Comunicazioni Liquidazioni Periodiche IVA: disponibile il Software di compilazione gratuito

Pubblicato il 5 maggio 2017



ecco le specifiche tecniche per l'invio dei dati delle liquidazioni periodiche IVA

Commercialista_Telematico_Post_1200x628px_StressL’Agenzia delle entrate ha finalmente reso disponibile la versione software: 1.0.0 del 4/5/2017.

Il software Ivp17 consente la compilazione della comunicazione liquidazioni periodiche IVA L'applicazione mediante una serie di domande determina la struttura della comunicazione relativa alla tipologia dell'utente e predispone i quadri per la compilazione. L'applicazione da poi origine ad un file telematico in formato.xml.

E' possibile utilizzare anche il relativo software di controllo messo on line sempre dall'Agenzia delle entrate il 4 maggio 2017 che è destinato a tutti gli utenti che volessero verificare i file prima all’invio, che potrà essere effettuato secondo le indicazioni del provvedimento del 27 marzo 2017.

Non ci sono ulteriori indicazioni rinvenibili nella sezione delle novità dell'Agenzia ai fini dell'invio telematico del file cosi creato nell'area informatica delle Entrate.

Affinchè il file XML sia accettato dal sistema dell’Agenzia delle Entrate predisposto per la ricezione dei file (di seguito Sistema Ricevente), il responsabile della trasmissione (il soggetto obbligato o un suo delegato) deve apporvi una firma elettronica (qualificata o basata su certificati Entrate) oppure, solo in caso di invio del file tramite upload sull’interfaccia web del servizio “Fatture e Corrispettivi” (v. paragrafo 3.4), il sigillo elettronico dell’Agenzia delle Entrate.

A decorrere dal 3 maggio tali regole saranno applicate anche alla ricezione dei file datifattura trasmessi in seguito all’esercizio dell’opzione di cui all’art. 1, comma 3 del decreto legislativo numero 127 del 5 agosto 2017.

1. Firma elettronica qualificata:

- il certificato di firma elettronica qualificata deve essere rilasciato da un certificatore accreditato, presente nell’elenco pubblico dei certificatori gestito dall’Agenzia per l’Italia Digitale così come disciplinato dall’art. 29, comma 1, del DLGS 7 marzo 2005 n. 82 e successive modifiche;

- i formati ammessi per firmare elettronicamente il file sono i seguenti:

o CAdES-BES (CMS Advanced Electronic Signatures) con struttura aderente alla specifica pubblica ETSI TS 101 733 V1.7.4, così come previsto dalla normativa vigente in materia a partire dal 1 settembre 2010;

o XAdES-BES (XML Advanced Electronic Signatures), con struttura aderente alla specifica pubblica ETSI TS 101 903 versione 1.4.1, così come previsto dalla normativa vigente in materia a partire dal 1 settembre 2010;

- nell’ambito del formato di firma XML l’unica modalità accettata è quella “enveloped”; inoltre la firma XAdES deve presentare i Reference con URI=”” oppure con URI=”#iddoc” dove iddoc indica l’identificativo del documento da firmare: non è possibile quindi omettere l’attributo URI all’interno degli elementi Reference;

- il Sistema Ricevente verifica la valorizzazione dell’attributo “signing time” che deve essere presente nella firma elettronica apposta sul documento.

2. Firma basata su certificati Entrate: il certificato di firma elettronica viene rilasciato al titolare o persona giuridica ed emesso dalla Certification Authority (CA) intestata alla Agenzia delle Entrate; il formato ammesso per firmare elettronicamente il file è PKCS#7 in modalità “signed data” con struttura aderente alla specifica RFC 2315.

3. Sigillo dell’Agenzia delle Entrate: si tratta di una firma XAdES con certificato di firma CA Agenzia delle Entrate; questo tipo di firma è ammesso solo per le modalità di trasmissione di cui al successivo paragrafo 3.4.

FILE COMPRENDENTE DATIFATTURA E COMUNICAZIONE IVA PERIODICA CON PROSPETTO DI LIQUIDAZIONE

Possono essere trasmessi file compressi in formato ZIP contenenti sia file dati fattura (nel formato XML di cui al punto a) del paragrafo 2.1), sia file comunicazioni (nel formato XML di cui al punto a) del paragrafo 2.2).

La sola tipologia di firma che può essere apposta al file compresso è CadESBES (v. punto 1 del paragrafo 1). L’estensione del file firmato assume il valore .zip.p7m”.

