Diario quotidiano del 12 maggio 2017. Software di controllo modello Redditi PF/2017 e Redditi SP/2017

Pubblicato il 12 maggio 2017



1) Modificato il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2017
2) Disponibile il software di controllo modello Redditi PF/2017 e Redditi Sp 2017
3) Dazione in pagamento di un bene immobile per estinguere il debito d’imposta non soggetta Iva
4) Il collaboratore si trasforma in lavoratore dipendente se le motivazioni sono vaghe
5) Statuto del contribuente: Anche l’accesso breve vuole la fase del contradditorio
6) L’indennità di maternità spetta alle lavoratrici anche in caso di versamento IVS non capiente
7) Manifestazione “Noi professionisti” del 13 maggio anche per un Fisco più equo
8) Al restyling modelli/istruzioni di dichiarazione Redditi 2017-ENC, Redditi 2017-SC, Redditi 2017-SP e Consolidato
9) Legati al non profit: sentenza Corte giustizia Ue
10) Governo delegato in materia di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza
diario-quotidiano-articoli-71) Modificato il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2017 2) Disponibile il software di controllo modello Redditi PF/2017 e Redditi Sp 2017 3) Dazione in pagamento di un bene immobile per estinguere il debito d’imposta non soggetta Iva 4) Il collaboratore si trasforma in lavoratore dipendente se le motivazioni sono vaghe 5) Statuto del contribuente: Anche l’accesso breve vuole la fase del contradditorio 6) L’indennità di maternità spetta alle lavoratrici anche in caso di versamento IVS non capiente 7) Manifestazione “Noi professionisti” del 13 maggio anche per un Fisco più equo 8) Al restyling modelli/istruzioni di dichiarazione Redditi 2017-ENC, Redditi 2017-SC, Redditi 2017-SP e Consolidato 9) Legati al non profit: sentenza Corte giustizia Ue 10) Governo delegato in materia di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza ****

1) Modificato il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2017

E’ stato aggiornato il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2017. Disponibile anche la procedura di controllo 1.0.0..

Tuttavia, la nota dell’Agenzia delle entrate del 11 maggio 2017 avverte che le modifiche apportate a GERICO non variano i risultati di congruità, di coerenza e di normalità elaborati con la precedente versione 1.0.0.

GERICO 2017

Il prodotto software GERICO 2017 consente il calcolo della congruità, tenuto conto della normalità economica, della coerenza economica e dell'effetto dei correttivi "crisi", per i 193 studi di settore applicabili per il periodo d'imposta 2016 . Il software è aggiornato con i correttivi crisi analizzati dalla Commissione degli Esperti per gli studi di settore nelle riunioni del 7 dicembre 2016 e del 4 aprile 2017.

Aggiornamenti

La versione 1.0.1 del 11/05/2017 prevede le seguenti modifiche rispetto alla versione precedente:

- per tutti gli studi,quadro G, è stato eliminato il punto alla fine della descrizione rigo G21

- per gli studi WM10U, WM11U, WM17U, WM18B, WM19U, WM21A, WM21B, WM21C, WM21D, WM21E, WM22A, WM22B, WM24U, WM25A, WM25B, WM33U, WM34U, WM37U, WM46U, WM83U,quadro Z, conformemente al modello, è stata eliminata la parte del titolo ripetuta "lazione della struttura di vendita sul territorio"

- per gli studi WM35U, WG50U,WG51U, WG72B,WG75U,WG36U, YD12U, WD20U, WD32U, WD33U, WG31U, WM06A, WM06B, WD35U, WD47U, VM47U, WM30U, WM18B,WM21C, WM21D, WM21E, WD21U, WD38U, WK08U,quadro B, conformemente al modello, la dicitura del campo B00, è stata modificata in "Numero complessivo";

- per gli studi WD45U, WM11U, WM18A, WM18B, WM19U, WM21A, WM21B, WM21C, WM21D, WM22A, WM22B, WM22C, WM24U, WM25A, WM25B, WM33U, WM34U, WM46U, WM83U, ,quadro Z, conformemente al modello, nell’intestazione di colonna è stata corretta la parola "provvigioni";

- per lo studio VG98U,quadro B, conformemente al modello, è stata modificata la dicitura in "Unità locale destinata all'esercizio dell'attività"; quadro Z, è stato modificato il titolo sopra il rigo Z11 in "Tipologia di attività";

