Diario quotidiano del 10 maggio 2017 - l'Europa autorizza lo split payment fino al 2020

1) Rettifiche dei prezzi di trasferimento: nella norma il riferimento al principio di libera concorrenza

2) Prova documentale anche per le donazioni ai figli

3) Aerostazione: tutti gli immobili nella stessa categoria catastale

4) Incentivo occupazione giovani 2017

5) Split payment fino al 30 giugno 2020: decisione in Gazzetta europea

6) Telecamere in azienda sempre vietate se manca l’accordo con i sindacati

7) Occultamento fatture: quando non è reato

8) Voluntary disclosure bis: ecco la procedura per autoliquidare gli importi dovuti

9) Analisi e statistiche sulle dichiarazioni fiscali 2016 IRPEF, studi di settore, IVA; istituito codice tributo per Iva periodica dovuta a seguito dell’avviso inviato dal Fisco

10) Comitato unitario delle professioni in audizione parlamentare: via split payment e modifiche sulle compensazioni

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1) Rettifiche dei prezzi di trasferimento: nella norma il riferimento al principio di libera concorrenza
L’impresa può effettuare una rettifica in diminuzione del reddito a seguito di operazioni con società collegate estere.
Rettifiche dei prezzi di trasferimento non più ispirate al valore normale. Il DL 50/2017 introduce il criterio delle condizioni di libera concorrenza, adeguando la normativa nazionale alla prassi internazionale
Determinazione dei prezzi di trasferimento alla luce delle condizioni e dei prezzi di libera concorrenza, nonché introduzione di ulteriori modalità per il riconoscimento della diminuzione della base imponibile dell’impresa residente a seguito di rettifica nello Stato della controparte. Questo a seguito delle modifiche apportate alla disciplina dei prezzi di trasferimento dal D.L. n. 50 el 24 aprile 2017.
L’intervento normativo riguarda da un lato il TUIR e dall’altro il DPR 600/73.
In primo luogo, l’art. 59 del DL 50/2017, sostituendo il comma 7 dell’art. 110 del TUIR, dispone che i componenti di reddito derivanti da operazioni infragruppo con controparti estere siano “determinati con riferimento alle condizioni e ai prezzi che sarebbero stati pattuiti tra soggetti indipendenti operanti in condizioni di libera concorrenza e in circostanze comparabili”.
Articolo 59 (Transfer pricing)
L’articolo 59 adegua la disciplina nazionale in materia di prezzi di. trasferimento alle indicazioni emerse in sede OCSE (in seno al cd. progetto BEPS) per la corretta determinazione del valore delle operazioni tra imprese associate estere.
In particolare (comma 1) si introduce quale parametro per la determinazione dei redditi derivanti da tali operazioni, in luogo del criterio del “valore normale”, il riferimento al principio della libera concorrenza e l’indicazione del valore delle transazioni tra soggetti indipendenti, nel caso di operazioni che comportano un aumento del reddito.
Lo stesso criterio trova applicazione nel caso di diminuzione del reddito derivante dalle operazioni con le società estere collegate; tuttavia sono specificamente elencate nella norma di rango primario le ipotesi di riconoscimento di variazioni in diminuzione (comma 2).
Con le modifiche apportate dal comma 1 viene adeguata alle indicazioni OCSE la formulazione dell’articolo 110, comma 7, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi – TUIR (D.P.R. n. 917 del 1986), norma che disciplina i metodi di calcolo dei prezzi di trasferimento infragruppo (cd. transfer pricing), ovvero le modalità di determinazione delle componenti del reddito derivanti da operazioni con società non residenti nel territorio dello Stato con cui vi è un rapporto di controllo (più precisamente, che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa).
In particolare, le norme in esame dispongono che tali valori, se ne deriva un aumento del reddito, sono determinati con riferimento alle condizioni e ai prezzi che sarebbero stati pattuiti tra soggetti indipendenti operanti in …

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