Es.: ITAAABBB99T99X999W_FL_00001.zip che al suo interno contiene, a titolo di esempio ITAAABBB99T99X999W_LI_00001.xml ITAAABBB99T99X999W_DF_00001.xml Ogni file inviato deve avere un nome diverso da qualsiasi altro file inviato in precedenza. MODALITÀ DI TRASMISSIONE DEI FILE AL SISTEMA RICEVENTE La trasmissione dei file verso il Sistema Ricevente dell’Agenzia delle Entrate può essere effettuata utilizzando le seguenti modalità: - un sistema di cooperazione applicativa, su rete Internet, con servizio esposto tramite modello “web service” fruibile attraverso protocollo HTTPS (su canale cifrato TLS in versione 1.2 esclusiva); - un sistema di cooperazione applicativa tramite porte di dominio in ambito Sistema Pubblico di Cooperazione (SPCoop); - un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti basato su protocollo FTP; - un sistema di trasmissione per via telematica attraverso l’interfaccia web di fruizione del servizo “Fatture e corrispettivi”, al quale è possibile accedere dal sito internet dell’Agenzia delle entrate utilizzando le credenziali Entratel o Fisconline, SPID o una CNS registrata ai servizi telematici. L’autorizzazione alla trasmissione, per i canali diversi dall’interfaccia web, è verificata mediante i certificati di firma elettronica, a prescindere dal canale utilizzato per il trasporto dei file e dei soggetti che, sussistendone i presupposti, hanno sottoscritto gli accordi di servizio per l’accreditamento. Non è possibile trasmettere i file datifattura e i file comunicazione IVA periodica con prospetto di liquidazione attraverso la piattaforma Desktop telematico. Tale piattaforma può essere, invece, utilizzata per l’apposizione della firma basata sui certificati rilasciati dall’Agenzia delle entrate ai file e, solo per il file comunicazione, anche per il controllo. Le informazioni sulle modalità di accreditamento dei canali di trasmissione sono disponibili sul sito internet www.fatturapa.gov.it, nell’area Strumenti Accreditare il canale. INVIO TRAMITE INTERFACCIA WEB Tale modalità prevede l’utilizzo di una funzionalità di trasmissione telematica via internet con protocollo HTTPS come trasporto, su canale cifrato TLS 1.2, disponibile su interfaccia web di fruizione del servizio “Fatture e Corrispettivi”, al quale è possibile accedere dal sito internet dell’Agenzia delle entrate utilizzando le credenziali Entratel o Fisconline, SPID o una CNS registrata ai servizi telematici. Tramite questa funzionalità il trasmittente potrà inviare il file (la dimensione non può eccedere il limite di 5 megabytes). MODALITÀ DI INOLTRO DELLE NOTIFICHE DI ESITO Le notifiche sull’esito dell’elaborazione del file da parte del Sistema Ricevente vengono inoltrate attraverso lo stesso canale utilizzato per la trasmissione del file. La notifica di esito, sia per i file datifattura sia per il file comunicazione, è costituita da un file XML (la cui struttura è dettagliata nel file DatiFatturaMessaggi_v2.0.xsd disponibile nella sezione STRUMENTI/SPECIFICHE TECNICHE/SPECIFICHE TECNICHE/MODELLI DI COMUNICAZIONE/ del sito dell’Agenzia delle Entrate) firmato elettronicamente, con firma XAdES-BES (XML Advanced Electronic Signatures) in modalità “enveloped”, con struttura aderente alla specifica pubblica ETSI TS 101 903 versione 1.4.1. Il file viene trasmesso come allegato ai messaggi previsti per i diversi canali trasmissivi. In particolare: - nel caso di cooperazione applicativa su rete internet (web services), l’accordo prevede l’esposizione, da parte del Sistema Ricevente, di un analogo servizio richiamabile dal trasmittente per richiedere l’invio della notifica come file XML in allegato al messaggio SOAP; - nel caso di porte di dominio in ambito SPC, l’accordo prevede l’esposizione, da parte del Sistema Ricevente, di un analogo servizio richiamabile dal trasmittente per richiedere l’invio della notifica come file XML in allegato alla busta e-gov; - nel caso di protocollo FTP, la notifica viene inoltrata dal Sistema Ricevente utilizzando lo stesso protocollo ed attraverso lo stesso canale (nel caso di canale bidirezionale) o canale dedicato (nel caso di canali unidirezionali); - nel caso di invio tramite intarfaccia web, la notifica può essere recuperata accedendo all’area di monitoraggio dei flussi prevista sull’interfaccia web di fruizione del servizio “Fatture e Corrispettivi”.