- per lo studio VG99U ,aggiornata tabella codici delle attività esercitate in riferimento ai campi da D01 a D07;

- per lo studio WD04A,quadro C, conformemente al modello, è stato modificato il primo titolo di sezione in "Produzione/lavorazione e commercializzazione";

- per lo studio WD16U,quadro Z, conformemente al modello, sono stati modificati i titoli di sezione "Modalità di svolgimento dell'attività" e "Elementi specifici dell’attività" in carattere maiuscolo;

- per lo studio WD26U,quadro Z, conformemente al modello, è stato modificato il titolo di sezione "Modalità di svolgimento dell'attività" in carattere maiuscolo;

- per lo studio WD32U,quadro Z, conformemente al modello, è stato inserito il titolo di sezione "MODALITÀ DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ" sopra il sottotitolo "Tipologia della clientela" relativo ai righi da Z01 a Z04 ed il titolo di sezione "ELEMENTI SPECIFICI DELL’ATTIVITÀ" sopra il sottotitolo relativo ai righi Z05 e Z06 ;

- per lo studio WM09A,quadro D, conformemente al modello, prima del titolo del rigo D26 "Modalità di acquisto…" è stato inserito l’ulteriore titolo "ATTIVITA' DI COMMERCIO DI VEICOLI NUOVI/USATI E PRESTAZIONE DI SERVIZI DI ASSISTENZA POST VENDITA (attività dell'officina e vendita di pezzi di ricambio ed accessori)"; quadro Z, prima del rigo Z24, il titolo è stato cambiato in "Categoria L: ciclomotori e motoveicoli a due, tre e quattro ruote"; Prima del titolo di Z27 "Modalità organizzativa" è stato inserito l’ulteriore titolo "ATTIVITA' DI COMMERCIO DI VEICOLI NUOVI/USATI E ATTIVITA' DELL'OFFICINA";

- per lo studio WM21A,quadro Z, conformemente al modello, è stato modificato il titolo prima di Z04 in "Tipologia di offerta";

- per lo studio WM21A, quadro Z, adeguata la stampa dei righi Z29 e Z30;

- per lo studio WM21C,quadro E, adeguata la stampa dei righi E01 ed E02;

- per lo studio WM33U,quadro Z, conformemente al modello, è stato modificato il titolo prima di Z04 in "Tipologia di offerta";

- per lo studio WM34U, quadro Z,conformemente al modello, è stato modificato il titolo prima di Z04 in "Tipologia di offerta";

- per lo studio WM36U,quadro B, conformemente al modello, è stato modificato il nome del quadro in "Unità locale destinata all’attività di vendita";

- per lo studio WG40U,quadro Z, conformemente al modello, sopra le variabili da Z09 a Z11 sono stati modificati i titoli di colonna in "fino a 5 euro"; "oltre 5 fino a 10 euro"; "oltre 15 euro";

- per lo studio WG46U,quadro Z, conformemente al modello, nella sezione "Materiali di produzione utilizzati" (righi Z17-Z18) il titolo di colonna "Percentuali sui ricavi" è stato sostituito da "Percentuale sul totale dei materiali utilizzati";

- per lo studio WG72A,quadro Z, conformemente al modello, in corrispondenza del rigo Z14, è stato centrato il titolo di colonna "Numero" ed è stato modificato sopra il rigo Z16 il titolo di sezione in "Impianti a fune";

- per lo studio WG73A, quadro Z, conformemente al modello, è stato modificato il titolo sopra il rigo Z10 in "Attività di corriere postale: ambito di presa e consegna della merce";

- per lo studio WG81U,quadro Z, conformemente al modello, è stato eliminato il simbolo "%" accanto la seconda colonna "numero giornate retribuite";

- per lo studio WK08U,quadro B, conformemente al modello, è stato inserito il titolo "Unità locale" e sono stati inseriti i punti dopo la parola "ecc" nelle descrizioni D16 e D18<

- per lo studio WK16U,quadro D, conformemente al modello, sono stati modificati i titoli di sezione in "CONDOMÌNI FINO A 30 UNITÀ IMMOBILIARI" e "CONDOMÌNI CON OLTRE 30 UNITÀ IMMOBILIARI"; quadro Z sono stati modificati i titoli di sezione in "Condomìni fino a 30 unità immobiliari" e "Condomìni con oltre 30 unità immobiliari";

- per lo studio WK20U,quadro B, conformemente al modello, è stato modificato il nome del quadro in "Unità locali destinate all’esercizio dell’attività".

