Diario quotidiano del 16 maggio 2017: in partenza la riforma fiscale del Terzo Settore

diario-quotidiano-articoli-71) Enti non profit: comincia l’attuazione della riforma fiscale

2) Al via la riforma della p.a.: documento unico di proprietà degli autoveicoli

3) Continua il trend positivo del mercato delle abitazioni in Italia

4) Jobs act: professionisti più tutelati nella riscossione delle parcelle, termini ancorati a 60 giorni

5) Imprenditori agricoli liberi di adottare modalità di esposizione o di etichettatura

6) Obbligo assicurativo dei Commercialisti: nota informativa del Cndcec sulla vigilanza da parte degli enti territoriali, atto notorio e controlli a campione faranno scattare i provvedimenti disciplinari

7) Dichiarazione IMU/TASI per Enti Commerciali/Persone Fisiche, il MEF annuncia il rilascio specifiche tecniche

8) TFR di aprile 2017 a quota 1,24

9) Entrate tributarie e contributive gennaio-marzo 2017 in leggero aumento

10) Manovra correttiva: emendamento parlamentare sposta lo split payment dei professionisti dal 1 luglio 2017 al 1 gennaio 2018

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1) Enti non profit: comincia l’attuazione della riforma fiscale

Per gli enti non commerciali è cominciata venerdì scorso l’inizio della messa in atto della riforma fiscale annunciata.

Difatti, il consiglio dei ministri, in via preliminare nella seduta del 12 maggio 2017, ha approvato , tre decreti legislativi di attuazione della legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale (legge 6 giugno 2016, n. 106).

Come è di prassi non vengono subito pubblicati tali testi, vengono solo accompagnati dal seguente comunicato governativo:

Riforma del terzo settore, dell’impresa sociale e del cinque per mille

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, ha approvato, in esame preliminare, tre decreti legislativi di attuazione della legge delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale (legge 6 giugno 2016, n. 106).

Di seguito le principali novità.

Codice del Terzo settore

Il nuovo Codice riordina tutta la normativa riguardante gli enti del Terzo settore al fine di sostenere l’autonoma iniziativa dei cittadini che concorrono, anche in forma associata, a perseguire il bene comune, ad elevare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione e protezione sociale, favorendo la partecipazione, l’inclusione e il pieno sviluppo della persona e valorizzando il potenziale di crescita e di occupazione lavorativa, in attuazione dei principi costituzionali.

In questa prospettiva, le amministrazioni pubbliche saranno chiamate a promuovere la cultura del volontariato, in particolare tra i giovani, anche attraverso apposite iniziative da svolgere nell’ambito delle strutture e delle attività scolastiche, universitarie ed extrauniversitarie, valorizzando le diverse esperienze ed espressioni di volontariato, con il coinvolgimento delle organizzazioni di volontariato e di altri enti del Terzo settore nelle attività di sensibilizzazione e promozione.

Nell’opera di razionalizzazione vengono anzitutto definiti gli enti del Terzo settore, individuati nelle organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, incluse le cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, e in ogni altro ente costituito in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, o di fondazione per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma volontaria e di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi.

Sono altresì puntualmente individuate le attività di interesse generale esercitate dagli enti del Terzo settore in via esclusiva o principale.

Il Codice stabilisce le disposizioni generali e comuni applicabili, nel…

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