Attenzione: Equitalia sta notificando le cartelle affidate entro il 31/12/2016 da non confondere con i pagamenti della rottamazione


comm.tel-rottamaz.cartelleE’ notizia di questi giorni che Equitalia sta provvedendo alla notifica delle cartelle relative alle posizioni affidate all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2016, ma non notificate a quella data. La notifica di tali cartelle, sommata alle ulteriori comunicazioni derivanti dalla rottamazione può portare a spiacevoli equivoci.

Le tempistiche della rottmazione

Con le proroghe concesse alla rottamazione le comunicazioni sull’esito della procedura di definizione sono state posticipate al 15 giugno, mentre il pagamento della prima e/o unica rata è rimasto fermo al mese di luglio.

Si ricorda che i bollettini, i pagamenti non sono compensabili, saranno inviati direttamente da Equitalia con l’esito della procedura.

Per queste posizioni Equitalia era tenuta per legge all’invio di una comunicazione affinchè il contribuente potesse valutare se aderire o meno alla definizione agevolata.

Bene, si è consci che la definizione non era un obbligo, ma questa “notifica” a termini non ancora scaduti per la comunicazione dell’esito della definizione rischia di creare problemi. Perché?

La notifica della cartella ed il contribuente che ha rottamato

E’ ancora fresco il ricordo anche grazie alle immagini riportate dalla stampa delle code innanzi agli sportelli di Equitalia proprio in relazione alle posizioni affidate, ma non notificate, ed in molti hanno compilato l’istanza di definizione proprio in Equitalia.

Ricordate cosa diceva il solerte funzionario? Arriverà l’esito della definizione con i bollettini da pagare!

Ed invece no: prima dell’esito stanno arrivando le cartelle…

Si dirà: dove è il problema? Il problema è nell’affidamento del contribuente: un non addetto ai lavori, che vedendosi notificare proprio quella cartella che voleva rottamare, rischia di pagare, un importo che però è comprensivo di sanzioni!!!

Si dirà, ma il contribuente deve leggere, certo, ma la fila di persone, spesso anziani che hanno compilato la domanda di definizione agevolata agli sportelli, hanno nelle orecchie la risposta degli impiegati di Equitalia: arriverà il bollettino a casa!

Ed ancora…

Quanti professionisti hanno seguito e/o fatto gli invii per la definizione per i loro clienti? Tanti.

Ed allora, puntuale, arriva la telefonata: “Dottore, mi ha sbagliato la rottamazione! Nella cartella che mi ha notificato Equitalia ci sono le sanzioni!! Io la …”, ed inizia allora la sequela di spiegazioni… ma tra una cartella di Equitalia, con l’intimazione a pagare entro 60 giorni e le spiegazioni di un professionista si fa dura spiegare il tutto, soprattutto perché Equitalia è “perfettamente” nei termini per rispondere per la definizione.

Ah, l’esito della definizione dovrebbe arrivare per posta ordinaria, ovvero via pec, a seconda del metodo scelto, attenzione a non perdersi la mail ovvero la lettera, anche se non ci risulta che ad oggi sia pervenuta…

La domanda sorge spontanea, ripensando alla fila di gente comune, spesso anziani, che si è recata agli uffici: quanti pagheranno queste cartelle convinti che sia la definizione agevolata? Ad essi verrà mai restituito “qualcosa” per “l’errore”?

La domanda è lecita, perché ignorantia legis non excusat e la definizione agevolata non era un obbligo, tuttavia, quando si fa una campagna di informazione, con comunicazioni al contribuente, e non si aspettano i tempi della definizione per procedere, giustamente, alla notifica delle posizioni non definite, il rischio creare confusione e pasticci è alto.

La definizione agevolata, non nascondiamoci è nata anche, forse, soprattutto per far cassa, con dei provvedimenti lacunosi e mal coordinati, ma con la notifica delle cartelle affidate ancor prima della comunicazione dell’esito, si rischia di “far cassa sulle spalle dei più deboli”, che non sono certo i grandi evasori che il fisco dovrebbe stanare e che possono anche farsi assistere da uno stuolo di consulenti.

A pensar male si fa peccato, ma qualche volta…

23 maggio 2017

Cinzia Mengozzi


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