- per lo studio YM07U,quadro Z, conformemente al modello, è stato eliminato il titolo "Elementi specifici dell'attività".

Le modifiche apportate a GERICO non comportano effetti sui risultati di congruità, di coerenza e di normalità elaborati con la precedente versione 1.0.0.

(Agenzia delle entrate, nota del 11 maggio 2017)

******

2) Disponibile il software di controllo modello Redditi PF/2017 e Redditi SP/2017

L’Agenzia delle entrate ha reso disponibile sul proprio sito internet il software gratuito di compilazione modello Redditi Persone fisiche 2017. Si tratta, ovviamente, dell versione software 1.0.0 del 11/05/2017.

Come è noto, il software RedditiOnLine Pf 2017 consente la compilazione del modello Redditi Pf 2017, la creazione del relativo file da inviare telematicamente e la generazione del modello di versamento F24.

I contribuenti in possesso delle credenziali Fisconline/Entratel, che fanno il download del software direttamente dall’applicazione web dedicata alla precompilata, possono scaricare anche i dati della dichiarazione già inseriti dall’Agenzia delle Entrate.

Per la preparazione della dichiarazione modello Redditi Pf 2017, gli utenti registrati a Fisconline devono utilizzare l’applicazione “Desktop telematico” prelevabile nella sezione "Software" del sito http://telematici.agenziaentrate.gov.it.

RedditiOnLine Pf 2017 utilizza la tecnologia di distribuzione dei software basati su Java che consente all'utente di usufruire delle applicazioni direttamente dal web. Con detta tecnologia, ogni volta che si avvia, l'applicazione effettua una connessione al server Web per verificare l'esistenza di una versione più recente del software e, in caso positivo, procede all'eventuale aggiornamento.

Software di controllo modello Redditi PF/2017

Resa disponibile anche la versione software di controllo del Modello Redditi PF/2017 nella versione 1.1.0 del 11/05/2017.

Le procedure di controllo consentono di evidenziare, mediante appositi messaggi di errore, le anomalie o incongruenze riscontrate tra i dati contenuti nel modello di dichiarazione e nei relativi allegati e le indicazioni fornite dalle specifiche tecniche e dalla circolare dei controlli.

Il software di controllo dei modelli Redditi 2017 (versione 1.0.0 del 11/05/2017) include il programma di controllo relativo ai seguenti modelli:

Modello Redditi PF 2017 versione 1.0.0 del 11/05/2017

Modello Redditi SP 2017 versione 1.0.0 del 11/05/2017

Software di compilazione modello Redditi Sp 2017

Sempre sul proprio sito, l’Agenzia ha messo on line la versione software 1.0.0 del 11/05/2017 del Software di compilazione modello Redditi Sp 2017.

Il software RedditiOnLine Sp 2017 consente la compilazione del modello Redditi Sp 2017 e la creazione del relativo file da inviare telematicamente.

RedditiOnLine Sp 2017 utilizza una nuova tecnologia di distribuzione dei software basati su Java che consente all'utente di usufruire delle applicazioni direttamente dal web. In tal modo è possibile attivare le applicazioni in maniera semplice e con un solo clic, avendo la certezza di utilizzare sempre la versione più aggiornata ed evitando complesse procedure di installazione o aggiornamento.

(Agenzia delle entrate, note del 11 maggio 2017)

******

3) Dazione in pagamento di un bene immobile per estinguere il debito d’imposta: non soggetta ad Iva

Non è soggetta all’Iva, la dazione in pagamento di un bene immobile al fine di estinguere un debito d’imposta.

Lo ha deciso la Corte di giustizia Ue, con sentenza 11 maggio 2017, causa C-36/2016.

Gli eurogiudici chiariscono la portata della nozione giuridica, rilevante ai fini dell’imposta, per un’operazione che viene effettuata con l’intento di compensare un debito fiscale.

La vicenda trae origine in Polonia, il cui ordinamento giuridico prevede la possibilità, su richiesta del soggetto passivo, di estinzione del debito d’imposta mediante il trasferimento della proprietà di un bene o di diritti patrimoniali all’Erario ovvero ad altro ente impositore titolare della pretesa fiscale. conclusioni della Corte

La Corte Ue è pervenuta alla conclusione che una volta riconosciuta la natura tributaria della dazione del bene immobile, che detta dazione possa integrsre, ai fini Iva, una cessione di beni effettuata a titolo oneroso.

