Alcune valutazioni sui profili di costituzionalità della TASI

di Massimo Pipino

Pubblicato il 27 maggio 2017

in vista della scadenza del prossimo 16 giugno proponiamo alcune valutazioni critiche sulla costituzionalità della TASI
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Le considerazioni che sono state fatte in un precedente intervento a proposito di IMU devono essere opportunamente sviluppate, ma anche modificate ed evolute, in ordine a TASI, introdotta dal legislatore fiscale nell'ordinamento giuridico italiano in forza di quanto previsto dalla Legge n. 147/2013, articolo 1, commi da 639 a 731 che, istituendo il mostro giuridico-fiscale tricefalo denominato IUC, che mescola un’imposta (IMU) e due tasse (TASI e TARI – ammesso che poi TARI non assuma le fattezze di tariffa con tutte le conseguenze del caso, innanzitutto a livello IVA), ne basa il presupposto impositivo su due ragioni del tutto disomogenee di cui una costituita dal possesso di unità immobiliari (e quindi collegandolo alla loro natura catastale e valore venale) e l'altro invece connesso all'erogazione ed alla fruizione di servizi comunali creando una commistione del tutto illogica tra la tassazione di un bene in base al suo possesso/utilizzo e la fruizione di un servizio.

La TASI (Tassa sui servizi indivisibili) ha il suo momento istitutivo all'interno dell’articolo 1, comma 669, della Legge n. 147/2013 (il quale recita che “Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l'abitazione principale come definita ai fini dell'imposta municipale propria, di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti”) che, così come è stato più sopra anticipato, identifica quale soggetto passivo dell’imposta, ai sensi del successivo comma 671, "chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari di cui al comma 669" e la cui base imponibile è determinata ai sensi dell’articolo 1, comma 675 della Legge n. 147/2013 in materia di applicazione dell'IMU, così come previsto dall’articolo 13 del Decreto Legge n. 201 del 6 dicem