità di trasmissione delle domande
7) E-commerce: Pubblicata la relazione finale dalla Commissione Ue
8) Modello F24: il bonus non segue per la compensazione la strada di Entratel/fisconline, crediti rimborsati ai dipendenti per liquidazione 730 esclusi dal visto
9) Fisco/contribuenti: giornata di confronto e dibattito nella sede del Mef
10) Corte Ue: niente misure fiscali sui dividendi che prevedano la doppia imposizione
diario-quotidiano-articoli-91) Registro delle Imprese: modulistica al restyling 2) Fisco: revisione congiunturale Gerico in G.U. 3) Contributi alle imprese sociali: decreto in G.U. 4) Cndcec: niente archivio unico antiriclaggio per i professionisti 5) Riscatti pensionistici e ricongiunzioni: chiarimenti Inps 6) Sostegno all’inclusione attiva: modalità di trasmissione delle domande 7) E-commerce: Pubblicata la relazione finale dalla Commissione Ue 8) Modello F24: il bonus non segue per la compensazione la strada di Entratel/fisconline, crediti rimborsati ai dipendenti per liquidazione 730 esclusi dal visto 9) Fisco/contribuenti: giornata di confronto e dibattito nella sede del Mef 10) Corte Ue: niente misure fiscali sui dividendi che prevedano la doppia imposizione **** 1) Registro delle Imprese: modulistica al restyling La modulistica per il Registro delle Imprese si rifà il look. E’ stato, infatti, emanato un nuovo decreto direttoriale che aggiorna la modulistica del Registro delle imprese con efficacia dal 8 giugno 2017. In particolare, sul sito Internet del Ministero dello Sviluppo Economico, è stato pubblicato il decreto direttoriale 12 maggio 2017, recante “Integrazione delle specifiche tecniche per la trasmissione delle pratiche al registro delle imprese ed al REA. Misure necessarie all'attuazione della direttiva BRIS”. Il decreto apporta modifiche ed integrazioni alle specifiche tecniche, di cui al decreto ministeriale 18 ottobre 2013, come da ultimo modificato dal decreto ministeriale 6 febbraio 2017, su cui è costruita la modulistica del Registro delle imprese e del REA. Oltre ad integrate le specifiche tecniche in essere con modifiche ai codici relativi ai comuni o alle corrispondenti denominazioni (tabella COM) per accorpamenti e variazioni intervenuti e con l’integrazione delle autorizzazioni all’assolvimento del bollo virtuale (tabella VRT) per intervenute variazioni; sono state introdotte le misure necessarie all’attuazione della direttiva 2012/17/UE, che ha istituito, a livello europeo, il “sistema di interconnessione dei registri delle imprese” (Business Registers Interconnection System - BRIS), come l'introduzione di nuovi campi nei moduli S1 e S2 e di due nuove tabelle con codice TEC e TER, da utilizzarsi per indicare, rispettivamente, lo Stato e il Registro di iscrizione della società avente succursali in Italia o derivante da fusione transfrontaliera cui abbia partecipato almeno una società avente sede legale in Italia, così determinandone l’identificativo unico ai sensi della ridetta direttiva. Le nuove specifiche tecniche avranno efficacia a decorrere dal 8 giugno 2017. Mentre a partire dal 1° settembre 2017 non potranno più essere utilizzati programmi realizzati sulla base delle specifiche tecniche approvate con precedenti decreti ministeriali. ****** 2) Fisco: revisione congiunturale Gerico in G.U. Correttivi anticrisi per il 2016: in Gazzetta il via libera del Mef, pubblicato il DM che approva la revisione congiunturale speciale necessaria per neutralizzare gli effetti della congiuntura economica negativa. Con il Decreto del 3 maggio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio 2017, il ministero dell’Economia e delle finanze ha approvato la revisione congiunturale speciale degli studi di settore per il periodo d’imposta 2016. L’intervento correttivo trova il suo appiglio normativo nell’art. 8, Dl 185/2008, in base al quale, allo scopo di tener conto degli effetti della crisi economica e dei mercati, con particolare riguardo a determinati settori o aree territoriali, gli studi di settore possono essere integrati e, quindi, adeguati alla realtà economica effettiva in funzione anticrisi. La revisione, peraltro, necessita del previo parere della Commissione di esperti (istituita ai sensi dall’articolo 10, comma 7, legge 146/1998); parere, che è stato reso lo scorso 4 aprile, dopo l’avallo alla metodologia di correzione arrivato dalla stessa Commissione nella riunione del 7 dicembre 2016. Il decreto, in particolare, dà il via libera alle revisione degli studi di settore relativi alle attività economiche nei seguenti settori:
  • manifatture
  • servizi
  • attività professionali
  • commercio.
Al decreto è allegata la Nota tecnica e metodologica che contiene la descrizione dettagliata della metodologia utilizzata per l’elaborazione dei “ritocchi” idonei a disinnescare l’impatto della crisi economica e ad attualizzare gli studi. A tal proposito, dalla lettura della Nota emerge che il quadro di riferimento della situazione economico-congiunturale che ha caratterizzato il 2016 (alla luce del quale si è reso necessario l’intervento correttivo) è stato delineato sulla base delle pubblicazioni e delle informazioni rese disponibili dall’Istat, dalla Banca d’Italia, dal ministero dello Sviluppo economico, da Prometeia e da Angaisa. Sulla base dei dati e delle informazioni acquisite nonché delle valutazioni degli Osservatori regionali per gli studi di settore, sono state apportate le opportune modifiche sia all’analisi di normalità economica sia all’analisi di coerenza economica. Inoltre, sono stati introdotti specifici correttivi da applicare ai risultati derivanti dall’applicazione degli studi, che tengono conto di alcune grandezze e variabili economiche e delle relative relazioni, modificate a seguito del perdurare della crisi economica nel corso del 2016, tra cui si ricordano: le contrazioni più significative dei margini e delle redditività;
  • il minor grado di utilizzo degli impianti e dei macchinari;
  • la riduzione dell’efficienza produttiva;
  • le riduzioni delle tariffe per le prestazioni professionali;
  • gli andamenti congiunturali negativi intervenuti nell’ambito dei diversi settori considerati (anche in relazione al territorio di riferimento);
  • la ritardata percezione dei compensi degli esercenti attività di lavoro autonomo a fronte delle prestazioni rese.
Per l’elaborazione dei