Al riguardo, secondo i giudici europei, un tributo, costituisce un prelievo obbligatorio effettuato d’autorità dai pubblici poteri e destinato ad essere devoluto, attraverso i bilanci pubblici, a servizi di interesse generale. Un siffatto prelievo, indipendentemente dal fatto che abbia ad oggetto una somma di denaro o, come nel caso di specie, un bene materiale, non dà luogo, da parte dell’autorità pubblica, ad alcuna prestazione né, quindi, ad alcuna controprestazione da parte del soggetto passivo d’imposta.

L’insussistenza di un rapporto giuridico nell’ambito del quale avviene uno scambio di prestazioni reciproche induce la Corte a ritenere che non può essere considerata un’operazione a titolo oneroso e non può essere assoggettata all’Iva, una dazione in pagamento di un bene al fine di estinguere un debito d’imposta. Ne deriva, quale conseguenza, la non detraibilità dell’Iva assolata a monte dalla Società per l’acquisto del bene immobile. Ciò poiché, per costante giurisprudenza della Corte il diritto alla detrazione dell'Iva riguarda soltanto i beni e i servizi che vengono utilizzati ai fini delle operazioni del soggetto passivo assoggettate ad imposizione, dal momento che il sistema comune dell’Iva persegue l’obiettivo della perfetta neutralità fiscale di tutte le attività economiche. Su tale aspetto, tuttavia, i giudici di Bruxelles si limitano a richiamare le conclusioni dell’Avvocato generale, secondo cui se la Società si è già avvalsa della detrazione dell’Iva a monte rispetto al bene oggetto della dazione in pagamento, dovrà rettificare tale detrazione. Ciò, al fine di escludere il rischio che un consumo finale (il trasferimento dell’immobile) sia escluso da imposte.

******

4) Il collaboratore si trasforma in lavoratore dipendente se le motivazioni sono vaghe

Attenzione alle motivazioni generiche del progetto perché si rischia poi che il co.co.pro venga tramutato in un dipendente. A tal proposito, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11427 del 10 maggio 2017, è intervenuta in merito alla legittimità di un rapporto di collaborazione a progetto nel caso in cui le motivazioni del progetto siano generiche.

Nel caso di specie, la Suprema Corte ha convertito in subordinazione un contratto di collaborazione il cui progetto era fondato su generici concetti di organizzazione e miglioramento dell’impresa e non entrava nella specificità della motivazione della prestazione del collaboratore nell'assetto dell'impresa.

******

5) Statuto del contribuente: Anche l’accesso breve vuole la fase del contraddittorio

Accessi brevi si ma con il contraddittorio tra le parti. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 11471 del 10 maggio 2017, ha stabilito che anche per l’accesso breve occorre riconoscere il diritto al contraddittorio nonostante sia poi proseguito in ufficio: l’accertamento emesso prima di 60 giorni è pertanto illegittimo. La norma, infatti, non prevede dei limiti minimi di permanenza dei verificatori, con la conseguenza che se l’amministrazione accede presso i locali del contribuente è tenuta al rispetto delle garanzie dello Statuto. La vicenda traeva origine da un accertamento “a tavolino” emesso dall’agenzia delle Entrate, preceduto però da un accesso presso la sede del contribuente per il controllo dei prezzi applicati. Il provvedimento veniva impugnato dinanzi al giudice tributario lamentando, tra i diversi motivi, la violazione del diritto al contraddittorio previsto dall’art. 12, comma 7 della Legge 212/2000.

******

6) L’indennità di maternità spetta alle lavoratrici anche in caso di versamento IVS non capiente

L’Istituto previdenziale si è pronunciato sull’indennità di maternità per lavoratrici autonome in regime contributivo agevolato precisando che ai fini della tutela della maternità delle lavoratrici autonome in regime contributivo agevolato, occorre avere riguardo alla piena regolarità contributiva, che sussiste quando risultino versati tutti i contributi previsti dalla legge per il regime agevolato e nel rispetto delle relative disposizioni, compreso il contributo di maternità, che rimane invariato rispetto al regime ordinario.

