Diario quotidiano del 6 aprile 2017: studi di settore, correttivi anticrisi e nuovi indici di affidabilità

Pubblicato il 6 aprile 2017

1) Cartelle esattoriali: interessi di mora al 3,50%
2) Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016
3) Studi di settore 2016: c’è l’ok degli esperti ai correttivi anticrisi
4) Distributori di schede telefoniche, tabacchi e 'gratta e vinci': niente obbligo di invio on line dei corrispettivi
5) Canone Rai 2016: entro aprile la conferma dei dati dalle aziende elettriche
6) Antiriciclaggio: Consulenti del Lavoro perplessi sulle sanzioni
7) Ne bis in idem: sentenza Corte Ue
8) Entrate tributarie: 64,6 miliardi nei primi due mesi del 2017 (+3,1%)
9) Dogane: autorizzazione alla costituzione di una garanzia globale a valenza unionale
10) Arrivano nuovi indici, addio studi settore per migliorare i risultati ottenuti in termini di gettito erariale
CT_Facebook_Cover_828x3151) Cartelle esattoriali: interessi di mora al 3,50% 2) Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016 3) Studi di settore 2016: c’è l’ok degli esperti ai correttivi anticrisi 4) Distributori di schede telefoniche, tabacchi e “gratta e vinci”: niente obbligo di invio on line dei corrispettivi 5) Canone Rai 2016: entro aprile la conferma dei dati dalle aziende elettriche 6) Antiriciclaggio: Consulenti del Lavoro perplessi sulle sanzioni 7) Ne bis in idem: sentenza Corte Ue 8) Entrate tributarie: 64,6 miliardi nei primi due mesi del 2017 (+3,1%) 9) Dogane: autorizzazione alla costituzione di una garanzia globale a valenza unionale 10) Arrivano nuovi indici, addio studi settore per migliorare i risultati ottenuti in termini di gettito erariale ****

1) Cartelle esattoriali: interessi di mora al 3,50%

Il nuovo tasso sarà operativo dal 15 maggio 2017. Passa dal 4,13 al 3,50% la misura degli interessi di mora da aggiungere alle somme iscritte a ruolo (escluse le sanzioni e gli interessi) e versate oltre il limite di sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento (articolo 30, Dpr 602/1973). La nuova “taglia” è stata fissata con provvedimento n. 66826 del 4 aprile 2017, che tiene conto della flessione dei tassi registrata nel 2016 e certificata dalla Banca d’Italia.

A prevedere la determinazione annuale degli interessi di mora è il decreto legislativo 159/2015 il quale, all’articolo 13, stabilisce che l’adeguamento sia fissato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate. Così, sulla base della stima effettuata dalla Banca d’Italia con riferimento alla media dei tassi bancari attivi nell’anno 2016, l’Amministrazione ha posizionato l’asticella al 3,50%.

Cartelle di pagamento: scendono ancora gli interessi di mora

Il nuovo tasso per chi paga in ritardo è del 3,50%. Dal 15 maggio 2017 gli interessi di mora relativi alle somme versate in ritardo, a seguito della notifica di una cartella di pagamento, saranno ancora più bassi. Il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate di oggi stabilisce, infatti, che il tasso di interesse annuale sarà pari al 3,50%.

Chi pagherà di meno - Il contribuente che riceve una cartella e non effettua il pagamento entro i 60 giorni dalla notifica, è tenuto a pagare gli interessi di mora ad un tasso determinato annualmente con provvedimento del Direttore dell’Agenzia. Il tasso d’interesse, che si applica a partire dalla data della notifica della cartella e fino alla data del pagamento, a partire dal 15 maggio prossimo scenderà dal 4,13% al 3,50% annuo.

La misura, come previsto dall’art. 30 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602/1973, è stata rideterminata in considerazione della media dei tassi bancari attivi, in basse alle stime fornite dalla Banca d’Italia.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 82 del 4 aprile 2017)

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2) Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato la circolare n. 7 del 4 aprile 2017, una sorta di “Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2016: spese che danno diritto a deduzioni dal reddito, a detrazioni d’imposta, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per la compilazione della dichiarazione e per l’apposizione del visto di conformità”.

Dichiarazione 730 all’orizzonte: quali spese detrarre quali dedurre: Un vero e proprio manuale omnicomprensivo, con l’obiettivo di fornire la migliore assistenza possibile ai contribuenti e assicurare uniformità e trasparenza all’azione amministrativa

Tutto quello che occorre sapere su detrazioni, deduzioni, crediti d’imposta, ritenute, documenti da presentare e da conservare. C’è questo (e altro) nella circolare-guida presentata oggi dall’Agenzia e dalla Consulta dei Caf, perché frutto di un lavoro congiunto, destinato ad agevolare i cittadini, le figure preposte all’apposizione del visto di conformità (operatori dei centri di assistenza fiscale e professionisti) e gli uffici tenuti allo svolgimento dell’attività di controllo.

Un vero e proprio manuale omnicomprensivo, ispirato dalla guida predisposta ogni anno dalla Consulta nazionale dei Caf per i propri addetti, che può essere ben trasposta a vantaggio dell’intera platea di soggetti interessati all’argomento “dichiarazioni”. È così che l’Agenzia delle Entrate, con l’obiettivo di fornire la migliore assistenza possibile ai contribuenti e assicurare uniformità e trasparenza all’azione amministrativa, ha ritenuto utile riordinare le informazioni in un documento di prassi, mettendolo a disposizione della comunità, con l’intento di aggiornarle annualmente. La circolare n. 7/E del 4 aprile 2017 – la cui impostazione rispecchia, in linea di massima, l’ordine dei righi dei quadri E (ospita oneri detraibili e deducibili), F (acconti, ritenute, eccedenze e altri dati) e G (crediti d’imposta) del modello 730/2017 – si basa sui chiarimenti forniti in precedenti documenti di prassi ancora validi e su quelli “stimolati” dalle più recenti modifiche normative e dai quesiti formulati da Caf e professionisti. La trattazione è, dunque, nello stesso tempo sistematica e analitica. Tocca, con dovizia di particolari, temi attuali: l’equiparazione del vincolo giuridico prodotto dalle unioni civili tra persone dello stesso sesso a quello derivante dal matrimonio, con i conseguenti riflessi fiscali; la possibilità (nuova) di detrarre dall’Irpef il 65% delle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione acqua calda, climatizzazione delle abitazioni; la chance di sottrarre dall’imposta il 50% dell’Iva pagata per l’acquisto, dall’impresa costruttrice, di un’abitazione di classe energetica A o B e quella, anch’essa inedita, di scomputare dall’Irpef il 19% dell’ammontare dei canoni di leasing versati per l’acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale entro un anno dalla consegna, spettante ai contrib