I correttivi anticrisi agli studi di settore 2017 - Diario quotidiano del 24 maggio 2017

1) Quando e come pagare l’acconto IMU 2017

2) Studi di settore: in G.U. i correttivi anticrisi per il 2016, compilazione di Gerico 2017

3) Per la mancanza o l’irregolarità di contabilità e bilanci va bene la cancellazione dell’ONLUS

4) Non basta l’acronimo ONLUS per ottenere le connesse agevolazioni fiscali

5) Cassetto fiscale: aggiornati i dati degli studi di settore

6) Regimi agevolativi per persone fisiche che trasferiscono la residenza fiscale in Italia: chiarimenti interpretativi delle Entrate

7) Agevolazioni per la frequenza di asili nido: istruzioni per la domanda telematica

8) Commercialisti: positivi gli schemi sulla riforma degli enti non commerciali

9) Indennità di disoccupazione per i collaboratori anche a progetto (DIS-COLL): istruzioni Inps

10) Inail: autoliquidazione 2016/2017 giugno – apertura Servizi online
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1) Quando e come pagare l’acconto IMU 2017
Per l’anno 2017 l’IMU può essere corrisposta in due rate. La prima rata entro il 16 giugno: Deve essere pagato il 50% dell’imposta dovuta sulla base delle aliquote vigenti l’anno precedente, se alla suddetta data non ancora adottate e pubblicate per l’anno in corso, oppure sulla base delle aliquote già definitivamente stabilite e pubblicate dal Comune per il 2016.
La seconda rata è poi dovuta entro il 16 dicembre: Deve essere pagato il rimanente, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta, con eventuale conguaglio sulla precedente rata, utilizzando le aliquote definitivamente stabilite e pubblicate dal Comune per l’anno in corso per le fattispecie relative ai propri immobili.
E’ quanto ricorda la guida del Comune di Firenze, messa a punto per riepilogare i tratti salienti dell’imposta locale, in occasione della prossima scadenza di giugno 2017, ma che ovviamente interessa anche tutti i contribuenti, non solo quelli toscani.
Pagamento in unica soluzione
Entro il 16 giugno può essere pagata l’imposta dovuta per l’intero anno sulla base delle aliquote vigenti l’anno precedente, se alla suddetta data non ancora adottate e pubblicate per l’anno in corso, oppure sulla base delle aliquote già definitivamente stabilite e pubblicate dal Comune per il 2016. Nella prima ipotesi è fatta sempre salva l’eventualità di effettuare, alla scadenza della seconda rata di saldo, un versamento a titolo di conguaglio.
L’importo da pagare deve essere arrotondato:
– per difetto all’Euro inferiore se la frazione è minore o uguale a 49 centesimi;
– per eccesso all’Euro superiore se la frazione è maggiore di 49 centesimi.
Il pagamento non deve avere luogo se l’imposta da versare, su base annua, è inferiore a euro 12,00.
Modalità di versamento
Il versamento è possibile con Modello F24, presso uffici postali o banche. Oppure con bollettino postale IMU, appositamente predisposto e disponibile presso gli uffici postali.
Chi deve pagare e per quali immobili
Devono pagare l’imposta tutti coloro che sono proprietari o titolari di un diritto reale di godimento (come usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie) su fabbricati, terreni o aree edificabili, a qualsiasi uso destinati (inclusi gli immobili strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa).
In caso di successione, il coniuge superstite diviene titolare per legge (art. 540 del Codice Civile) del diritto di abitazione sull’immobile di residenza coniugale e quindi, seppure in presenza di altri eredi, è tenuto al pagamento dell’IMU per intero (solo per abitazioni di categoria A/1, A/8 e A/9). In tale ipotesi, il coniuge superstite deve presentare la “dichiarazione IMU”.
Nel caso di concessione di aree demaniali, deve pagare il concessionario.
Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria (“leasing”) deve pagare il locatario, a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.
Per gli immobili di propriet…

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