In tale situazione, la prestazione della maternità deve essere riconosciuta anche nell’ipotesi in cui il versamento contributivo IVS sia insufficiente a coprire tutte le mensilità.

Nel caso di specie, era stato chiesto se, nel caso di specie, il requisito da verificare nel periodo di riferimento, sussistesse quando vi era la sola regolarità contributiva, ovvero fosse necessario anche l’accreditamento di un numero sufficiente di mesi di contribuzione.

In particolare, è stato chiesto all’Istituto se il requisito, da verificare nel periodo di riferimento, sussista quando vi sia la sola regolarità contributiva, ovvero sia necessario anche l’accreditamento di un numero sufficiente di mesi di contribuzione.

Il dubbio trae origine dalla circostanza per cui, come noto, il versamento di contributi in misura ridotta, rispetto all’importo ordinario della contribuzione dovuta sul minimale di reddito, determina una proporzionale riduzione del numero di mesi accreditati, i quali vengono attribuiti progressivamente a partire dall’inizio dell’anno solare.

I quesiti pervenuti si incentrano pertanto sulla possibilità di riconoscere la regolarità contributiva alle lavoratrici che abbiano regolarmente effettuato i versamenti contributivi in regime agevolato, sebbene tali versamenti non assicurino l’accredito di un numero sufficiente di mesi di contribuzione.

Anche in presenza del regime previdenziale agevolato, le lavoratrici in questione sono tenute al versamento dell’intero contributo di maternità, pari ad € 7,44 annui, da corrispondere alle scadenze previste per la contribuzione in misura fissa.

Analizzata la questione alla luce di quanto sopra e della normativa vigente, il requisito cui avere riguardo, ai fini della tutela della maternità delle lavoratrici autonome in regime contributivo agevolato, è la piena regolarità contributiva, che sussiste quando risultino versati tutti i contributi previsti dalla legge per il regime agevolato e nel rispetto delle relative disposizioni, compreso il contributo di maternità, che rimane invariato rispetto al regime ordinario.

In tale situazione, la prestazione della maternità deve essere riconosciuta anche nell’ipotesi in cui il versamento contributivo IVS sia insufficiente a coprire tutte le mensilità.

(INPS, messaggio n. 1947 del 10 maggio 2017)

******

7) Manifestazione “Noi professionisti” del 13 maggio anche per un Fisco più equo

Ormai si va verso la manifestazione di “Noi professionisti” del 13 maggio 2017 che unisce diversi Ordini e categorie professionali nella richiesta di un giusto compenso per le proprie attività, e perché no, magari anche per ottenere un Fisco più equo.

I manifestanti si incontreranno a Roma, alle ore 10, a Piazza della Repubblica e sfileranno in corteo fino a Piazza San Giovanni.

L’iniziativa verrà presentata ed ufficialmente annunciata in una conferenza stampa che si è tenuta l’11 maggio, alle ore 11, a Roma, presso la Sala del Carroccio in Campidoglio.

Nel frattempo, è in costante aumento il numero delle adesioni alla manifestazione da parte di singoli Ordini territoriali (segnalati, allo stato, come più di 140 tra gli Ordini tra ingegneri, architetti, avvocati, medici, dentisti, geometri, geologi, giornalisti, chimici, veterinari, commercialisti) e delle sigle maggiormente rappresentative delle varie categorie professionali.

Le richieste dei professionisti

I professionisti chiedono, in particolare, che siano riconosciuti a livello legislativo, i principi caratteristici dell’attività professionale, in un contesto in cui l’Europa attesta sempre più l’importanza delle professioni e del loro apporto.

L’ordinamento nazionale, viene spiegato nel manifesto dell’iniziativa, deve tutelare e salvaguardare l’indipendenza e l’autonomia della categoria.

Le richieste si sostanziano in un testo di legge sulle professioni intellettuali che garantisca e tuteli il riconoscimento del ruolo sociale che i professionisti ricoprono, ruolo, peraltro, affermato nel parere 2014/C 226/02 del Comitato Economico e Sociale europeo (CESE).

Richiesta anche una legge sul “giusto compenso”, che contempli un sistema tariffario regolamentato, anche nel rispetto dell’articolo 36 della Costituzione secondo cui la retribuzione deve essere proporzionata alla qualità e quantità del lavoro prestato. Giusto compenso che, peraltro, consentirebbe la risoluzione del grande ed annoso problema delle competenze.

Oltre alla proposta per la definizione di uno Statuto del lavoro autonomo, viene segnalata anche la necessità che il Governo definisca, in maniera organica e completa, la materia, predisponendo un “Testo unico” che renda i professionisti competitivi.

Promossa, altresì, un’integrazione del sistema fiscale con politiche utili alla libera professione e all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Per approfondire, tecnicamente, le varie problematiche che affliggono le professioni ed identificare “le possibili soluzioni da rappresentare al mondo politico”, viene annunciata, nel concreto, l’immediata istituzione di un gruppo di lavoro, composto dai rappresentanti delle organizzazioni territoriali partecipanti e dai soggetti portatori di interessi aderenti.

Infine, di rilievo la presentazione di una petizione online volta a rivendicare una legge sul giusto compenso, a garantire la qualità delle prestazioni, l’equità fiscale per cittadini, professionisti ed imprese, una previdenza sostenibile ed un’Europa che valorizzi il ruolo economico, sociale e istituzionale delle Professioni Intellettuali.

******

8) Al restyling modelli/istruzioni di dichiarazione Redditi 2017-ENC, Redditi 2017-SC, Redditi 2017-SP e Consolidato

L’Agenzia delle entrate, con il provvedimento n. 90915/2017 pubblicato l’11 maggio 2017 apporta “Modificazioni dei modelli di dichiarazione Redditi 2017-ENC, Redditi 2017-SC, Redditi 2017-SP, Consolidato nazionale e mondiale 2017 e Irap 2017, e delle relative istruzioni, approvati con separati provvedimenti del 31 gennaio 2017. Modificazioni delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati dei modelli di dichiarazione Redditi 2017-ENC, Redditi 2017-SC, Redditi 2017-SP, Consolidato nazionale e mondiale 2017 e Irap 2017, approvate con separati provvedimenti del 15 febbraio 2017. Modificazioni delle istruzioni generali comuni ai modelli Redditi 2017 delle società e degli enti”.

Dunque, con il provvedimento direttoriale n. 90915 del 11 maggio 2017 sono state approvate alcune modifiche dei modelli di dichiarazione Redditi 2017-ENC, Redditi 2017-SC, Redditi 2017-SP, Consolidato nazionale e mondiale 2017, Irap 2017, nonché delle relative istruzioni e delle istruzioni generali comuni ai modelli Redditi 2017 delle società e degli enti approvati con separati provvedimenti del 31 gennaio 2017.

Inoltre, con il presente provvedimento vengono approvate alcune modifiche alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nei modelli Redditi 2017-ENC, Redditi 2017-SC, Redditi 2017-SP, Consolidato nazionale e mondiale 2017 e Irap 2017, approvate con separati provvedimenti del 15 febbraio 2017.

Le modifiche alle istruzioni e ai modelli di dichiarazione si rendono necessarie per adeguarli alla normativa entrata in vigore successivamente alla loro approvazione e per la correzione di alcuni errori materiali riscontrati successivamente alla loro pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

******

9) Legati al non profit: sentenza Corte giustizia Ue

Sui legati in favore del no profit il vantaggio fiscale crea disparità. Intervento della Corte di giustizia Ue nella sentenza 4 maggio 2017, causa C-98/16.

La vertenza comunitaria verte sulla legittimità di una aliquota differenziata per donazioni e successioni in misura agevolata in caso di lasciti alle organizzazioni non lucrative.

Al centro della controversia, esaminata dagli eurogiudici, è il codice tributario della Repubblica ellenica che, per la parte dell’eredità, prevede un’aliquota fiscale ridotta per i legati a favore delle persone giuridiche senza scopo di lucro (ad es. con scopi filantropici) che siano stabilite in Grecia. La stessa norma agevolativa è prevista per le persone giuridiche senza scopo di lucro straniere, a condizione che gli Stati in cui sono stabilite riconoscano un trattamento più favorevole per i legati effettuati a favore di persone giuridiche greche senza scopo di lucro (la cd. riserva di reciprocità).

Ricorso

Secondo la Commissione europea tale normativa contiene una chiara discriminazione a danno delle persone giuridiche (senza scopo di lucro) degli altri Stati membri dell’UE (e del SEE), che costituisce una restrizione alla libera circolazione dei capitali contenuta nell’articolo 63 del TFUE.

La Commissione osserva che le disposizioni impugnate producono, in primo luogo, l’effetto di tassare più pesantemente l’eredità quando il beneficiario è stabilito in uno Stato membro che non riserva il medesimo trattamento fiscale alle società senza scopo di lucro greche.

La Commissione inoltre osserva che una tale previsione non può trovare giustificazione nell’alleggerimento del bilancio nazionale mediante l’attività degli organismi senza scopo di lucro perché costituisce un motivo finanziario non accettabile.

Ed infine il principio della libera circolazione dei capitali non può essere soggetto al principio di reciprocità, perché il diritto europeo dovrebbe concentrarsi sulla parità tra cittadini.

Dal canto suo la Grecia ribatte affermando che la previsione di un’aliquota agevolata non costituirebbe restrizione alla libera circolazione dei capitali ed ogni Stato membro avrebbe il diritto di richiedere un nesso abbastanza stretto tra le organizzazioni no-profit e le attività che svolgono ai fini della concessione di determinati benefici fiscali.

Sentenza Corte Ue

Ma non si è rilevato così, infatti, la Corte di giustizia ha respinto il gravame della repubblica ellenica e dichiarando, invece, fondato il ricorso presentato dalla Commissione europea e sancendo il seguente principio di diritto: “Adottando e mantenendo in vigore una normativa che prevede un’aliquota preferenziale di imposta di successione per legati effettuati a favore di organizzazioni no-profit che sono stabilite in altri Stati membri dell'Unione europea o della spazio economico europeo a condizione di reciprocità, la Repubblica ellenica è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi dell’articolo 63 TFUE e dell’articolo 40 dell’Accordo sullo spazio economico europeo del 2 maggio 1992.

******

10) Governo delegato in materia di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza

Amministrazione straordinaria per più aziende. Primo sì alla delega di riforma dell’amministrazione straordinaria. La Camera ha approvato il 10 maggio 2017 il provvedimento che è poi passato all’esame del Senato. L’obiettivo è di ricondurre a un quadro di regole generali comuni una disciplina oggi dispersa in una pluralità di misure, con l’obiettivo di fare coesistere le esigenze dei creditori e l’interesse pubblico alla conservazione del patrimonio e alla tutela dell’occupazione di imprese in stato di insolvenza che, per dimensioni, appaiono di particolare rilievo economico e sociale. La delega rappresenta uno stralcio dal più ampio progetto di riforma dell’intera Legge fallimentare in discussione al Senato.

Rispetto alla situazione attuale, si estende la platea delle imprese che potranno usufruire della procedura, visto che il requisito dimensionale passa da 200 a 250 addetti e in complessivi 800 in caso di contestuale richiesta di ammissione alla procedura di più imprese del gruppo. Inoltre il requisito dimensionale, e dunque il concetto di «grande impresa», non è più ancorato ai soli occupati, ma anche alla media del volume di affari degli ultimi tre esercizi.

Viene poi istituito l’Albo dei commissari straordinari per l’amministrazione delle grandi imprese in stato di insolvenza; per l’iscrizione sono necessari i requisiti di indipendenza, professionalità, onorabilità, trasparenza. Inoltre indispensabili anche l’assenza di conflitti di interesse e l’avere svolto funzioni di amministrazione o funzioni direttive nell’ambito di imprese di notevoli dimensioni. Il tribunale, solo se lo riterrà necessario, potrà assegnare a un professionista iscritto all’Albo l’incarico di attestare, entro i successivi trenta giorni, l’esistenza dei presupposti per il recupero dell’equilibrio economico delle attività imprenditoriali, con l’obiettivo di adottare il decreto di ammissione del debitore all’amministrazione straordinaria.

Sono poi specificate le modalità con le quali il ministro dello sviluppo economico deve procedere alla nomina del commissario straordinario (o di 3 commissari straordinari nei casi di eccezionale complessità) ai quali sono attribuite l’amministrazione e la rappresentanza dell’impresa insolvente. Introdotta ancora una tempistica più stringente per la procedura di ammissione alla procedura. In primo luogo il tribunale, entro 45 giorni (e non più entro 2 mesi) dall’apertura della procedura, dopo avare acquisito parere favorevole del ministro dello Sviluppo economico, che diventa “obbligatorio e vincolante” ammette l’impresa all’amministrazione straordinaria.

Vincenzo D’Andò